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grigioviola

gallieno, ufficiale o imitativo?

Risposte migliori

grigioviola

Al solito, sempre monete del III secolo vi propongo e sempre con analoghi quesiti... lo so, sono monotematico! chiedo venia! :D

 

Volevo un parere su questo Gallieno:

 

post-8339-0-58809400-1433411769.jpg post-8339-0-30458000-1433411775.jpg 

 

si tratta di una produzione ufficiale (e quindi mal fatta come molte del periodo) oppure c'è la mano di un addetto di un'officina locale e quindi siamo in presenza di una imitativa?

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grigioviola

ovviamente si tratta di una SALVS AVG, credo RIC 581.

 

mi fanno ipotizzare una possibile imitativa il collo del busto, lo sguardo di Gallieno.

dettagli davvero minimi a dire il vero.

al rovescio poi, vi torna il tipo di copricapo per la Salus di questo imperatore? Generalmente mi sembrano privi del "pennacchio", ma potrebbe essere cmq una variante ufficiale.

Modificato da grigioviola

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Legio II Italica

Ciao , personalmente non ho mai visto una Salus armata , con elmo e lancia , non saprei dirti , ma la moneta e' autentica .

Come paragone vagamente simile al busto di Gallieno del dritto , ti posto queste Salus due di Gallieno

post-39026-0-66973400-1433415926_thumb.j

post-39026-0-75067500-1433416072.jpg

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grigioviola

non ho dubbio alcuno sull'autenticità della moneta.

piuttosto sull'imitativa di area gallica (moneta circolante nell'impero gallico) o di area centrale (e quindi falso fraudolento).

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midimo

Anche per me autentica, e anche bella a mio parere.

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Illyricum65

A mio modesto avviso è imitativa, di buona qualitá ma imitativa. Il ritratto non canonico unito ad un'iconografia assolutamente non classica della Salus mi rafforza l'opinione avuta ad un primo sgardo del ritratto.

Ciao

Illyricum

;)

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ciosky68
Supporter

Penso proprio ad una imitativa

Roberto

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eliodoro
Supporter

Concordo..imitativa..anche il diritto, seppur di buona fattura, da l'impressione di una coniazione non ufficiale...

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profausto

propendo per una bella imitativa....

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Io sono un po' in dubbio. E'vero che il ritratto non è tipicissimo (collo strano a piramide, barba, sguardo...) ma neppure tanto anomalo. Idem per il rovescio, anche se il "pennacchio" ci sta poco. Diciamo che la darei per imitativa per più del 50%; certo, le imitative di Gallieno non sono molto frequenti.

Modificato da gpittini

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grigioviola

Ritorno su Gallieno, per proporvi questi altri due esemplari qui marcatamente imitativi, come la moneta in apertura, anche qui il tipo a essere imitato è la "SALVS AVG".

 

1) Questo il primo esemplare:

 

post-8339-0-98667200-1433937823_thumb.jp

 

Non sono riportati i dati metrici, ma provvederò a recuperarli quanto prima!, ed è di buona fattura e molto interessante perché, almeno da visione in foto, sembra conservare tracce di argentatura superficiale cosa di per sé non comune nemmeno per le emissioni ufficiali.

Lo stile, dicevo, è accurato e tutto sommato in linea con le peggiori emissioni ufficiali. Tuttavia l'argentatura superficiale, le lettere della legenda al dritto e ciò che rimane del ritratto, preciso ma non troppo, dichiarano la moneta come imitativa senza ombra di dubbio alcuno.

 

2) Il secondo esemplare invece pesa 2.13 gr e ha un diametro di 16 mm

 

post-8339-0-82627600-1433937835_thumb.jp

 

Qui lo stile è invece decisamente più imitativo e l'incoerenza della legenda è un'ulteriore conferma della cosa.

Ancora una volta il tipo ripreso è la SALVS.

 

Il fatto che la SALVS sia tra i soggetti più frequenti ritrovabili tra gli imperatori di aera gallica specialmente per Vittorino e Tetrico sia ufficiali che imitativi, indica marcatamente la medesima origine per tutte queste monete: una (anzi probabilmente più di una) officina locale sita nel territorio dell'impero gallico, probabilmente in area continentale, Francia o Germania.

 

Molteplici sono le imitazioni di Salus e derivate in area gallica... a questo punto mi chiedo se gli imitatori avevano una qualche predilezione per questo soggetto e quindi ci fosse una specifica ragione alla base della loro scelta produttiva.

Generalmente Salus, Pax e Hilaritas rappresentano le maggiori percentuali di soggetti imitati. Si tratta di semplici casualità? Rispecchiano un analogo quantitativo percentuale rispetto ai soggetti ufficiali circolanti? Erano più semplici da riprodurre?

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grigioviola

Scusate per ripetizioni e alcune frasi un po' incoerenti... Ma da cellulare non è il massimo della comodità fare lunghi messaggi!

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eliodoro
Supporter

Ritorno su Gallieno, per proporvi questi altri due esemplari qui marcatamente imitativi, come la moneta in apertura, anche qui il tipo a essere imitato è la "SALVS AVG".

 

1) Questo il primo esemplare:

 

attachicon.gifEyp65F3gBb78eYe4A8wcztR3A9dJ2r.jpg

 

Non sono riportati i dati metrici, ma provvederò a recuperarli quanto prima!, ed è di buona fattura e molto interessante perché, almeno da visione in foto, sembra conservare tracce di argentatura superficiale cosa di per sé non comune nemmeno per le emissioni ufficiali.

Lo stile, dicevo, è accurato e tutto sommato in linea con le peggiori emissioni ufficiali. Tuttavia l'argentatura superficiale, le lettere della legenda al dritto e ciò che rimane del ritratto, preciso ma non troppo, dichiarano la moneta come imitativa senza ombra di dubbio alcuno.

 

2) Il secondo esemplare invece pesa 2.13 gr e ha un diametro di 16 mm

 

attachicon.gifEZg5Sf8DGQm2sB7d9NScMd3N4WZywJ.jpg

 

Qui lo stile è invece decisamente più imitativo e l'incoerenza della legenda è un'ulteriore conferma della cosa.

Ancora una volta il tipo ripreso è la SALVS.

 

Il fatto che la SALVS sia tra i soggetti più frequenti ritrovabili tra gli imperatori di aera gallica specialmente per Vittorino e Tetrico sia ufficiali che imitativi, indica marcatamente la medesima origine per tutte queste monete: una (anzi probabilmente più di una) officina locale sita nel territorio dell'impero gallico, probabilmente in area continentale, Francia o Germania.

 

Molteplici sono le imitazioni di Salus e derivate in area gallica... a questo punto mi chiedo se gli imitatori avevano una qualche predilezione per questo soggetto e quindi ci fosse una specifica ragione alla base della loro scelta produttiva.

Generalmente Salus, Pax e Hilaritas rappresentano le maggiori percentuali di soggetti imitati. Si tratta di semplici casualità? Rispecchiano un analogo quantitativo percentuale rispetto ai soggetti ufficiali circolanti? Erano più semplici da riprodurre?

Analisi interessante...penso che dipenda dalla facilità nella riproduzione delle figure e da una loro immediata riconoscibilità...non so, per esempio,  se vi siano imitative dello zoo di Gallieno...

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grigioviola

sì @@eliodoro esistono anche imitative dello zoo... e si trovano abbinate anche con dritti di Tetrico o Vittorino. Ogni tanto qualcuno passa in vendita, ma, ovviamente, raggiungono cifre considerevoli che di solito un imitativo non raggiunge.

La prima delle ultime due proposte l'ho acquistata. Commerciante professionista francese. Aspetto che mi arrivi per vederla dal vivo... per ora mi accontento della fattura che già mi ha anticipato via mail... vediamo se le mie impressioni sull'argentatura sono corrette o se si tratta solamente di un effetto fotografico.

In collezione imitativi di Gallieno non ne avevo. Sono comuni, ma non comunissimi. Per il momento continuo con le mie analisi cercando in rete altri esemplari analoghi e facendo raffronti.

E' un peccato che ci siano pochi hoard catalogati in maniera esaustiva.... generalmente, a differenza delle emissioni ufficiali, gli imitativi vengono semplicemente raggruppati tutti insieme senza grosse distinzioni circa i soggetti ripresi, quindi molti dati fondamentali si perdono

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