miroita Inviato 4 Luglio, 2014 #2 Inviato 4 Luglio, 2014 (modificato) Modena, Rinaldo d'Este, Sesino http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-MORI/1 http://www.icollector.com/Modena-Rinaldo-d-Este-1706-1737-Sesino-con-l-aquila_i8285273 Modificato 4 Luglio, 2014 da miroita Cita
Gallienus Inviato 4 Luglio, 2014 #3 Inviato 4 Luglio, 2014 @@miroita Domanda da perfetto ignorante, forse stupida, ma premetto che non conosco assolutamente questo tipo di monetazione. Ma come mai il R/ presenta una doppia impronta? Nelle romane quando il conio di martello è decentrato il resto del tondello è liscio... qui pare che il conio di martello battesse due rovesci contemporaneamente. Cita
mariov60 Inviato 4 Luglio, 2014 #4 Inviato 4 Luglio, 2014 Mi inserisco nella discussione per rispondere all'ultima domanda. I sesini in questione venivano coniati a rullo su lastrine di rame, con successiva fustellatura delle singole monete. La doppia impronta del verso è dovuta alla cattiva sincronizzazione fra il rullo di verso ed il rullo di dritto. La successiva fustellatura della moneta privilegiava l'impronta del dritto per cui in queste monete, solitamente, l'aquila del dritto risulta abbastanza centrata, mentre il verso presenta spesso evidenti decentrature fino alle doppie impronte spezzate. Da notare in questo caso, fra le due impronte del verso, la perfetta leggibilità dei punti di trascinamento. ciao Mario 3 Cita
andrea78ts Inviato 4 Luglio, 2014 Autore #5 Inviato 4 Luglio, 2014 Grazie per l'identificazione! Inoltre, credo che nel rovescio ci sia anche il segno di una rottura del rullo. Infatti, in basso c'è un "esubero di metallo" che dovrebbe corrispondere alla zona rotta del rullo. Cita
Gallienus Inviato 5 Luglio, 2014 #6 Inviato 5 Luglio, 2014 @@mariov60 Grazie per la spiegazione :) Cita
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