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Tallero per il levante Francesco 1763 eccezionale


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Buongiorno amici,

 

sono riuscito a prendermi questa bella moneta del 700 di francesco dei Lorena..

se qualcuno ha qualcosa da descrivere anche per informazioni per cui vennero coniati in Toscana questi Talleri per il Levante aggiunga volentieri notizie.

 

a me piaceva parecchio, forse le foto non descrivono bene la sensazione di vederla in mano e di tenerla, riporta sul bordo la scritta " PRO DEO ET IMPERIO" dell'incisore Giovanni Zenobio Weber di cui sono incise le iniziali IZV.

 

bhè non è FDC ma credo che sia la più bella mai apparsa sul mercato o su aste, a quel che sentivo la scala di conservazione per queste monete sul M.I.R va da MB a SPL.

 

credo che siamo sull'eccezionale, sia per i fondi che per i rilievi con le sue leggere imperfezioni di tondello e di coniatura...

 

info ad esempio la tiratura di questa emissione ecc.. 

@@dabbene @@tommydedo @@nando12  @@Marfir @@magdi @@cippiri76 ecc..

 

spero vi piaccia..

 

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Bellissimi rilievi e lustro .... ottima davvero.

Niente difetti di conio.... che penso su questi francesconi fosse un po stanco, nel senso che imprimevano poco.

A maggior ragione un ottima moneta ...anche piu' di ottima.

Purtroppo non ho dati su questa moneta.

Saluti e complimenti.

Erik

Modificato da tommydedo
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grazie Erik! Occhio fine e preciso!

 

guardavo online sul bollettino numismatico dello stato che riporta per il tallero del 1763 la tiratura minore 10881 pezzi.

nell illustrazioni della collezione del Re Vittorio Emanule III non vi è questo tallero di questa data.

 

riporta :

Tutte le monete d'oro e d'argento battute durante il governo di Francesco Stefano sono opera di Lorenzo Maria Weber, ad eccezione del tallero per il levante eseguito dal nipote Giovanni Zanobio Weber.

dopo essere stato a spese dello stato a imparare alla Zecca di Roma, fu richiamato a Firenze nel 1763 in occasione della battitura del nuovo tallero. 

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@@fofo

Che dirti, hai in mano qualcosa di veramente fantastico, sono affezionato ai Lorena, ne ho un paio dei 1764 ma non arrivano assolutamente a questa conservazione che possiedi te, secondo me sono contati su un palmo della mano i possessori di questo fantastico Francesone in questa qualità, ti faccio i miei più vivi complimenti ...e tante di queste.

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Awards

Se devo essere sincero preferisco per l'iconografia le monete di grande modulo del 1600, ma indubbiamente anche questa è sicuramente importante anche per l'utilizzo per cui fu coniata, cioè il mercato del Levante.

Rispetto ai francesconi di Francesco II qui il busto si prende tutto il campo come nella III serie e interrompe la leggenda del diritto, il 1763 per il MIR è un R, al rovescio ritorna l'aquila imperiale col Toson d'Oro che pende ( visto che ne abbiamo parlato recentemente ).

Credo che una caratteristica che la differenzia dal francescone, incisore a parte, sia questa scritta nel taglio PRO DEO ET IMPERIO, qui c'è il messaggio da dare agli altri, per Dio e per l'Impero, e io aggiungerei anche buona fortuna visto che erano monete che andavano lontano con le navi....

Comunque complimenti anche per questa, moneta sicuramente rappresentativa.....

 

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Intanto è interessante anche sciogliere la leggenda del diritto che è :

 

Franciscus Dei Gratia Romanorum Imperator Semper Augustus Germaniae Hierusalem Rex Lotharingiae Bar Magnus Etruriae Dux, diciamo che non si faceva mancare nulla sulla moneta Francesco :blum:.....

Il Galeotti poi ci dice altre informazioni sulla moneta, che per esempio dopo anni di interruzione di monete per il Levante era ritornata la necessità di una moneta per quei mercati, dove comunque la Toscana aveva ancora buoni interessi.

Si decide così e viene riportato nel Libro di Zecca che il 2 dicembre 1763 venga coniato un Tallero della stessa bontà e dello stesso peso di quelli di Hall in Germania, queste monete dovevano espressamente essere spese solo nel Levante.

Il Tallero doveva uniformarsi a quelli battuti nelle zecche austriache, in pratica ne diventava poi una riproduzione di queste.

In realtà era difficile distinguerli, il segno di distinzione sarà poi la firma del coniatore l' I. Z. V. apposta sul Tallero.

Giovanni Zanobio Weber che non risulta abbia lavorato per la zecca di Vienna, artista che operò a Firenze essenzialmente sulle medaglie ma che in questo caso prestò la sua opera per questa moneta.

In questo caso, trattandosi essenzialmente di una riproduzione, la sua vena artistica non ebbe però modo di estrinsecarsi.

Il Weber, che era figlio di un Ufficiale tedesco o austriaco della Guardia del Corpo del Granduca, eseguì più che altro medaglie per i Principi di Lorena e per noti personaggi fiorentini e morì a Firenze nel 1805.

Questo Tallero fu poi coniato anche negli anni 1764 e 1765 in modo ingente e copioso a dimostrazione che la Toscana aveva in quegli anni ritrovato floridezza commerciale.

La moneta fu poi ripresa successivamente come emissione anche con Pietro Leopoldo con date di emissione 1769 , 1773, 1774.

 

 

 

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@@dabbene , sicuramente é una moneta che doveva servire espressamente per il Levante.

I talleri dei Lorena a differenza di quelli dei medici, sono praticamente simili a quelli di Maria Teresa d Austria sia per finezza sia per l identico valore che dovevano riguardare ed essendo nati lì non rimaneva che copiarli per essere credibili.

Chiaro le monete dei Medici per me rimangono le preferite, ma questa a differenza delle altre dei Lorena prese poco tempo fa, me la terrò ben stretta in collezione dove spero di poter aggiungere presto qualche altro pezzo di alta qualità.

Non mi sbilancerò nell 800..periodo di diversa coniazione e di mio poco interesse..potreì invece mettermi a prendere qualcosa di medioevale di Pisa o di Firenze, pensando ai grossi, di bella qualità..

Di Lucca sono di difficile reperibilità in ottima conservazione, direì solo alle aste all estero e con prezzi notevoli visto certe volte le comuni monete, penso agli scudi di San Martino, ma di particolare bellezza in alta qualità..

Saluti

Fofo

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