Alexio85 Inviato 28 Novembre, 2014 #1 Inviato 28 Novembre, 2014 Salve a tutti, ho 3 banconote simec del grande Giacinto Auriti, sono da diecimila, cinquemila e duemila mai circolate in fior di stampa. Volevo gentilmente sapere, se ne hanno, il loro valore numismatico, l'unico riferimento sulla rete sono di 5 pezzi x 50 euro, è un prezzo confacente al loro valore?? Se volete posto le foto Un grazie anticipato!! Cita
Alexio85 Inviato 28 Novembre, 2014 Autore #2 Inviato 28 Novembre, 2014 https://imageshack.com/i/p5pJgWnNj https://imageshack.com/i/ex76pSN0j ecco le immagini!! Cita
wstefano Inviato 28 Novembre, 2014 #3 Inviato 28 Novembre, 2014 Mi dispiace, ma ho paura che queste banconote non abbiano ( più?) un interesse numismatico... Cita
petronius arbiter Inviato 28 Novembre, 2014 #4 Inviato 28 Novembre, 2014 Se ne è parlato recentemente anche qui http://www.lamoneta.it/topic/129104-simec-catalogazione-e-prezzi-banknote/ Non posso che ribadire quanto già scritto, secondo me non hanno, e non avranno mai, alcun valore, se trovi qualcuno che te le paga 10 euro l'una, sbrigati a dargliele prima che ci ripensi petronius 1 Cita
ART Inviato 28 Novembre, 2014 #5 Inviato 28 Novembre, 2014 Non si possono neanche definire banconote, si potrebbero chiamare al massimo cartamoneta complementare o più propriamente carta straccia. 1 Cita
Guysimpsons Inviato 28 Novembre, 2014 #6 Inviato 28 Novembre, 2014 (modificato) Non le avevo mai viste! Devo dire che concorrono come bruttezza con quelle Mavrodi (pensiero mio ovviamente) Modificato 28 Novembre, 2014 da Guysimpsons 2 Cita
Alexio85 Inviato 29 Novembre, 2014 Autore #7 Inviato 29 Novembre, 2014 A parte il valore numismatico, potrebbe essere tutto carta straccia... Cita
santone Inviato 29 Novembre, 2014 #8 Inviato 29 Novembre, 2014 essendo di un paese confinante con Guardiagrele (CH), posso dirvi che questi biglietti o banconote comunque circolavano molto nei negozi ( li ho spesi anche io) e a detta dei negozianti realizzavano più vendite, a mio parere possono avere un valore simbolico Cita
nikita_ Inviato 29 Novembre, 2014 Supporter #9 Inviato 29 Novembre, 2014 Un 8/9 anni fa io stesso, non volendoli più nella mia raccolta, mi sono tolto la coppia formata da 500 e 1.000 per 12,00 euro (l'avevo comprata a 20,00).Forse l'euforia del momento ha fatto si che fossero apprezzate più del dovuto e magari si credeva che sarebbero diventate delle rarità o, per meglio definirle, delle curiosità ricercate.l'unico riferimento sulla rete sono di 5 pezzi x 50 euro, è un prezzo confacente al loro valore??Non so da dove è stato preso questo riferimento, considera che possono esser messi in vendita anche a 500 euro, ma la richiesta è una cosa ed una vendita conclusa è un'altra.Al momento su delcampe c'e' chi "cerca di vendere" l'intera serie a 13,90 euro, un esemplare da 500 simec a 10,00 euro, un tris 500-2.000-10.000 per 15,00 euro.I prezzi non hanno né capo che coda, nessuna similitudine (un pezzo 10 euro, cinque pezzi a poco più) praticamente allo sbando.Un valore simbolico comunque c'e' l'hanno sicuramente, difficile quantificarlo, ma da quanto esposto sopra: basso, molto basso. 2 Cita Awards
Alexius99 Inviato 10 Ottobre, 2018 #10 Inviato 10 Ottobre, 2018 (modificato) Il 28/11/2014 alle 13:14, Alexio85 dice: Salve a tutti, ho 3 banconote simec del grande Giacinto Auriti, sono da diecimila, cinquemila e duemila mai circolate in fior di stampa. Volevo gentilmente sapere, se ne hanno, il loro valore numismatico, l'unico riferimento sulla rete sono di 5 pezzi x 50 euro, è un prezzo confacente al loro valore?? Se volete posto le foto Un grazie anticipato!! Scusa se arrivo parecchio in ritardo ma mi sono iscritto al forum solo pochi giorni fa. Riguardo al valore numismatico mi accordo con gli altri del forum, piuttosto basso anche perché non sono mai state emesse dallo stato italiano in realtà, ma solo entro Guardiagrele. Riguardo l'interesse storico a mio parere è elevatissimo, se tu ci fai caso e ti vai a leggere la storia del simec, la banca d'Italia ha cercato di andare contro auriti in qualsiasi modo, anche perché se ci pensi le stava togliendo qualsiasi proprietà di moneta. E visto che a quanto ne so a Guardiagrele il simec ha funzionato parecchio, la banca d'Italia non poteva permettere che ci fosse stato il rischio di un espansione di questo interesse in tutto il territorio italiano, tant'è che esiste addirittura, se ricordo bene il nome la "questione auriti" (auriti sarebbe il professore che ha promosso l'emissione del simec). Se tu ci fai caso sulle banconote c'è scritto "proprietà del portatore" ciò significa che non apparteneva a nessuna banca ma solo a chi le aveva in tasca e oltretutto 200 mila simec valevano 400 mila lire, il doppio. In sintesi: il simec stava impedendo l'appropriazione della quota di signoraggio da parte della banca d'Italia, questa non poteva permetterlo e fece passare guai legali ad auriti. Comunque a parere mio sei fortunatissimo ad averle (se ancora ce l'hai ) io le ho cercate in lungo e in largo ma non sono riuscito a trovarle in alcun modo Modificato 10 Ottobre, 2018 da Alexius99 Sbagliato Cita
wstefano Inviato 10 Ottobre, 2018 #11 Inviato 10 Ottobre, 2018 Giusto per completezza, a fine agosto 500 Simec (in fds?) sono stati venduti a 10 euro. https://www.ebay.it/itm/SIMEC-500-LIRE-MONETA-DEL-POPOLO/283113153931 Cita
petronius arbiter Inviato 10 Ottobre, 2018 #12 Inviato 10 Ottobre, 2018 3 ore fa, wstefano dice: Giusto per completezza, a fine agosto 500 Simec (in fds?) sono stati venduti a 10 euro. Lo avevo già previsto in tempi non sospetti Il 28/11/2014 alle 18:20, petronius arbiter dice: se trovi qualcuno che te le paga 10 euro l'una, sbrigati a dargliele prima che ci ripensi petronius Cita
Alexius99 Inviato 10 Ottobre, 2018 #13 Inviato 10 Ottobre, 2018 4 ore fa, wstefano dice: Giusto per completezza, a fine agosto 500 Simec (in fds?) sono stati venduti a 10 euro. https://www.ebay.it/itm/SIMEC-500-LIRE-MONETA-DEL-POPOLO/283113153931 No ma infatti dicevo che io personalmente non sono riuscito a trovarle non che oggettivamente non si trovino. Oltretutto a parere mio non hanno un vero valore numismatico, più che altro il valore è dato dall'interesse ad averle Cita
Orodicarta Inviato 6 ore fa Supporter #14 Inviato 6 ore fa Il 10/10/2018 alle 12:24, Alexius99 dice: la banca d'Italia ha cercato di andare contro auriti in qualsiasi modo Ciao, in realtà credo che la Banca d'Italia abbia semplicemente reagito alla richiesta di Auriti al Tribunale civile di Roma di dichiarare "la moneta, all'atto della emissione, di proprietà dei cittadini italiani ed illegittimo l'attuale sistema dell'emissione monetaria, che trasforma la Banca Centrale da ente gestore ad ente proprietario dei valori monetari". La risposta della Banca d'Italia (https://docs.google.com/document/d/1xIp1zGcy-N4cwhymvD3nRCMe-6wyl0v0bJLXhOuvuPU/edit) fu dichiarare la richiesta di Auriti come "improponibile e/o inammissibile e comunque palesemente infondata nel merito" perché: 1- "Da un punto di vista logico, è innanzitutto ben evidente che l'accettazione da parte della collettività, lungi dall'essere causa del valore della moneta, ne rappresenta in realtà solo l'effetto, sicché il sillogismo deve essere rovesciato: non è vero che la moneta vale in quanto è accettata, ma semmai, come la storia e la cronaca stanno a dimostrare, che essa è accettata solo in quanto abbia un valore." 2- "Sotto il profilo giuridico, ...il valore della moneta trae il proprio fondamento solo ed unicamente da norme dell'ordinamento statale" 3- "le decisioni riguardanti la quantità dei biglietti da immettere nel mercato ed i tempi dell'immissione competono alla sola Banca in quanto strumentali all'esercizio delle funzioni di controllo della liquidità del sistema e di salvaguardia del valore del metro monetario" sicché "nell'esercizio della funzione di emissione, è attribuito alla pubblica amministrazione un potere discrezionale assoluto... A fronte di tale potere, non esistono posizioni soggettive giuridicamente tutelate, bensì meri diritti civici al godimento di pubbliche funzioni. Ne discende il difetto assoluto di giurisdizione o, quantomeno, il difetto di giurisdizione del giudice ordinario." 4- "i biglietti appena prodotti dall'officina fabbricazione biglietti della Banca d'Italia costituiscono una semplice merce di proprietà della Banca centrale, che ne cura direttamente la stampa e ne assume le relative spese (art. 4, comma 5, del T.U n. 204/1910). Essi acquistano la loro funzione e il valore di moneta solo nel momento, logicamente e cronologicamente successivo, in cui la Banca d'Italia li immette nel mercato trasferendone la relativa proprietà ai percettori." Si ma come avviene questa immissione sul mercato? Lo spiega sempre l'avvocato della Banca d'Italia. E qui emerge, a mio avviso, una contraddizione. "La Banca d'Italia cede la proprietà dei biglietti, i quali, in tale momento, come circolante, vengono appostati al passivo nelle scritture contabili dell'Istituto di emissione, acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno, altri beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che vengono, invece, appostati nell'attivo." Bene bene, intanto vediamo che, se la Banca d'Italia "cede la proprietà dei biglietti", significa che legalmente è la prima proprietaria di quei biglietti, altrimenti non si capirebbe a che titolo possa cederne la proprietà. Seconda cosa: ipotizziamo che la BI prepari biglietti per 1 milione di lire; il costo di produzione ovviamente sarà di molto inferiore, diciamo 10.000 lire. Una volta che la Banca d'Italia ha prodotto il milione di lire in biglietti, li "immette" sul mercato NON al costo di produzione ma al valore facciale! In pratica, produce "merce" a un determinato costo e poi la vende ad un prezzo molto superiore. L'escamotage per fare ciò mantenendo una parvenza di "no-profit" ce lo spiegano sempre i legali della BI: basta iscrivere il valore di 1 milione di lire nel passivo, anche se in effetti la Banca non ha mai speso quei soldi, a meno che appunto come diceva Auriti essa non sia la proprietaria de facto della valuta appena stampata. Questo falso passivo viene poi azzerato ricevendo un compenso corrispondente che viene iscritto nell'attivo. Sicché alla fine la Banca d'Italia risulta pure in passivo delle spese di produzione, le 10.000 lire, ma in realtà non è così perché è chiaro che dopo l'immissione di quei biglietti (pagati 10mila lire) si ritrova 990.000 lire in più in cassa. Alla fine chi paga la differenza tra il milione di valore nominale e le 10mila lire di costo di produzione è il cittadino che acquista quei biglietti al valore facciale. Bisogna però aggiungere a favore della posizione della Banca d'Italia che "gli utili annuali da essa conseguiti, effettuati i prelevamenti e le distribuzioni di cui all'art. 54 dello Statuto, ai sensi dell'art. 23 del T.U. n. 204/1910 vengono devoluti allo Stato". Il 10/10/2018 alle 12:24, Alexius99 dice: In sintesi: il simec stava impedendo l'appropriazione della quota di signoraggio da parte della banca d'Italia A questo proposito non mi trovo d'accordo perché il Simec si acquistava pagando in lire, 1 simec = 2 lire. Quindi, secondo quanto già spiegato, la Banca d'Italia aveva già guadagnato la quota di signoraggio all'atto dell'emissione dal momento che le lire usate per acquistare i simec erano già nelle mani dei cittadini, che in ultima analisi le avevano "comprate" dalla Banca d'Italia. Almeno questo è quanto ho capito io che però sono ignorante in macroeconomia e finanza. Se ho frainteso o cannato in pieno vi prego di correggermi. Mi piacerebbe leggere le vostre opinioni in merito perché, al di là dei complottismi e delle semplificazioni, trovo la questione della natura della valuta estremamente interessante. Anche e soprattutto per la numismatica! Cita
ART Inviato 11 minuti fa #15 Inviato 11 minuti fa (modificato) 6 ore fa, Orodicarta dice: Almeno questo è quanto ho capito io che però sono ignorante in macroeconomia e finanza. Se ho frainteso o cannato in pieno vi prego di correggermi. Mi piacerebbe leggere le vostre opinioni in merito perché, al di là dei complottismi e delle semplificazioni, trovo la questione della natura della valuta estremamente interessante. Anche e soprattutto per la numismatica! Esattissimo, e non c'è molto altro da aggiungere. Questa discussione ricorda i "bei vecchi tempi" del complottismo signoraggista e le sue farneticazioni sulle "banche centrali private" che vogliono "dominare il mondo" con l'emissione di banconote e il derivante signoraggio (quando la maggior parte delle transazioni economiche erano fatte già in denaro elettronico). Una teoria che nelle sue radici risale al nazismo e poi fu portata avanti dall'estrema destra USA. Oggi non ne rimane granchè. Modificato proprio ora da ART Cita
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