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elledi

BUONI POSTALI REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA

Risposte migliori

elledi

Buonasera...che ne dite?

 

La figlia di un militare della Guardia di Finanza morto nelle Foibe mi ha donato per il Museo dei Finanzieri Sardi questo buono postale.....è incredibile che malgrado siano passati molti anni la tradizione del disegno è rimasta immutata...

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elledi

Purtroppo anni fa le Poste le hanno negato il rimborso e così tutti i risparmi del padre, trovati molti anni dopo la sua morte sono diventati carta straccia

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Clar622

Molto interessante, ci ricorda che Fiume era una città italiana. Proprio oggi si celebra il ricordo di una parte della storia della nostra nazione che pochi conoscono.

Qualcuno sa come funzionava la circolazione monetaria in quei territori (includendo anche Istria e Dalmazia)?

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petronius arbiter

Di buoni postali emessi in Istria, ma senza sovrastampa RSI, si è parlato anche in questa discussione

 

http://www.lamoneta.it/topic/122994-buoni-postali-1944-emessi-in-istria/

 

@@Clar622, quando parli di circolazione monetaria, a quale periodo ti riferisci esattamente?

 

Dopo l'occupazione, gli jugoslavi provarono a emettere una serie di banconote per Istria, Fiume e il Littorale (con due T) Sloveno, ma ebbero vita molto breve. Se ne parla qui

 

http://www.lamoneta.it/topic/26039-il-comandante-tito/?p=280809

 

Gli Alleati imposero come sola moneta d'occupazione le am-lire, mentre dopo l'annessione di questi territori alla Jugoslavia, iniziarono a essere utilizzati immediatamente i dinari jugoslavi, che peraltro circolavano già da prima (quelli dei partigiani, mentre le prime emissioni ufficiali datano 1 maggio 1946).

 

Se invece ti interessano le banconote fiumane durante l'occupazione dannunziana

 

http://www.lamoneta.it/topic/100186-gabriele-dannunzio-e-limpresa-di-fiume/

 

petronius oo)

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Clar622

Grazie Petronius, sempre veloce e competente. Il periodo che intendevo è quello che va dal trattato di Rapallo fino alla guerra, quando l'Istria era parte integrante del Regno d'Italia. Ma forse mi sono risposto da solo, immagino che la circolazione fosse identica al resto del Regno...

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petronius arbiter

Il periodo che intendevo è quello che va dal trattato di Rapallo fino alla guerra, quando l'Istria era parte integrante del Regno d'Italia. Ma forse mi sono risposto da solo, immagino che la circolazione fosse identica al resto del Regno...

 

Chiaro che sì, era Italia a tutti gli effetti ;)

 

petronius :)

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stf

Non sembra un buono della RSI, dato che c'è scritto Regno d'Italia. Anche perché Fiume non è mai stata parte della RSI ma nel periodo settembre 43 - aprile 45 era direttamente occupata dai tedeschi (Adriatische Kustenland).

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petronius arbiter

La RSI non ha emesso propri buoni postali, così come non ha emesso monete e banconote proprie, ha continuato a usare i buoni intestati Regno d'Italia.

 

Questo in particolare, serie F tipo "Seminatore con fasci", fa parte di un'emissione del 1943, e sono stati utilizzati in tutta Italia, sia nel cosiddetto Regno del Sud, sotto controllo Alleato, che nella RSI. 

Sulla sovrastampa però non so che dire, è la prima volta che la vedo.

 

petronius :)

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stf

Nella RSI sono state coniate monete da 20 centesimi con millesimo 1943, nella zecca temporanea di Aosta, coi macchinari trasportati da Roma. Queste monete sono indistinguibili dalle stesse coniate a Roma nei mesi precedenti, pertanto quando si vede un 20 cent del 43 non si sa se è stato coniato a Roma o Aosta. All'inizio la RSI aveva pianificato anche una moneta da 10 centesimi in acmonital, che però non fu mai coniata per la circolazione e ne restano qualche rarissimo pezzo di prova.

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petronius arbiter

Nella RSI sono state coniate monete da 20 centesimi con millesimo 1943, nella zecca temporanea di Aosta, coi macchinari trasportati da Roma. Queste monete sono indistinguibili dalle stesse coniate a Roma nei mesi precedenti, pertanto quando si vede un 20 cent del 43 non si sa se è stato coniato a Roma o Aosta.

 

Lo so, e hanno stampato anche banconote, fino alla primavera del '45, ma quello che intendevo dire è che sia le monete che le banconote non fanno altro che continuare con le tipologie precedenti, non esistono tipologie proprie della RSI. Le banconote ovviamente si riconoscono dalle date, ma a parte questo non si differenziano in nulla dalle ultime emissioni del Regno, non viene nemmeno ripristinato il contrassegno di stato col fascio, ma è mantenuto il monogramma BI.

 

petronius :)

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