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anto R

Grosso per Pio II

Risposte migliori

anto R

Ecco un pezzo abbastanza particolare che sto studiando in questi giorni: un grosso per Pio II coniato a Roma. O almeno dovrebbe essere così.

Dico "almeno" perché la moneta ha un peso decisamente calante (2,75 grammi) sebbene il tondello sia integro. Sul CNI (vol XV) ho trovato alcuni grossi per questo pontefice con peso anche di molto inferiore ai 3,60 (circa) grammi teorici, ma purtroppo questi esemplari non sono rappresentati nelle tavole. Ad esempio il grosso 31 ha un peso di 2,25 grammi, ma qualcuno l'ha mai visto? Infatti l'esemplare oggetto della discussione non differisce da quelli riportati sul Muntoni solo per il peso, ma anche per la rappresentazione dei Santi al R/, che hanno figura più tozza e teste quasi quadrate, quindi mi farebbe piacere sapere se qualcuno di voi ha riscontrato se questo stile sia proprio di questi grossi sottopeso.

Su questa moneta (in mancanza di informazioni più dettagliate) ho fatto alcune congetture:

  • si tratta di una moneta autentica, differente dalle altre per lo stile delle figure del rovescio e per il peso (ma possibile che ci sa un grammo di differenza?????)
  • si tratta di un falso moderno (ma perché andare a risparmiare su un grammo d'argento? Si tratta di un "investimento" nel caso di una riproduzione di una moneta che ha un valore nettamente superiore a quello del metallo contenuto. Oltretutto una differenza di un grammo è facilmente rilevabile e salta subito agli occhi usando un comunissimo bilancino digitale.)
  • si tratta di un falso d'epoca (e il re numismatico non si era accorto che anche i suoi erano tali)

Voi altri che dite?

Fatevi avanti, son tutto orecchie!!!

anto R

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miroita

Da una veloce valutazione, mi sembra che il tuo esemplare possa essere classificato come CNI 36 . Nel Muntoni non lo ritrovo, se non come variante del Munt. 14 (legenda diversa: S. PAVLVS anzichè SANTV PAVLVS).

La moneta non mi sembra del tutto integra (almeno dalle immagini); sembra tosata ed anche usurata. Quindi, il peso calante ci può stare.

Se guardi poi il CNI , al n. 39 (moneta in tutto simile a quella in questione), c'è una moneta che pesa gr. 2,80 ed è segnalata come C4 .

Complessivamente, ad ogni modo, a me la moneta sembra buona.

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anto R

Quindi è proprio una tipologia che nasceva disgraziata!! Pensi che il peso calante (di tutti i grossi di quel periodo in mio possesso questo è il più leggero, gli altri sebbene abbiano mancanze di metallo anche di una certa importanza arrivano tutti almeno ai 3,30 grammi) fosse "premeditato" oppure solo una svista degli addetti ai lavori?

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miroita

Se guardi il CNI ne trovi con pesi da 3,95 gr a 3,20 gr. , ma c'è anche il 2,90 e il 2,80 e quel 2,25 che non fa testo.

Già tra 3,95 e 3,20 ci sono 0,75 gr di differenza. Il diametro va indicativamente tra i 25 e 29 mm.

E possibile che qualche tondello sia venuto un po' sottopeso, come ce ne sono alcuni che son venuti un po' abbondanti.

Poi le tosature hanno fatto la loro parte. E mi sembra che non siano pochi. Anche per quelli di Ancona che conosco meglio.

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anto R

Grazie mille per i tuoi interventi, non c'è nulla come sentire i pareri di altri quando si studia un pezzo!

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rcamil

Sono d'accordo con le impressioni di miroita, non mi pare che si tratti di un falso moderno o d'epoca, quanto di un tondello usurato ed in parte tosato (bordo regolare, perlinatura esterna in parte scomparsa), probabilmente già sottopeso all'origine, dato che sia la tosatura che l'usura non possono giustificare un divario del genere.

Ciao, RCAMIL.

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