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giuseppep

Litra di Alaisa Calciati/Roma Numismatics

Risposte migliori

giuseppep

Salve a tutti!

Vorrei condividere con voi, ed avere un vostro parere, su un particolare notato qualche giorno fa mentre consultavo il Calciati....

Mi sono accorto che la litra di Alaisa (lotto 101) proposta all'ultima asta di Roma Numismatics (collezione Swithenbank) è identico alla moneta censita dal Calciati e riportata nel volume II pagina 447 14/3 (Leu 1973 n 99 gr. 31.44)...a me sembra proprio quella!!

Voi cosa ne pensate??

Ho confrontato le immagini del calciati con quelle di Roma Numismatics....le ho studiato attentamente...e per me si tratta dello stesso esemplare che nel suo peregrinare è finito nella collezione Swithenbank ed infine alla sopra menzionata asta londinese....

Rispetto alle foto del Calciati l'esemplare Roma Numismatics sembra aver subito un ulteriore pulitura...anche se conserva ancora parte delle incrostazioni.

Io sinceramente lo avrei lasciato in quel modo..."più naturale"

Riporto un pò (ma sono veramente tanti) di elementi comuni rilevati...ovviamente ho dovuto scannerizzare la pagina del Calciati, per cui chi lo possiede può consultare direttamente il testo ed avere delle immagini più nitide...

Dalla parte della testa di Apollo:

1) Stesse crepe sul bordo ad ore 10

2) Stesso foro sopra la testa a destra ad ore 13-14 (nella foto di Roma Numismatics è quello circondato dal rosso della cuprite che non si nota nella foto in bianco e nero del Calciati)

3) stessa depressione sopra la testa, leggermente a destra, ad ore 12-13, fra la testa ed il bordo (di puntini...non visibili in quella parte)

4) I piccoli fori e le piccole depressioni dalle ore 7 alle ore 9, subito al di fuori del bordo di puntini e che costeggiano lo stesso sono identici

5) Stessa area triangolare di colore bruno al centro, fra il collo a la mascella accanto ai riccioli che scendono sul collo (nella foto bianco-nero del Calciati si può notare solo un' evidente area triangolare

6) Stesso forellino vicino al punto di unione delle labbra, fra estremità della bocca e guancia

7) stesso graffio sulla sopracciglia, nella zona della fronte-tempia, vicino ai capelli

8) Nella foto Roma Numismatics, grazie all'ulteriore pulitura, è uscito fuori il bordo di puntini dalle ore 6 alle ore 10. Sulla foto del Calciati invece, si vede un cordolo continuo formato da incrostazioni, in parte ancora presenti (principalmente attorno ai puntini) nella foto Roma Numismatics

9) La pulitura ha messo in risalto la leggenda ARKAGHTAS....Io direi meglio che la leggenda è stata "molto aiutata" dalla pulitura visto che alcune lettere sono "uscite fuori" (nella foto del Calciati infatti si vede solo la A iniziale e si intravedono la seconda A e forse la gamma

Dalla parte della fiaccola:

1) Stessa crepa a forma di V sul bordo ad ore 9

2) Stesso forellino sul bordo ad ore 10, ed altri due forellini (uno ad ore 2 e l'altro ad ore 2-3 sempre sul bordo)

3) Stessa sporgenza globulare sul bordo destro inferiore del tondello della fiaccola

4) Stessa piccolissima crepa (o meglio strato di patina più in rilievo) sul bordo ad ore 12-13

5) stessa depressione ai piedi della fiaccola, precisamente nell'angolo formato dalla fiaccola e la foglia sinistra della spiga di destra

6) Stesso forellino fra l'inizio della spiga di sinistra ed il bordo lineare ( ad ore 7, quasi sul bordo lineare)

7) nella foto Roma Numismatics, gran parte delle incrostazioni vicino al bordo lineare ad ore 7 sono state rimosse...sono rimaste però delle tracce (aree più scure ed in rilievo)

In conclusione, per me si tratta della stessa moneta, solo sottoposta ad un'ulteriore e più profonda pulitura.

Voi cosa ne pensate?

Vi ringrazio anticipatamente per il vostro contributo.

Allego le foto (Calciati/Roma Numismatics)

post-34418-0-04601200-1392078103_thumb.j

post-34418-0-55237100-1392078176_thumb.j

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giuseppep

Riporto anche quest'altra foto dal Calciati...sperando che sia migliore...comunque è meglio consultare direttamente il testo

post-34418-0-27721000-1392079709_thumb.j

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cippal
Supporter

Anche secondo me si tratta dello stesso esemplare, nonostante la foto del calciati faccia apparire piú netti i rilievi forse per un diverso orientamento della luce.

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Nakona

Se non è un clone, si, è lo stesso esemplare del Calciati ed ex Leu 6 del '73.

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Guest Tugay Emin

Ma quale clone !!! È la stessa del Calciati, solo che qualcuno ha cercato di eliminare un po' di sedimenti, prima di passare sul catalogo di Roma Numismatica .Avevo partecipato anche io. Purtroppo i prezzi salivano e mi son dovuto fermare al mio limite che mi ero posto. Bella moneta , che avrei migliorato (asportanto croste nere ,sedimenti per far uscire la bella patina naturale).

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giuseppep

Ringrazio Gionnysicily, Cippal e Nakona per il loro intervento....ero quasi sicuro che si trattava dello stesso esemplare....troppe analogie...!!

Un ultima domanda:

Cosa si intende per Leu 1973 n 99 (ex Leu 6 del '73)...?? (Sono dei dati riportati sul Calciati) Si tratta forse della vecchia collezione a cui apparteneva precedentemente questo esemplare??

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numa numa
Supporter

Si

Si fa riferimento alla vendita all asta della bank Leu n. 6 del 1973 etc etc

Quando si conosce la provenienza di un esemplare ( come on questo caso) e' buona regola citarla

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giuseppep

Grazie Numa Numa!!

Nel frattempo ho controllato su internet...ed infatti riporta che si tratta di una banca svizzera di Zurigo attiva fino al 2007....inoltre ho visto che sono state fatte anche delle aste...

Mi chiedo come mai nella descrizione di Roma Numismatics non sono stati riportati questi dati molto interessanti....?? ovvero la presenza di questo esemplare in tale banca, che è stato successivamente messo all'asta...(probabilmente nel 1973 da come si intende)?? E il censimento da parte del Calciati...?

Si tratta veramente di un bel pedegree...(non riportato)!!

Forse se ne è persa la memoria nel corso di questi anni....

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numa numa
Supporter

Beh la Leu non e' "solo " una banca svizzera che ha fatto delle aste. Era (perche purtroppo ha chiuso i batte ti) "la" casa d'aste numismatica per eccellenza tra gli anni 70 , ' 80 e anche '90

Avendo venduto alcune delleigliori collezioni di monete greche e romane, inclusa la Kunstfreund del 1974.

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acraf

A titolo puramente informativo, la famosa asta Bank Leu n. 6 del 1973 comprendeva una selezione della grande collezione di monete di bronzo della Magna Grecia e soprattutto della Sicilia che era appartenuta a un collezionista italo-americano, Tom Virzì.

la Bank Leu era una delle varie piccole banche svizzere, che erano fiorenti ai tempi di quando la Svizzera era un vero forziere e paradiso fiscale, specialmente a Zurigo, e aveva un importante dipartimento specializzato in numismatica, grazie a eminenti studiosi, come Sylvie Hurter….

La grande collezione di Virzì, che fu formata soprattutto negli anni prima della seconda guerra mondiale, fu depositata pochi anni prima della sua morte, avvenuta nel 1974, proprio nella Bank Leu per essere venduta alle migliori condizioni, con una selezione appunto in asta, nel 1973, e il resto per trattativa privata a molti collezionisti nell'arco degli anni '70 e '80.

L'asta Bank Leu n. 6 del 1973 segnò anche la grande riscoperta delle monete di bronzo soprattutto della Sicilia, quando la massima parte dei grandi collezionisti delle monete greche erano più interessati alle grandi monete d'argento (didrammi, tetradrammi e decadrammi). I prezzi di realizzo furono altissimi per quei tempi.

Le monete ex-Virzì sono tutte autentiche e quindi sono anche molto importanti.

La fortuna di quella asta purtroppo segnò anche e in modo esponenziale la crescente attenzione verso la falsificazione anche delle monete siceliote di bronzo…...

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giuseppep

Scusate se ho tardato a rispondere….Ringrazio ancora una volta Numa Numa per il suo intervento.

Ringrazio infinitamente anche il Dott. Campana che si rivela sempre una miniera inesauribile di informazioni ed esperienza…vorrei inoltre sapere se anche lei (come già fatto da Gionnysicily, Nakona, Cippal e Numa Numa) concorda sul fatto che la litra di Alesa apparsa all’ultima asta Roma Numismatics è lo stesso esemplare censito dal Calciati ex Leu 6 del '73.

A questo punto, alla luce delle mie osservazioni e grazie ai vostri contributi, provo a ricostruire (in ordine cronologico) l’interessante storia caduta nell’oblio di questa rara moneta (almeno per quello che è possibile ricomporre con i dati fino ad oggi raccolti):

1) Collezione Tom Virzì

2) Banca Leu di Zurigo

3) Asta Leu n 6 del 1973 dove vennero battuti i migliori pezzi della ex collezione Virzì

4) Censimento da parte del Calciati (forse in occasione della suddetta asta)

5) Collezione J. Swithenbank (che sembrerebbe essere un professore della University Of Sheffield)

6) Asta Roma Numismatics del 2 febbraio

Siete d’accordo con la mia ricostruzione..?

Vi ringrazio anticipatamente, Giuseppe

Modificato da giuseppep

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giuseppep

Scusate se ho tardato a rispondere….Ringrazio ancora una volta Numa Numa per il suo intervento.


Ringrazio infinitamente anche il Dott. Campana che si rivela sempre una miniera inesauribile di informazioni ed esperienza…vorrei inoltre sapere se anche lei (come già fatto da Gionnysicily, Nakona, Cippal e Numa Numa) concorda sul fatto che la litra di Alesa apparsa all’ultima asta Roma Numismatics è lo stesso esemplare censito dal Calciati ex Leu 6 del '73.


A questo punto, alla luce delle mie osservazioni e grazie ai vostri contributi, provo a ricostruire (in ordine cronologico) l’interessante storia caduta nell’oblio di questa rara moneta (almeno per quello che è possibile ricomporre con i dati fino ad oggi raccolti):


1) Collezione Tom Virzì


2) Banca Leu di Zurigo


3) Asta Leu n 6 del 1973 dove vennero battuti i migliori pezzi della ex collezione Virzì


4) Censimento da parte del Calciati (forse in occasione della suddetta asta)


5) Collezione J. Swithenbank (che sembrerebbe essere un professore della University Of Sheffield)


6) Asta Roma Numismatics del 2 febbraio



Siete d’accordo con la mia ricostruzione..?


Vi ringrazio anticipatamente, Giuseppe


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numa numa
Supporter

Caro Giuseppe

Un interesse cosi assiduo per questo esemplare ne denota il suo 'particolare' attaccamento

Complimenti per l'acquisto se del caso

Detto questo va anche detto che le monete della collezione Virzi sono molto numerose e di frequente apparizione sul mercato

Ovviamente una provenienza nota , e in particola la Virzi per i bronzi, fa sempre premio, soprattutto oggi ove la marea infestante ( non saprei trovare altro termine) cui nessuno, mercanti in primis, ha interesse a limitare ed epurare dal circuito , di falsi ha di fatto creato una dicotomia netta.

Da un lato monete di pedigree comandano prezzi sempre piu' sostenuti da un'access competizione, dall'altro monete senza storia o piu' spesso dubbie vengono (pare incredibile) comunque vendute ma a prezzi incoerenti ( litra di Petra - vedi discussione - docet)

Tornando al Virzi , e non solo a lui, tante sono le monete che con una certa frequenza appaiono sul mercato. Se Roma non ha evidenziato tale provenienza e' possibile gli sia sfuggita (ahi ahi)

Infine anche la valutazione di esemplari Virzi risente delle condizioni della moneta stessa: esemplari eccezionali realizzano prezzi eccezionali, esemplari piu' normali, prezzi piu' contenuti. Buona continuazione!

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giuseppep

Ringrazio ancora Numa Numa per il suo intervento...

Ma il mio particolare interesse per questo argomento non dipende solo da un mero fatto di acquisto o valore....Sono un amante della storia (in generale, non solo di quella greca o romana) e riuscire a ricostruire le varie tappe che hanno scandito la storia, il percorso di un oggetto (almeno quando è possibile) nel corso dei millenni, secoli o decenni è stata da sempre una mia passione.... (o mania..!!) Cerco di farlo con tutto...non solo con le monete e non solo con ciò che è mio...

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