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IGNORED

E se fossimo nel...1714?


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Liutprand

Mi sono imbattuto in questo blog e, a parte qualche...strampalatura...pone delle riflessioni sulla datazione e sulla cronologia del nostro tempo.

Noi riteniamo di vivere più o meno 2011 anni dopo la nascita di Gesù di Nazareth, ma cosa ne sappiamo davvero? Per molti secoli nessuno ha tenuto seriamente il conto. E non è che il carbonio 14 o il conteggio degli anelli dei tronchi ci consentano misure veramente precise, insomma, potrebbero anche esserci anni o interi decenni di differenza. Ma la teoria di Illig e Niemitz è un filo più estrema: per loro, insomma, in realtà oggi sarebbe il 10 novembre del 1714 dopo Cristo. Dal momento che i nostri antenati a un certo punto si sarebbero inventati tre secoli (297 anni, per la precisione) di sana pianta.

Attenzione. La Phantomzeit-Theorie, per quanto clamorosa, non è una delle solite teorie strampalate che pasturano i gonzi su internet, come le scie chimiche o signoraggi. Illig e Niemitz qualche argomento interessante dalla loro parte lo hanno trovato. Per esempio, sappiamo che per rimediare a un difetto del calendario di Giulio Cesare (ogni anno guadagnava dieci minuti rispetto all'anno solare), Papa Gregorio XIII introdusse nel 1582 il suo calendario gregoriano. Per l'occasione, dovendo recuperare i minuti persi per milleseicento anni, si decise di tagliare in quell'anno dieci giorni. Ma Illig calcola che per rimettersi in linea con l'anno di introduzione del calendario giuliano ne sarebbero serviti tredici. È come se da qualche parte mancassero trecento anni, ma dove? L'Alto Medioevo sembra il periodo più facile da falsificare. Per decenni interi sembra che non succeda niente, le biografie di papi santi e imperatori sono piuttosto tirate via oppure ripetono gli stessi episodi con piccole variazioni. E va bene che l'Italia dopo le guerre e le epidemie del sesto secolo era diventata una foresta, ma perché a Costantinopoli, la metropoli dei tempi, non risultano monumenti eretti durante quei tre secoli? Va bene, questo si potrebbe anche dire di Roma dal 1942 a oggi, ma... Perché non ci sono documenti che attestano la vita delle comunità ebraiche nelle città europee in quei tre secoli? – Che ci fa su una moneta araba della dinastia Omayyade un imperatore persiano che avrebbe dovuto vivere un secolo prima? Che ci fanno degli archi romanici nella Cappella Palatina di Aquisgrana (Aachen), che dovrebbe risalire a due secoli prima? Sappiamo che Ottone III, restauratore del Sacro Romano Impero Germanico, nell'anno Mille in punto aprì la tomba e vi scoprì le spoglie ancora decentemente conservate di Carlo Magno. Però ci trovò anche della biancheria appartenuta a Gesù Cristo, di cui è lecito dubitare l'autenticità, quindi... se fosse stata tutta una messa in scena? In fondo tutto quello che sappiamo di Carlo Magno deriva da cronache facilmente falsificabili – e che monasteri e cancellerie del tempo taroccassero documenti è ben noto, si pensi soltanto alla donazione di Costantino. Il braccio destro di Ottone, poi, Gerard d'Aurillac (poi papa Silvestro II), era un personaggio particolare, appassionato di scienza e costruttore di automi, sospettato ovviamente di trescare col demonio – il sospettato numero uno di un eventuale complotto.

Rimane il movente. Ovvero, tutto sommato possiamo anche accettare che nell'Alto Medioevo monaci e cronisti si inventino secoli interi, ma perché avrebbero dovuto farlo? Forse perché a Ottone III (in Germania) o a Costantino VII (a Bisanzio) piaceva l'idea di regnare esattamente più o meno nel Mille dopo Cristo, cifra tonda. Illig e soci non hanno trovato di meglio. Resta inoltre da capire perché i cronisti musulmani avrebbero dovuto collaborare al complotto. Ma forse non c'è nessun complotto, forse semplicemente l'epoca di Ottone e Silvestro è quella in cui ci si pone per la prima volta il problema di contare gli anni a partire dalla nascita di Cristo. Prima di loro effettivamente nessuno aveva tenuto il conto, c'era un guazzabuglio di cronologie diverse e magari qualche cronista pragmatico può aver suggerito di tagliare la testa al toro: diciamo che siamo nell'anno Mille, ripartiamo da qui e amen. Ai cronisti, come Paolo Diacono, non sarebbe rimasto che rielaborare la cronologia locale, riempiendo i buchi con regni e santi immaginari. Messa in questi termini potrebbe avere un senso... ma allora Diacono avrebbe potuto immaginarsi qualcosa di più fiorito, che so, fanciulle rapite da draghi, santi che emergono illesi da pentole di olio bollente, insomma, le cose che scrivono gli agiografi quando si scatenano. Non è il suo caso: Diacono racconta miracoli e fatti di cronaca tutto sommato plausibili, e questo è uno degli indizi che in mancanza di altre fonti ce lo fanno ritenere abbastanza attendibile. Ma forse è soltanto il solito longobardo senza fantasia, a cui hanno regalato tre secoli di storia vuota da riempire di favole, e lui non ha trovato niente di meglio che qualche santo, qualche cavaliere, qualche fanciulla obbligata a bere dal cranio del padre, e tanta, tantissima nebbia.

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Legio II Italica

Credo che certe notizie non dovrebbero essere neanche lette , ne' tanto meno pubblicate , non intendo qui sul Forum , ma in Rete da dove provengono , non vorrei offendere la fantascienza in quanto tale , ma questa e' pura follia fantascientifica ; evidentemente chi scrive certe notizie non ha mai letto un libro di Storia antica , esistono testimonianze storiche inoppugnabili che possono far slittare la nascita di Cristo al massimo di + o - , 3 anni , non di decenni o tanto meno secoli . Tanto per fare un esempio esistono fonti storiche non cristiane , quindi particolarmente attendibili , che ci testimoniano al presenza di Gesu' al tempo dell' Imperatore Tiberio , tra cui Tacito , Flavio Giuseppe , Plinio il giovane , Luciano di Samosata , oltre a prove archeologiche che riguardano la presenza di Ponzio Pilato in Giudea e di personaggi Ebrei citati nei Vangeli , quali Caifa e Simone di Cirene ; quindi nessun dubbio che la Vita di Gesu' vada collegata al tempo compreso tra Augusto e Tiberio con uno scarto in piu' o meno di qualche anno rispetto alla nascita di Cristo , cioe' l'anno zero da cui parte il conteggio . Esiste inoltre una notizia riportata dagli storici cristiani Giustino e Tertulliano in base alla quale Ponzio Pilato procuratore della Giudea , negli anni in cui predicava Gesu' , avrebbe inviato a Tiberio un resoconto in cui narrava le opere compiute da Gesu , la sua condanna lasciata in scelta dei Giudei e la Crocifissione , in relazione al documento ricevuto ed impressionato dai miracoli raccontati , Tiberio avrebbe proposto al Senato l' introduzione della religione cristiana insieme alle altre esistenti , ma avutone parere contrario non avrebbe pero' concesso persecuzioni contro i cultori di questa religione ; purrtoppo non e' sopravvissuto questo senato consulto , quindi rimane solo quanto riportato dai due storici ; comunque l' invio di un resoconto da parte di Pilato e' fatto accettabile perché rientra nella normale prassi di un Procuratore di Provincia , in particolare perché di argomento straordinario .

Edited by Legio II Italica
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eliodoro

Ciao come dice @@Legio II Italica, l'unica cosa certa è che Dionigi introdusse l'usanza di contare gli anni ab incarnatione Domini nostri Jesu Christi ("dall'incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo"), mentre ai suoi tempi l'anno iniziale del calendario veniva stabilito con l'inizio dell'impero di Diocleziano (il 284). Il primo anno dopo la nascita di Gesù, quindi, divenne l'1 dopo Cristo, mentre l'anno bisestile 248 dell'era di Diocleziano diventò l'anno 532 di Cristo ( wikipedia).

Tenuto conto che la nascita, come la morte, di Gesù va anticipata di qualche anno rispetto al candelario gregoriano, oggi dovremmo essere nel futro di quattro - sette anni, quindi dovemmo essere nel 2018 - 2021.

Le ipotesi indicate da @@Liutprand sono, in ogni caso, molto affascinanti.

Gesù, infatti, dovrebbe essere morto nel 30 d.c., in virtù della presenza, sulla Sacra Sindone della prutah, moneta che circolava all'epoca a Gerusalemme, che è datata 30 d.c. ( liz - rovescio) ed al diritto ha l'indicazione dell'Imperatore romano in carica, TIberio. ( TIBEPYOI KAIKAPOC).

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Edited by eliodoro
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Legio II Italica

Ciao @@eliodoro , se come dici , Gesu' e' morto nell' anno 30 ed aveva 33 anni , la sua data di nascita e quindi il computo degli anni andrebbe spostato indietro di tre anni , cioe' saremmo oggi nel 2011 .

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Saturno

Su http://en.wikipedia.org/wiki/Phantom_time_hypothesis , c'è una spiegazione.

"Per quanto riguarda la riforma gregoriana: Non è mai stata intesa o preteso di portare il calendario in linea con il calendario giuliano, come fosse esistito nel 45 aC, al momento della sua istituzione, ma come fosse esistito nel 325, al tempo del Concilio di Nicea , che aveva stabilito un metodo per determinare la data della Domenica di Pasqua fissando l'equinozio di primavera il 20 marzo del calendario giuliano. Nel 1582, l'equinozio astronomico stava avvenendo il 10 marzo del calendario giuliano, ma la Pasqua era ancora calcolata da un equinozio nominale il 20 marzo. Nel 45 aC l'equinozio di primavera astronomica ha avuto luogo intorno 23 marzo. "Tre secoli mancanti" di Illig corrispondono quindi alle 369 anni tra l'istituzione del calendario giuliano nel 45 aC, e la fissazione della data di Pasqua al Concilio di Nicea nel 325 dC."

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Gallienus

Credo che certe notizie non dovrebbe essere neanche lette , ne' tanto meno pubblicate , non intendo qui sul Forum , ma in Rete da dove proviene , non vorrei offendere la fantascienza in quanto tale , ma questa e' pura follia fantascientifica ; evidentemente chi scrive certe notizie non ha mai letto un libro di Storia antica

Concordo.

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Disorientato
Illyricum65
Credo che certe notizie non dovrebbero essere neanche lette , ne' tanto meno pubblicate , non intendo qui sul Forum , ma in Rete da dove provengono , non vorrei offendere la fantascienza in quanto tale , ma questa e' pura follia fantascientifica ; evidentemente chi scrive certe notizie non ha mai letto un libro di Storia antica ...

Non sono completamente d'accordo e trovo questa impostazione troppo estremistica. Mia personale opinione è che tutte le ipotesi o teorie vadano condivise e discusse. Fa parte del metodo scientifico galileiano su cui si fonda tutta la ricerca moderna: essenziale in ultimo è la verifica dei dati proposti e quindi, la validità dell'ipotesi formulata.

Se così non fosse, teorie che in principio erano poco ortodosse rispetto a quelle in vigore non si sarebbero mai imposte. Casi emblematici sono lo stesso Galileo e l'evoluzione darwiniana per citarne giusto le prime due che mi vengono in mente. Ma gli esempi sarebbero innumerevoli.

50 anni fa qualcuno avrebbe potuto prevedere il massiccio uso di tecnologie nella vita quotidiana? 20 anni fa si avrebbe potuto supporre che mediante un piccolo dispositivo personale e trasportabile avremmo potuto comunicare in modo istantaneo con un individuo localizzato agli antipodi in possesso di un analogo oggetto. Dove fino ad alcuni anni fa mio zio (80 anni) mi inviava gli auguri dall'Australia per posta, ora me li invia per via elettronica in poco più di alcuni minuti. Scrivo con americani dai quali ottengo in pochi istanti risposta, se il fuso orario me lo consente.

Ma tornando al principio di questo mio post, è corretto formulare e proporre ipotesi che devono essere soggette a verifica. Lo sviluppo della conoscenza può portare all'evidenza di prove prima ignote e che possono portare a cambiare gli scenari comunemente considerati validi fino a quel momento. Se poi l'ipotesi dopo verifica non sta in piedi, verrà seppellita dal tempo.

Questo dal punto di vista scientifico. Ma il proporre ipotesi, se il bersaglio è un vasto pubblico, può toccare un altro aspetto e non meno importante, specie nella società attuale: il marketing. La vendita di un testo può attirare editori a pubblicare argomenti facilmente confutabili. Forse questo è il vero limite ... ;)

Ciao

Illyricum

:)

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Andrealb

Dal momento che i nostri antenati a un certo punto si sarebbero inventati tre secoli (297 anni, per la precisione) di sana pianta.

Per l'occasione, dovendo recuperare i minuti persi per milleseicento anni, si decise di tagliare in quell'anno dieci giorni. Ma Illig calcola che per rimettersi in linea con l'anno di introduzione del calendario giuliano ne sarebbero serviti tredici.

Scusa l' ironia rispetto alla tua interessante provocazione, quindi qualcuno in un determinato momento avrebbe aggiunto 3 secoli al calendario, come il maestro Canello che al veglione di Fantozzi porta avanti gli orologi per poter andare a suonare in tempo da un' altra parte...

Credo che la domanda vera sia: perchè Gregorio ne ha calcolati 10 e non 13 ?

E la risposta sia quella data da Saturno.

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  • 2 months later...

Ciao come dice @@Legio II Italica, l'unica cosa certa è che Dionigi introdusse l'usanza di contare gli anni ab incarnatione Domini nostri Jesu Christi ("dall'incarnazione di nostro Signore Gesù Cristo"), mentre ai suoi tempi l'anno iniziale del calendario veniva stabilito con l'inizio dell'impero di Diocleziano (il 284). Il primo anno dopo la nascita di Gesù, quindi, divenne l'1 dopo Cristo, mentre l'anno bisestile 248 dell'era di Diocleziano diventò l'anno 532 di Cristo ( wikipedia).

Tenuto conto che la nascita, come la morte, di Gesù va anticipata di qualche anno rispetto al candelario gregoriano, oggi dovremmo essere nel futro di quattro - sette anni, quindi dovemmo essere nel 2018 - 2021.

Le ipotesi indicate da @@Liutprand sono, in ogni caso, molto affascinanti.

Gesù, infatti, dovrebbe essere morto nel 30 d.c., in virtù della presenza, sulla Sacra Sindone della prutah, moneta che circolava all'epoca a Gerusalemme, che è datata 30 d.c. ( liz - rovescio) ed al diritto ha l'indicazione dell'Imperatore romano in carica, TIberio. ( TIBEPYOI KAIKAPOC).

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veramente gli scritti dicono che il "boss" che camminava sulle acque e' morto a 33 anni non 30.....

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Legio II Italica

Ciao , le date piu' probabili della morte di Gesu' , ma per favore non chiamarlo "boss" , sono il 7 Aprile 30 , il 27 Aprile 31 o il 3 Aprile 33 . Considerando che nessun evangelista ha tramandato l' anno della morte , né riferito all' anno ebraico , né a quello romano , dobbiamo fare riferimento al solo Giovanni che nel suo Vangelo ci dice che Gesu' mori' il giorno prima della preparazione della Pasqua ebraica il 14 Nisan , che corrisponderebbe al 7 Aprile del 30 del calendario romano ; pertanto Gesu' essendo morto all' eta' di 33 anni sarebbe quindi nato nato l' anno -3 dallo zero ufficiale , considerando questo saremmo oggi nel 2011 , ma rimangono ovviamente solo ipotesi .

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  • 3 weeks later...
Saturno

Ciao , le date piu' probabili della morte di Gesu' , ma per favore non chiamarlo "boss" , sono il 7 Aprile 30 , il 27 Aprile 31 o il 3 Aprile 33 . Considerando che nessun evangelista ha tramandato l' anno della morte , né riferito all' anno ebraico , né a quello romano , dobbiamo fare riferimento al solo Giovanni che nel suo Vangelo ci dice che Gesu' mori' il giorno prima della preparazione della Pasqua ebraica il 14 Nisan , che corrisponderebbe al 7 Aprile del 30 del calendario romano ; pertanto Gesu' essendo morto all' eta' di 33 anni sarebbe quindi nato nato l' anno -3 dallo zero ufficiale , considerando questo saremmo oggi nel 2011 , ma rimangono ovviamente solo ipotesi .

Diciamo che è più di una ipotesi, perchè sappiamo con certezza che Erode il Grande è morto nel 4 a.C. ; assodato che Gesù è nato regnando Erode (che tentò di ucciderlo con la "strage degli innocenti"), abbiamo la prova che il nostro anno "zero" in realtà è il 4 (forse 3) a.C.

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Legio II Italica

Ciao @@Saturno , certamente non osiamo parlare di certezze , ma con una buona probabilita' possiamo pensare alla data del 3/4 prima dell'anno 0 ufficiale , ormai non piu' ovviamente modificabile .

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