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republicana


libellula
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e' un denario coniato da Cornelius Blasio (quindi Gens Cornelia), piu' esattamente:

Cr-296/1d, Cornelia 19. Obv: Helmeted head r. (Scipio Africanus?), prow behind. Rx: Jupiter standing between Juno and Minerva, pi in field.

Che poi sia veramente Scipione Africano, la discussione e' ancora aperta (alcuni dicono che sia Marte, ad esempio).

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Il catalogo alfa se la cava descrivendola come " testa maschile" e dandogli un R2 come rarità ( L'Alfa però non è che dia tanto affidamento)

Coniato a Roma nel 99 a.C. dal maggistrato monetario Cnaevs Cornelivs Blasio Cnaei Filivs

lele

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Il volto ritratto al diritto ha suscitato dubbi e discussioni. La tradizione antiquaria (risalente quindi ai primi studi e a quanto si sono tramandati i collezionisti e gli studiosi dal rinascimento in poi) riconosce nel ritratto Scipione l'africano. Sarebbe l'unico ritratto del mitico generale comparso su moneta romana (se si esclude un bronzo coniato in Spagna, guarda caso rassomigliante...). I motivi per cui dovrebbe trattarsi di Scipione sono descritti da Belloni in "la moneta romana", pg 79. La tesi della testa di Marte è inconsistente in quanto poco attinente con la famiglia cornelia, devota alla triade capitolina raffigurata appunto al rovescio. Inoltre il ritratto non è idealizzato (come quelli di Marte), bensì disegna dei lineamenti ben definiti, quelli di una persona reale. Tutte le varianti di conio conordano nel delineare il ritratto di un uomo dal volto affilato, il naso lungo e significativo, quasi avessero preso spunto da un busto.

Crawford (pg 310 RRC) dice che non ci sono prove per affermare che si tratti di Scipione (forse si aspettava una leggenda esplicativa). Però conosciamo l'avversione dell'autore inglese per le tradizioni e la sua tendenza a fare il bastian contrario. Per i romani del tempo non dovevano esserci dubbi, molti busti sopravvivevano del grande Scipione per cui riconoscerlo era facile per loro, e scrivere una leggenda per identificarlo superfluo (tranne forse che per noi).

Caius

allego la foto del bronzetto spagnolo per far notare la somiglianza tra le due monete.

NB: la moneta non è assolutamente rara, è piuttosto comune.

post-705-1154354233_thumb.jpg

post-705-1154354243_thumb.jpg

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Un'altra bella immagine del grande condottiero. Il rovescio è artisticamente molto modesto, purtroppo. Il Crawford riporta 137 conii noti per il diritto e 171 per il rovescio.

Caius

post-705-1154354577_thumb.jpg

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NB: la moneta non è assolutamente rara, è piuttosto comune.

141360[/snapback]

come immaginavo, l'Alfa però gli affibia un R2 con la leggenda "quasi raro" con una scala che arriva all'R9, Volevo chiederle sig. caiuspliniussecundus come considere l'Alfa?

lele

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carissimo Lele

non ho il catalogo alfa, pertanto non so giudicare. però se in scala da 1 a 9 gli affibbia un R2, significa che anche l'alfa la considera una moneta abbastanza comune. ricordo aste sammarinesi dove di esemplari offerti ce ne erano 10 o 15.

Caius

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Concordo con il fatto che la moneta non sia poi cosi' rara.

Puo' essere interessante sottolineare il fatto che questo e' un denario sul quale e' riportato un segno identificativo (nel caso della moneta di libellula "pi greco", per quella postata da caius "Y"), spesso usato dai monetieri per identificare l'emissione e che potrebbe far variare il valore (venalmente parlando) della moneta.

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Concordo con il fatto che la moneta non sia poi cosi' rara.

Puo' essere interessante sottolineare il fatto che questo e' un denario sul quale e' riportato un segno identificativo (nel caso della moneta di libellula "pi greco", per quella postata da caius "Y"), spesso usato dai monetieri per identificare l'emissione e che potrebbe far variare il valore (venalmente parlando) della moneta.

141476[/snapback]

dubito che ci siano persone disposte a pagare un premio in più per il segno o simbolo. Io colleziono prevalentemente denari repubblicani e mi guardo bene dal farlo. casomai cambio la moneta se la conservazione sale. tuttavia può essere il caso di qualcuno intenzionato a raccogliere tutte le possibili varianti di una tipologia di denario. anche in questo caso comunque non credo che si troverebbe prezzi molto diversi al variare del simbolo (al variare della conservazione si...)

Caius

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dubito che ci siano persone disposte a pagare un premio in più per il segno o simbolo

In effetti, fino ad ora, non ho mai sentito parlare di variante rara per questo tipo di simboli nella monetazione repubblicana (fatta eccezione, naturalmente, per i denari anonimi i cui simboli differenziano tra loro le emissioni).

Chissa', forse un giorno... :)

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