Questo è un post popolare adolfos Inviato 9 Aprile, 2015 Questo è un post popolare #1 Inviato 9 Aprile, 2015 A chi fosse appassionato a questa monetazione, sperando di fare cosa gradita, comunico che ho caricato in internet un mio recentissimo contributo sull’argomento già pubblicato in cartaceo su Panorama Numismatico, Aprile 2015. Quando ho scelto la struttura razionale con cui trattare il tema numismatico ero consapevole che probabilmente sarei andato incontro a qualche mugugno. In effetti, a molti, il lavoro potrà apparire semplicistico nei suoi contenuti; in realtà essi sono soltanto descritti schematicamente e in estrema sintesi. Il lavoro è indirizzato verso un pubblico già smaliziato e propone quesiti e spunti che offrono opportunità di approfondimento e critica. Ciò non toglie che l’articolo rappresenta un primissimo tentativo di riflessione riguardo a un argomento mai trattato in letteratura e che esige, quindi, prossimi studi da parte di chi ha i mezzi e “gambe” per farlo. Nel frattempo vi dovete accontentare del mio breve e modesto lavoro. Cari saluti https://www.academia.edu/11868540/AL_DI_LA_DEL_PROVISINO_Le_emissioni_aggiunte_di_denari_piccoli_della_zecca_senatoriale_romana 13 Cita
magdi Inviato 9 Aprile, 2015 Supporter #2 Inviato 9 Aprile, 2015 Attendo ancora il numero di aprile, ma leggerò senz'altro subito il tuo articolo :) grazie di averlo condiviso :) 1 Cita Awards
anto R Inviato 9 Aprile, 2015 #3 Inviato 9 Aprile, 2015 Grazie per la condivisione Adolfo e complimenti ancora per la tua opera di pioniere nella divulgazione di studi su queste emissioni praticamente ignorate in letteratura fino ad oggi. Antonio 1 Cita
adolfos Inviato 12 Aprile, 2015 Autore #4 Inviato 12 Aprile, 2015 Grazie a tutti per l'interesse. Cari saluti Cita
anto R Inviato 28 Ottobre, 2015 #5 Inviato 28 Ottobre, 2015 Stavo rileggendo lo studio di Grierson sui grossi senatoriali nella RIN del 1956 quando ho notato una frase a cui precedentemente non avevo mai dato eccessiva importanza: "...i denari di Roma presero il nome di provisini, e questo nome si conservò per quasi due secoli, anche quando il "pettine" che era stato il segno originale della moneta, venne sostituito da un leone, o dalla testa di un Santo." Mi sembra quindi che, sebbene con l'omissione della figura di Roma e l'imprecisione circa il SVDARIVS, le monete citate siano inequivocabilemente i denari piccoli. Ora mi chiedo su quali basi Grierson affermò che questi erano chiamati provisini. Purtroppo infatti non vengono riportate note esplicative circa il perdurare di questa denominazione... Se così fosse, il punto C3 dell'articolo di @@adolfos acquisirebbe un nuovo appeal ;) infatti sarebbe stato inconcepibile usare lo stesso nome per due monete dal differente valore! Buona riflessione (e indagine), Antonio 1 Cita
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