Sciaraman80 Inviato 10 Agosto, 2006 #1 Inviato 10 Agosto, 2006 Scusate la mia ignoranza ma quanti follis ci vogliono x fare 1 siliqua? Dato che so che la siliqua era 1/24 di solido, almeno credo ..... :wacko: Cita
Sciaraman80 Inviato 12 Agosto, 2006 Autore #2 Inviato 12 Agosto, 2006 Nessuno, sa darmi delucidazioni? Cita
william Inviato 12 Agosto, 2006 #3 Inviato 12 Agosto, 2006 1 Solido = 12 Miliarensi = 24 Silique 1 Miliarense = 2 Silique = 24 Follis 1 Siliqua = 12 Follis 1 Follis = 20 Piccoli bronzi. Quindi per avere una Siliqua ci vorranno 12 Follis. :) Cita
Sciaraman80 Inviato 13 Agosto, 2006 Autore #4 Inviato 13 Agosto, 2006 Grazie, sei stato molto chiaro! Cita
william Inviato 13 Agosto, 2006 #5 Inviato 13 Agosto, 2006 Grazie, sei stato molto chiaro! 144020[/snapback] Prego :) Cita
chersoblepte Inviato 13 Agosto, 2006 #6 Inviato 13 Agosto, 2006 1 Solido = 12 Miliarensi = 24 Silique1 Miliarense = 2 Silique = 24 Follis 1 Siliqua = 12 Follis 1 Follis = 20 Piccoli bronzi. 143844[/snapback] Ciao Sciaraman, dare un rapporto assoluto tra siliqua e follis può essere un tentativo non del tutto corretto, a causa dei vari cambiamenti e diminuzioni di peso (e valore) che la moneta di bronzo subì nel periodo che va dal regno di Costantino a quello dei suoi figli. La tabella riportata da william penso la si possa considerare corretta per gli anni tra il 326 (quando Costantino, divenuto due anni prima unico Augusto dell'Impero, varò la sua riforma monetale) ed il 337 (morte dell'imperatore), anche se pare che già dal 330 il follis (il cui peso, in questo periodo, era di circa 3,4 grammi) inizi a calare. Per completezza aggiungo solo qualche altra info, tratta, nella maniera più sintetica possibile, dall'ottimo quarto volume ("Dai figli di Costantino a Giustiniano") dell'opera "La moneta nella storia" di Angiolo Forzoni. Nel 340 (con imperatori, Costanzo II nelle provincie orientali e Costante ad Occidente) il follis continua ad essere battuto, ma il suo valore è in pratica dimezzato (il suo peso è di circa 1,35 grammi): una siliqua, infatti, doveva valere 25 folles. Nel 346, infine, una nuova riforma monetaria (Augusti sono sempre i due fratelli Costanzo II e Costante) accantona definitivamente il follis: i nominali in bronzo si diversificano a seconda del diametro (e del peso) in Æ2 (21-24 mm., 5,45 grammi) e Æ3 (17-20 mm., 2,7 grammi). Il nuovo rapporto monetale quindi prevedeva: 1 siliqua = 50 Æ2 (o pecunia maiorina) = 100 Æ3 (nummi centenionales). P.S. Forzoni qui accetta l'ipotesi che i termini maiorina e centennionale (che prenderebbe nome proprio dal suo valore rispetto alla siliqua) facciano riferimento ai diversi tipi di nominali in bronzo. In realtà non si conosce con certezza come essi venissero chiamati: per altri studiosi, essi potevano indicare generalmente la moneta in bronzo, e forse questi due termini variavano o venivano usati differentemente nelle varie zone dell'Impero. Pertanto, per semplificare, spesso si utilizzano i termini Æ1, Æ2, Æ3 e Æ4 per indicare i nominali in bronzo dal più grande al più piccolo. Se t'interessa, puoi trovare alcune discussioni inerenti tramite la funzione "Cerca" nella sezione "Monete Romane". Cita
Sciaraman80 Inviato 14 Agosto, 2006 Autore #7 Inviato 14 Agosto, 2006 Grazie anche a chersoblepte! :) Cita
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