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azaad

I denari e le loro frazioni nel periodo svevo

Risposte migliori

azaad

Carissimi,

da diversi mesi volevo incominciare una discussione riguardante i denari e le loro frazioni coniati nel meridione d'Italia durante la dominazione sveva.

La discussione nasce da una difficoltà oggettiva nel distinguere i denari dalle loro frazioni in alcune tipologie di monete.

Durante i regni di Enrico VI e Federico II, distinguere i denari dai mezzi denari è veramente molto semplice: i denari hanno diametri che si avvicinano i 18 mm mentre i mezzi hanno un diametro intorno ai 12-13.

Anche il peso aiuta a distinguere facilmente le due tipologie attestandosi nei primi sui 0.80 - 1 g,  mentre i mezzi hanno un peso tra gli 0.35 - 0.5 g.

I problemi di attribuzione (quantomeno miei) cominciano drammaticamente con i successori, quando la qualità delle monete comincia a decadere, e diventa abissale con Manfredi, quanto i denari cominciano ad avere un diametro anche inferiore ai 16 mm, sono mal coniati e spesso di peso basso anche se in buona conservazione. Diventa quindi difficile distinguerli dai mezzi denari.

Come esempio volevo porre alcune monete in mio possesso, che onestamente non capisco come attribuire.

tutte le monete che seguono sono state acquistate come "denari".

inserirò qualche moneta ogni tanto, così da non saturare la discussione.

Naturalmente mi auguro che molti abbiano modo di contribuire alla discussione, magari inserendo qualche foto delle monete in loro possesso.

 

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azaad

Ecco la prima... un bel denaro (o mezzo denaro  :blum:  ) di Manfredi.

come da testo che uso come riferimento (immagino di non poterlo citare per motivi pubblicitari, ma chi lo possiede lo riconoscerà facilmente)  ha il diametro di un mezzo denaro, il peso è però eccedente, avvicinandosi ai 0.5 grammi.

(Pesa esattamente 0.48 grammi)

Cosa ne pensate?

 

214cvoj.jpg

Modificato da azaad
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fra crasellame

Secondo me il testo di riferimento per le monete va SEMPRE citato, non credo possa essere tacciato di pubblicità.

Anzi, più la bibliografia è ricca meglio è per tutti :)

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vox79

Ecco la prima... un bel denaro (o mezzo denaro :blum: ) di Manfredi.

come da testo che uso come riferimento (immagino di non poterlo citare per motivi pubblicitari, ma chi lo possiede lo riconoscerà facilmente) ha il diametro di un mezzo denaro, il peso è però eccedente, avvicinandosi ai 0.5 grammi.

(Pesa esattamente 0.48 grammi)

Cosa ne pensate?

214cvoj.jpg

Dai caratteri della moneta è un denaro senza ombra di dubbio. Dopo Federico II i mezzi denari perdono peso fino ad arrivare a 0.25-0.30 grammi. Solo sotto Enrico e Costanza si ha il mezzo da 0.5 grammi circa. Fai attenzione. È questo il motivo per cui occorre sempre controllare oltre al peso, anche il diametro del cerchio interno della moneta e quello esterno. Modificato da vox79

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