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TIBERIVS

Alessandro VI cinque fiorini di camera

Risposte migliori

TIBERIVS

Per Pasqua ero a Berlino, tra i vari musei che ho visitato, vi è stato il Bode-Museum, ove è presente una notevole esposizione di monete e medaglie.

Voglio condividere con il forum il piacere d’aver visto, e fotografato, due bellissime monete papali, unico rammarico è stato che era visibile solo il Diritto.

La seconda è un cinque fiorini di camera di Alessandro VI Muntoni 1, zecca di Roma.

Il D/ Stemma semiovale, sostenuto da due angeli, in quadrilobo:

ALEXANDER VI PONT MAX BORGIA VALENT

Per dovere di cronaca il R/ ( non fotografato):

Gesù a destra solleva San Pietro dalle acque, a sinistra gli Apostoli in una nave sulla cui bordata:

D ADIVVANOS MODICE FIDEI QVARE DUBI TASTI

La scritta: Signore aiutaci (Uomo) di poca fede, perché hai dubitato? ( Matteo 14,31)

Invocazione per la Crociata progettata da Pio II e ripresa da Paolo II. Il Papa trattò con gli ambasciatori degli Stati italiani per finanziarla: Venezia doveva contribuire con 100.000 ducati, Napoli con 80.000, Milano con 70.000, Firenze con 50.000, Modena con 20.000, Siena con 15.000, Mantova con 10.000, Lucca con 8.000, il Monferrato con 5.000. Cospicui sussidi il papa inviò all’ungherese Mattia Corvino ed all’albanese Skanderbeg. Per opporre un nuovo nemico ai Turchi, che continuavano nelle loro sistematiche conquiste ( il 2 luglio 1470 strappavano a Venezia l’isola di negroponte), il Papa strinse relazioni con il “gran principe dei Russi”, Ivan III, fece pace con Venezia e si adoperò per realizzare un alleanza generale difensiva.

(da Il Linguaggio delle monete – di Mario Traina)

post-7073-0-00136700-1365110580_thumb.jp

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rorey36
Supporter

Il rovescio lo aggiungo io ( tratto dal sito del Museo)

post-8209-0-16688000-1365148815_thumb.jp

tanto per completare l'opera.

certamente la tua foto è migliore di quelle del museo.

L'invocazione MODICE FIDE QUARE DUBITASTI era già presente sui ducati dell'altro Borgia, Callisto III.

“Modice fidei quare dubitasti?”
(Perché hai dubitato, uomo di poca fede?)
Modicae fidei quare dubitasti quia ego tecum sum, dicit dominus (Mt. 14,31).

post-8209-0-56521500-1365149226_thumb.jp

c'è qui un errore dello zecchiere, penso, perchè la legenda è DUBITATIS e non come dovrebbe: DUBITASTI.

La legenda esatta è quella dell'Alessandro,infatti.

Modificato da rorey36

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rorey36
Supporter

La legenda del diritto oltre a Alexander VI Pont Max aggiunge BORGIA VALENT.

Non vorrei dire una sciocchezza ma mi pare che sia la sola moneta papale a riportare il cognome di un papa.

C'è poi l'aggiunta VALENT. Si riferisce a Cesare , il soprannominato Valentino , figlio del papa?

Se così fosse ci sarebbe da rimanere stupefatti.

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417sonia
Supporter

La legenda del diritto oltre a Alexander VI Pont Max aggiunge BORGIA VALENT.

Non vorrei dire una sciocchezza ma mi pare che sia la sola moneta papale a riportare il cognome di un papa.

C'è poi l'aggiunta VALENT. Si riferisce a Cesare , il soprannominato Valentino , figlio del papa?

Se così fosse ci sarebbe da rimanere stupefatti.

Buona giornata

credo che ci siano buone possibilità che sia come dici tu.

E noto un sigillo a secco di Cesare Borgia, apposto su una lettera che lo stesso inviò al Pinturicchio, dove, oltre allo stemma, c'è la scritta: BORGIA VALENT.DVX.

Saluti

luciano

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rorey36
Supporter

Se posso capire il sigillo di Cesare, mi lascia interdetto la menzione allo stesso Cesare " il Valentino" su una moneta del padre.

Ricordo per la precisione che il soprannome deriva dal fatto che sposò una cugina del Re di Francia, Charlotte d’Albret, e fu da questi nominato duca del Valentinois (donde il soprannome "Valentino") .

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417sonia
Supporter

Non essendo edotto di questa monetazione, né del contesto storico, non posso dare una risposta. :pardon:

Posso solo ricondurmi all'esasperato nepotismo attuato da questo papa libertino e molto poco ecumenico (tranne che verso i propri congiunti) e forse immaginare che volesse in qualche modo accreditare il Valentino, inserendolo in una moneta. Fantascienza?

Luciano

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anto R

Non essendo edotto di questa monetazione, né del contesto storico, non posso dare una risposta. :pardon:

Posso solo ricondurmi all'esasperato nepotismo attuato da questo papa libertino e molto poco ecumenico (tranne che verso i propri congiunti) e forse immaginare che volesse in qualche modo accreditare il Valentino, inserendolo in una moneta. Fantascienza?

Luciano

In effetti il Borgia usò i figli Cesare e Lucrezia prettamente come pedine politiche. Il Valentino permise addirittura l'estensione dei territori dello Stato Pontificio, espandendone i confini settentrionali.

Possibile quindi che il padre abbia voluto dargli un "contentino", mettendone il nome su una moneta di grande modulo?

Saluti,

anto R

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sixtus78

e' molto interessante quanto si ipotizza e sarebbe utile capire il significato di questo VALENT. ricordo pero' che forse Alessandro VI non fu molto probabilmente solo quel semplice pontefice privo di scrupoli e depravato. era oltre che "santo padre" un uomo di stato del suo tempo e come ben sappiamo la politica italiana ed europea della fine del 400' richiedeva pragmatismo e destrezza. il papa Borgia gode di pessima fama senza condividere le critiche che si potrebbero tranquillamente muovere a molti altri papi rinascimentali.

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Paleologo

Credo che in questo caso VALENT possa stare per "Valentianus" o qualcosa di simile, essendo Rodrigo Borja nato a Xàtiva presso Valencia. Non è un caso unico, mi pare che ad esempio Benedetto XIV in alcune emissioni si qualifica come BONONIENSIS.

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Ramossen
"Credo che in questo caso VALENT possa stare per "Valentianus" o qualcosa di simile, essendo Rodrigo Borja nato a Xàtiva presso Valencia."


Sottoscrivo in pieno quest'ipotesi



"come ben sappiamo la politica italiana ed europea della fine del 400' richiedeva pragmatismo e destrezza. il papa Borgia gode di pessima fama senza condividere le critiche che si potrebbero tranquillamente muovere a molti altri papi rinascimentali."


Non era né migliore né peggiore di tanti altri capi di stato dell'epoca, ma é altrettanto certo che fosse ben poco santo ma molto padre

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rcamil

Credo che in questo caso VALENT possa stare per "Valentianus" o qualcosa di simile, essendo Rodrigo Borja nato a Xàtiva presso Valencia. Non è un caso unico, mi pare che ad esempio Benedetto XIV in alcune emissioni si qualifica come BONONIENSIS.

Sono d'accordo con questa interpretazione, difficilmente il papa (per quanto "particolare" potesse essere) avrebbe citato il figlio in una sua emissione. Sarebbe stato normale il contrario, ossia che il figlio (inteso come "protetto", non in quanto figlio) richiamasse l'autorità papale in eventuali sue coniazioni, come avviene su alcune emissioni di Francesco Maria I per Urbino, nipote di papa Giulio II, ad esempio sul ducato d'oro seguente:

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La legenda del diritto oltre a Alexander VI Pont Max aggiunge BORGIA VALENT.

Non vorrei dire una sciocchezza ma mi pare che sia la sola moneta papale a riportare il cognome di un papa.

Non è l'unico caso, andando a memoria cito il grosso di papa Urbano VIII (Barberini) per Ferrara, dove compare il cognome del pontefice nella legenda del diritto:

post-35-0-28888600-1365322426_thumb.jpg

Ciao, RCAMIL.

Modificato da rcamil
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miroita

Se andiamo a leggere a pag. 215, de "Breve Notizia delle Monete Pontificie antiche e moderne......." di Saverio Scilla,

lo Scilla presenta Alessandro VI "Detto prima Roderigo Borgia Valenziano".

Pertanto è sicuramente da ritenersi che VALE sta per Valenziano/Valentianus.

Modificato da miroita

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sixtus78

gli ultimi interventi chiariscono il significato di quella parola finalmente e quanto detto e' certamente plausibile vista la provenienza del Borgia. perfettamente d'accordo con Ramossen, non era x niente santo ma uomo politico di stato spregiudicato come molti altri dell'epoca.

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