gpittini Inviato 28 Giugno, 2013 #1 Inviato 28 Giugno, 2013 DE GREGE EPICURI Volevo proporvi quest'altra dracma cisalpina, più leggera e più piccola dell'altra (2,5 g. e 13 mm); inoltre il colore è un po' grigiastro, come se il titolo dell'Ag fosse più basso. Al D.la testa ha un collo sottile, naso accentuato e abbastanza sgraziato, capelli ad uncino. Al R. il leone ha una forma complessiva abbastanza conservata, fauci spalancate e lunga lingua protrusa. Sopra: segni derivati dalla legenda MASSA, consistenti in semplici bastoncini accostati e divaricati (4-5 coppie in tutto). Quanto ai riferimenti, l'ho confrontata con le immagini 18-19-20 (alle pp. 65 e 66) di Pautasso, "Monetazione celtica e gallico-cisalpina" nella Ed. Keltia di Aosta 1994, a cura di S.Canavese. Vengono collocate nel territorio degli Insubri, nell'area milanese fino al Ticino ed al Po. Da parte sua, Arslan parla di "area occidentale lombardo-piemontese", ma non saprei se avvicinare la moneta più al suo tipo XVI (metà del II secolo a.C.) o al XVII (seconda metà del II secolo a.C.), cioè al n.37 piuttosto che al 38-39 in "Le monete padane preromane a Budapest", 1991-1992. Cita
gpittini Inviato 28 Giugno, 2013 Autore #2 Inviato 28 Giugno, 2013 Rovescio. Spero ora di avere i vostri punti di vista. Cita
g.aulisio Inviato 29 Giugno, 2013 #3 Inviato 29 Giugno, 2013 (modificato) Da parte mia direi tipo XVII dell'Arslan (cosiddetto ad "occhi pesti"), o, a scelta, tipo 7b del Pautasso. Attribuita ai Libui in un caso ed agli Insubri nell'altro (cio' che appare meno probabile). A mio modesto avviso da collocarsi tra le prime emissioni del tipo. PS nonostante la porosità bella moneta Modificato 29 Giugno, 2013 da g.aulisio aggiunto PS Cita Awards
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