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Inviato (modificato)

DE GREGE EPICURI

@Vietmiminla maison carrée è il tempio romano, perfettamente conservato, che si trova al centro della città? Dove attualmente si vede un film-documentario sulla storia della Nîmes romana. Interessantissima anche la grande fontana col Tempio di Diana (mi pare), o quel che ne resta; ma i rifacimenti del '600 e '700 hanno modificato tutto.

Sì, il museo romano di Arles è più grande e più interessante, da tutti i punti di vista. La nave romana è la più bella che io abbia mai visto.

Modificato da gpittini

  • 1 mese dopo...
Inviato

Arrivata oggi dalla Francia ?

NEMAUSUS, NIMES, AUGUSTE ET AGRIPPA - DUPONDIUS Type 2 - 27 / 9 AV JC

La région de Nîmes fut colonisée par les légions romaines ayant conquis l’Égypte sous le commandement du général Agrippa. Les Dupondius (soit 2 As) de Nîmes furent frappés sous le règne d'Auguste, le crocodile au revers symbolisant l’Égypte captive. Ce type de monnaie, très populaire, circula dans tout l'Empire romain, et fut abondamment copié par les populations gauloises.

Personnage : Auguste & Agrippa
Atelier : NÎMES
Etat : TTB
Métal : Bronze
Type : Dupondius
Date : 27-9 AV JC
Poids : 13,09

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  • 3 settimane dopo...
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On 12/24/2020 at 8:25 PM, gpittini said:

DE GREGE EPICURI

@Vietmiminla maison carrée è il tempio romano, perfettamente conservato, che si trova al centro della città? Dove attualmente si vede un film-documentario sulla storia della Nîmes romana. Interessantissima anche la grande fontana col Tempio di Diana (mi pare), o quel che ne resta; ma i rifacimenti del '600 e '700 hanno modificato tutto.

Sì, il museo romano di Arles è più grande e più interessante, da tutti i punti di vista. La nave romana è la più bella che io abbia mai visto.

@gpittini Tante scuse per la risposta tardiva. Si, è proprio quel tempio, dedicato ai nipoti di Augusto Caius e Lucius.

Vedo che sei stato di recente in questa bella regione e che la conosci bene. 


  • Illyricum65 ha rimosso questo topic da quelli importanti
  • 2 settimane dopo...
Inviato

Buongiorno, eccolo qui il dupondio con il coccodrillo appena entrato in collezione. Moneta vissuta, ma piacevole per la tipologia. g 12,26...direi RPC I, 525

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  • 4 settimane dopo...
Inviato

Buonasera, 

Ecco un altro esemplare molto vissuto di Dupondio di Nemausus.

A differenza del precedente Dupondio, al dritto non vedo le P ai lati, pertanto sarei propenso a classificare la moneta come un RIC I 158/ RPC 524 databile tra il 10 a. C.   e il 10 d.C.

La moneta ha un peso di 12,00 g. A tal proposito chiedo un parere sulla moneta e sulla classificazione.

Grazie Antonio

 

 

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Inviato

Tenuto conto che la testa di Ottaviano è nuda e i denti della mascella superiore sono rivolti verso l'alto, penso che la moneta sia riconducibile alla seconda tipologia.

AB

  • Mi piace 1

  • 4 anni dopo...
Inviato

 

Il 20/12/2020 alle 22:13, Vietmimin dice:

Ciao a tutti. 

Ormai non è proprio più un mistero dopo gli articoli di Patrick Villemur, che non solo ha dimostrato che questi pezzi monetiformi sono contemporanei dei dupondii di Nemausus, ma anche che sono stati coniati nella zecca ufficiale. 

L’elenco degli esemplari conosciuti è stato publicato alla fine del ottocento da Antoine-Casimir Goudard, tra cui alcuni già individuati come falsi. (A.C. GOUDARD - Monographie des Monnaies frappées à Nîmes - Toulouse 1893 )

Si sapeva già per alcuni di loro che la provenienza bene documentata poteva essere collegata a un contesto cultuale o votivo (A Nîmes, il « Tempio di Diana », la Fontana di Nîmes inclusa nel complesso dell’Augusteum, e il castellum divisorium)

I tredici esemplari genuini che conosciamo sono stati coniati, invece quelli falsi trovati finora, sono tutti fusi.

I risultati dell'analisi della lega metallica eseguita su 11 esemplari museali si sono verificati identici ai dupondii dello stesso gruppo per gli ogetti autentici e diversi per quelli falsi. In particolare la differenza del tenore in piombo tra i 3 gruppi di dupondii (più importante per il gruppo Ib), che non poteva essere conosciuta dai falsari del XVIII e dei secoli seguenti si ritrova per i pezzi autentici « alla zampa ».

Un’altra prova è stata fornita dall’identità di coni (a volte per il paio di coni dritto e rovescio) tra dupondii dei gruppi Ib, II e III e alcuni pezzi «alla zampa», il che significa che anche per loro, la coniazione è durata almeno 40 anni. L’estenzione di metallo (la « zampa »)  risulta essere il canale di colata conservato durante la fabricazione dei tondelli e rilavorato poi a mano. 

Tre esempi:

-Esemplare trovato nel castellum aquae (1844) 

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-Esemplare del British Museum, di cui la lega non è stata studiata, ma che l’autore ha potuto esaminare, e secondo lui è sicuramente autentico. (Mentre quello di Cliff è un falso fuso, ottenuto da un calco del esemplare di Londra)

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-Esemplare di Parigi  (si noti una rottura di conio al dritto del dupondius « c » che non esiste  ancora sul « b » e sull’esemplare di Parigi. Non è, in questo caso, un conio usato ricuperato).

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Rimangono communque interrogativi, ad esempio sulla periodicità della coniazione, e a che tipo di pubblico erano destinati questi strani oggetti prodotti dalla zecca di Colonia Nemausus. 

3 articoli di Patrick Villemur  su’ll argomento, purtroppo in Francese:

Les médailles [de Nîmes] dites pieds de sanglier ». Nouveau regard, nouvelle analyse

Rome et les Provinces. Monnayage et Histoire. Mélanges offerts à Michel Amandry, 2017

https://www.academia.edu/41648525/Les_médailles_de_Nîmes_dites_pieds_de_sanglier_Nouveau_regard_nouvelle_analyse 

Sul bollettino della Société Française de Numismatique, P. Villemur, Maryse Blet-Lemarqand:

https://www.academia.edu/40130806/Les_dupondii_de_Nîmes_à_la_patte_de_sanglier_Nouvelles_analyses_métalliques_et_conclusions

Nel 2019:

https://www.academia.edu/41123437/Les_dupondii_de_Nîmes_à_la_patte_de_sanglier_II_Plusieurs_liaisons_de_coins_probantes

 

Buonasera e scusate se riapro un thread vecchio, ma mi è venuto un dubbio leggendo questa spiegazione.

Se le monete originali sono tutte coniate, allora perché dovrebbero avere un canale di colata, che è un residuo tipico della fusione?

Scusate per l'ignoranza se la domanda è banale.


Inviato

DE GREGE EPICURI

I tondelli erano preparati per fusione, e successivamente coniati. Questo vale anche per le "pattes de sanglier" autentiche: qui è probabile che i tondelli fossero preparati uno ad uno, ma forse si potevano preparare anche con degli alberi di fusione.


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