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Matteo91

1/24 statere di Mileto in elettro

Risposte migliori

Matteo91

Ciao a tutti :)

Volevo farvi vedere questa monetina che mi sono regalato e porvi alcune domande. Si tratta di una minuscola frazione in elettro di Mileto; questa è la classificazione del venditore:

 

post-18657-0-59216200-1424943639.jpg

Ionia, Miletos EL 1/24 Stater.

0.52g 5mm

Circa 560-545 BC.

Lion’s head facing / Rough incuse square.

ATEC 210; SNG Kayhan 453-454; Klein 416.  

 

Quello che non mi è chiaro è la datazione di questa tipologia e vorrei capire se è riconducibile a differenze di stile. Nelle monete vendute da CNG, per esempio, viene chiamato EL Myshemihekte e datato tra il 600 e il 550 a.C.

 

Qui uno dei tanti esempi:

 

post-18657-0-96216000-1424943893.jpg

IONIA, Miletos. Circa 600-550 BC.

EL Myshemihekte – Twenty-fourth Stater (5mm, 0.49 g).

Facing lion head / Incuse punch. SNG Kayhan 453; Klein 416. VF.

 
Mi sembra che ci siano particolari differenze per quel che riguarda lo stile, soprattutto negli occhi. E viene fornita una datazione diversa (600-550 a.C.).
 
Infine, mi sembra che in questo link vi sia un altro esemplare stilisticamente differente ai precedenti e con un'altra datazione (525-494 a.C.). http://www.odophil.ch/numismatik/griechen/ionien/miletos/1112.html
 
Può essere che le date diverse siano una conseguenza del mutamento stilistico della tipologia?

Grazie,
Matteo.
Modificato da Matteo91

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fra crasellame

In genere, da quello che ricordo, la datazione di queste monete è assai problematica e discussa.

Se hai il libro di Barello dovrebbe essere affrontata la questione delle date.

In mancanza di studi di ritrovamenti ben databili... Temo dovrai fare il callo a diverse datazioni.

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Matteo91

Grazie della risposta @@fra crasellame :) Ho il libro di Barello, ma non sono ancora riuscito a leggerlo; ora che sono in pausa dallo studio ho più tempo libero per dedicarmici. Ammetto, però, che non pensavo trattasse anche la datazione di queste monetine!

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Matteo91

Da pag. 44 trovi qualcosa di interessante.

 

Grazie. Ho letto il paragrafo dal quale emerge la complessità della questione. Gran parte delle problematiche mi sembra siano connesse alla datazione della struttura chiamata "base centrale", dove è stato rinvenuto un primo deposito di 24 monete e 4 "gocce" d'argento. In una prima analisi si riteneva che questa struttura potesse essere datata intorno al 660 a.C. e di conseguenza alcune delle monete in essa ritrovate (quelle senza un tipo definito, caratterizzate dalle striature al dritto) potessero essere state prodotte qualche decennio prima (685-652 a.C, al tempo del re lidio Gige). Questo sarebbe il pensiero di B. V. Head basato sulle evidenze archeologiche di G. Hogarth.

 

Tra le 24 monete, però, vi erano anche quelle che presentano la protome leonina, che secondo Robinson sarebbero da ricondurre al 640-630 a.C. (una generazione prima della creazione del deposito) sulla base dello stile. Tra queste, ancora, una presenta parzialmente la scritta "walwel" che potrebbe riferirsi al nome del re Aliatte (610-561 a.C., ma sul significato di questa parola esistono diverse teorie).

 

Infine, sulla base di nuove analisi stratigrafiche dell'Università di Vienna si è giunti alla conclusione che questa "base centrale" non sia la struttura più antica dell'intero complesso e che quindi il deposito non sarebbe stato assemblato prima del 560 a.C. Ma non si sono aggiunte nuove ipotesi sulla nascita della moneta, pertanto le teorie di Robinson sembra possano essere ritenute ancora condivisibili.

 

Per tornare alla moneta di inizio discussione, un esemplare con protome leonina frontale (quindi come quello della mia moneta?) è stato rinvenuto in un altro deposito, all'interno di una brocchetta, sempre nei pressi della base centrale. 

Modificato da Matteo91

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Matteo91

Giusto per dare un'idea delle dimensioni della moneta in questione :D

 

La moneta proviene dall'asta Roma Numismatics, E-Sale 15, lotto 174 ed era andata invenduta http://romanumismatics.com/archive/e-sale-15/lot/0174/

 

post-18657-0-81982800-1427911732_thumb.j

 

post-18657-0-98423000-1427911734_thumb.j

Modificato da Matteo91
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fra crasellame

Sei del gatto.... e ti avevo pure avvertito del fascino letale di sti cosi in elettro!!! :lol:

Pensa che con uno sputino del genere ti ci potevi comprare un montone e se ricordo bene ti veniva pure il resto..

Modificato da fra crasellame
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Matteo91

Sei del gatto.... e ti avevo pure avvertito del fascino letale di sti cosi in elettro!!! :lol:

Pensa che con uno sputino del genere ti ci potevi comprare un montone e se ricordo bene ti veniva pure il resto..

 

Dovevo ascoltarti! :D Queste monetine sono davvero affascinanti, ma mi accontenterò di studiarle. Sono proprio poche quelle che potrei permettermi al momento. Questa è stata una piccola opportunità che mi è sembrato valesse la pena cogliere :)

Avevo letto che parlavi del suo potere d'acquisto in una tua discussione. Dal punto di vista pratico però non dovevano essere comodissime da usare...

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numa numa
Supporter

E pensa che ce n'erano altre che erano la meta' della meta' della tua

E alcuni sostengono l 'esistenza ( ancora da sdoganare definitivamente ) di frazioni

la meta' della meta' della meta' .... :)

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Matteo91

E pensa che ce n'erano altre che erano la meta' della meta' della tua

E alcuni sostengono l 'esistenza ( ancora da sdoganare definitivamente ) di frazioni

la meta' della meta' della meta' .... :)

 

1/192esimo di statere! :D Probabilmente esistevano davvero e, in effetti, in asta è comparsa una moneta che potrebbe essere considerata proprio un 192esimo di statere. Non so se ne siano apparsi altri nel frattempo che possano accertare questa ipotesi. 

 

Ho letto che l'elettro aveva un valore decisamente alto all'epoca e per poterlo utilizzare anche nelle piccole transazioni quotidiane (e non solo nei commerci e nei grossi pagamenti) si dovette ricorrere a frazioni sempre più piccole. Mi sembra di ricordare un articolo di Kraay sulle piccole transazioni; appena lo trovo lo segnalo nella discussione :)

 

Questo è il presunto 192esimo di statere esitato da CNG qualche anno fa.

 

https://cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=152972

 

83000190.jpg

 

 
Sale: Triton XIII, Lot: 190. Estimate $1000. 
Closing Date: Monday, 4 January 2010. 
Sold For $4750. This amount does not include the buyer’s fee.
 
IONIA, Uncertain. Circa 625-600 BC. EL 1/192 Stater (0.06 g). Milesian standard. Geometric type. Indistinct design / Incuse square punch. Cf. SNG Kayhan 691 = Rosen 356 = Vismara, Arcaica 122; otherwise unpublished. Good VF. Extremely rare electrum denomination, apparently the second known.
 
The smallest electrum denomination previously published was the 1/96 stater. The anomalous coin cited above and now in the Kayhan collection has a weight of 0.08 g, between the expected weights for a 1/96 and 1/192 stater. Considering that electrum fractions rarely weigh above the expected weight, that coin is more likely an underweight 1/96 stater.
Modificato da Matteo91

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numa numa
Supporter

Se ricprdo bene la frazione CNG fu comprata dallo sceicco. Combattei fi n dove potei ma contro lo sceicco che all'epoca non poneva limiti di spesa per queste frazioni non c'erano molte possibilita'.

Frazioni di questo calibro, rarissime, furono vendute da NFA ( numismatic fine art) negli anni '80. Ne' la celeberrima Rosen ne' altre collezioni successive elencavano tali frazionali.

A parte il pezzo, dibattuto , della Kahian. , non mi risultano altri frazionali classificati come frazioni di 1/192 statere in collezioni pubbliche .

L'esistenza di questo frazionale come tale e' stata piu' volte messa in dubbio . Il peso standard dovrebbe essere di 0.06 gr con tolleranze di -0.01gr.

A parte i Jawa nepalesi e un frazionale, rarissimo dei "bullet money" thailandesi , queste frazioni risulterebbero le piu' piccole monete mai coniate

Molto piu' leggere delle ' capocchie di spillo' indiane dello stato di Kolpata ritenute fino a pochi anni fa le monete piu' piccole anchd dal Guinness dei Primati

Esisterebbe, in teoria , la frazione di 1/4 di tetartemorion che dovrebbe svere un peso di 0.045gr.

Per la Sicilia dovrebbero esistere delle frazioni di singola onkia ( le due onkie non sono impossibili a trovarsi)

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Matteo91

@@numa numa Grazie per le informazioni su queste monetine e per le curiosità sulle altre piccole monete asiatiche delle quali non sapevo nulla. Cercherò qualche informazione in più sulle vendite della NFA. Non sapevo collezionassi anche queste frazioni in elettro :)

 

ps: Ammetto che tu e fra crasellame siete tra gli utenti che più hanno influenzato i miei interessi e le mie letture (e di conseguenza anche qualche acquisto...) :)

Modificato da Matteo91

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numa numa
Supporter

Matteo

un must reading per questo genere di monete è :

 

Dieter KLEIN : Sammlung von Griechischen Kleinsilbermünzen und bronzen

collana NOMISMATA 3, edizioni ennerre Milano, 1999

 

 

Klein era un signore, il cui cognome significa 'piccolo' che ha collezionato specificamente frazionali greci

unica pecca per chi non conosce la lingua , il testo è in tedesco.

Unica altra pecca è che fra tanti frazionali non vi è né un hemitetartemorion (le frazioni in elettro invece sono escluse dalla collezione)...

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