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Riproduzione di beni culturali: appello


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  • ADMIN
Staff

Piú volte abbiamo stigmatizzato la legislazione in merito all'utilizzo di foto dei pezzi contenuti nei musei. Beh, non siamo i soli a lamentarci:

http://www.roars.it/online/riproduzione-di-beni-culturali-appello-al-ministro-bray/

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Ottima iniziativa! e i proponenti dell'appello, Brugnoli e Gordini, sono specialisti di problemi di archivi e conoscono bene la materia.

Nella mia esperienza so che, almeno in teoria, le foto che vengono richieste a musei (e soprintendenze) devono essere gratuite se destinate a studi di carattere culturale (senza fini di lucro). E' chiaro che il discorso cambia se uno richiede una foto per corredare un proprio libro di carattere commerciale.

In pratica talvolta è così, ma non sempre e ovunque. C'è chi manda tranquillamente la foto senza problemi e costi, con la sola richiesta appunto che sia destinata a uno studio scientifico. C'è invece chi pretende comunque diritti di riproduzione oppure dei rimborsi per dover scomodare un fotografo professionista (a meno che non fai la foto personalmente sul posto, previa autorizzazione).

Non c'è un atteggiamento omogeneo, che però riflette anche situazioni particolari. Ci sono medaglieri, come Milano, Parma, Bologna, che hanno le foto digitali in archivio o comunque non hanno problemi a riprendere la moneta richiesta e altri che non sanno nemmeno fotografare oppure non hanno l'attrezzatura fotografica.

La situazione è spesso ancora più tragica nei Musei civici, che non hanno nemmeno la bilancia per pesare la moneta..... (spesso dati come peso e diametro vanno accompagnati all'immagine per uno studio). Ma nemmeno le varie Soprintendenze scherzano (stavo ora studiando un piccolo ripostiglio brevemente descritto su un numero di AIIN, a cura della Soprintendenza dell'Emilia, e mi sono accorto che i pesi ivi riportati erano esageratamente alti per le monete descritte: evidentemente avevano una bilancia da fruttivendolo....).

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bizerba62

Ciao.

Riporto un link dove si può visionare una tabella che riporta i costi delle riproduzioni e dei corrispettivi per i diritti da corrispondere allo Stato nel caso in cui le riproduzioni siano finalizzate ad una pubblicazione (cliccare sulla parola "tariffario" scritta in rosso):

http://www.acs.beniculturali.it/index.php?it/150/riproduzioni

Interessante notare come siano sempre esenti da diritti di pubblicazione le opere a stampa, che contengano riproduzioni, con tiratura inferiore alle 2000 copie e con prezzo di copertina inferiore ad € 77,47 (le vecchie 150.000 Lire).

M.

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grigioviola

In un'ottica statale che, come sembra (almeno nell'ambito applicato alla numismatica) tende a reprimere illeciti nel mondo del collezionismo a favore della tutela doverosa del patrimonio pubblico, vedere il costo di 9 euro per un jpeg (per non parlare delle altre tariffe) non destinato alla pubblicazione di un'opera musealizzata, francamente, mi sembra eccessivo e non giustificato.

ma tant'è, la fruizione del patrimonio pubblico in italia, dove fiunziona, funziona a macchia di leopardo.

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