alainrib Inviato 25 Marzo, 2015 #1 Inviato 25 Marzo, 2015 (modificato) Salve a tutti. Sono interessato a conoscere il vostro parere a proposito di questo dozzeno. Avevo pensato, primo, a un falso d'epoca, perche la legenda non mi torna, e dopo, mi sembra potere leggere sul dritto ICAT, per RADICATI, e potrebbe essere una contraffazione di Passerano. Che pensate voi? Mille grazie per i vostre risposte. Diametro=mm.25. Peso= g.2,17. Metallo= Rame. Modificato 26 Marzo, 2015 da alainrib 2 Cita
savoiardo Inviato 25 Marzo, 2015 Supporter #2 Inviato 25 Marzo, 2015 Ciao Alain Sono molto contento di sentirti! Non penso sia di Passerano, almeno non e' catalogato nulla di simile... Poi il segno di zecca sotto lo scudo mi fa pensare piu' ad un falso... Ma sulle francesi ho poca conoscenza... Cita
profausto Inviato 25 Marzo, 2015 #3 Inviato 25 Marzo, 2015 (modificato) .. Poi il segno di zecca sotto lo scudo mi fa pensare piu' ad un falso.. Il segno sotto la zecca "D" sta per Lyon ( in quanto dovrebbe trattarsi di un douzain 2eme type) come questo...... (ma concordo che non collima la legenda) http://www.acsearch.info/search.html?id=1769533 Modificato 25 Marzo, 2015 da profausto Cita
alainrib Inviato 25 Marzo, 2015 Autore #4 Inviato 25 Marzo, 2015 (modificato) Ciao, Silvio. Il forum sulle monete reale francese ha confermato che sia bene una moneta di Passerano, imitazione d'uno dozzeno di Enrico IV, la lettera D sarebbe per il zecchiere Giov. Domenico Derosi, (e no per la zecca di Lyon.) La leggenda del dritto, con ....ET RADICAT corresponda. Puoi trovare riferimenti sul net: "A. Morel-Fatio; Monnaies inédites de Dezana, Frinco et Passerano." Spero di vederti presto. Alain. Modificato 26 Marzo, 2015 da alainrib Cita
alainrib Inviato 25 Marzo, 2015 Autore #5 Inviato 25 Marzo, 2015 Ciao Prof, non avevo potuto leggere la tua risposta . :) Cita
profausto Inviato 25 Marzo, 2015 #6 Inviato 25 Marzo, 2015 Riporto un vecchio articolo di Panorama Numismatico dove cita l'esemplare di Alain Passerano hasovente (e volontariamente) imitato i contrassegni delle zecche reali francesipiù vicine al Delfinato, regione di maggior smercio delle monete contrafatte.Si nota infatti che Morel-Fatio descrive a pag. 351 (Tav. XV n° 5) unaimitazione del grosso dozzeno francese con una D sulla punta dello scudo,nella quale crede di riconoscere il contrassegno del direttore della zecca diPasserano Giovandomenico Derossi, anche direttore a Desana tra il 1586 e il1589. Pensiamo piuttosto che vista la posizione della D, questa sia una paleseimitazione del segno di zecca dell’atelier di Lione.. 1 Cita
alainrib Inviato 25 Marzo, 2015 Autore #7 Inviato 25 Marzo, 2015 Grazie, Prof. Il libro di Arnoldo Morel Fatio è leggibile sul net (google) . Per questa moneta con la lettera D sotto il scudo, pagina 82 e 83. Buona notte a voi. Alain. Cita
savoiardo Inviato 26 Marzo, 2015 Supporter #8 Inviato 26 Marzo, 2015 Non conoscevo questo tipo di dozzeno.. Avevo presente quello con le corone e le radici, quello con le quattro corone, ma con i gigli non avevo ancora mai visti! Quindi siamo sempre comunque parlando di Ercole Radicati, il periodo è quello. Comunque è la prima volta che mi capita di notare su di una contraffazione quello che potrebbe essere un segno di zecca o di zecchiere. Alain mi hai fatto vedere di nuovo una moneta che non avevo mai visto! Cita
alainrib Inviato 26 Marzo, 2015 Autore #9 Inviato 26 Marzo, 2015 Sono contento, Silvio, di potere aiutarti a completare la tua conoscenza delle monete italiane :P ;) Cita
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