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Legio II Italica

La Via dell’ Ambra

Risposte migliori

Legio II Italica

La Via dell' Ambra , cosi’ definita , era un antico itinerario lungo il quale avveniva la raccolta , poi il trasferimento e il commercio dell' Ambra in tutta Europa e nel mondo del Mediterraneo . In realtà più che di un singolo itinerario , seppur il piu’ importante , si trattava di un complesso viario commerciale attraverso il quale l' Ambra veniva trasportata dai suoi luoghi di raccolta che si trovavano e si trovano tutt’ oggi presso le spiagge del Mar Baltico e del Mare del Nord , in quanto l’ Ambra ha la capacita’ di galleggiare sull’ acqua marina come la pomice ; tramite questa Via principale , denominata appunto dell’ Ambra , raggiungeva il Mediterraneo entrando in Italia attraverso le Alpi Giulie tramite la valle Tarvisio Gorizia , gia’ conosciuta dai Romani e da qui raggiungeva Aquileia centro primario per la lavorazione . I Romani conobbero l’ Ambra gia' durante gli inizi della Repubblica quando entrarono in contatto con le varie popolazioni italiche del centro nord e sud d’ Italia ; durante i primi anni dell’ Impero avvennero importazioni massicce di questa bella resina fossile del colore dell’ Oro , Nerone ne era innamorato e profondo conoscitore ; i Romani si riferivano all' Ambra con il termine "Sucinum" da succo . Ai tempi di Nerone , scrive lo storico romano Plinio il Vecchio , il prezzo di una piccola statuina di Ambra , superava quello di uno schiavo in buona salute a dimostrazione della sua ricercatezza e rarita’ . Gli antichi popoli germanici del nord est europeo bruciavano l' Ambra come incenso e la chiamavano "pietra da bruciare" , mentre la Grecia e l' Egitto nei tempi antichi erano i maggiori importatori e lavoratori dell' Ambra grezza per l’ area sud est del Mediterraneo che trasformavano in oggetti preziosi . In Italia il centro piu’ importante della lavorazione dell’ Ambra di epoca romana era Aquileia , mentre i Piceni sembra fossero tra i primi popoli italici che importavano e lavoravano Ambra fin dal VI secolo a.C.
In epoca romana si ricavavano principalmente statuine e prodotti da toilette , ciondoli da indossare o impugnature di oggetti ; il percorso principale della Via dell' Ambra partiva dalla costa di quella che in un giorno lontano sarebbe diventata la Prussia , attraversava la regione dei Galli Boi , l’ attuale Boemia , per raggiungere infine l' alto Adriatico ad Aquileia ; prima di giungere alle Alpi Giulie la Via si biforcava continuando inoltre attraverso l’ attuale Moldavia per unirsi alla Via della Seta in direzione Oriente ed Asia .
Gli antichi scrittori Greci e Romani come Omero , Ovidio , Marziale e Plinio il Vecchio dedicarono all’ Ambra fantastiche leggende , tra le quali la piu’ conosciuta e' quella di Fetonte : "Fetone , figlio prediletto del dio Apollo , ottenne dal padre di condurre da solo per il cielo il suo carro di fuoco ; il giovane per la sua imperizia , provocò danni terribili alla Terra sicché Zeus , infuriato , lo folgorò con una saetta facendone precipitare il corpo senza vita sulle rive del fiume Eridano (Po) ; lì le dolenti sorelle Eliadi lo piansero a lungo finché , trasformate in pioppi dall' ancora adirato Re degli
dei , le loro lacrime si condensarono in lucenti ambre".

Tali considerazioni mitologiche e misteriose nei confronti dell’ Ambra nacquero anche dal fatto prodigioso , per l’ epoca , riferito al suo magnetismo , infatti Talete di Mileto nel 600 a.C. circa sapeva che sfregando contro un panno di lana un pezzo d' Ambra questo acquistava la proprietà di attrarre a sé piccoli pezzi di stoffa .
Quando nei secoli moderni , attraverso gli studi su queste proprietà , si arrivò ad individuare una nuova importantissima fonte di energia , ad essa fu dato il nome di elettricità in onore al nome greco originale dell' Ambra che appunto in Greco significa “electron” , proprieta’ che ne aveva consentito la scoperta scientifica .
I Romani chiamavano l'ambra “sucinum” e tale nome era spiegato da Plinio nella sua opera “Naturalis Historia” , libro XXVII , tomo XXXXIII , come derivante da sucum, il succo o la resina degli alberi , questo dimostra che i Romani sapevano benissimo che l’ Ambra era un prodotto antico (oggi chiamato fossile) solido della resina di alberi antichissimi , oggi si conosce che questi alberi , in particolare le conifere , risalgono all’ Eocene , a circa 40/50 milioni di anni fa .

In Italia un luogo dove si trovava Ambra di colore rossastro molto bella , era lungo le rive del fiume Simeto in Sicilia .
Sotto alcuni frammenti di Ambra grezza e con inclusi insetti , imprigionati nell’ Ambra mentre colava semifluida dalla corteccia delle antiche conifere , un' Ambra rossatra del fiume Simeto e una vetrina del Museo Archeologico Nazionale di Matera nella quale sono conservati oggetti personali in Ambra antica . 

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Legio II Italica

Una cartina che illustra il percorso attraverso l' Europa della Via dell' Ambra verso il nord est dell' Italia 

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dux-sab

come  ex collezionista di insetti in ambra questa discussione la trovo molto interessante. quella siciliana purtroppo è sempre in pezzi molto piccoli. Quella del baltico tende al giallo- verdino o al giallo- marroncino. quella  giallo chiaro arriva da Santo Domingo . una lucertola è l'animale più grande trovato nell'ambra.

FOTO foglioline e pseudoscorpione.

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Modificato da dux-sab
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Legio II Italica

come  ex collezionista di insetti in ambra questa discussione la trovo molto interessante. quella siciliana purtroppo è sempre in pezzi molto piccoli. Quella del baltico tende al giallo- verdino o al giallo- marroncino. quella  giallo chiaro arriva da Santo Domingo . una lucertola è l'animale più grande trovato nell'ambra.

FOTO foglioline e pseudoscorpione.

 

Ciao @@dux-sab , mi inviti a nozze perché anche io ho qualche piccolo campioncino con insetti e inclusi vari , roba piccola tanto che per vederli bene occorre un microscopio e relative foto che ti allego , l' Ambra del Simeto in foto e' di circa 1,5 cm.

Attenzione pero' , alcune delle Ambre con insetti in commercio , ma anche senza , sono false , in plastica o in semplice Coppale in cui viene inserito , in fase di fusione semi liquida , un po di tutto .

Un' altra splendida Ambra come questa in foto e' quella che viene dal Messico , e' rossastra con riflesssi bluastri ; ti allego altre mie foto di Ambra del Baltico con inclusioni varie realizzate al microscopio .

Chiedo scusa per avere divagato oltre lo scopo storico archeologico del Post .

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dux-sab

@@Legio II Italica, hai ragione, anche in questo campo bisogna stare attenti ai falsi. 

comunque questi sono buoni. 

lo pseudoscorpione in luce naturale (non è in coppale)

un pezzo con fiori e foglia.

forse siamo andati un pò fuori tema ma credo faccia piacere vedere l'ambra.

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Legio II Italica

Per concludere , un video di come oggi e probabilmente anche ieri , avviene la ricerca dell' Ambra in Polonia sulle coste del Mar Baltico . In epoca romana  il Mar Baltico era conosciuto come Mare Suebicum o Mare Sarmaticum . Tacito nell' "Agricola" e nella "Germania" descrisse il Mare Suebicum , che prendeva il nome dalla tribù germanica dei Suebi .
http://video.tiscali.it/canali/News/Esteri/142924.html

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sesino974

una quindicina di anni fa fui inviatato da un amico messicano in chiapas, precisamente a simojobel, in cerca di ambra

 

qui di seguito vi allego tre metodi non invasivi per togliersi ogni dubbio riguardo l'autenticità dell'ambra

 

1)primo metodo utile per riconoscere l’ambra vera: la fiamma o prova del calore. Potrete utilizzare un comunissimo accendino, avvicinate la fiamma alla pietra e fate attenzione alla sua reazione, se si annerisce ed emana cattivo odore è sicuramente un falso, poiché l’ambra vera con il calore non cambia colore ed emana un gradevole profumo di resina.

 

2)l secondo metodo che posso consigliarvi per riconoscere l’ambra vera da un falso prevede l’utilizzo dell’acqua e della forza di gravità. L’ambra vera essendo un composto di resina galleggia nell’acqua, quindi è molto semplice fare la verifica. Prendete un contenitore e versateci dentro dell’acqua e successivamente immergete la pietra di cui dovete verificare l’autenticità. Se la pietra galleggia avete tra le mani ambra vera, se affonda non lo è.

 

se non ricordo male l'acqua doveva essere salata

 

3)Il terzo metodo che potete utilizzare prevede che abbiate a portata di mano un panno di lana e della carta. L’ambra vera se strofinata con la lana produce una carica elettrostatica, quindi prendete il panno di lana e fregatelo velocemente sulla vostra ambra. Su un piano appoggiate dei piccoli pezzi di carta, se dopo che avrete sfregato il panno i pezzettini di carta verranno attratti dalla pietra, siate pur certi che dell'autenticità dell'ambra.

 

Sperando di aver fatto cosa gradita....

 

Sergio

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Legio II Italica

Grazie , tutto giusto ; al punto due ti confermo che l' Ambra galleggia , ma solo in acqua di mare .

Un saluto

Claudio

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Legio II Italica

Collezione di Ambre antiche al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma :

 

Modificato da Legio II Italica

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ARES III

Se non mi sbaglio l'ambra era talmente ambita in epoca imperale, che , secondo le fonti antiche, l'imperatore Nerone aveva pensato di inviare una spedizione militare nel Baltico (naturalmente all'epoca non era così ben chiara la geografia dell'Europa Centro-Orientale) per poter controllare direttamente il commercio di questo bene di lusso.

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Legio II Italica

Se non mi sbaglio l'ambra era talmente ambita in epoca imperale, che , secondo le fonti antiche, l'imperatore Nerone aveva pensato di inviare una spedizione militare nel Baltico (naturalmente all'epoca non era così ben chiara la geografia dell'Europa Centro-Orientale) per poter controllare direttamente il commercio di questo bene di lusso.

 

Ciao , non sbagli ricordi bene , non ho citato questa pazzia di Nerone perché non rammento in quale classico latino e' riportata la notizia ; tentativo di Nerone per altro mai realizzato di arrivare militarmente sulle spiagge del Mare Suebicum nell' attuale Polonia .

 

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ARES III

@@Legio II Italica penso che soffriamo della stessa amnesia perché non ricordo bene neanch'io la fonte, ecco perché un po' furbescamente ho parlato vagamente di "fonti antiche"... :rofl: :rofl: :rofl:.....

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