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Giov60

Mezzo Baiocco, Bologna, 1832

Risposte migliori

Giov60

La monetazione Pontificia di rame del XIX secolo è decisamente poco conosciuta e poco studiata, e quasi certamente il grado di rarità di molte monete, così come riportato nei cataloghi, non è corretto.

Ciò vale in particolare per la zecca di Bologna. Queste monete appaiono piuttosto raramente in asta e non è chiaro se per effettiva rarità (al tempo furono coniate in centinaia di migliaia di esemplari ma, periodicamente, ritirate in dipendenza del valore dell'intrinseco del rame) o perchè considerate (a torto) figlie di un "dio minore".

Il mezzo Baiocco di Gregorio XVI, primo periodo di monetazione (ante 1835) è riportato per i seguenti anni e gradi di rarità per la zecca di Bologna:

Pagani D’Incerti Gigante Montenegro

1832 - anno II R2 R3 R2 R2

1832 - anno III R R2 C R

1833 - anno III C NC C C

1834 - anno IV C NC C C

A mia conoscenza non vi sono mezzi baiocchi 1832 esitati in asta, perlomeno negli ultimi anni. Non figurano neppure nei cataloghi delle più importanti collezioni di monete Pontificie. Il CNI li censisce e riporta il tipo 1832-III come presente nella collezione reale. Effettivamente l'esemplare esiste, e può essere esaminato tramite la banca dati Iuno Moneta. Secondo alcune notizie ancora inedite questi mezzi baiocchi furono coniati a partire dalla seconda metà del 1833, dunque tutti gli esemplari con data 1832 sarebbero anacronistici. Se dovessi in questo momento stimare il loro grado di rarità mi vedrei in linea con chi considera il 1832 almeno rarissimo, mentre considererei il 1833 raro e il 1834 molto raro.

Chiedo ai lamonetiani interessati allo stato pontificio se abbiano notizia di mezzi baiocchi 1832 (II e III) passati in asta o, addirittura, se figurino nelle loro collezioni. Grazie a chi potrà fornirmi qualche informazione.

:)

(sotto: un raro mezzo baiocco 1833-III passato in asta M&M nel 2008)

post-14514-0-09660000-1392852352_thumb.j

Modificato da Giov60
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Liutprand

Davvero molto bello questo mezzo baiocco. Confermo ancora una volta che il rame ha un fascino tutto suo.

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rcamil

Sicuramente il rame papale è stato un pò "disprezzato" nelle collezioni e quindi nelle aste, ma negli ultimi anni si sta registrando una certa inversione di tendenza, che privilegia comunque le alte conservazioni rispetto alle rarità, e su questo (concordo con te), i cataloghi spesso sono fuorvianti e per il periodo pre '800 servono conoscenze non sempre "disponibili" (per i collezionisti che acquistano può essere anche vantaggiosa la situazione).

Venendo ai mezzi baiocchi bolognesi del primo periodo di Gregorio XVI, in collezione ho solamente l'A.III-1833, il più comune:

post-35-0-08856800-1392885223_thumb.jpg

Ciao, RCAMIL.

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bizerba62

Ciao Giovanni.

Ottima e piacevole discussione numismatica.

Peccato che non possa contribuirvi, avendo in collezione un mezzo baiocco per Bologna ma del II tipo (1837) e non avendo trovato passaggi in asta di mezzi baiocci per Bologna millesimati 1832.

Però, quanto meno per un confronto visivo con le monete postate da Giov60 e da rcamil, posso pubblicare le scansioni di un bel mezzo baiocco 1831 per Roma, che acquistai nel 2012.

Saluti.

Michele

al43rd.jpg

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Giov60

Magnifica moneta quella di Roberto: forse il tipo "più comune" ma non certo comune.

E ben venga la disponibilità di Michele a postare altri mezzi baiocchi! Si tratta di monete estremamente interessanti.

La scarsa attenzione in genere dimostrata verso questa monetazione si coglie anche dai cataloghi dove le monetine in rame del periodo vengono raggruppate in lotti anche molto numeosi, solo sommariamente descritte e non fotografate.

Eppure hanno rivestito un ruolo sociale importante. A Bologna ne veniva esplicitamente richiesta la coniazione dalle varie Legazioni: erano le monete per "le elemosine" ai poveri e rappresentavano con il Quattrino (e più del Baiocco) il nominale deputato alla minuta contrattazione commerciale popolare.

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