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IGNORED

Identificazione zecca


Alessandro0

Question

Alessandro0

Salve!

Mi servirebbe una mano per identificare la zecca di questa moneta.

D/ IMP C POSTVMVS PF AVG

R/ FIDES MILITVM

2saxnr4.jpg

m0il3.jpg

Il dritto è molto simile a quelli delle monete coniate a Colonia ( http://www.wildwinds.com/coins/ric/postumus/RIC_0059.jpg)

Ciò che non mi convince sono la fronte e il naso...

Potrebbe essere una FIDES MILITVUM di Aureolo?

http://www.wildwinds.com/coins/ric/postumus/RIC_0380.jpg

Grazie!

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5 answers to this question

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...questa è dura!

Piuttosto occorre il peso della moneta e il diametro!

Nelle ultime fasi della monetazione di Postumo si individuano due gruppi distinti di antoniani: uno più ampio (gruppo A), con in campo al rovescio talvolta la lettera P, il quale si ricollega stilisticamente alle precedenti emissioni, ed un altro più ristretto (gruppo B), caratterizzato da uno stile completamente diverso dal resto della produzione, più rozzo e con lettere più larghe.

Per evitare confusioni che si possono creare nell adozione dei termini di Colonia e Treviri, ai quali corrisponderebbero esemplari diversi a seconda che si utilizzi il sistema Elmer o il sistema Besly e Bland.

(o zecca I=GAL I) per l'atelier gallico più importante (Treviri secondo Besly e Bland; Colonia secondo lo Elmer) e ( zecca II=GAL II) per l'altro (Colonia e poi Lugdunum secondo Besly e Bland; Treviri secondo lo Elmer).
Accanto a queste due zecche principali ci furono però anche altri atelier che coniarono per Postumo in alcuni brevi periodi: infatti, oltre agli esemplari emessi sicuramente a Milano da Aureolo, vi sono due tipi ancor oggi di non facile collocazione.

ZECCA I (TREVIRI), ZECCA II (COLONIA), ZECCA ITINERANTE.

Le ventuno emissioni galliche individuate dallo Elmer vengono ridotte a nove da Besly e Bland: sette da attribuirsi a Treviri, due a Colonia.
I due studiosi inglesi evidenziano inoltre, sulla base dei legami di conio, come gli antoniniani della zecca principale sono, almeno a partire dalla terza emissione, distinguibili in due serie parallele cosicché, anche in mancanza di contrassegni espressi nelle monete, si può ragionevolmente ipotizzare che l'atelier di Treviri fosse organizzato in due officine.

Gli antoniani prodotti in questa fase nelle zecche galliche mostrano sempre un miglior peso e una più alta qualità intrinseca rispetto a quelli emessi dall'impero centrale: in particolare gli esemplari della zecca I dalla prima alla quinta serie registrano un peso medio intorno ai g 3,40 e un intrinseco pari a 48 scrupoli per libbra (da 18,5 a 16,3%), mentre intorno al 268 d.C, con la sesta emissione, subiscono un abbassamento di entrambi i parametri e mostrano un peso di ca. g 3297 e una percentuale di fino pari a 18 scrupoli per libbra (da 5,9 a 7,3%); agli standard delle ultime due serie di Treviri si adattano anche gli esemplari delle contemporanee due emissioni di Colonia.

MEDIOLANUM.

É l'unico atelier tra quelli che coniarono per gli usurpatori gallici a mostrare chiari segni di zecca. Non solo, infatti, nelle emissioni più tarde compaiono in esergo le tre
lettere latine indicanti le officine operanti a Milano già sotto Gallieno (P-T), ma anche in un tipo tardo, associato però non al nome di Postumo, ma a quello di Aureolo, si trova anche l'indicazione della zecca, cioè la lettera M; infatti Aureolo dopo essersi ribellato a Gallieno e aver coniato a nome di Postumo (267-268 d.C), poco prima di essere sopraffatto da Claudio II, il quale si rimpadronì della zecca lombarda, aveva emesso anche alcuni esemplari a proprio nome.

Le emissioni milanesi risultano più leggere delle contemporanee emissioni galliche mostrando un peso medio che va decrescendo dai g 3,52 della I emissione ai g 2,83 della II e ai g 2,39 delle ultime due. Anche le percentuali di fino degli esemplari, che si inseriscono perfettamente nel trend milanese, registrano uno standard più basso di quello d'oltralpe, con valori inferiori al 6% pari a 15 scrupoli per libbra.

xgdl.jpg

stilisticamente sembra questa la tua 4,18g :

http://www.acsearch.info/ext_image.html?id=570995

questa 4,31g della zecca Colonia:

http://www.coinarchives.com/4130de017bcb8d2033d2c95be963b608/img/noble/102/image04442.jpg

questa 3,54g della zecca Treviri:

http://www.acsearch.info/ext_image.html?id=355883

Edited by Fidelio
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Dunque si stratta di una zecca incerta che riprende stilisticamente più o meno quella di colonia?

Suppongo di si Alessandro, ma non volermene se non ti dò la certezza, posso solo postare una buona discussione non ho la verità in tasca.

Piuttosto questa discussione potrebbe maturare nel tempo, ci sono molti intenditori nel forum che posso contribuire a queste questioni, aspettiamo un po' e vediamo cosa ne pensa qualcun'altro.

Non sono riusciti glòi studiosi a determinare certe emissioni figurati pretendere la verità....

dico che mi ci avvicino dai! ;)

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grigioviola

infatti Aureolo dopo essersi ribellato a Gallieno e aver coniato a nome di Postumo (267-268 d.C), poco prima di essere sopraffatto da Claudio II, il quale si rimpadronì della zecca lombarda, aveva emesso anche alcuni esemplari a proprio nome.

questa è un'affermazione che si riscontra in letteratura, ma della quale non ci sono evidenze.

avevo cercato già di approfondire la questione qui: http://www.lamoneta.it/topic/106847-aureolo-quale-bibliografia/?hl=aureolo

ma l'unico esemplare in foto trovato e attribuito a Aureolo a mio avviso è un semplice imitativo non riconducibile all'imperatore citato.

se hai altre evidenze, sarei ben felice di vederle/conoscerle!

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