Marco77 Inviato 5 Agosto, 2006 #1 Inviato 5 Agosto, 2006 Buonasera a tutti... Sfogliando il Sear mi sono imbattuto in una moneta di Maurizio Tiberio da 8 pentenummi (Sear 605). Quello che mi chiedo (ma essendo un neofita, mi rendo conto che la domanda potrebbe risultaresciocca) è il motivo per cui in quel periodo si emettevano regolarmente follis e monete da 8 pentanummi... E' come se oggi girassero monete da un euro e da 100 centesimi, credo.... Cita
eg1979 Inviato 6 Agosto, 2006 #2 Inviato 6 Agosto, 2006 4 Pentanummi = 20 Nummi = 1/2 Follis 8 Pentanummi = 40 Nummi = 1 Follis Cita
Marco77 Inviato 6 Agosto, 2006 Autore #3 Inviato 6 Agosto, 2006 Grazie eg... la mia domanda però non era tanto sui multipli dei nummi, ma sul MOTIVO per cui venivano coniate monete da 8 pentanummi e, contestualmente, da un follis. Grazie cmq Cita
agrippa Inviato 8 Agosto, 2006 #4 Inviato 8 Agosto, 2006 Hai ragione Marco. Sotto Maurizio Tiberio la zecca di Cherson batte due strane monete. - Un 8 pentanummi = 1 follis con al rovescio "Teodosio nimbato a s. e H a d." invece della solita M. - Un 4 pentanummi = mezzo follis con al rovescio "Teodosio nimbato a s. e delta a d." invece della solita K. Le ragioni di questa insolita coniazione mi sono sconosciute. agrì Cita
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