cliff Inviato 11 Giugno, 2006 #1 Inviato 11 Giugno, 2006 Ho quest'asse di Nerone (che io giudico un bell'asse) peccato per quelle incrostazioni verdi a macchie.Sono quasi in rilievo e molto dure. E' forse cancro del bronzo? Vorrei provare a pulire la moneta, ma non sono un esperto e non vorrei rovinarla. Provo a pulirla o la lascio stare, e se sì come mi consigliate di muovermi?Con quali tecniche?Grazie per i vostri consigli!! :D Vi allego il dritto.. Cita
marchemilio Inviato 11 Giugno, 2006 #3 Inviato 11 Giugno, 2006 non fare nulla!!!bagnala con olio di vaselina e stop! Cita
Giano Inviato 11 Giugno, 2006 #4 Inviato 11 Giugno, 2006 io la metterei o in forno a 120° oppure un bollo con acqua e bicarbonato...poco bicarbonato. tanto a quanto vedo la patina non è delle ppiù belle...e anche se ci fosse non verrebbe intaccata. ciao (sembra che ti ho dato una ricetta) :D Cita
Giano Inviato 12 Giugno, 2006 #5 Inviato 12 Giugno, 2006 se sei pratico di restauro manuale con arnesi acuminati puoi prima togliere quelle macchie...se non lo sei non lo fare!!!! altrimenti dai una spazzolata molto blanda e poi inforna o bollisci... ciao bel diritto cmq complimenti Cita
caiuspliniussecundus Inviato 12 Giugno, 2006 #6 Inviato 12 Giugno, 2006 segui alla lettera le indicazioni presenti sui manuali dove si parla di cancro del bronzo. http://manuali.lamoneta.it/Restauro.html#fase2a Cita
Giovenaledavetralla Inviato 12 Giugno, 2006 #7 Inviato 12 Giugno, 2006 Ti conviene intervenire, perchè se si espande il cancro ti fotte la moneta. Cita
Reboldi Inviato 12 Giugno, 2006 #8 Inviato 12 Giugno, 2006 Olio di vasellina, forno a 120° :blink: L'olio di vasellina, viene utilizzato a fine restauro, sulla patina, prima di tutto, per attenuarne i traumi che la patina ha subito dopo una restauratura, in secondo luogo, serve per dare un aspetto più vivo alla moneta, terza cosa, oramai, viene utilizzata una cera microcristallina anzichè l'olio, perchè a lungo termine, l'olio di vasellina può provocare un effetto contrario, quello che la moneta, assume un colore spento e diviene secca al tatto. Mentre, la temperatura, alta, del forno, o bassa, quella tecnica che congela le monete per pulirle, sono da evitare a causa della coesione, che il metallo dilatandosi o restringendosi, compie sulla patina, talvolta frastagliandola, il distacco poi sarà certo, se la patina era già fragile, oppure, provocherà lievi danni sulla struttura della patina, che a lungo termine diventano un problema. Io ti consiglierei di rimuovere il cancro manualmente, solo sulle zone interessate, con uno spazzolino, oppure uno stuzzicadenti, tenendo la mano molto leggera, alternando, questo lavoro di raschiatura, in immersioni in acqua demineralizzata (se la patina non è fragile) altrimenti lavora tutto a secco, e solo alla fine, posa la moneta in acqua demineralizzata, in acqua per un breve periodo, alla fine sotto il cancro, probabilmente ci troverai un "cratere" spoglio, ti consiglio, di verificare che sia davvero sparito tutto il cancro, prima di dargli una lieve scurita naturale, con del carbone vegetale, o altri metodi puramente estetici. Cita
centurioneamico Inviato 12 Giugno, 2006 #9 Inviato 12 Giugno, 2006 Leggi quanto scritto sui manuali, e poi l'unico vero sistema per fermare definitivamente il cancro è il benzotriazolo (sempre sui manuali). Cita
caiuspliniussecundus Inviato 12 Giugno, 2006 #10 Inviato 12 Giugno, 2006 scusa centurione, ma non ricordo dove si compra il benzotriazolo e il nome commerciale del prodotto Caius Cita
centurioneamico Inviato 12 Giugno, 2006 #11 Inviato 12 Giugno, 2006 Lo trovi in qualsiasi rivenditore per fotografi professionisti, il benzotriazolo va comunque usato in soluzione di etanolo (alcool per alimenti) che trovi nei supermercati. Se non sai dove acquistare il benzotriazolo nella tua città, puoi cercare sul web, io ad esempio lo trovo su www.fotomatica.it che te lo spedisce a domicilio. Cita
Reboldi Inviato 12 Giugno, 2006 #12 Inviato 12 Giugno, 2006 centurioneamico, ma la rimozione manuale del cancro con immersione in acqua demineralizzata per sciogliere i residui, che differenza dà nel risultato rispetto al benzotriazolo? Cita
centurioneamico Inviato 12 Giugno, 2006 #13 Inviato 12 Giugno, 2006 La rimozione meccanica serve ad eliminare le eventuali escrescenze polverulente, mentre il bagno in acqua demineralizzata ad eliminare gli eventuali sali che si trovano principalmente sulla superficie della patina, metodo quindi da usare per le monete poco affette da cancro ed in maniera superficiale, oppure come "incubatrice" per quelle monete con cancro pesante, in attesa di altro trattamento tipo benzotriazolo. Quest'ultimo agisce diversamente ed è una "cura" diciamo definitiva adatta a tutti i tipi di cancro, l'inconveniente è l'attenzione che occorre impiegare visto che il benzotriazolo è cancerogeno. ;) Cita
tacrolimus2000 Inviato 12 Giugno, 2006 #14 Inviato 12 Giugno, 2006 La velocità di rimozione dei cloruri mediante acqua distillata è la più lenta tra i principali metodi disponibili per il trattamento delle leghe di rame con corrosioni attive. Ad esempio, dopo due ore di trattamento su un oggetto test eseguito da I. Donald MacLeod (*) sono stati misurati i seguenti valori di rilascio degli ioni cloruro: acqua deionizzata 13 ppm Sesquicarbonato 1% 21 ppm Acetonitrile 50% 98 ppm Sesquicarbonato 5% 72 ppm Benzotriazolo 1% 409 ppm Acido citrico e tiourea 5% 454 ppm Sodio Ditionito alcalino 714 ppm Questo implica che l’acqua deionizzata o distillata richiede tempi (molto) lunghi di trattamento e frequenti cambi di bagno. Nelle medesime condizioni, dopo 1652 ore l’acqua deionizzata aveva estratto solo 92 ppm di ioni cloruro (!!). Per valutare la completezza della rimozione degli ioni cloruro è utile testare la soluzione di lavaggio con nitrato di argento, fino a negatività di formazione di un precipitato (fioccoso) di cloruro di argento. Il benzotriazolo esplica una forte azione di rimozione dei cloruri mediante la formazioni di complessi stabili con gli ioni Cu(I) e CU(II), ma molto importante, a ciò si aggiunge un effetto protettivo post trattamento per la formazione di un film BTA-rame. A causa dell’azione chelante sugli ioni metallici, nella scelta del metodo di trattamento va inoltre considerato l’effetto collaterale su stagno, piombo e zinco che compongono la lega. A questo va aggiunto l’effetto sulla patina; nessun metodo preserva integralmente la patina, ma l’effetto varia da sostanza a sostanza. La scelta è il risultato di un compremesso di valutazione tra vari parametri quali: tempo di trattamento - effetti sulla patina - costo del prodotto - tossicità del prodotto – oggetto da trattare. Luigi (*) Conservation of corroded copper alloys: a comparison of new and traditional methods for removing chloride ions. Studies in Conservation 32 (1987) pagg. 25-40. Cita
cliff Inviato 14 Giugno, 2006 Autore #16 Inviato 14 Giugno, 2006 Caspita quanti consigli! Grazie ragazzi! Ho provato con lo stuzzicadenti, ma le incrostazioni sono dure,non ho rimosso quasi nulla..dovrei provare col bisturi ma non mi fido non avendolo mai fatto.. Ma mettendola in forno a 120° ottengo qualcosa a livello di distacco di incrostazioni verdi?Per quanto tempo va lasciata in forno? Il fatto di metterla a bollire con il bicarbonato a cosa serve?E' un alternativa dell'acqua demineralizzata?Ossia è per fermare il cancro? Ha senso trattarla col benzotriazolo senza aver rimosso le incrostazioni verdi? Ultima cosa, che valore date alla moneta?Ha senso un intervento estetico migliorativo o a livello di valore è meglio una moneta "rustica" e un po' bruttina che una di aspetto migliore ma "pasticciata"?Thanks! Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..