quattrino Inviato 30 Agosto, 2006 Supporter #1 Inviato 30 Agosto, 2006 Ho questa moneta da un po' di tempo. Sembrerebbe un normalissimo buono francese se non fosse per il colore: è bianco! :blink: Ho guardato attentamente la moneta e non sembra placcata. Il metallo invece è poroso. Ho come l'impressione che sia stata trattata chimicamente. Secondo voi è possibile trasformare con qualche prodotto chimico il colore "giallo oro" della lega alluminio/bronzo originale nel colore biancastro della mia moneta?? Il peso 4 gr. come l'originale. Che ne pensate? Cita
bavastro Inviato 31 Agosto, 2006 #2 Inviato 31 Agosto, 2006 ciao quattrino, anche per me è autentica. Ho verificato sul Krause l'esistenza di eventuali "Essais", che però risultano sempre in bronzo-alluminio. Il colore chiaro può essere dovuto ad una prolungata agressione chimica. Penso che farò un paio di esperimenti su monete simili. Vediamo cosa succede. B) Cita Awards
quattrino Inviato 31 Agosto, 2006 Supporter Autore #3 Inviato 31 Agosto, 2006 Grazie Bavastro. Fammi sapere, la cosa mi ha incuriosito da parecchio tempo. Ciao. :) Cita
bavastro Inviato 4 Settembre, 2006 #4 Inviato 4 Settembre, 2006 ciao, la faccenda è più complessa di quel che pensavo. premetto che non me la sono sentita di sacrificare monete coeve alla tua e il test l'ho eseguito su una moneta francese degli anni sessanta. Al primo tentativo, dopo 24 ore la moneta presentava larghe zone biancastre disomogenee, ma risultava anche irrimediabilmente alterata. Quindi ho deciso di ricominciare con altre modalità. I risultati possono anche non venire. Per avere un'idea delle difficoltà puoi vedere il link allegato. www.ing.unitn.it/~colombo/moneta/La%20monetazione3.htm Dove spiega che i test di usura possono durare sei mesi (e non portare risultati attendibili) e che la colorazione della lega cambia con piccole variazioni percentuali di un elemento. Mentre continuo gli esperimenti con gli anni sessanta, per la tua moneta rimaniamo nel campo delle ipotesi: 1 - Alterazione dovuta ad assorbimento lento e costante di materie chimiche sbiancanti. 2 - Tenuto conto che i pezzi da 1 buono coniati nel 1922 sono più di 111 milioni, è possibile che in una fusione sia stato aggiunto, per errore o per scelta, un po' più di stagno o altro materiale schiarente come lo zinco. 3 - La moneta può essere stata sottoposta a processi chimici particolari (galvanici) come quelli che producono il "bronzo bianco". Attendiamo eventuali contributi. :rolleyes: Cita Awards
quattrino Inviato 4 Settembre, 2006 Supporter Autore #5 Inviato 4 Settembre, 2006 Molto interessante l'articolo che hai segnalato, anche se ho capito solo un decimo di quello che c'è scritto :( Chissà, forse qualche studente di chimica si è divertito a fare degli esperimenti sulla monetina :huh: Bavastro, grazie per l'impegno da detective.....mi sembra CSI :ph34r: Cita
apulian Inviato 5 Settembre, 2006 #6 Inviato 5 Settembre, 2006 non è chimica.... è solo tecnologia generale dei materiali! devo dare l'esame a fine mese..... Cita
quattrino Inviato 5 Settembre, 2006 Supporter Autore #7 Inviato 5 Settembre, 2006 non è chimica.... è solo tecnologia generale dei materiali!devo dare l'esame a fine mese..... 149869[/snapback] In bocca al lupo Apulian :P . tu hai qualche idea di come si sia potuta ridurre così la mia moneta? :) Cita
apulian Inviato 7 Settembre, 2006 #8 Inviato 7 Settembre, 2006 no.... da futuro ingegnere, il mio commento riguardava più l'articolo, che sembrava davvero tratto da una lezione del prof di tecnologia dei materiali! Cita
quattrino Inviato 12 Marzo, 2008 Supporter Autore #9 Inviato 12 Marzo, 2008 Ripesco questa vecchia discussione nel caso qualcuno avesse qualche altro contributo da dare per spiegare il mio franco "bianco". :D Cita
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