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fillix

normativa di riferimento?

Risposte migliori

fillix

Praticamente in questo momento qual'e' la normativa di riferimento per il possesso e la vendtita di monete antiche?.....credo che l'ultima legge sia quella pubblicata il 25 giugno 2005 - n. 109 - o e' stato convertito in legge il decreto-legge 17 agosto 2005,n.164 ???

ciao a tutti

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LUCIO

La normativa di riferimento è il D.Lvo 42/2004.

Qualche semplificazione che è seguita riguarda i venditori professionali e solo loro.

Inoltre la semplificazione tendenzialmente NON dovrebbe riguardare beni numismatici aventi rilevanza archeologica.

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fillix

Dimmi se sbaglio....ho letto la legge che mi hai indicato, e al di la' dell'epoca delle monete mi par di aver capito che non è considerata bene culturale (e dunque non disciplinata da questa legge) una collezione numismatica che abbia un valore commerciale inferiore ad € 46.598,00 (Allegato A, comma 13b ed allegato B comma 4),quindi se e' cosi a qualsiasi collezione di monete a prescindere da quante siano e da che epoca provengano non e' applicabile questa legge.....o no?

ciao

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fillix

sorry...a qualsiasi collezione di monete di valore inferiore alla cifra indicata......

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LUCIO

Scusami, ma non ho il testo sott'occhio, quindi vado a braccio.

Per applicare correttamente la norma è indispensabile determinare per prima cosa se la si sta applicando ad un soggetto che è venditore professionale oppure ad un privato Cittadino. Altrimenti si fanno pasticci (in realtà è tutta colpa della mente contorta del Legislatore, ma lasciamo perdere).

Dopodiché la soglia di quarantaseimila e passa Euro si applica solo ai venditori professionali e solo ai fini degli adempimenti che riguardano loro.

Tra l'altro la normativa successiva ha ulteriormente agevolato gli adempimenti a carico dei venditori professionali (introducendo il concetto di "serialità" di taluni beni numismatici non eccezionalmente rari).

In ogni caso la soglia dei quarantaseimila e passa serve unicamente agli adempimenti in questione, mentre NON influisce sulla qualità o meno di "bene culturale". La non applicabilità della tabella significa la semplificazione delle procedure a carico del venditore professionale, ma NON significa la perdita di qualità di bene culturale da parte dell'oggetto che viene venduto e che mantiene interamente tale qualità.

In ogni caso non c'è soglia nel caso di beni che abbiano una rilevanza archeologica (secondo me - ma è una questione opinabile - le monete greche e romane non hanno soglia e sono soggette a tutti gli adempimenti in quanto hanno una rilevanza archeologica, benché come semplici beni numismatici avrebbero una soglia di quarantaseimila e passa).

Comunque tutto ciò NON riguarda il caso dei privati Cittadini, il cui comportamento è regolato dai precedenti articoli della norma.

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fillix

Eppure....ti riporto la parte del testo di legge a cui mi riferivo (fine allegato A)"I beni culturali rientranti nelle categorie da 1 a 15 sono disciplinati da questo Testo Unico soltanto se il loro valore è pari o superiore ai valori indicati alla lettera B."

(Allegato B) 4) 46.598,00

7. Arte statuaria

10. Libri

13. Collezioni

14. Mezzi di trasporto

15. Altri oggetti

La legge e' assolutamente confusa e contraddittoria in molti punti ma credo che questo passaggio anche se, inserito come giustamente dicevi tu, in relazione alla vendita professionale, sia abbastanza chiaro, ti dice (anche sbagliando probabilmente) che arte statuaria, libri, collezioni etc ......sono vincolati a questa legge soltanto se non superano quel limite economico...........io in via di principio concordo con te sulla rilevanza archeologica di alcune monete.....ma credo che questa che ti propongo possa essere un'interpretazione possibile....almeno...ecco mettiamola cosi possa rappresentare per qualcuno un punto di "appiglio" :)

Ciao e grazie

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fillix

Addirittura sto notando che specifica al punto 13 dell'allegato A(quindi fra i beni esclusi dalla presente normativa se inferiori a 46.......)

"13. a) Collezioni ed esemplari provenienti da collezioni di zoologia, botanica, mineralogia, anatomia.

B) Collezioni aventi interesse storico, paleontologico, etnografico o numismatico.

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LUCIO

E' un pasticcio noto. Da subito io ho sostenuto che il D.Lvo 42/2004 deve essere abrogato interamente, in quanto inemendabile.

Tuttavia oggi come oggi presumo che in un Tribunale verrebbe considerata prevalentemente la definizione data dall'Art. 10.1 , che non pone limiti alla condizione di "bene culturale", se il proprietario è in soggetto diverso dal venditore professionale.

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fillix

In questo caso non capisco perche' allora il legislatore faccia la chiara differenza fra reperti archeologici e collezioni numismatiche....se non avesse inserito il termine "numismatico", la collezione di monete antiche sarebbe rientrata a pieno titolo fra i reperti archeologici, andando a "creare" legislativamente la categoria di collezione numismatica, secondo me, il legislatore fa 2 cose.....non solo esclude la collezione numismatica inferiore a 46 mila euro dalla legge in oggetto ma fa di piu',in un certo senso riconosce e "legalizza" la collezione di monete antiche.

Sara' una visione troppo ottimistica? boh.....la moneta piu' antica che ho e' un euro del 2002 MB... :D ....quindi non sono parte in causa...purtroppo.... :(

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LUCIO
. . .  oggi come oggi presumo che in un Tribunale verrebbe considerata prevalentemente la definizione data dall'Art. 10.1 , che non pone limiti alla condizione di "bene culturale", se il proprietario è in soggetto diverso dal venditore professionale.

141016[/snapback]

A maggior ragione dopo la riformulazione al medesimo Art.10 (in particolare Art. 10.4.B ) riguardo la definizione di "cose di interesse numismatico che, in rapporto all'epoca, alle tecniche e ai materiali di produzione, nonche' al contesto di riferimento, abbiano carattere di rarita' o di pregio, anche storico" come è stata definita dal D.Lvo 156/2006 .

Una nuova discussione è stata aperta in merito QUI .

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