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Luca_AT

Sulla Zecca di Frinco (AT)

Risposte migliori

Luca_AT

Lunga ed interessante è la storia di questa piccola zecca gestita dai fratelli Mazzetti. Il Bobba & Vergano dedica varie pagine (p.66-90): I fratelli Mazzetti ebbero il diritto di battere moneta nel 1487 per concessione imperiale (secondo quanto risulta da un inventario citato dal Promis in Monete dei Radicati e dei Mazzetti, Torino, 1860, p. 26):
"li Massetti signori di Frinco dalle investiture del 1487 ottennerro da Cesare il privilegio di batter monete d'oro e d'argento colla impressione e marche d'essi signori...".
Pare che solo nella seconda metà del secolo XVI i Mazzetti abbiano usufruito dell'importante privilegio. Ma in lettere del 13 maggio 1581 il Duca di Savoia proibiva il corso e transito per il Piemonte delle monete basse di Frinco, con minaccia di confisca e di multa di duecento scudi a chi ne portasse. Il commercio e il traffico di monete false doveva infatti essere molto lucroso, tant'è che queste attraversano spesso i confini Lombardi e della Serenissima. Fu proprio quest'ultima ad intraprendere una vera e proprio indagine, inviando un certo Priuli in quei di Asti, per indagare sull'operato dei Mazzetti. Il Vergano Bobba riporta parecchie delle lettere del Priuli dove si dimostrava l'attività di falsari dei Mazzetti, che gli costò la condanna a morte per decapitazione da parte della Serenissima, ai due fratelli così come agli zecchieri che operavano nel castello di Frinco. Presso l'Archivio Storico di Asti ho trovato una: "Givstificatione del Sig.Giulio Cesare di Frinco al Sereniss. Senato Veneto", conservata in duplice copia, dove i Mazzetti cercano di negare l'evidenza e di dimostrare la propria innocenza.
Al di là di questo, ancora il Vergano Bobba scrive che le monete uscite dalla zecca di Frinco sono ora considerate di altissimo valore dai numismatici per la loro rarità e riporta 63 tipi di monete uscite da quella zecca, di cui almeno 52 sono delle contraffazioni!
Spero di fare cosa gradita proponendo di seguito sei di queste monete, trovate sul catalogo d'Asta Varesi n. 64, del 29 aprile 2014.

1) FRINCO ANONIME CONSORTILI (1581-1601) Bianco al tipo di quello di Casale. D/ Croce ornata R/ Stemma coronato. CNI 7/10 MIR 609 Mi g 4,03 Rarissima q.BB

2) FRINCO ANONIME CONSORTILI (1581-1601) Giulio s.d. al tipo di quello papale per Bologna. D/ Leone con vessillo R/ Busto barbuto di Pontefice. CNI 3/6 MIR 608 Ag g 4,41 Rarissima MB

3) FRINCO ANONIME CONSORTILI (1581-1601) Grosso 1585 ai tipo di quello di Francia. D/ Grande H coronata e accantonata da gigli R/ Croce con gigli alle estremità. CNI 18/19 MIR 612/3 Mi g 3,14 Rarissima SPL

4) FRINCO ANONIME CONSORTILI (1581-1601) Grosso Dozzeno s.d. al tipo di quello francese. D/ Stemma coronato affiancato da iniziali C coronate R/ Croce con due corone e due delfini a guisa di C nei quarti. CNI 24/26 MIR 620 Mi g 2,44 Rarissima BB

5) FRINCO ANONIME CONSORTILI (1581-1601) Parpagliola al tipo di Parma. D/ Testa galeata di Pallade R/ Busto di Alessandro Farnese. CNI 42 MIR 623 Mi g 1,42 Estremamente rara q.SPL

6) FRINCO ANONIME CONSORTILI (1581-1601) Parpagliola al tipo di Piacenza. D/ Busti accollati di Ottavio ed Antonio Farnese R/ Minerva seduta. CNI 37/41 MIR 622 Mi g 2,11 Molto rara BB

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Modificato da Luca_AT
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teofrasto

<...> Il Vergano Bobba riporta parecchie delle lettere del Priuli dove si dimostrava l'attività di falsari dei Mazzetti, che gli costò la condanna a morte per decapitazione da parte della Serenissima, ai due fratelli <...>

Caspita che scoop!!! Non sapevo che Cesare Bobba e Ludovico Vergano fossero fratelli!!! E soprattutto non ero al corrente che entrambi furono decollati da parte della Repubblica di Venezia!!! :D

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dabbene
Supporter

@@Luca-AT mi sei piaciuto per come sei partito sul forum, 30 anni, quindi per noi ancora giovane, inizia a studiare la sua identità Asti, e dopo soli 6 post dimostra di saper riconoscere i denari di Asti e di avere letto e girato molto per documentarsi.....credo che tu debba essere incentivato sulla strada che stai intraprendendo anche con personalità.

Quindi spero di leggere altro di tuo su Asti, Frinco o altro, non nasciamo sapendo tutto, è un cammino graduale, lungo, faticoso, che se lo seguirai, ti darà soddisfazioni.

Sul forum ormai è stato scritto di tutto e di più, vedi anche la bella discussione su Frinco, però se ne può riparlare sempre giustamente....se no che ci staremmo a fare qui ancora....

Un consiglio per finire per qualunque zecca tu decida di studiare è fondamentale leggere più fonti bibliografiche possibili, il consiglio è di procurarsi il libro di Lucia Travaini " Le zecche italiane fino all'Unità ", qui troverai per ogni zecca delle schede su ogni monetazione e cosa più importante la relativa ampia bibliografia, per Frinco per esempio c'è una bella sezione curata dal bravissimo Luca Gianazza.

Non sempre le fonti bibliografiche sono facilmente reperibili, in questo per esempio le biblioteche aiutano e importante sarebbe secondo me, se la passione continuasse, iscriversi alla Società Numismatica Italiana di Milano, lì con una visita troverai quasi tutto e potrai portarti a casa da leggere i libri che ti interessano.

Spero di esserti stato utile e penso che il tuo percorso debba essere incoraggiato, spero di leggerti presto qui sul forum, magari ancora su Asti o perchè no Frinco,

Mario

Modificato da dabbene
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Luca_AT

Buongiorno a tutti!
Vorrei innanzitutto ringraziare Mario (dabbene) per il suo bel messaggio! Mi ha fatto piacere leggerlo! Che dire, personalmente ho una buona esperienza di forum, in particolare di carattere naturalistico... sono biologo di professione e per passione mi occupo anche di paleontologia e botanica, per cui la tassonomia e la classificazione con tutta la precisione, il rigore e l'attenzione ai minimi dettagli che ne consegue sono il mio pane quotidiano, e da quello che ho capito mi torneranno sicuramente utili e indispensabili anche in questo campo della numismatica, dove lo stile delle lettere, la forma del contorno del campo, ecc. consentono di classificare un denaro ad un periodo (tipo) o ad un altro.
Mi sono finalmente letto tutta la lunga ed interessante discussione sulla Zecca di Asti, scaricando e stampando gli allegati, ma avendo un bimbo di appena 25 giorni in giro per casa (!!!) il tempo per fare qualunque altra cosa si riduce, seppur piacevolmente, a pochissimo (giusto quando dorme... forse nemmeno, come ora!)
Ad ogni modo, trovo affasciante lo studio della monete coniate nella mia città, così come nelle zecche limitrofe della provincia di Asti. Mi scuso dunque per la fretta e approssimazione con cui ho voluto riassumere la storia della Zecca di Frinco, ma l'intenzione era principalmente quella di presentarne le monete che avevo trovato sul catalogo d'asta. Del resto avevo cercato negli Indici di Sezione del forum un link alla zecca di Frinco, che però non è presente, per cui non immaginavo che Sergio (sesino) avesse già pubblicato magistralmente l'intera storia di questa zecca, cosa che mi era venuto in mente di fare, ma alla quale ho dovuto rinunciare per ovvie questioni di tempo! Ma meglio così, dato che c'era già sarebbe stato un doppione! Complimenti dunque a Sergio per la pazienza di aver trascritto tutto quanto!

Avrei ora alcune domande per gli esperti, e qui spero Mario e altri mi possano aiutare:

Nella discussione sulla Zecca di Asti ho letto in alcuni interventi qualcosa del tipo: buona percentuale / quantità di argento.

1) Come fate a valutarla? C'è qualche metodo rapido per dosare l'argento presente nella moneta?

2) Per quanto riguarda il diametro delle monete, quando non è perfettamente circolare, magari ne manca una parte su un lato, come lo calcolate? Stima approssimativa di quanto doveva essere, o il maggiore/minore diametro misurabile per quella moneta nello stato in cui si trova?

3) Altra domanda invece per la stima del valore di una moneta.. ovviamente è legata alla rarità e stato di conservazione della moneta stessa, ma ci sono manuali aggiornati? Il M.I.R. e il Biaggi (che mi sono stampato) se non erro sono ancora il Lire e degli anni '90... c'è qualche catalogo più aggiornato? Giusto per capire se una base d'asta a cui magari parteciperò è adeguata al vaore di quella moneta o meno!

4) Vorrei poi sapere qualcosa del volume 12 del MEC Medieval European Coinage - Italia settentrionale, ho letto sul sito della Cambridge University Press che sarà disponibile a partire da febbraio - marzo 2015... ne sapete qualcosa di più? Oltre ai tre tipi del Matzke (primitivo - fattura genovese - nuovo denaro a croce piccola) sono previste delle sotto classificazioni all'interno dei tre tipi, un po' come nella pubblicazione Astensis?

5) Sempre in riferimento ai tipi del Matzke, che mi risulta piuttosto chiara e facilmente riconducibile dalle caratteristiche generali della moneta, quali sono invece i criteri che portano a definire un nuovo gruppo o una nuova varietà?

6) Ed infine un'ultima domanda, alla luce di una risposta di Mario relativa all'esistenza di vari denari astigiani non ancora descritti (inediti?) e non inseriti nella pubblicazione Astensis? E' in programma o c'è la possibilità in futuro di vedere nascere un aggiornamento di tale pubblicazione?

7) Le innumerevoli varianti presenti nei denari si riscontrano anche in altre monete (oboli, grossi, doppi grossi)? Il CNI riporta sicuramente meno varianti per gli oboli, grossi ecc., ma ci sono analogie di stile-tempo nei vari tagli monetari? Mi spiego meglio: i primi oboli coniati sono grezzi e con lettere come quelle dei primi denari? mentre oboli coniati nella seconda metà del 200 hanno analogie con denari di tale periodo?

8) Concludo con una domanda sulla pulitura - lucidatura delle monete? con quelle medioevali si fa? o si rovinano? Ve lo chiedo perchè il primo denaro che ho preso su Ebay (quello della discussione Asti, qui: http://www.lamoneta.it/topic/127530-asti/), appena ricevuto pesava 0,495 g., poi l'ho pulito con una garza e alcol etilico, è venuto via uno strato di sporco, scuro e opaco. Risultato: ora è lucido e splendente di colore argenteo, ma pesa solo più 0,485 g. Per pesare uso bilancina di precisione del laboratorio dove lavoro! ;) :D

Spero di non essermi dilungato troppo... magari alcune domande vi sembreranno banali, ed eventualmente non consideratele. Dato che molte riguardano i denari di Asti, se non sono nella discussione giusta chiedo cortesemente che venga spostato questo messaggio magari in Zecca di Asti.

Grazie e buona giornata a tutti!

Luca

Modificato da Luca_AT
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Liutprand
Supporter

Vedo che sei molto interessato alla zecca di Frinco: nonostante sia una piccola zecca ci sono molti contributi bibliografici su di essa; nella mia Bibliografia ci sono quasi 3 pagine dedicate, da 116-118.

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dabbene
Supporter

Cercherò di essere conciso perché scrivo dal Cell., intanto complimenti ancora.....avercene come te e certo non devo scusarti di nulla. Il buon argento a grandi linee lo vedi anche visivamente in mano, poi ci possono essere le indagini ai raggi XFR che danno le percentuali di composizione che rilevano però solo in superficie , quelle distruttive sacrificando un piccolo pezzettino danno valori sicuri . Per il diametro di solito un lato e' identificato, si prende quello, i denari sono tanti, quindi escono sempre ulteriori variantine, ma i gruppi principali sono i tre descritti. il nuovo MEC darà sicuramente nuove importanti notizie, lo stiamo aspettando......., credo che ci sia molto da fare e studiare ancora, magari potresti farlo tu....., come cataloghi c'è il MIR ma le aste fanno poi il riferimento odierno. Mario

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dabbene
Supporter

Per la pulitura dimenticavo di denari medievali mai toccato uno.....lasciali così ....nella loro storia e fascino...,,

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