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Legio II Italica

Hitler e il “De Germania” di Tacito

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Legio II Italica

Tanto per celebrare la vittoria della Germania ai mondiali di calcio , proviamo a leggere due passi del “De Germania” di Tacito ; naturalmente la manifestazione sportiva appena conclusa e la storia trattata non hanno nessun nesso tra loro , ma lo hanno i due contesti storici del titolo .
Premetto che questo tema e’ di non facile esposizione , cerchero’ comunque di essere semplice , breve e chiaro nella trattazione , sperando di non essere frainteso , in quanto riguarda l’uso ideologico improprio e malsano che ne fece l’ideologia nazista nei riguardi dell’opera storica , etnografica , geografica e antropologica di Tacito , il : “De Germania” . Tutta la breve opera e’ composta da 46 versi o tomi ed e’ essenzialmente un trattato storico geografico sulle origini , etnie , usi , costumi e provenienze delle varie tribu’ o popoli germanici che abitavano all’ epoca di Tacito il territorio ad est del Reno e dell’ alto e medio Danubio . Operetta , cosi’ definita solo per la brevita’, ma testo importante , scritto circa nell’anno 98 , tanto che ebbe grande risonanza e ricercatezza dai nazisti del testo originale , come di altri oggetti storici che avallassero la loro follia ideologica sulla razza pura , in particolare cercarono una copia dell’ originale di Tacito risalente al IX secolo e conservato dalla nobile famiglia italiana del Conte Balleani ; ricerca che effettuarono soprattutto negli anni a cavallo delle due guerre mondiali per scopi non certamente di puro studio o di nobili intenti . Perche’ i nazisti erano interessati al “De Germania” di Tacito ? .
Il De Germania inizia con una descrizione geografica e idrografica del territorio germanico ; i passi dell’ operetta che riguardano il post sono essenzialmente esposti nei tomi II e IV , infatti Tacito inizia al tomo II tra le altre cose , subito nel definire i Germani autoctoni , con una minima mescolanza di altre etnie perche’ il territorio abitato dai Germani non invogliava certamente nessuno ad abitarvi e stabilirvisi perennemente , in quanto squallido , estremamente rigido , triste e monotono nei panorami .
Nel tomo IV che riporto integralmente in quanto breve , dice : “Dal canto mio condivido il parere di coloro che reputano le genti della Germania non contaminate da nozze con altri popoli . Si tratta dunque di un popolo a parte , di sangue puro , con caratteristiche fisiche peculiari . Infatti per quanto e’ possibile all’ interno di un cosi vasto gruppo di persone , l’ aspetto fisico e’ lo stesso in tutti : occhi truci e cerulei , capelli rosso-oro , corporature imponenti , ma valide solamente al primo assalto . Non proporzionata appare pero’ la loro resistenza al lavoro e alla fatica : non sono abituati a sopportare sete e caldo , mentre tollerano freddo e fame , data la rigidita’ del loro clima e la poverta’ del loro suolo”
Anche in base a queste principali note storiche di Tacito sulla geografia antica della Germania e sui Germani del suo tempo , il nazismo costrui’ la sua mostruosa e falsa macchinazione della razza pura ariana che poi in effetti ai tempi di Hitler , con sangue puro come descritto da Tacito non lo era piu’ , affatto , da secoli ; comunque i nazisti non riuscendo ad avere dall’Italia l’ opera originale di Tacito , si accontentarono di avere dall’allora alleato italiano una sua copia simile all’originale posseduto dal Conte Balleani . Ma veniamo ora all' opera , lo scopo per cui Tacito scrisse il "De Germania" non fu per esaltare i Germani o la loro razza , bensi per paragonarli alla semplicita’ di usi e costumi dei prischi Latini , ricordando che la societa’ romana in cui Tacito viveva , aveva perso l’ antico spirito repubblicano che tanta semplicita’ e onesta’ di carattere procuro’ il rispetto anche dei popoli vinti , ad esempio basta leggere il Greco Polibio , prima combattente nemico poi amico intimo e fidato , cliente del "Circolo degli Scipioni" , per rendersi conto dell’ ammirazione dei Greci verso i Romani in generale e in particolare verso la loro costituzione politica .
Bisogna anche dire che nonostante i perenni non buoni rapporti tra Romani e Germani , molti Imperatori si circondarono come guardia personale di Germani , a cominciare da Giulio Cesare fino a quando Odoacre confino’ all’esilio Flavio Romolo Augusto , ma in questo ultimo periodo di Roma piu' che per volonta' degli Imperatori , fu gioco forza .
Il testo copia dell’originale tacitiano risalente al IX secolo fu in seguito donato dalla famiglia Balleani allo Stato ed e’ ora conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma .

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Legio II Italica

Una carta geografica della Germania antica secondo Tacito , in cui sono elencate le varie tribu' o popoli che all' epoca di Tacito vivevano sparse sul territorio germanico .

post-39026-0-72555000-1405517432_thumb.j

Modificato da Legio II Italica

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luke_idk
Supporter

falsa macchinazione della razza pura ariana che poi in effetti ai tempi di Hitler , con sangue puro come descritto da Tacito non lo era piu’ , affatto , da secoli

Se c'è un popolo che si è mescolato con gli altri è proprio quello tedesco. Sono al centro d'Europa; sarebbe difficile il contrario. Considerato, poi, che sembra proprio che le notizie sulle ascendenze berbere ed ebraiche dell'austriaco Hitler non siano una bufala...

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Legio II Italica

Ciao , certamente , gia' in epoca romana i Germani , nel senso ampio del termine come li riporta Tacito , furono invasi da popoli semi selvaggi dell' Est europeo , vedi in ultimo gli Unni e "spinti" verso i confini occidentali dell' impero romano che per molteplici motivi non vollero accettarli pacificamente . Praticamente , senza addentrarci in argomento fuori post , uno dei tanti motivi della caduta dell' impero fu la migrazione di popoli da Est verso Ovest .

Per quanto riguarda Hitler , oltre alla sua sospetta origine genetica , ancora oggi non si comprende bene come abbia potuto influenzare cosi' profondamente quasi tutto un popolo con la sua ideologia , tanto che si e' anche ricorsi all' esoterismo .

Modificato da Legio II Italica

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eliodoro
Supporter

Ciao , certamente , gia' in epoca romana i Germani , nel senso ampio del termine come li riporta Tacito , furono invasi da popoli semi selvaggi dell' Est europeo , vedi in ultimo gli Unni e "spinti" verso i confini occidentali dell' impero romano che per molteplici motivi non vollero accettarli pacificamente . Praticamente , senza addentrarci in argomento fuori post , uno dei tanti motivi della caduta dell' impero fu la migrazione di popoli da Est verso Ovest .

Per quanto riguarda Hitler , oltre alla sua sospetta origine genetica , ancora oggi non si comprende bene come abbia potuto influenzare cosi' profondamente quasi tutto un popolo con la sua ideologia , tanto che si e' anche ricorso all' esoterismo .

La presa di Hitler sul popolo tedesco ha caratteristiche del tutto analoghe a quella di Mussolini sul popolo italiano.

La sconfitta della prima guerra mondiale costò tantissimo alla Germania, anche in termini di onore.

Fu sottoposta a delle condizioni di pace durissime:

http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Versailles_%281919%29

Ci fu il collasso della Repubblica di Weimar, un'inflazione altissima che aveva spinto alla fame la popolazione.

Inoltre, le forze di sinistra erano sempre più forti, soprattutto quelle di ispirazione marxista leninista e, quindi,nella classe sociale medio alta c'era la paura dell'arrivo del bolscevismo.

Hitler andò a risvegliare l'orgoglio dei tedeschi che hanno sempre amato l'uomo forte, alla Bismarck.

Le forze capitaliste immediatamente appoggiarono il movimento di Hilter, come, del resto, successe in Italia,con l'appoggio esplicito al fascismo da parte dei grandi gruppi industriali ed i latifondisti del sud.

Sinceramente fare riferimento all'esoterismo, dimostrato anche dalle ricerche di Hitler compiute in estremo oriente, lo considero un palliativo.

Penso che, in determinati momenti della storia, popolazioni allo stremo sentano il bisogno di affidarsi all'uomo forte.

Anche l'antisemitismo era sempre stato diffuso in Europa, basti pensare alla vicenda spagnola con Isabella, Ferdinando e Papa Sisto IV.

L'antisemitisimo era rafforzato dal fatto che gli ebrei, per storia, erano stati sempre mercanti e banchieri ache come conseguenza delle forti limitazioni allo svolgimento di altre attività lavorative da parte dei goveranti cattolici, e, quindi, nella germania post bellica gli ebrei erano considerati i banchieri affamatori del popolo.

P.S.: Attenzione non propongo una tesi giustificazionista.

La shoa è stato il peggior crimine mai commesso dall'uomo, ho amato e amo tuttora il popolo ebraico, ho visitato le sinagoghe, come i campi di concentramento, ed ho letto molto della loro storia. Dulcis in fundo, le mie idee non hanno alcun punto in comune con movimenti fascisti e nazisti.

Modificato da eliodoro

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ilcollezionista90

@@Legio II Italica quando una nazione , in particolare come quella tedesca , vive nel caos causato anche dall'inefficiente repubblica di Weimar , il prodotto ultimo è appunto Hitler che , in un clima diverso sicuramente avrebbe riscosso la metà del successo avuto .

@@eliodoro non sono d'accordo , la presa del potere fra Hitler e Mussolini è sostanzialmente diversa , in Italia , popolo di per se molto più mite del teutonico , il fascismo è sorto dopo e non con Mussolini , che , si sa nei primi mesi del 1923 propose all'esecutivo nomi che ritroveremo poi fra i padri costituenti del 1946 . La "marcia su Roma" scenario di indubbia propaganda auto glorificatrice , venne fatto grazie alla non risposta delle autorità governative , a causa delle comunicazioni eterogenee dei prefetti nelle varie amministrazioni locali , insomma venne fatto poiché l'Italia liberale del 1922 era arrivata alla letterale inefficienza governativa . La sostanziale differenza fra il fenomeno fascista e quello nazista , fu per l'appunto che , in Italia la Monarchia fino al 27/10/1922 poteva decidere se accettare un affronto come la marcia su Roma o stroncarla sul nascere , in Germania la cosa era letteralmente al contrario . Era per l'appunto la repubblica di Weimar a ritrovarsi contro il popolo tedesco e quindi in nazional socialismo .

Personalmente non amo wikipedia , che si è rivelata più volte una fonte di disinformazione e diseducazione storica , invece quello che c'è da dire è che , se Versailles nel 1918 fu umiliante per i tedeschi , i trattati di francoforte del 1870 furono letteralmente umilianti per il popolo francese . Condizioni decisamente pesanti , non solo in senso economico ma anche di produttività agricola , insomma se , nel piano interno fu un successo per la politica del cancelliere di ferro , nel campo estero fu un grosso errore di valutazione che ovviamente portò , al sentimento prima di revanscismo poi di guerra totale . Questo pensiero è ovviamente valido nel breve medio termina ossia 1870-1914 , ma se vogliamo andare più indietro , dovremmo allora rifarci al congresso di Vienna .

PS : @@Legio II Italica complimenti per i tuoi scritti che leggo con molto piacere e passione

Saluto

Modificato da ilcollezionista90

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eliodoro
Supporter

@@Legio II Italica quando una nazione , in particolare come quella tedesca , vive nel caos causato anche dall'inefficiente repubblica di Weimar , il prodotto ultimo è appunto Hitler che , in un clima diverso sicuramente avrebbe riscosso la metà del successo avuto .

@@eliodoro non sono d'accordo , la presa del potere fra Hitler e Mussolini è sostanzialmente diversa , in Italia , popolo di per se molto più mite del teutonico , il fascismo è sorto dopo e non con Mussolini , che , si sa nei primi mesi del 1923 propose all'esecutivo nomi che ritroveremo poi fra i padri costituenti del 1946 . La "marcia su Roma" scenario di indubbia propaganda auto glorificatrice , venne fatto grazie alla non risposta delle autorità governative , a causa delle comunicazioni eterogenee dei prefetti nelle varie amministrazioni locali , insomma venne fatto poiché l'Italia liberale del 1922 era arrivata alla letterale inefficienza governativa . La sostanziale differenza fra il fenomeno fascista e quello nazista , fu per l'appunto che , in Italia la Monarchia fino al 27/10/1922 poteva decidere se accettare un affronto come la marcia su Roma o stroncarla sul nascere , in Germania la cosa era letteralmente al contrario . Era per l'appunto la repubblica di Weimar a ritrovarsi contro il popolo tedesco e quindi in nazional socialismo .

Personalmente non amo wikipedia , che si è rivelata più volte una fonte di disinformazione e diseducazione storica , invece quello che c'è da dire è che , se Versailles nel 1918 fu umiliante per i tedeschi , i trattati di francoforte del 1870 furono letteralmente umilianti per il popolo francese . Condizioni decisamente pesanti , non solo in senso economico ma anche di produttività agricola , insomma se , nel piano interno fu un successo per la politica del cancelliere di ferro , nel campo estero fu un grosso errore di valutazione che ovviamente portò , al sentimento prima di revanscismo poi di guerra totale .

Saluto

Non vedo grosse differenze tra le nostre opinioni riguardo l'avvento del fascismo.

Concordo con Te riguardo al fallimento dell'esperienza liberale e del governo Giolitti, con il suo tentativo fallito di portare al governo i rappresentanti della masse cattoliche e socialiste, che ha, poi, aperto le porte al fascismo.

La marcia su Roma era stata preannunciata da Mussolini il giorno prima a Napoli quindi era un fatto notorio, diciamo così.

Infine il Re diede ampia sponda all'arrivo del fascismo con l'appoggio dei poteri forti di allora.

La monarchia sabauda, oltre alla codardia di Vittorio Emanuele III, ha pagato caramente l'appoggio al fascismo.

Concordiamo inoltre anche sulla genesi socio- politica del nazismo, ossia il fallimento della Repubblica di Weimar.

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ilcollezionista90

@@eliodoro ma in parte sono concorde con quanto scritto , volevo semplicemente nella mia ottica , specificare la differenza fra l'avvento dei due fenomeni politici :)

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eliodoro
Supporter

@@eliodoro ma in parte sono concorde con quanto scritto , volevo semplicemente nella mia ottica , specificare la differenza fra l'avvento dei due fenomeni politici :)

Purtroppo, è un argomento molto scivoloso ed il computer non lo rende più agevole.

basta una mezza frase ambigua che si possono innescare interpretrazioni errate di un pensiero.

parti dal pressuposto che, poi, non sono uno storico nè tanto meno un professore quindi, le mie parole sono, su molto aspetti, superficiali o prive di analisi approfondita.

Se non erro, Hitler aveva come modello il fascismo di Mussolini.

Non sapevo, per esempio, della rivolta dei tedeschi nei confronti dei governanti della Repubblica di Weimar e, quindi, non davo rilievo a questo fatto.

La materia è complessa...

Il dato di partenza della discussione era quello indicato da Legio. Si domndava come fosse stato possibile che Hitler era giunto al potere, magari con l'esoterismo.

Io penso che, purtroppo, le ragioni erano molteplici..

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ilcollezionista90

@@eliodoro ma neanche io sono uno storico , insomma a me piace il confronto con chiunque , quindi se ti ho dato fastidio me ne scuso , ma i forum sono inespressivi :( . Hai ragione quando dici che è scivoloso , poiché molti , anche nei discorsi di tutti i giorni si fanno prendere dall'antipatia e dai crimini commessi , ergendosi a giudici quando invece , la storia non andrebbe giudicata ( @@Gallienus in questo ha ragione ) . La mia riflessione parte da questo , se tu ci pensi , l'impopolarità nel popolo tedesco della repubblica di W. era palese , si covava un'antipatia fin dai primi del 1919 con il surrogato governativo voluto dalla conferenza di Versailles , peraltro per arginare i soviet che stavano dilagando nell'est europa ( mio parere ) poi ovviamente amplificato dal dramma economico del 1929 che aumentò la disperazione dei molti ed anche da qui , possiamo cominciare a parlare dell'impopolarità dello stesso popolo ebraico ( non tutto intendiamoci ) , ma della sua mano economica , che poi sfociò in quello che noi purtroppo sappiamo . Mussolini è vero , fece da mentore politico ad Hitler , ma di per se , il fascismo per quanto autoritario , dittatoriale , repressivo e via dicendo perse in parte la sua vena oltranzista , aldilà della retorica molto suggestiva :) , il nazismo mantenne la propria rigidità fino all'ultimo , e sotto questo aspetto la violenza anche nei termini venne mantenuta tale . Questo ovviamente è un pensiero che io mi sono fatto a riguardo , ben venga quindi la discussione , se a te fa piacere s'intende :)

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eliodoro
Supporter

La discussione con foristi preparati come Te è sempre uma cosa piacevolissima..le nostre analisi sono simili...pensa che l'esperienza di weimar è tanto forte nei tedeschi, che la paura e quindi la lotta all'inflazione alta è uno dei caposaldi della politica economica tedesca...che ahimè stiamo pagando noi popoli del sud europa..

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Legio II Italica

Ringrazio per i recenti interventi , avevo timore che il mio post sul rapporto tra nazismo e Tacito potesse deviare verso un argomento piu' politico recente piuttosto che storico antico ; anche se gli interventi sono condotti con tono pacato , signorilita' e competenza , pregherei pero' di attenersi al tema iniziale per evitare che il curatore possa intervenire bloccando l'argomento . Grazie a tutti .

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ilcollezionista90

@@Legio II Italica hai ragione , me ne scuso per l'essere intervenuto ed essere così uscito dal seminato . Sperando che non me ne voglia ,

Saluto

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Legio II Italica

Ciao @@ilcollezionista90 , nessunissimo problema e nessuna scusa , ci mancherebbe altro , gli interventi mi piacciono e sono utili , altrimenti che faccio , scrivo e mi rispondo da solo ? il mio era solo un consiglio in relazione all' argomento delle ultime risposte fuori del tema del post , forse un po' fuorvianti e "pericolose" dato lo scivolamento verso il politico , anche se storico . Per la tua richiesta ti ho inviato un messaggio , un saluto .

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chievolan

Operetta , cosi definita solo per la brevita, ma testo importante , scritto circa nellanno 98 , tanto che ebbe grande risonanza e ricercatezza dai nazisti del testo originale , come di altri oggetti storici che avallassero la loro follia ideologica sulla razza pura , in particolare cercarono una copia dell originale di Tacito risalente al IX secolo e conservato dalla nobile famiglia italiana del Conte Balleani ; ricerca che effettuarono soprattutto negli anni a cavallo delle due guerre mondiali per scopi non certamente di puro studio o di nobili intenti . Perche i nazisti erano interessati al De Germania di Tacito ? .

Chi era ossessionato nella ricerca del codice era Himmler.

Il Codex Aesinas era probabilmente parte del Codice di Hetsfeld (Guarda un po',...era in un convento tedesco ed era stato portato in Italianella metà del 1400 e poi smembrato). Fortunamente i conti Baldeschi Balleani che ne erano in possesso non l'hanno ceduto ai nazisti dietroalla loro insistenza e l'hanno ben nascosto quando l'hanno cercato dopo l'armistizio.

Il codice ha anche superato (non indenne, è stato fatto un lungo e difficile restauro)l'alluvione di Firenze, dove era stato portato per una singolare fatalità in quell'anno per risparmiare agli ispettori statali l'annuale viaggio di controllo a Jesi).

Mi fa sorridere pensare che Himmler, con quel suo aspetto non certo "ariano" ci tenesse al libro di Tacito perché partava di razza pura (propria et sincera), magari era interessato di più al passo che dice "...ignavos et inbelles et corpore infames caeno ac palude, iniecta insuper crate, mergunt".

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chievolan

Operetta , cosi definita solo per la brevita, ma testo importante , scritto circa nellanno 98 , tanto che ebbe grande risonanza e ricercatezza dai nazisti del testo originale , come di altri oggetti storici che avallassero la loro follia ideologica sulla razza pura , in particolare cercarono una copia dell originale di Tacito risalente al IX secolo e conservato dalla nobile famiglia italiana del Conte Balleani ; ricerca che effettuarono soprattutto negli anni a cavallo delle due guerre mondiali per scopi non certamente di puro studio o di nobili intenti . Perche i nazisti erano interessati al De Germania di Tacito ? .

Chi era ossessionato nella ricerca del codice era Himmler.

Il Codex Aesinas era probabilmente parte del Codice di Hetsfeld (Guarda un po',...era in un convento tedesco ed era stato portato in Italianella metà del 1400 e poi smembrato). Fortunamente i conti Baldeschi Balleani che ne erano in possesso non l'hanno ceduto ai nazisti dietroalla loro insistenza e l'hanno ben nascosto quando l'hanno cercato dopo l'armistizio.

Il codice ha anche superato (non indenne, è stato fatto un lungo e difficile restauro)l'alluvione di Firenze, dove era stato portato per una singolare fatalità in quell'anno per risparmiare agli ispettori statali l'annuale viaggio di controllo a Jesi).

Mi fa sorridere pensare che Himmler, con quel suo aspetto non certo "ariano" ci tenesse al libro di Tacito perché partava di razza pura (propria et sincera), magari era interessato di più al passo che dice "...ignavos et inbelles et corpore infames caeno ac palude, iniecta insuper crate, mergunt".

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chievolan

Ne La Germania di Tacito vi è un passo che interessa noi numismatici. Parlando di usi e consuetudini dei Germani, Tacito ci dice che "Pecuniam probant veterem et diu notam, serratos bigatosque".

Preferivano cioè i denari con la vittoria su biga e ... serrati!

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eliodoro
Supporter

Ne La Germania di Tacito vi è un passo che interessa noi numismatici. Parlando di usi e consuetudini dei Germani, Tacito ci dice che "Pecuniam probant veterem et diu notam, serratos bigatosque".

Preferivano cioè i denari con la vittoria su biga e ... serrati!

Insomma, volevano assicurarsi della bontà dell'argento o mi sbaglio?

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ilcollezionista90

@@chievolan a titolo puramente di studio , tale opera è stata poi riedita ? , è attualmente reperibile ? .

Grazie .

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chievolan

te

@@chievolan a titolo puramente di studio , tale opera è stata poi riedita ? , è attualmente reperibile ? .

Grazie .

Direi di si, visto la preferenza per monete vecchi e conosciute da tempo.

Sai quanti falsi e suberati cercavano di rifilar loro i mercanti.

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chievolan

@@chievolan a titolo puramente di studio , tale opera è stata poi riedita ? , è attualmente reperibile ? .

Grazie .

La puoi trovare facilmente, anche nelle edizione economiche dei classici latini e greci.

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