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L. Licinio Lucullo

Denario di Bruto Albino con Marte e carnices

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L. Licinio Lucullo

(Sintetizzato da Salati e Bassi, DECIMO BRUTO ALBINO storia di un tradimento , http://www.sesterzio.eu/brutoalbino/brutoalbino.htm )

Decimo Giunio Bruto Albino nasce probabilmente verso il 90 da Decimo Giunio Bruto, console nel 77. Successivamente viene adottato da Aulo Postumio Albino, console del 99, e passa quindi dalla Gens Junia alla Gens Postumia. Partecipa alla campagna di Gallia al seguito di Cesare, che ripone molta fiducia in lui, ammettendolo nel suo stato maggiore assieme ad Antonio, Labieno e pochi altri. È comandante della flotta durante lassedio di Marsiglia del 49, poi governatore della Gallia Transalpina con impegno ad assumere anche il governo della Cisaplina. Giunto a Roma, diventa monetiere per lanno 48, assieme ad Ostilio Saserna e Caio Vibio Pansa. Escluso dalla campagna in allestimento contro i Parti, matura forse sentimenti di rancore. Aderisce infine alla congiura contro il dittatore e la sua è un'adesione importante, perché in quegli anni era ormai il suo luogotenente. Nel testamento del dittatore risulterà tutore di Ottaviano, ed erede unico nel caso Ottaviano rifiutasse, a testimonianza della grande stima che Cesare ancora riponeva in lui. Capisce che lultimo momento opportuno per ucciderlo è il 15, dato che conosce i preparativi per la partenza della campagna militare. Accompagna la sera prima Cesare da Emilio Lepido; la mattina delle idi di marzo trascina un Cesare riluttante in Senato, ridicolizzando gli infausti presagi di Calpurnia. Non è esagerato ritenere che l'organizzazione dellomicidio fosse sua. Nella confusione che segue la morte del dittatore, viene insignito del comando della Gallia cisalpina, ove si trasferisce per reclutare un esercito. Antonio lo insegue quasi subito, assediandolo a Mutina. La situazione è in fase di stallo, quando un aiuto del tutto inaspettato lo toglie dimpaccio: Ottaviano stesso, con un esercito repubblicano concesso dal Senato. Questo incomprensibile comportamento di Ottaviano ben spiega la sua fredda capacità di calcolare le opportunità politiche: la vendetta può aspettare, limportante è stabilizzare la sua incerta posizione. Sconfitto da Ottaviano, Antonio si ritira in Gallia transalpina. Decimo Bruto viene insignito del comando supremo delle truppe repubblicane e decide di incalzare Antonio; lintenzione gli fa onore da punto di vista strategico, ma la maggior parte dei suoi legionari ha combattuto agli ordini di Cesare e si rifiuta di combattere. Ostinatamente si reca in Gallia con un contingente ridotto, che si sfalda di fronte alle truppe di Antonio. Nel tentativo di rifugiarsi presso gli altri congiurati in Oriente, viene catturato e ucciso da un capo gallico, per ordine di Antonio.

Si conoscono tre monete emesse da Decimo Bruto Albino nel 48, più un'emissione congiunta con Caio Vibio Pansa (RRC 451/1). La sua monetazione si inserisce in pieno nella propaganda di moderazione e riconciliazione messa in atto da Cesare al momento del suo ritorno a Roma quale vincitore umano e misericordioso e ne celebra, in particolare, le vittorie in Gallia.

In particolare, il significato politico di questa emissione è chiaro: allude alle vittorie di Cesare in Gallia, di cui il carnyx è simbolo. Tra i carnyx uno scudo gallico ovale, con le tipiche decorazioni, e uno rotondo. Al D/ Marte rinforza il riferimento bellico. Il monetario tiene a precisare le proprie origini nella affermazione Bruti Filius, con cui fa riferimento alla sua passata appartenenza alla gens Junia.

Modificato da L. Licinio Lucullo
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caiuspliniussecundus

Il ruolo di Decimo Bruto Albino è tutt'altro che trascurabile, è forse il terzo congiurato più importante dopo Bruto e Cassio. Il giorno del Cesaricidio convince Cesare a recarsi in Senato, nonostante i presagi funesti e l'insistenza della moglie che cerca di trattenere il consorte a casa. Il suo tradimento è forse maggiore di quello di Bruto, suo figlio naturale, in quanto Decimo ebbe da Cesare posizione, onori e responsabilità. Eppure così lo ricompensò, con una pugnalata.

A riguardo c'è anche questa pagina:

http://www.sesterzio.eu/brutoalbino/brutoalbino.htm

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