417sonia Inviato 16 Marzo, 2014 Supporter #1 Inviato 16 Marzo, 2014 Buona Domenica Vi allego il link di un vecchio articolo del Corriere della Sera (agosto 2013), trovato ora casualmente in rete. http://www.corriere.it/scienze/foto/08-2013/londra/archeologia/monete-romane-londra_f20caf10-0007-11e3-b484-e2fa3432c794.shtml?title=Una%2520moneta%2520con%2520l%2527immagine%2520dell%2527imperatore%2520Adriano%2526pos=1#4 La didascalia parla di un ducato forato, forse usato come ornamento. Cosa ne pensate? Personalmente, anche se ciò è ovviamente possibile, penso che non fosse quella la motivazione per cui quel ducato si trovasse a Londra. Siamo sotto il dogato di Leonardo Loredan, periodo nel quale i mercanti veneziani facevano scalo a Londra per "vendere" i soldini coniati sotto lo stesso doge, lucrando sul differenziale tra il valore della moneta attribuita a Londra, rispetto a quello corrente a Venezia. http://www.lamoneta.it/topic/89455-la-circolazione-di-soldini-veneziani-in-uk/ Un ducato quindi al seguito dei mercanti veneziani, di oro puro, riconosciuto ovunque e quindi spendibile senza troppi problemi....perché bucarlo allora? Che idee avete in proposito? saluti luciano 1 Cita
Arka Inviato 16 Marzo, 2014 #2 Inviato 16 Marzo, 2014 Se ben ricordo ne avevamo già parlato l'anno scorso... E per la precisione, con la scritta DVX in esergo, anzichè lungo l'asta, è un mezzo zecchino. Arka Cita
417sonia Inviato 16 Marzo, 2014 Supporter Autore #3 Inviato 16 Marzo, 2014 Se ben ricordo ne avevamo già parlato l'anno scorso... E per la precisione, con la scritta DVX in esergo, anzichè lungo l'asta, è un mezzo zecchino. Arka Assolutamente si; 1/2 ducato.... luciano Cita
defa92 Inviato 28 Marzo, 2014 #5 Inviato 28 Marzo, 2014 Non riesco ad aprire il link dell'articolo tramite l'app del forum, piu tardi provo col PC e do una letta:) Cita Awards
defa92 Inviato 28 Marzo, 2014 #6 Inviato 28 Marzo, 2014 Ma all'epoca, una moneta forata, non sarebbe più stata spendibile? Cita Awards
odjob Inviato 28 Marzo, 2014 #7 Inviato 28 Marzo, 2014 Forse qualche indicazione la si potrebbe trarre leggendo gli articoli di questo mese presenti su Il Giornale della Numismatica,l'articolo sulle monete porta fortuna e porta sfortuna e l'articolo di Cammarano Cita
mero mixtoque imperio Inviato 1 Maggio, 2014 #8 Inviato 1 Maggio, 2014 Ma all'epoca, una moneta forata, non sarebbe più stata spendibile? Conta sempre il peso. Cita
mero mixtoque imperio Inviato 1 Maggio, 2014 #9 Inviato 1 Maggio, 2014 Buona Domenica Vi allego il link di un vecchio articolo del Corriere della Sera (agosto 2013), trovato ora casualmente in rete. http://www.corriere.it/scienze/foto/08-2013/londra/archeologia/monete-romane-londra_f20caf10-0007-11e3-b484-e2fa3432c794.shtml?title=Una%2520moneta%2520con%2520l%2527immagine%2520dell%2527imperatore%2520Adriano%2526pos=1#4 La didascalia parla di un ducato forato, forse usato come ornamento. Cosa ne pensate? Personalmente, anche se ciò è ovviamente possibile, penso che non fosse quella la motivazione per cui quel ducato si trovasse a Londra. Siamo sotto il dogato di Leonardo Loredan, periodo nel quale i mercanti veneziani facevano scalo a Londra per "vendere" i soldini coniati sotto lo stesso doge, lucrando sul differenziale tra il valore della moneta attribuita a Londra, rispetto a quello corrente a Venezia. http://www.lamoneta.it/topic/89455-la-circolazione-di-soldini-veneziani-in-uk/ Un ducato quindi al seguito dei mercanti veneziani, di oro puro, riconosciuto ovunque e quindi spendibile senza troppi problemi....perché bucarlo allora? Che idee avete in proposito? saluti luciano Le motivazioni del ritovamento possono essere le più varie. A tal proposito consiglio un interessante manoscritto il "Mercante di Milano in Europa", che rende l'idea sulle realtà fieristiche e che considera Londra come una delle principali fiere europeee. Detto ciò, non è scontato che quella moneta provenga direttamente dalla zecca di Venezia e dintorni, ma più probabilmente da qualche altra sede di fiera adriatica nella quale fu spesa... catapultata poi a Londra grazie allo "scavallamento della fiera" al seguito delle mercanzie. Cita
Arka Inviato 1 Maggio, 2014 #10 Inviato 1 Maggio, 2014 Credo che Defa92 si rferisse all'abitudine medievale di inchiodare al muro le monete false o comunque non accettate, che, una volta tolte, risultavano bucate. Arka Cita
numa numa Inviato 1 Maggio, 2014 Supporter #11 Inviato 1 Maggio, 2014 si facesse ancora oggi.. non basterebbero piu' lée porte :lol: Cita
417sonia Inviato 2 Maggio, 2014 Supporter Autore #12 Inviato 2 Maggio, 2014 Credo che Defa92 si rferisse all'abitudine medievale di inchiodare al muro le monete false o comunque non accettate, che, una volta tolte, risultavano bucate. Arka Ciao Stando agli scritti che ho letto riguardo alle monete contraffatte e/o imitate o false, ovvero tosate all'inverosimile, a Venezia c'era l'obbligo che, una volta "scoperte" venissero tagliate in due (e per un certo periodo di tempo in quattro) e consegnate in zecca o negli uffici preposti, che provvedevano a rifondere al "malcapitato" che le aveva accettate, l'effettivo valore. Non ho mail letto dell'uso di inchiodarle al muro o sul banco; usanza che, invece, poteva essere comune in altri luoghi. saluti luciano Cita
mero mixtoque imperio Inviato 2 Maggio, 2014 #13 Inviato 2 Maggio, 2014 La pratica di forare le monete sostituiva spesso le costose operazioni artistiche della montatura. Insomma il foro la rendeva subito ostentabile, tramite una collanina di ottone e simili. Cita
Arka Inviato 2 Maggio, 2014 #14 Inviato 2 Maggio, 2014 (modificato) Anche a Venezia inchiodavano i falsi, normalmente dal cambiavalute, in modo che tutti potessero vedere le monete non accettate. Lo stato da parte sua prevedeva l'operazione che ha descritto Sonia417 di tagliare (ma anche piegare) in due la moneta falsa o non commerciabile. Fecero questa fine molte monete dei Carraresi che furono demonetizzate dopo la conquista di Padova da parte delle truppe veneziane. Arka Modificato 2 Maggio, 2014 da Arka 1 Cita
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