Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
  • Annunci

    • Reficul

      Aggiornamento   15/10/2017

      Oggi inizia l'aggiornamento del forum v2018. Potrebbero verificarsi problemi e il forum potrebbe rimanere per pochi minuti non raggiungibile.
      Comunicherò successivamente con un topic in sezione news tutte le novità.  
Accedi per seguire questo  
fedafa

Conio per tetradramma ateniese

Risposte migliori

fedafa

Sicuramente già lo avrete visto ma navigando nel web mi sono imbattuto in questa immagine di un conio di un tetradramma di Atene conservato presso il museo della capitale greca.

post-1880-0-21518500-1413446155_thumb.jp

qui la fonte dell'immagine:

http://www.archeo.it/staging.php/mediagallery/fotogallery/1508

In considerazione del fatto che raramente si ha la possibilità di vedere un conio (almeno per la monetazione seguita dal sottoscritto :P) spero di fare cosa gradita.

  • Mi piace 7

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

andreagcs

@@fedafa

Grazie fedafa. Certo che ci hai fatto una cosa gradita, graditissima direi. :) In questo modo possiamo anche capire meglio come facessero a tutti gli effetti la "battitura".

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

altegiovanni

Molto interessante. Ci sono info del ritrovamento?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Littore

Molto interessante. Grazie per averlo condiviso.

Effettivamente sembra più un punzone che un conio e ciò spiega la presenza in incuso di un'area quadrangolare, che compare su una faccia.

Dovrebbe, per la precisione, essere il conio di martello.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fedafa

@@altegiovanni

Non ho assolutamente idea del ritrovamento. Cercavo una cosa sul web ed ho trovato questo. Essendo esposto al museo di Atene credo ( spero) sia coevo ed originale :).

@@Littore

Credo invece che si tratti della "pila" o conio di incudine. La sua forma caratteristica (quadrata) la ritroviamo sulle monete battute.

Ma qui lascio il campo agli esperti di questa monetazione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

skubydu

Normalmente come tipologia di moneta il tetradramma di Atene presenta ad D/ (incudine) Athena, mentre al R/ (martello) la civetta.

Riporto la scansione di un disegno del Finetti ("Numismatica e tecnologia..."), dove la forma del "tipo a" sembrerebbe corrispondere al conio di cui sopra.

post-7579-0-16903500-1413485337_thumb.jp

Sarebbe veramente utile potere avere delle immagini con angolazioni diverse del conio (si potrebbe in alternativa pensare ad un uso del conio con civetta al D?).

Ciao

Skuby

Modificato da skubydu

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

apollonia

Io credo si tratti di un conio di martello nonostante si restringa verso l’alto, come il 'punch' di questo schema

post-703-0-10749800-1413544958_thumb.jpg

apollonia

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fedafa

Grazie @@apollonia per aver chiarito il mio dubbio.

Proprio la forma del conio mi aveva fatto ipotizzare si trattasse della pila ma l'immagine da te postata credo sia risolutiva.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

apollonia

Sempre del Museo Numismatico di Atene i conii del decadramma di Atene per coniare dei falsi (primi del XX sec.).

post-703-0-68707500-1413545657_thumb.jpg

apollonia

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Tinia Numismatica

Io penso che, per la morfologia che lo rende adatto ad essere incastrato in un blocco di legno in modo stabile e poco adatto, invece, a ricevere colpi di martello in un punto molto più sottile del resto della massa, sia più un conio di incudine.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

skubydu

Personalmente ritengo che per alcune tipologie monetali, per le quali sono stati coniati un gran numero di esemplari (o nel caso di imitative), possa esserci la possibilità, che a volte i conii venissero usati anche invertiti, e questo potrebbe esserne la dimostrazione.

skuby

Modificato da skubydu

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

apollonia

Possibilità da non escludere. Tuttavia qui leggo nella descrizione ‘A sinistra c’è un conio di rovescio di un tetradramma di Atene’.

post-703-0-42190900-1413554302_thumb.jpg

E il conio di martello ha una forma simile a quella del conio del Museo di Atene.

La figura è tratta dal sito http://www.classicalcoins.com/page103.html

apollonia

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

skubydu

potrebbe essere il disegno dello stesso punzone.

La particolare forma, mi fa cmq pensare a difficoltà nell essere colpito da un martello. Sé è stato fatto con questa particolare forma è per un motivo ben preciso, più per essere incastrato.

trovandomi spesso a rompere legna con cunei e mazza, so la difficoltà a colpire il cuneo nella parte stretta. se consideriamo, quanti colpi tiravano mediamente con un conio, penso alle svariate volte che si schiacciavano le dita! :-)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

apollonia

potrebbe essere il disegno dello stesso punzone.

Sembra proprio lui.

Se un 'reverse die' con la civetta era montato nell'anvil (incudine), ci doveva essere ovviamente un 'obverse die' con la testa di Atena di foggia adatta ad essere battuto con l'hammer (martello). Bisognerebbe trovarlo!

apollonia

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

skubydu

Aggiungo a questa veramente interessante discussione una considerazione.

Spesso pensiamo ad un mondo antico, molto lontano da noi, in realtà il passato è più vicino a noi di quanto pensiamo. Gli antichi erano molto molto pratici e diretti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

apollonia

Tornando al tetradramma di Atene ma dalle nostre parti, volevo segnalare la pagina 7 de ‘I falsi numismatici’ di Luigi Manfredini (‘La Numismatica’ Brescia, 1981).

post-703-0-73569000-1413562241_thumb.jpg

Scrive il Manfredini: “Per tutte le monete greche derivate dai conii descritti in queste pagine, vale l’osservazione che esse sono false (e così gli esemplari gemelli) in quanto sono uscite dai conii riprodotti, e possono essere in circolazione fin dal secolo scorso, periodo a cui risalgono dette matrici.

L’incisione a bulino dei conii è stata eseguita su bronzo precedentemente inserito in un tondo di ferro per evitare la deformazione durante la fase di coniazione.”

(da “La Numismatica”, 2-1975, p. 35).

apollonia

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

acraf

Mi ha molto colpito la forma del conio di Atene con la civetta. La sua forma terminale a quadrato bene spiega la rappresentazione della civetta, che ha appunto un contorno squadrato, in incuso.

Ho sempre ritenuto che la civetta venisse coniato dalla parte del martello (rovescio), ma in effetti mi ha colpito la presenta dell'estremità opposta (che doveva ricevere il colpo di martello), più sottile. Può essere che tale conio venisse "incamiciato" entro un supporto di legno (o altro materiale), per facilitare la presa in mano, lasciando però sopravanzare l'estremità che deve ricevere il colpo di martello.

Il motivo per cui tale estremità sia piuttosto ristretta forse va spiegato con la necessità di imprimere un buon colpo di martello su una superficie sufficientemente ristretta.

Se tale estremità fosse più larga, è possibile rischiare di imprimere il colpo di martello non esattamente al centro, con conseguente maggiore probabilità di scivolamenti di conio, particolarmente sfavorevoli in presenza di un incuso.

Le dita che dovrebbero stringere tale conio erano relativamente protette dal fatto che stringevano appunto un supporto a manico (di legno o di altro materiale) e l'occhio dveva mirare solo all'estremità appunto relativamente ristretta.

Naturalmente servirebbe la pratica per capire meglio l'effettiva tecnica di coniazione nella zecca ateniese.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Silla

Ritengo l'ipotesi di acraf molto interessante ne parlerò con i colleghi carpentieri e i battilastra per sentire cosa ne pensano.

Modificato da Silla

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

coinzh

nessuno potrebbe linkare la foto di un conio autentico per il dritto di una moneta greca, tanto per vedere anche quello ?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×