piergi00 Inviato 18 Agosto, 2013 #1 Inviato 18 Agosto, 2013 (modificato) Come potete osservare da questi documenti il Re Vittorio Emanuele III per completare la monetazione sabauda della sua collezione si rivolgeva , tramite i suoi attendenti , al Ministro del Tesoro e alla Banca D'Italia. Tuttavia le monete ottenute tramite questa via , venivano prontamente pagate e non accettate in regalo Modificato 18 Agosto, 2013 da piergi00 2 Cita
dux-sab Inviato 18 Agosto, 2013 #2 Inviato 18 Agosto, 2013 (modificato) interessante, ci sono anche i prezzi di quanto le pagava? hai il catalogo coll. Buzzi ,ratto 1962 con aggiudicazioni ? ciao Modificato 18 Agosto, 2013 da dux-sab Cita
Guest utente3487 Inviato 18 Agosto, 2013 #3 Inviato 18 Agosto, 2013 Come potete osservare da questi documenti il Re Vittorio Emanuele III per completare la monetazione sabauda della sua collezione si rivolgeva , tramite i suoi attendenti , al Ministro del Tesoro e alla Banca D'Italia. Tuttavia le monete ottenute tramite questa via , venivano prontamente pagate e non accettate in regalo CI pensavano gli altri a farsele regalare. Lui è sempre stato corretto, numismaticamente parlando. Cita
piergi00 Inviato 18 Agosto, 2013 Autore #4 Inviato 18 Agosto, 2013 Le fatture purtroppo non sono presenti Non possiedo tale catalogo , cosa contiene di interessante ? So solo che dovrebbe contenere delle monete importanti della serie sabauda poiche' Ingrao lo ha classificato come tale I interessante, ci sono anche i prezzi di quanto le pagava? hai il catalogo coll. Buzzi ,ratto 1962 con aggiudicazioni ? ciao Cita
Ianva Inviato 18 Agosto, 2013 #5 Inviato 18 Agosto, 2013 Molto interessante davvero!! Però collezionare così era troppo facile :) Cita
Guest utente3487 Inviato 18 Agosto, 2013 #6 Inviato 18 Agosto, 2013 Molto interessante davvero!! Però collezionare così era troppo facile :) No, non era facile, neanche per Lui. Perchè era parsimonioso e soprattutto uno studioso numismatico. Non un Farouk, tanto per intenderci. Cita
piergi00 Inviato 18 Agosto, 2013 Autore #7 Inviato 18 Agosto, 2013 Anche il Re era alla ricerca degli scudi mai apparsi di Carlo Alberto : 1834 G 1840 T 1841 T 1845 T 1846 T 1849 T mentre risulterebbero nella sua raccolta i millesimi : 1843 T 1846 G Cita
Guest utente3487 Inviato 18 Agosto, 2013 #8 Inviato 18 Agosto, 2013 Anche il Re era alla ricerca degli scudi mai apparsi di Carlo Alberto : 1834 G 1840 T 1841 T 1845 T 1846 T 1849 T mentre risulterebbero nella sua raccolta i millesimi : 1843 T 1846 G Dici bene...risulterebbero...ma non sappiamo se ci sono veramente, visto che non sono mai apparse sul mercato Cita
Ianva Inviato 18 Agosto, 2013 #9 Inviato 18 Agosto, 2013 No, non era facile, neanche per Lui. Perchè era parsimonioso e soprattutto uno studioso numismatico. Non un Farouk, tanto per intenderci. Capito grazie!!! Comunque povero di sicuro non era :) Cita
dux-sab Inviato 18 Agosto, 2013 #10 Inviato 18 Agosto, 2013 (modificato) c'è una moneta per la sicilia pagata 300.000+diritti. Modificato 18 Agosto, 2013 da dux-sab Cita
dux-sab Inviato 18 Agosto, 2013 #11 Inviato 18 Agosto, 2013 strano che gli mancasse il 1834 ge ,1840 to, sono solo R. Cita
Littore Inviato 18 Agosto, 2013 #12 Inviato 18 Agosto, 2013 strano che gli mancasse il 1834 ge ,1840 to, sono solo R. In realtà, sono molto rari! Cita
Guest utente3487 Inviato 18 Agosto, 2013 #13 Inviato 18 Agosto, 2013 (modificato) Capito grazie!!! Comunque povero di sicuro non era :) Vero ma neanche ricco sfondatissimo. Comunque era il Re d'Italia. E non intascava fondi neri dai servizi segreti o altro. Ed era frugale. Modificato 18 Agosto, 2013 da elledi 1 Cita
Marfir Inviato 18 Agosto, 2013 Supporter #14 Inviato 18 Agosto, 2013 No, non era facile, neanche per Lui. Perchè era parsimonioso e soprattutto uno studioso numismatico. Non un Farouk, tanto per intenderci. Infatti, il Pucci parlando della Collezione Reale riguardante il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena, dice che nel 1921 la casa d'aste P & P Santamaria ha messo all'incanto una delle più importanti collezioni di monete fiorentine, ed il Re o chi per lui si fece scappare molti pezzi importanti che poi non riuscì più a ritrovare per la sua collezione. Il Corpus riguardante le monete della Zecca di Firenze uscirà pochi anni dopo, nel 1930. Allego lo scritto sopracitato. Cita
Marfir Inviato 18 Agosto, 2013 Supporter #15 Inviato 18 Agosto, 2013 e l'altra parte. Saluti Marfir. Cita
piergi00 Inviato 18 Agosto, 2013 Autore #16 Inviato 18 Agosto, 2013 (modificato) Capito grazie!!! Comunque povero di sicuro non era :) Diciamo che era molto oculato negli acquisti , spesso trattava sul prezzo e rinunciava a volte ad esemplari proposti dai commercianti dell' epoca quando riteneva il prezzo non congruo Questi aspetti sono ben delineati nell' opera della Travaini : Storia di una passione. Vittorio Emanuele III e le monete. Roma, Quasar, 2005 (Monete 1, collana diretta da Lucia Travaini). Prefazione alla seconda edizione di Girolamo Arnaldi; prefazione alla prima edizione di Philip Grierson. Modificato 18 Agosto, 2013 da piergi00 Cita
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