Littore Inviato 19 Giugno, 2015 #1 Inviato 19 Giugno, 2015 ...E tu ridevi, stella di Venere,stella d'Italia, stella di Cesare:non mai primavera piú sacrad'animi italici illuminasti, da quando ascese tacita il Tevered'Enea la prora d'avvenir gravidae cadde Pallante appo i cliviche sorger videro l'alta Roma... Scoglio di Quarto di G: Carducci. La stella d'Italia è uno dei simboli della nostra Nazione. Lo si ritrova nell'emblema della Repubblica; nello stemma sabaudo, in uso fino al 1890; nell'Iconologia di Cesare Ripa in diversi monumenti; F. Liberti L'Italia turrita e stellata, Napoli S. Ricci, Cenotafio di Dante Alighieri, Firenze Stele di Quarto nelle onorificenze della Repubblica come l'Ordine della Stella d'Italia , già Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, già Ordine coloniale della Stella d'Italia; , sul bavero dei nostri militari e sulle controspalline dei loro ufficiali. e ovviamente non poteva mancare sulle nostre monete... Ma quale è l'origine di questo simbolo? 3 Cita
rickkk Inviato 19 Giugno, 2015 #2 Inviato 19 Giugno, 2015 C'è in diverse bandiere... il pentagramma è un simbolo antichissimo con significati estremamente diversi 1 Cita
Littore Inviato 20 Giugno, 2015 Autore #4 Inviato 20 Giugno, 2015 Come si legge dal sito Wikipedia alla voce Le prime allegorie dell'Italia - una testa femminile incoronata d'alloro - appaiono sulle monete coniate durante la Guerra Sociale che oppone, dal 91 all'88 a.C., Roma ad alcuni popoli della penisola italiana. Una raffigurazione allegorica dell'Italia come Saturnia Tellus è scolpita in marmo su una parete esterna dell'Ara Pacis, eretta dal 13 al 9 d. C., a Roma dal primo imperatore Augusto. Un'altra allegoria dell'Italia appare sulle monete coniate sotto l'imperatore Nerva nel 97 d.C. La rappresentazione dell'Italia turrita è proposta per la prima volta con l'imperatore Traiano, che la fa scolpire sull'Arco che porta il suo nome, eretto a Benevento nel 114 d.C., e quattro anni dopo su uno dei due celebri Plutei (parapetti scolpiti, detti anaglypha). Successivamente, dal 130 d.C. in poi, sotto gli imperatori Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio, Commodo, Settimio Severo e Caracalla, le monete romane riproducono la rappresentazione allegorica dell'Italia, una donna togata e turrita che sostiene talvolta una cornucopia. La corona turrita è il simbolo della Civitas romana, l'allegoria indica quindi la sovranità della penisola italiana come terra delle città libere e dei cittadini romani a cui è stato concesso un diritto proprio: loIus Italicum. Questa costruzione mitografica della terra italiana riprende vigore, con la stessa bipolarità, dopo il Medio Evo. Nel 1490, Ludovico il Moro fa dipingere un'Italia turrita su un medaglione del castello in Piazza Ducale, a Vigevano. Il Caesaris Astrumriappare nel 1574, sulla copertina del libro Historiarum de Regno Italiae dello storico Carlo Sigonio. Ancora incerta è invece l'identificazione simbolica dell'astro di Cesare nel celebre e prezioso monile tricolore a forma di stella, tempestato di smeraldi verdi, perle bianche e rubini rossi, che è conservato al Museo di Castelvecchio, a Verona, e che risale al Trecento. Sarebbe stato fabbricato per il condottiero Cangrande della Scala, signore di Verona in cui Dante vedeva il nuovo Cesare capace di unificare l'Italia. L'Italia turrita e stellata Nel 1603, nella seconda edizione del suo celebre trattato Iconologia, Cesare Ripa associa i due simboli creando la versione moderna della personificazione allegorica dell'Italia: una donna turrita e stellata, cioè provvista della Corona muralis e della Stella Veneris. Il trattato di Ripa ispira numerosi artisti, quali Canova, Bisson, Maccari, Balla, Sironi, fino ai primi decenni del Novecento. L'immagine allegorica dell'Italia turrita e stellata diventa popolare con il Risorgimento diffondendosi attraverso una vasta iconografia di statue pubbliche, fregi e oggetti decorativi, copertine di guide turistiche, cartoline postali, stampe e illustrazioni dei giornali. Esiste una tradizione letteraria, poetica e artistica che ha tramandato attraverso i secoli il mito della Stella d'Italia e l'immagine della figura muliebre, turrita e stellata, come personificazione allegorica della terra italiana. In epoca risorgimentale, evocando il viaggio in mare di Enea verso le coste italiane, Giuseppe Mazzini allude di nuovo al mito della stella nazionale che deve guidare il processo dell'unità politica dell'Italia. L'idea è successivamente adottata da Cavour e dai Savoia. La casa regnante cerca anzi di appropriarsene suggerendo che si tratti della Stella Sabauda, un motivo araldico della famiglia, di cui però non c'è alcun documento storico antecedente all'unità d'Italia." Secondo altri, invece, l'adozione della stella da parte dei Savoia, richiamerebbe l'iconografia adottata da Edoardo il Liberale, conte di Savoia, Aosta e Moriana nel XIV secolo, come ad esempio sul forte a questo link: http://www.sixbid.com/images/auction_images/770/768523m.jpg. In questo caso, non si tratterebbe di stelle, ma rotelle di sperone, simbolo di cavalleria, nobiltà e vigilanza. Altre stelle, compaiono, su denari secusini, ma in quest'ultimo caso, si tratta, più precisamente di un fiore stilizzato. http://felsinea.bidinside.com/pics/imgBig/1/1073R.jpg Se avete monete in cui compare la stella raggiante, (non solo del Regno, ad es. mi vengono in mente quelle del Governo provvisiorio di Lombardia) sentitevi liberi di "postarle". Cita
dux-sab Inviato 20 Giugno, 2015 #5 Inviato 20 Giugno, 2015 (modificato) :cray: temo che tra 20 anni il parlamento voterà per sostituirla con la mezzaluna. Modificato 21 Giugno, 2015 da dux-sab Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..