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dabbene

Lombardia IMPRESA DELLA SALAMANDRA, MILANO

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Milano ha indubbiamente molte raffigurazioni sulle monete di imprese, molte le abbiamo viste, quella della salamandra è indubbiamente un'altra dal valore simbolico e allegorico.

Mentre le immagini dei busti di regnanti, dei duchi indubbiamente avevano una valenza di esprimere il loro prestigio, importanza verso altri regnanti e verso la popolazione, il voler mettere l'impresa sulle monete aveva decisamente una valenza più criptica verso il mondo esterno anche se un significato comunque c'era sempre.

Resta da capire quanto il popolo poi lo recepisse il messaggio delle imprese, anche se poi le spese correnti, piccole venivano fatte generalmente non con  grossi ma con monete più povere come le trilline e i denari.

La salamandra trae probabilmente origine da una leggenda cavalleresca che dice che la stessa resistesse al fuoco per il freddo umore che emanava rendendola di fatto incolume.

E in questo caso probabilmente Francesco I D' Angoulême allude al fatto che non avesse paura del fuoco dei nemici e che comunque lui ne sarebbe uscito incolume.

Conoscendo le peripezie del periodo storico e delle varie guerre e l'avversità dei milanesi per il dispotico governo del suo maresciallo Lautrec, non stupisce tutto questo.

E Lautrec a Milano andò giù duro con vessazioni di ogni tipo, confische, patiboli, tassazioni....e allora la salamandra è poi forse un messaggio in codice che Francesco I manda tramite le monete, la salamandra resiste a tutto, anche alle fiamme, come Francesco I vuole probabilmente far intendere ....lui come la salamandra.....

Monete, storia, messaggi....poi ritorniamo sempre qui....

 

Ecco ora la moneta....

 

GROSSO DA 3 SOLDI - FRANCESCO I D' Angoulême, Re di Francia e Duca di Milano ( 1515 - 1522 ) - ZECCA DI MILANO

AG., peso 2,37 gr., diametro 23 mm.

 

D/ + FRANCIS D G FRANCO REX  salamandra tra le fiamme, sopra corona

R/ testina MEDIOLANI DVX ET CE  grande F coronata

 

Rarità R/2, Collez. Privata,

Rif. : Crippa 5, MIR Milano 263, CNI 22

 

E voi cosa pensate del messaggio delle imprese nella monetazione milanese in genere che fu una caratteristica ricorrente, messaggio, tradizione o lustro o altro ancora ?

 

 

 

 

 

 

 

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dux-sab

ma il popolo l'aveva mai vista una salamandra? poteva capirne il senso?

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lucadesign85

ma il popolo l'aveva mai vista una salamandra? poteva capirne il senso?

 

Il popolo l'aveva vista eccome. Il contatto con la natura, in quegli anni, era sicuramente maggiore rispetto a quello che possiamo avere noi ai giorni nostri, e la salamandra, contrariamente a quanto si è soliti immaginare, è un animale molto diffuso sul territorio.

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dabbene
Supporter

Credo, personalissimo parere però, che la serie dei grossi da 6 e da 3 soldi fosse utilizzata per transazioni già abbastanza importanti, quelle spicciole del popolo consistesse più in trilline e denari.

E in queste monete che sicuramente passavano di mano in mano, simbologie più o meno criptiche non c'erano, ricorrono simboli dell'identità, facili, immediati, la grande F, la croce gigliata, il giglio, il richiamo alla Francia è evidente.

Nelle monete o d'oro o con nominali maggiori, compaiono, sempre simboli dell'identità, i gigli nello stemma, ma compare anche nel doppio ducato il busto di Francesco I, qui penso come prestigio e ostentazione, sui grossi la salamandra era rivolta credo verso transazioni maggiori o soprattutto come monito e messaggio di propaganda verso regni e ducati vicini.

Avvertire i vicini, i nemici con una moneta con una salamandra che non si piega neanche davanti al fuoco, quale miglior avvertimento di forza e resistenza ?

Forse un messaggio da far intendere soprattutto ai tanti avversari del Re di Francia e Duca di Milano.....d'altronde le monete servivano anche per questo, propaganda e messaggi.....

Modificato da dabbene

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picchio

Come già accennato da Dabbene "l'impresa della salamandra" fa bella mostra di se anche sulla moneta del grosso da 6 soldi. Per esecuzione e composizione la considero, personalmente, una delle monete più affascinanti dell'intera serie milanese. La Salamandra, animale chimerico, è rappresentata molto similmente ad un ramarro circondato dal fuoco e fiamme con la coda ripiegata; in araldica è il simbolo di costanza e di giustizia.

Non compare con frequenza nelle aste, Crippa e MIR la classificano per R2, Gnecchi per R5 che equivarrebbe ad un R3, Duplessy 959 non riporta la rarità. Consultando numerosi cataloghi d'asta, raramente appare più di una volta all'anno e non tutti gli anni, la considero R3 ed assai difficilmente compare in conservazione superiore al BB.  

 

 

 

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dabbene
Supporter

Avevo letto che l'impresa della salamandra era già in uso dal padre di Francesco I e che fu ritratta anche su una medaglia fatta per lo stesso, anche su questa veniva riportato il motto "nutrisco il buono e spengo il reo ", nelle monete il motto però non viene poi ripreso....

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dabbene
Supporter

Vedo che compare anche nello stemma della città di Le Havre con lo stesso motto e magari qui @@Corbiniano potrà dirci di più, allego il link dello stesso intanto

 

http://www.araldicacivica.it/citta-di-le-havre-seine-maritime-france/

 

I significati del motto sono vari da : " me ne nutro e lo estinguo " " sostenere il bene e combattere il male ", " io mi nutro del fuoco buono e tengo lontano quello cattivo ".....

Modificato da dabbene
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Corbiniano

Vedo che compare anche nello stemma della città di Le Havre con lo stesso motto e magari qui @@Corbiniano potrà dirci di più, allego il link dello stesso intanto

 

http://www.araldicacivica.it/citta-di-le-havre-seine-maritime-france/

 

I significati del motto sono vari da : " me ne nutro e lo estinguo " " sostenere il bene e combattere il male ", " io mi nutro del fuoco buono e tengo lontano quello cattivo ".....

Beh, la pagina dell'attento sito che hai linkato contiene informazioni utili e assai esaustive sull'argomento.

:good:

Possiamo aggiungere insieme qualche riflessione: Francesco I portò a compimento l'opera di dare alla Francia un porto sulla Manica adeguato alle esigenze della nazione.

La città fu detta Le Havre ("il porto") ma, fin dall'inizio, il sovrano avrebbe voluto chiamarla Franciscopolis (data l'importanza che le attribuiva).

In conseguenza di ciò, diventa chiaro il motivo per cui egli le diede come stemma una figura a lui cara: la salamandra, che caratterizzava l'impresa da lui profusa a piene mani su ogni dove, in particolare opere d'arte e monete.

 

Scelta regale, quindi prestigiosa.

 

Sebbene (a ben vedere) potremmo definirla una scelta poco brillante e originale.

Alla fin fine, il re non perse tempo a ideare una figura specifica per la nuova città.

Ma riciclò un'altra figura di propria pertinenza.

:nea:

Sarebbe come se (ad esempio) Vespasiano Gonzaga, fondando Sabbioneta, le avesse dato come stemma il fulmine alato di Giove che compare sulle sue monete...

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dabbene
Supporter

Diciamo che rimane la domanda perché, a differenza di altre monete precedenti che lo riprendevano di solito su un nastro svolazzante, il motto questa volta non viene riportato anche sulla moneta.

O sceglie la sola raffigurazione come tradizione consolidata o probabilmente basta l'immagine come messaggio e il motto non sarebbe stato funzionale o adeguato al momento storico... 

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dabbene
Supporter

Ma la salamandra è un simbolo non di zecca in questo caso ma di regnante, segue Francesco I e ovviamente dobbiamo guardare verso la Francia, ma anche verso il Piemonte, la salamandra per esempio la troviamo ad Asti in un quarto di testone, ma la troviamo anche coniata a Torino in una liard in una recente discussione di @piergiOO tra l'altro rarissima

 

http://www.lamoneta.it/topic/133707-liard-%C3%A0-la-salamandre-francesco-i-re-di-francia/

 

e così possiamo confrontarla e vederla anche in altre zecche, ambiti, a dimostrazione ulteriore, se ancora ce ne fosse bisogno, che per capire una singola moneta bisogna guardarsi anche attorno, capire il periodo storico e vedere le molte interconnessioni con altre monetazioni....

Modificato da dabbene

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dux-sab

questa è la medaglia di Francesco I, che però è precedente al suo arrivo a Milano quindi credo non sarebbe da inserire nella coll. di monete e medaglie Milanesi. (però per la sua bellezza uno la vorrebbe ugualmente)

foto ex asta Ranieri

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Modificato da dux-sab
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dabbene
Supporter

Bella questa medaglia, molto pertinente alla discussione, rispetto alle monete milanesi abbiamo il motto, non abbiamo la corona, la testa della salamandra è verticale e la coda è ben annodata con un nodo di tipo marinaresco ( chissà se avrà un significato questo....), inoltre vedo una differenza tra il grosso da 3 e quello da 6 per la testa della salamandra rivolta in modo opposto, una piccola ulteriore differenziazione tra i due nominali.....

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