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matteo1999

Vendita monete romane senza certificato

Risposte migliori

matteo1999

Buongiorno a tutti.

Vorrei mettere in vendita su e-bay una moneta romana (non di grande valore, circa 10 euro).

La acquistai tempo fa ad un mercatino per €1 e non mi diedero nessun certificato di lecita provenienza.

Senza questo certificato, è possibile mettere in vendita la moneta?

Grazie a chi risponderà

Matteo

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legioprimigenia

ma lascia perdere.... fatti una sana lettura di tutto quanto scritto nella sezione legale e vedrai che ti passera' la voglia!

anzi, scrivi una lettera alla sopraintendenza competente per territorio, metti una foto della moneta, scrivi che l'hai regolarmente acquistata e che non hai documenti. nel caso peggiore se la tengono loro, altrimenti ti diranno che puoi tenerla. in tal caso saresti libero di venderla ma comunicando loro anche la tua intenzione di vendere e il soggetto acquirente!

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dabbene
Supporter

Per una moneta di 1 Euro non provarci neanche....se non hai nulla in mano poi, credo che anche e- bay sarà uno dei punti di regolamentazione futura, così com'è, è solo una piattaforma dove pescare i casi più interessanti.

Credo che a questo punto non rimanga da fare che sperare che il Documento, che poi era una lettera d'intenti, diventi quanto prima ufficiale e sottoscritto da tutti, e che si possa poi parlare di eventuali chiarimenti e dove cercare di andare a parare e qui diventerà più difficile purtroppo per metodi e scelte che poi non dipenderanno solo da noi.

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matteo1999

Scusate ma non ho capito.

Come mi devo comportare per vendere o acquistare una moneta stando nella legalità?

Perchè se per vendere una moneta (da un euro) devo scrivere alla Sopraintendenza competente per il territorio (ma non hanno cose più importanti da fare), la vedo dura.

Altra domanda: ma se è così, come poteva questa persona vendere alla luce del sole (mercatino domenicale di Piazza Cordusio) centinaia di monete come queste?

Quanto meno dovrebbero già averlo arrestato...

Scusate le domande banali, ma credo sia giusto sapere cosa si può fare e cosa no..

Dove ci si può eventualmente documentare?

Grazie.

Modificato da matteo1999

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bizerba62

"Come mi devo comportare per vendere o acquistare una moneta stando nella legalità?"

Per vendere: rivolgersi ad un commerciante o ad un privato. Evitare le aste online tipo eBay.

Per comprae: rivolgersi preferibilmente a venditori professionali e richiede l'attestato di autenticità e provenienza.

Saluti.

M.

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Fagios

"Come mi devo comportare per vendere o acquistare una moneta stando nella legalità?"

Per vendere: rivolgersi ad un commerciante o ad un privato. Evitare le aste online tipo eBay.

Per comprae: rivolgersi preferibilmente a venditori professionali e richiede l'attestato di autenticità e provenienza.

Saluti.

M.

Io ho acquistato da un commerciante, tramite asta pubblica, un lotto di monete romane. Al momento del ritiro e del pagamento, alla mia domanda circa la provenienza e se potevo stare sicuro, mi ha risposto che era sufficiente la sua fattura con l'avvenuto pagamento e che, essendo già "in vetrina" nel catalogo d'asta, potevo stare tranquillo.

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bizerba62

"Io ho acquistato da un commerciante, tramite asta pubblica, un lotto di monete romane. Al momento del ritiro e del pagamento, alla mia domanda circa la provenienza e se potevo stare sicuro, mi ha risposto che era sufficiente la sua fattura con l'avvenuto pagamento e che, essendo già "in vetrina" nel catalogo d'asta, potevo stare tranquillo".

No. Il commerciante o la Casa d'aste italiani, essondo soggetti alla normativa italiana, devono rilasciare, oltre alla fattura o alla ricevuta fiscale, anche un attesto di autenticità e provenienza della moneta.

Vedi l'art. 64 del codice Urbani o chiedi conferma, tanto per citare un Professionista numismatico che non ha bisogno di presentazioni, ad Alberto Varesi, che frequenta questo Forum.

M.

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grigioviola

Se l'asta era Italiana il venditore aveva l'obbligo, normato da legge, di corredarti il lotto non solo di ricevuta, ma anche di attestato di lecita provenienza.

Diversamente se l'asta era straniera hai la documentazione a posto.

C'è da aprire qualche parentesi per altrettante precisazioni.

Tutto ciò che passa per asta (intesa come vendita all'incanto su catalogo) in Italia viene preventivamente trasmesso all'autorità competente per i controlli di rito, quindi se l'asta non viene bloccata a rigor di logica il materiale dovrebbe comunque essere tutto di lecita provenienza. Nel dubbio, conserva copia del catalogo con la descrizione del lotto unitamente alla fattura. Se il lotto presenta anche una foto cumulativa delle monete, meglio ancora.

Ulteriore precisazione circa i lotti multipli. Spesso vengono semplicemente descritti e sono privi di alcuna foto... ergo, come fai a ricondurre in caso di contestazione quelle tot monete a quel preciso lotto d'asta? In caso di contestazioni non è semplice dimostrare la cosa.

Infine, il grosso del problema si pone in caso tu vada a rivendere il materiale acquistato. Avendolo infatti acquistato da soggetto professionista, sei tranquillo, in caso di qualsiasi contestazione (circa l'acquisto) è ampiamente dimostrabile che il tuo acquisto è avvenuto alla piena luce del sole (malgrado possano sorgere i problemi di cui sopra circa la riconducibilità del materiale). Diversa la faccenda nel caso in cui tu metta in vendita la merce (regolarmente) acquistata. Se lo fai tramite un professionista, problemi non ve ne sono. Se lo fai autonomamente da privato la faccenda rischia di essere pericolosa in quanto... sei un privato e non hai modo di dimostrare in maniera chiara e univoca la lecita provenienza del materiale.

Per sommi capi questa è la casistica/scenario relativo a un acquisto di un lotto multiplo (ovviamente preso presso un venditore professionista, tralascio il caso di medesimo acquisto da venditore privato e/o hobbysta).

edit. mi sono accavallato con bizerba! :)

Modificato da grigioviola

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grigioviola

Dove ci si può eventualmente documentare?

Grazie.

una breve e sintetica e quindi NON ESAUSTIVA carrellata di casistiche la puoi leggere qui: http://www.lamoneta.it/topic/100744-nuovo-caso-studente-nei-guai-per-annunci-online/?p=1164438

inoltre anche se lungo e a tratti ostico, il codice Urbani va letto e appreso.

infine, le maggiori discussioni in evidenza presenti in questa sezione.

fatte tutte queste cose, ti renderai conto del panorama e avrai una buona infarinatura di base per muoverti in relativamente piena sicurezza, quantomeno con la certezza di ricercare sempre e comunque (com'è giusto che sia) la legalità.

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Arka

Domanda sul certificato citato dall'art. 64. Lo devono rilasciare i commercianti che vendono beni di cui all'allegato A. Fin qui nessun oroblema.

Ma se si va a cercare le monete nell'allegato A si trova la dizione ''collezioni numismatiche''. Ora, a mio avviso, una moneta non è una ''collezione numismatica''.

E quindi?

Arka

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bizerba62

"Domanda sul certificato citato dall'art. 64. Lo devono rilasciare i commercianti che vendono beni di cui all'allegato A. Fin qui nessun problema."

Scusa Artur, in base a quale ragionamento limiti il rilascio dell'attestato di cui all'art. 64 alla vendita dei soli beni inclusi nell'Allegato A?

Articolo 64 (1)

Attestati di autenticità e di provenienza

1. Chiunque esercita l'attività di vendita al pubblico, di esposizione a fini di commercio o di

intermediazione finalizzata alla vendita di opere di pittura, di scultura, di grafica ovvero di oggetti

d'antichità o di interesse storico od archeologico, o comunque abitualmente vende le opere o gli

oggetti medesimi, ha l'obbligo di consegnare all'acquirente la documentazione che ne attesti

l'autenticità o almeno la probabile attribuzione e la provenienza delle opere medesime; ovvero, in

mancanza, di rilasciare, con le modalità previste dalle disposizioni legislative e regolamentari in

materia di documentazione amministrativa, una dichiarazione recante tutte le informazioni

disponibili sull'autenticità o la probabile attribuzione e la provenienza. Tale dichiarazione, ove

possibile in relazione alla natura dell'opera o dell'oggetto, è apposta su copia fotografica degli stessi.

(1) Articolo modificato dal D.Lgs. 26 marzo 2008, n. 62.

Saluti.

M.

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Afranio_Burro

Altra domanda: ad un convegno (ufficiale, non un mercatino domenicale..), poichè avevo l' intenzione di comprare una moneta, chiesi al commerciante se rilasciava un certificato di lecita provenienza oltre alla fattura.. mi rispose che la fattura bastava come documento, e che comunque sulla fattura stessa avrebbe scritto "la moneta è garantita autentica e di lecita provenienza".. dal momento che la cosa mi convinceva poco, non comprai nulla.. successivamente però mi è capitato diverse volte di trovare commercianti (sempre professionisti) che non rilasciavano un vero e proprio documento di lecita provenienza ma che garantivano la stessa semplicemente scrivendo sulla fattura... ora mi chiedo: una fattura su cui il commerciante appone la dicitura "garantita la lecita provenienza" vale come documento o devo continuare a diffidare?

sperando di essere stato chiaro, ringrazio chiunque vorrà rispondermi

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bizerba62

"...mi rispose che la fattura bastava come documento, e che comunque sulla fattura stessa avrebbe scritto "la moneta è garantita autentica e di lecita provenienza".. dal momento che la cosa mi convinceva poco, non comprai nulla.. successivamente però mi è capitato diverse volte di trovare commercianti (sempre professionisti) che non rilasciavano un vero e proprio documento di lecita provenienza ma che garantivano la stessa semplicemente scrivendo sulla fattura... ora mi chiedo: una fattura su cui il commerciante appone la dicitura "garantita la lecita provenienza" vale come documento o devo continuare a diffidare?"

E' vero. L'attestazione di autenticità e provenienza può anche essere riportata sulla fattura/ricevuta fiscale.

Quanto alla provenienza, tuttavia, non mi sembra sufficiente riportare solo la dichiarazione che la moneta "è di lecita provenienza", ma è opportuno che vengano annotati gli estremi del Registro di P.S.

M.

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Arka

Hai ragione Michele, l'allegato A compare solo nell'art. 63. Con l'età la memoria diventa un emmenthal...

:pardon:

Arka

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bizerba62

"crede quindi che acquistare con queste modalità sia comunque sicuro?"

Se parliamo delle modalità precisate nel post nr. 13, direi di si.

M.

Per arka.

"Con l'età la memoria diventa un emmenthal..."

Su. Dai che sei ancora un giovanotto!... :good:

Piuttosto, più tardi apro una discussione su un nuovo caso interessante, non giudiziario, per fortuna. ...non perderTela Artur!

Anticipo solo che chi avesse intenzione di scrivere alla Soprintendenza per comunicare l'acquisto di monete..... è meglio che aspetti di leggere la vicenda che Vi riporterò...... :girl_devil:

A dopo.

M.

Modificato da bizerba62

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Afranio_Burro

"crede quindi che acquistare con queste modalità sia comunque sicuro?"

Se parliamo delle modalità precisate nel post nr. 13, direi di si.

M.

Per arka.

"Con l'età la memoria diventa un emmenthal..."

Su. Dai che sei ancora un giovanotto!... :good:

Piuttosto, più tardi apro una discussione su un nuovo caso interessante, non giudiziario, per fortuna. ...non perderTela Artur!

Anticipo solo che chi avesse intenzione di scrivere alla Soprintendenza per comunicare l'acquisto di monete..... è meglio che aspetti di leggere la vicenda che Vi riporterò...... :girl_devil:

A dopo.

M.

grazie :)

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MassyGiovy7577

L' hai pagata 1 euro e la vuoi vendere a 10,00 ? una sola moneta? scusa ma piuttosto fai un regalo ad un conoscente......

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matteo1999

Purtroppo non ho nessun parente/amico che si interessi di monete.

I soldi che guadagnerò li userò per comprarmi qualche moneta del Regno.

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Harlok81

Anche io acquistato alcune monete romane da un'asta su deamoneta. Ho letto molti post sul forum in cui è ritenuto fondamentale ottenere il certificato di lecita provenienza, quindi ho richiesto al commerciante tale certificato. Mi ha risposto che bastava la fattura con il numero di scarico ( tra l'altro le monete erano due e il numero era unico), e la stampa della pagina internet dell'asta con la foto delle due monete, può bastare? Io voglio fare i miei acquisti nella più assoluta legalitá, ma se mi rispondono che come certificato vale la pagina internet stampata cosa devo fare?

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grigioviola

il negozio è situato fisicamente in territorio italiano o estero (anche san marino è estero)?

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cliff

Altra domanda: ad un convegno (ufficiale, non un mercatino domenicale..),

Non credere che ci sia tutta questa differenza tra convegni e mercatini domenicali. Anche i mercatini domenicali hanno autorizzazioni ufficiali, i commercianti sono registrati e pagano una quota per l'occupazione del suolo pubblico, inoltre i vigili e la polizia locale dovrebbero controllarne il regolare svolgimento.

Prova a metterti a vendere qualcosa per strada in qualsiasi citta' italiana senza autorizzazione....non credo tu riesca a durare per piu' di due ore...

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Fagios

Anche io acquistato alcune monete romane da un'asta su deamoneta. Ho letto molti post sul forum in cui è ritenuto fondamentale ottenere il certificato di lecita provenienza, quindi ho richiesto al commerciante tale certificato. Mi ha risposto che bastava la fattura con il numero di scarico ( tra l'altro le monete erano due e il numero era unico), e la stampa della pagina internet dell'asta con la foto delle due monete, può bastare? Io voglio fare i miei acquisti nella più assoluta legalitá, ma se mi rispondono che come certificato vale la pagina internet stampata cosa devo fare?

Anche a me un commerciante ha dato analoga risposta in seguito all'acquisto su asta pubblica di alcune monete antiche.

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Afranio_Burro

Non credere che ci sia tutta questa differenza tra convegni e mercatini domenicali. Anche i mercatini domenicali hanno autorizzazioni ufficiali, i commercianti sono registrati e pagano una quota per l'occupazione del suolo pubblico, inoltre i vigili e la polizia locale dovrebbero controllarne il regolare svolgimento.

Prova a metterti a vendere qualcosa per strada in qualsiasi citta' italiana senza autorizzazione....non credo tu riesca a durare per piu' di due ore...

indubbiamente servono autorizzazioni ufficiali anche per i mercatini... la differenza però sta nella "rappresentanza".. mi spiego: dubito che un noto perito si metta a vendere monete su un banchetto domenicale

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