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incuso

Del certificato di importazione

Risposte migliori

incuso
Supporter

Recentemente si è parlato del certificato di importazione (ad esempio nel caso di Arturo http://www.lamoneta.it/topic/113286-la-storia-di-arturo/). Mi piacerebbe capirne di piú e riporto qua quanto ho capito e quanto mi hanno detto. Quasi sicuramente dirò qualche fesseria ma conto sul supporto di chi ne sa piú di me.

Il Certificato è previsto ai dellart. 72 del D. Lgs n. 42/2004 che recita:

1. La spedizione in Italia da uno Stato membro dell'Unione europea o l'importazione da un Paese terzo delle cose o dei beni indicati nell'articolo 65, comma 3, sono certificati, a domanda, dall'ufficio di esportazione.

2. I certificati di avvenuta spedizione e di avvenuta importazione sono rilasciati sulla base di documentazione idonea ad identificare la cosa o il bene e a comprovarne la provenienza dal territorio dello Stato membro o del Paese terzo dai quali la cosa o il bene medesimi sono stati, rispettivamente, spediti o importati.

3. I certificati di avvenuta spedizione e di avvenuta importazione hanno validità quinquennale e possono essere prorogati su richiesta dell'interessato.

4. Con decreto ministeriale possono essere stabilite condizioni, modalità e procedure per il rilascio e la proroga dei certificati, con particolare riguardo all'accertamento della provenienza della cosa o del bene spediti o importati.

Visto che si fa riferimento all'art. 65 comma 3 riporto anche questo:

a) delle cose, a chiunque appartenenti, che presentino interesse culturale, siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni;

b) degli archivi e dei singoli documenti, appartenenti a privati, che presentino interesse culturale;

c) dei beni rientranti nelle categorie di cui all'articolo 11, comma 1, lettere f), g) ed h), a chiunque appartengano.

Da tutto questo mi sembra di capire che:

1. le monete ci rientrano se hanno interesse culturale (qualunque cosa essa significhi). Comunque sia non spetta al singolo collezionista deciderlo (immagino).

2. non è assolutamente obbligatorio

3. occorre documentare di cosa si tratti e da dove viene

4. il certificato ha durata cinque anni ma può venire rinnovato (beh, se ben ricordo scadono o scadevano anche i certificati di morte quindi perché stupirsi?); piú che altro mi chiedo a che serva il rinnovo dato che già il certificato di per sé non è che brilli come utilità :lol:

5. non sono posti vincoli temporali entro i quali fare domanda

Approfittando di un recente acquisto da Sincona AG (Svizzera) di una medaglia dell'800 ho provato a capire la trafila necessaria per ottenerlo.

Ho quindi scritto all'ufficio esportazione (sì, il certificato di importazione lo rilascia l'ufficio esportazione...) della mia regione per capire come fare.

Mi hanno prontamente risposto:

Bisogna fare l'iscrizione al SUE come da indicazioni in allegato e fare la richiesta per il Certificato di Avvenuta Importazione CAI - stampare una copia della richiesta e fissare appuntamento per visionare l'opera,

cordialmente

C'erano due allegati che spiegavano le differenti modalità di iscrizione al SUE (Sistema informativo Uffici Esportazione) per privati e ditte; non le riporto perché poco significative, all'atto pratico si tratta di registrarsi a:

https://sue.beniculturali.it

tenendo conto che occorre caricare una scansione del proprio documento d'identità e del codice fiscale.

Ho prontamente fatto ma occorre che qualcuno mi abiliti (immagino). Quindi per il momento mi fermo qui e continuerò alla prossima puntata.

P.S. comunque i moduli per la domanda e un fac-simile di certificato sono disponibili qui:

http://www.brera.beniculturali.it/Page/t02/view_html?idp=478

Curioso il fatto che la richiesta di rinnovo preveda una marca da bollo mentre la richiesta iniziale no.

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Alberto Varesi

Attenzione incuso che quella domanda riguarda la temporanea importazione.

In pratica la soprintendenza attesta che il bene entra "momentaneamente" in Italia ma, entro cinque anni, si presume che ritornerà al Paese di origine.

Questa pratica non si può fare per quanto sia già in Italia (sarebbe troppo comodo....) o ci debba restare (vedi gli acquisti di un collezionista italiano)

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incuso
Supporter

Ma da dove si capisce? Perché l'art. 72 si chiama "Ingresso nel territorio nazionale" e da nessuna parte si parla di temporaneo e lo stesso vale per i fac-simile che ho linkato.

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Alberto Varesi

Si capisce dal fatto che ha validità cinque anni..... Se non fosse una entrata temporanea che ci azzeccherebbe una validità quinquennale per una entrata "definitiva" ?

Tra l'altro l'importazione, se non temporanea, non è soggetta a nessuna domanda.

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miroita

Qui puoi trovare tutte le spiegazioni.

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miroita

Qui puoi trovare anche la normativa commentata. vedi art 72.

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incuso
Supporter

Sicuramente la durata stona ma mi sembra di ricordare che una volta anche i certificati di morte o nascita avessero scadenza. Beh, se si intende realmente ingresso temporaneo allora detto articolo è scritto ben male o io sono molto duro di testa (o entrambe le cose :lol:)!

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miroita

Il tutto perché la norma originaria è nientemeno che del 1913.

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incuso
Supporter

Qui puoi trovare anche la normativa commentata. vedi art 72.

Ma se leggo bene dice che che il certificato ha il duplice scopo 1. di comprovare la liceità della provenienza e del possesso e 2. di consentire l'uscita dal territorio nazionale entro i limiti della sua validità.

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Alberto Varesi

Si, perchè appunto è un documento per la temporanea importazione da un altro stato.

Quindi si comprova la lecita provenienza (altro stato) ed al contempo si può tranquillamente portare il bene nuovamente all'estero in qualsiasi momento, senza chiedere autorizzazioni come accade invece per i beni assoggettato alle norme italiane.

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miroita

@@incuso Esatto.

E' la temporanea importazione di beni "culturali" che entro 5 anni, salvo proroga, verranno rispediti (in paesi comunitari) o riesportati in paesi extra-comunitari, previa esibizione all'Ufficio Esportazione competente del CAI.

Modificato da miroita

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Arka

Nel post 2 della storia di Arturo lo avevo scritto. Ma nessuno mi legge... :cray:

Arka

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grigioviola

Tra l'altro l'importazione, se non temporanea, non è soggetta a nessuna domanda.

quindi il collezionista che acquista da uno stato estero comunitario, non deve fare alcuna domanda per l'importazione definitiva, giusto?

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Alberto Varesi

Ai fini della legge sulla tutela dei BBCC no. L'art. 72 citato sopra recita appunto "su richiesta dell'interessato".

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incuso
Supporter

Visto che comunque avevo già chiesto lumi alla sovraintendenza prima delle vostre osservazioni vi segnalo comunque la risposta che mi è arrivata:

Appena arriva la moneta dalla Svizzera mi chiami o mi mandi una mail che fissiamo l'appuntamento per un mercoledì mattina così ci porta la moneta da far visionare agli ispettori, San Marino è un po' un caso a parte, quando viene per l'ispezione ne parla con [omissis],

un cordiale saluto

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incuso
Supporter

Nel post 2 della storia di Arturo lo avevo scritto. Ma nessuno mi legge... :cray:

No, l'avevo letto ma già colà parlavi di temporaneo e quindi pensavo ti riferissi ad altro.

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