ihuru3 Inviato 18 Settembre, 2014 #26 Inviato 18 Settembre, 2014 Mi sembra che ci si stia nascondendo dietro un filo d'erba... collezionare è un termine generico che significa tutto ed il contrario di tutto. Uno può collezionare quadri di Rembrandt (beato lui :P ), come tappi di sughero usati di spumante (beato lui pure, ma non penso sia un interesse da sindrome di Stendhal... :P , con tutto il rispetto). Chi colleziona un certo tipo di oggetti che intrinsecamente ed oggettivamente incorpora un "valore" (che non è un concetto poi così tanto personale o discrezionale), valore che gli viene corrisposto da tutta una serie di caratteristiche che assommate ne costituiscono il pregio unitamente ad una valida ragione per essere collezionato, "istintivamente" diviene parte attiva di questo processo di selezione/acquisizione/valorizzazione, che è un processo unitario e non scindibile in comparti stagni, ma è un tutt'uno... nessuno è solo un estimatore senza la percezione del valore, piuttosto che un asettico trader senza la fascinazione dell'oggetto... :) Cita
joker67 Inviato 18 Settembre, 2014 #27 Inviato 18 Settembre, 2014 Scusami potresti chiarirmi questo concetto ? Perche detto cosi sembra che il collezionista è colui che acquista monete anche attraverso canali illeciti ( tombaroli etc ....) e a mio personalissimo parere questo è una sorta di anti-collezionista ....il vero collezionista vuole anche il diffondersi della numismatica attraverso le istituzioni , musei , circoli ..... Inviato da un device_name utilizzando your_app_name App Per qualsiasi canale intendo quelli tradizionali: aste, negozi, ebay ecc. Non ho parlato di fonti illecite, altrimenti li avrei nominati 1 Cita
ilvio Inviato 18 Settembre, 2014 #28 Inviato 18 Settembre, 2014 Concordo nel dire che il suddetto personaggio ha preso un abbaglio, tanto piu' che oggi il sole24ore riporta il seguente articolo: Il messaggio della Federal Reserve era nascosto tra le pieghe del comunicato, ma sul mercato dell'oro gli investitori l'hanno recepito forte e chiaro, reagendo con una nuova ondata di vendite: il lingotto, già in ribasso di quasi l'8% in questo trimestre, è scivolato fino a 1.216 dollari l'oncia, il livello più basso dal 2 gennaio e sempre più vicino a soglie tecniche in grado di innescare un crollo simile a quello memorabile di aprile 2013. Pur riaffermando che i tassi di interesse resteranno a zero «per un tempo considerevole» – una formula che ripete da marzo e molti si aspettavano sparisse – la banca centrale statunitense ha modificato le sue proiezioni sul costo del denaro, mostrando di prevedere una risalita più rapida delle attese, da metà 2015. Il dollaro è volato ai massimi da 4 anni. E l'oro è affondato, anche se poi nel corso della giornata si è riportato oltre 1.225 dollari. L'analisi tecnica mostra comunque che il metallo è molto vulnerabile. La soglia psicologica dei 1.200 $ è ormai vicina, ma a preoccupare davvero sono i successivi supporti posti a 1.180 e 1.150 $: se venissero sfondati l'oro potrebbe rapidamente precipitare verso quota 1.000 $ e forse addirittura sotto, a prezzi che non si vedevano da cinque anni. L'osservazione dei grafici mostra che tutto ciò rischia di verificarsi all'inizio del 2015, con oscillazioni che potrebbero risultare amplificate dal fatto che i volumi di scambio si sono molto assottigliati: a New York le posizioni aperte su futures e opzioni sono vicine ai minimi dal 2009. Un altro fattore tecnico allarmante, secondo alcuni osservatori, è la discesa del rapporto tra le quotazioni dell'oro e l'Msci All Country World Index, che rispecchia l'andamento dei listini azionari mondiali: l'indicatore, utilizzato da alcuni fondi per orientare gli investimenti, non è mai stato così basso da settembre 2008, ai tempi del collasso di Lehman Brothers. Anche chi concentra l'attenzione sui fondamentali dell'oro non è ottimista. Con la ripresa dei tassi Usa e nessuna prospettiva di inflazione, l'interesse per l'oro almeno in Occidente non si riaccenderà presto, ammette Gfms nel 2014 Interim Gold Report pubblicato ieri, in cui prevede un prezzo medio di 1.270 $/oz per quest'anno, un ulteriore calo del 9,9% rispetto ai 1.410 $ del 2013, segnato da un crollo del 28% che ha messo fine al rally ultradecennale del lingotto. Non fosse stato per le tensioni geopolitiche, afferma Rhona O'Connell, responsabile della ricerca di Gfms, «l'oro avrebbe già testato la soglia dei 1.200 $ l'oncia». Gli Etf sul metallo secondo la società vedranno riscatti per altre 125 tonnellate nel 2014 e nel complesso gli acquisti di oro fisico (comprensivi di gioielli, riserve auree delle banche centrali, barre e monete) crolleranno del 15,9% rispetto al record del 2013, a 4.174 tonnellate. La produzione aurifera delle miniere intanto crescerà, fino al massimo storico di 3.101 tonnellate, favorendo lo sviluppo di un surplus di oro di 185 tonnellate. Cita
petronius arbiter Inviato 18 Settembre, 2014 #29 Inviato 18 Settembre, 2014 Un articolo EDIT scritto EDIT che fa ribrezzo. Non dico di più per non incorrere nelle sanzioni per linguaggio inadeguato.... Sì, è meglio :rolleyes: 2 Cita
vickydog Inviato 18 Settembre, 2014 Autore #30 Inviato 18 Settembre, 2014 (modificato) @@ilvio C'è già un thread specifico sull'oro http://www.lamoneta.it/topic/105466-oro-in-picchiata/ Meglio non portarla anche qui dove l'argomento è invece la rivalutazione delle monete da collezione antiche o moderne (d'oro o non) Modificato 18 Settembre, 2014 da vickydog Cita
TIBERIVS Inviato 18 Settembre, 2014 #31 Inviato 18 Settembre, 2014 Concordo nel dire che il suddetto personaggio ha preso un abbaglio, tanto piu' che oggi il sole24ore riporta il seguente articolo: Il messaggio della Federal Reserve era nascosto tra le pieghe del comunicato, ma sul mercato dell'oro gli investitori l'hanno recepito forte e chiaro, reagendo con una nuova ondata di vendite: il lingotto, già in ribasso di quasi l'8% in questo trimestre, è scivolato fino a 1.216 dollari l'oncia, il livello più basso dal 2 gennaio e sempre più vicino a soglie tecniche in grado di innescare un crollo simile a quello memorabile di aprile 2013. Pur riaffermando che i tassi di interesse resteranno a zero «per un tempo considerevole» – una formula che ripete da marzo e molti si aspettavano sparisse – la banca centrale statunitense ha modificato le sue proiezioni sul costo del denaro, mostrando di prevedere una risalita più rapida delle attese, da metà 2015. Il dollaro è volato ai massimi da 4 anni. E l'oro è affondato, anche se poi nel corso della giornata si è riportato oltre 1.225 dollari. L'analisi tecnica mostra comunque che il metallo è molto vulnerabile. La soglia psicologica dei 1.200 $ è ormai vicina, ma a preoccupare davvero sono i successivi supporti posti a 1.180 e 1.150 $: se venissero sfondati l'oro potrebbe rapidamente precipitare verso quota 1.000 $ e forse addirittura sotto, a prezzi che non si vedevano da cinque anni. L'osservazione dei grafici mostra che tutto ciò rischia di verificarsi all'inizio del 2015, con oscillazioni che potrebbero risultare amplificate dal fatto che i volumi di scambio si sono molto assottigliati: a New York le posizioni aperte su futures e opzioni sono vicine ai minimi dal 2009. Un altro fattore tecnico allarmante, secondo alcuni osservatori, è la discesa del rapporto tra le quotazioni dell'oro e l'Msci All Country World Index, che rispecchia l'andamento dei listini azionari mondiali: l'indicatore, utilizzato da alcuni fondi per orientare gli investimenti, non è mai stato così basso da settembre 2008, ai tempi del collasso di Lehman Brothers. Anche chi concentra l'attenzione sui fondamentali dell'oro non è ottimista. Con la ripresa dei tassi Usa e nessuna prospettiva di inflazione, l'interesse per l'oro almeno in Occidente non si riaccenderà presto, ammette Gfms nel 2014 Interim Gold Report pubblicato ieri, in cui prevede un prezzo medio di 1.270 $/oz per quest'anno, un ulteriore calo del 9,9% rispetto ai 1.410 $ del 2013, segnato da un crollo del 28% che ha messo fine al rally ultradecennale del lingotto. Non fosse stato per le tensioni geopolitiche, afferma Rhona O'Connell, responsabile della ricerca di Gfms, «l'oro avrebbe già testato la soglia dei 1.200 $ l'oncia». Gli Etf sul metallo secondo la società vedranno riscatti per altre 125 tonnellate nel 2014 e nel complesso gli acquisti di oro fisico (comprensivi di gioielli, riserve auree delle banche centrali, barre e monete) crolleranno del 15,9% rispetto al record del 2013, a 4.174 tonnellate. La produzione aurifera delle miniere intanto crescerà, fino al massimo storico di 3.101 tonnellate, favorendo lo sviluppo di un surplus di oro di 185 tonnellate. Ciao, sono due discorsi diversi, il primo articolo del Sole aveva come oggetto l'investimento in Auto d'epoca e monete e per monete penso si sia capito non bullion, ma monete con carattere Numismatico, l'articolo che hai pubblicato del Sole di oggi, parla dell'andamento della quotazione dell'oro e diconseguenza dei lingotti, delle monete bullion ecc.. ecc... ma la Numismatica sicuramente saprai che non segue pedissequamente la quotazione dell'oro.... saluti TIBERIVS Cita
ilvio Inviato 18 Settembre, 2014 #32 Inviato 18 Settembre, 2014 @@ilvio C'è già un thread specifico sull'oro da quanto vedo non e' chiaro il mio intervento ma mi riferivo solamente per la correlazione tra l'articolo dell'inizio 3D e la correlazione delle monete aurifere. Cita
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