alainrib Inviato 6 Ottobre, 2013 #1 Inviato 6 Ottobre, 2013 Salve,a tutti. Questa, ho potuto identificarla! Ecco uno quarto di Guglielmo Gonzaga, duca III. Purtoppo, la data non è interamente leggibile. Cita
rick2 Inviato 6 Ottobre, 2013 #2 Inviato 6 Ottobre, 2013 non credo guglielmo gonzaga facesse imitazioni penso che sia un tipo simile a quello emesso dai savoia ma non una imitazione Cita
savoiardo Inviato 6 Ottobre, 2013 Supporter #3 Inviato 6 Ottobre, 2013 bella ... una monetina di Casale! ma non vedi proprio nulla delle ultime due cifre della data?? http://catalogo-mantova.lamoneta.it/moneta/MN-CON/6 Cita
savoiardo Inviato 6 Ottobre, 2013 Supporter #4 Inviato 6 Ottobre, 2013 non credo guglielmo gonzaga facesse imitazioni penso che sia un tipo simile a quello emesso dai savoia ma non una imitazione si rick è una tipologia monetale che circolava su dei territori simili e quindi fatta simile per agevolare i commerci... (poi qui ci vorrebbe Eligio!!! ;) ) sul nostro catalogo è persino inserita nelle contraffazioni! quanto ci sarebbe ancora da chiarire bene.... Cita
eligio Inviato 6 Ottobre, 2013 #5 Inviato 6 Ottobre, 2013 (modificato) si rick è una tipologia monetale che circolava su dei territori simili e quindi fatta simile per agevolare i commerci... (poi qui ci vorrebbe Eligio!!! ;) ) sul nostro catalogo è persino inserita nelle contraffazioni! quanto ci sarebbe ancora da chiarire bene.... Confermo, contraffazione del quarto di Emanuele Filiberto di Savoia, non imitazione (l'intrinseco è inferiore a quello del prototipo). Per questa tipologia ho censito una dozzina di esemplari, con millesimo 1577, 1578 e 1580. I quarti di Monferrato sono diversi, hanno l'immagine col Sant'Evasio visto di fronte. Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 se ne sono prodotte di svariati tipi. Oltre a queste con la GG, che troviamo in circolazione nel Ducato di Savoia, c'era un'abbondantissima produzione di liard au dauphin in svariate zecche piemontesi. Aspetto poco noto è che queste battiture sono state fatte "su commissione": c'erano mercanti francesi che venivano a ordinarle, per portarle poi nel Dauphiné e in altri territori d'oltralpe per farle circolare a un valore nominale maggiore, complice anche una politica monetaria in Francia non proprio lungimirante. E. Modificato 6 Ottobre, 2013 da eligio 2 Cita
savoiardo Inviato 6 Ottobre, 2013 Supporter #6 Inviato 6 Ottobre, 2013 Confermo, contraffazione del quarto di Emanuele Filiberto di Savoia, non imitazione (l'intrinseco è inferiore a quello del prototipo). Per questa tipologia ho censito una dozzina di esemplari, con millesimo 1577, 1578 e 1580. I quarti di Monferrato sono diversi, hanno l'immagine col Sant'Evasio visto di fronte. Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 se ne sono prodotte di svariati tipi. Oltre a queste con la GG, che troviamo in circolazione nel Ducato di Savoia, c'era un'abbondantissima produzione di liard au dauphin in svariate zecche piemontesi. Aspetto poco noto è che queste battiture sono state fatte "su commissione": c'erano mercanti francesi che venivano a ordinarle, per portarle poi nel Dauphiné e in altri territori d'oltralpe per farle circolare a un valore nominale maggiore, complice anche una politica monetaria in Francia non proprio lungimirante. E. ok Luca sono d'accordo per l'intrinseco ma proprio chiamarla contraffazione... altra cosa è il liard che aveva praticamente la stessa impronta, ma in questo caso le impronte sono molto diverse... sono d'accordo che la moneta poteva essere scambiata magari alla pari anche se con un valore intrinseco minore ma non confusa certamente! sempre la solita discussione fra noi.... Cita
eligio Inviato 6 Ottobre, 2013 #7 Inviato 6 Ottobre, 2013 ok Luca sono d'accordo per l'intrinseco ma proprio chiamarla contraffazione... altra cosa è il liard che aveva praticamente la stessa impronta, ma in questo caso le impronte sono molto diverse... sono d'accordo che la moneta poteva essere scambiata magari alla pari anche se con un valore intrinseco minore ma non confusa certamente! sempre la solita discussione fra noi.... Sulla definizione di 'contraffazione' vs. 'imitazione' c'è un'ampia letteratura. Non necessariamente concorde, ma molto ampia, che varrebbe la pena consultare per discutere con una pienezza di strumenti logici e concettuali su un argomento così controverso. Se una moneta si "ispira" a un prototipo, circola a parità di valore nominale, ma contiene un intrinseco volutamente inferiore, allora devi parlare di contraffazione, perché c'è un manifesto intento fraudolento. Quando al fatto che venisse confusa, non farti condizionare dai pezzi che vedi commercializzati, che hanno una qualità complessivamente buona. Dovresti vedere cosa c'è nei ripostigli, che possono essere più indicativi del circolante effettivo: ti sfido a fare identificazioni chiare per tutti i pezzi! Poi aggiungici l'usura ordinaria della circolazione, l'ossidazione che il rame subisce, l'occasionale scarsità di moneta minuta, l'analfabetismo (e la malizia) della gente che maneggiava le monete... La confusione è molto più facile di quanto si possa credere. Hai visto di recente le monete di Messerano di Besso Ferrero Fieschi. Sono contraffazioni di quarti, in apparenza ben riconoscibili col loro B F. Ebbene, per tutti i fattori di cui ti scrivevo sopra circolavano con disinvoltura anche - e forse più - dei quarti sabaudi. Quando sarà pubblicato il ritrovamento del Theodulpass troverai molte sorprese. E. Cita
alainrib Inviato 6 Ottobre, 2013 Autore #8 Inviato 6 Ottobre, 2013 (modificato) OK per contraffazione, ragazzi, e grazie mille per tutti questi informazioni, molto interessanti! L'ultima ciffra della data è impossibile a leggere, peccato! Buonasera. Alain. Modificato 6 Ottobre, 2013 da alainrib Cita
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