L. Licinio Lucullo Inviato 8 Gennaio, 2016 #26 Inviato 8 Gennaio, 2016 (modificato) penso che la teoria tradizionale sia stata ingiustamente denigrata nell'ambiente accademico. Purtroppo però al momento non è provata In effetti, ci sarebbe il ritrovamento di monte Adranone ... (http://www.lamoneta.it/topic/99981-il-denario-di-monte-adranone/) Si tratta di un ritrovamento in un sito abbandonato al più tardi nel 250 a.C. Purtroppo la documentazione non è sufficiente a escludere che sia stato là disperso dopo l'abbandono del sito ... Modificato 8 Gennaio, 2016 da L. Licinio Lucullo 1 Cita
Ross14 Inviato 8 Gennaio, 2016 #27 Inviato 8 Gennaio, 2016 In effetti, ci sarebbe il ritrovamento di monte Adranone ... (http://www.lamoneta.it/topic/99981-il-denario-di-monte-adranone/) Si tratta di un ritrovamento in un sito abbandonato al più tardi nel 250 a.C. Purtroppo la documentazione non è sufficiente a escludere che sia stato là disperso dopo l'abbandono del sito ... Grazie mille @L. Licinio Lucullo, non conoscevo il ritrovamento del monte Androne ,la cui interpretazione non è stata però esente da polemiche e contestazioni, come descritto nella discussione da te postata. Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #28 Inviato 9 Gennaio, 2016 ciao. quella discussione, epurata dal "problema" delle riviste, è una delle più belle, secondo me, di quelle presenti qui sul forum. fornisce bene un'idea sulla situazione attuale e sul dibattito accademico ancora in corso. Cita
Theodor Mommsen Inviato 9 Gennaio, 2016 #29 Inviato 9 Gennaio, 2016 Visto che questa discussione sta diventando veramente piacevole e gli interventi sono sempre di grande spessore, voglio lanciare una bonaria provocazione.Cosa ne pensate della possibilità di datare la tipologia Prora Navis immediatamente a ridosso della battaglia navale di Antium - quindi al 338 - quando il console Gaio Menio Publio, dopo aver sconfitto i latini, fece trasportare nel foro i rostri delle navi anziate? A sostegno di questa datazione si pronunciarono già Babelon, Haeberlin, la Breglia e Panvini Rosati; a me convince, voi cosa ne pensate? 1 Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #30 Inviato 9 Gennaio, 2016 io concordo pienamente. A cui aggiungerei fra quelli che la appoggiarono e la appoggiano Grueber, Cesano, Stazio, Catalli, La Notte, Belloni. 1 Cita
Ross14 Inviato 9 Gennaio, 2016 #31 Inviato 9 Gennaio, 2016 Sono d'accordo su questa filosofia di cercare una correlazione tra fatti storici reali e tipi riportati sulle monete: sono infatti convinto che gli antichi non rappresentassero immagini a caso ma che ci fosse sempre una ragione ben precisa... Questa datazione porterebbe la datazione dell'aes grave a prima della coniazione del didramma romano-campano (Cr.13/1), su cui non sono molto convinto. Voi cosa pensate relativamente alla datazione delle prime emissioni romano-campane? In che contesto inquadrate la loro coniazione? 1 Cita
Theodor Mommsen Inviato 9 Gennaio, 2016 #32 Inviato 9 Gennaio, 2016 @@Ross14 hai centrato il punto dove volevo arrivare: le romano-campane! Io, a costo di essere linciato, propongo il 314-313, quando la costruzione dell'Appia - via militaris, prima ancora che consularis - portò i Romani ad aprirsi alle esigenze commerciali del mercato campano. 2 Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #33 Inviato 9 Gennaio, 2016 credo che ormai ci siano pochi dubbi sul fatto che tutte le serie romano-campane siano da collocarsi tra il foedus con Neapolis e il 269 a.C.. Anche Crawford l'ha dovuto ammettere. il problema è dopo. quadrigato e denario. 1 Cita
Ross14 Inviato 9 Gennaio, 2016 #34 Inviato 9 Gennaio, 2016 @@Ross14 hai centrato il punto dove volevo arrivare: le romano-campane! Io, a costo di essere linciato, propongo il 314-313, quando la costruzione dell'Appia - via militaris, prima ancora che consularis - portò i Romani ad aprirsi alle esigenze commerciali del mercato campano. Grazie della risposta! ormai la maggior parte degli studiosi vede la coniazione delle prime romano-campane collegata alla costruzione della via Appia. In questa caso anche Crawford aveva rivisto la sua classificazione iniziale ricalibrandola al 310 a.C. Probabilmente la coniazione del'aes grave era totalmente distinta da quella delle romano campane ed hanno percorso strade diverse con finalità differenti. Quindi l'aes grave potrebbe essere stato coniato sia prima che dopo e non va cercata una correlazione tra le due emissioni. Giusto? Riguardo all'aes grave quale ritiene essere stata la prima emissione? Riguardo alla prora navis, riflettendoci, la teoria della battaglia di Anzio ha veramente senso. 1 Cita
Ross14 Inviato 9 Gennaio, 2016 #35 Inviato 9 Gennaio, 2016 credo che ormai ci siano pochi dubbi sul fatto che tutte le serie romano-campane siano da collocarsi tra il foedus con Neapolis e il 269 a.C.. Anche Crawford l'ha dovuto ammettere. il problema è dopo. quadrigato e denario. Aggiungerei anche l'aes grave.. Sicuramente l'ipotesi di Crawford di comprimere tutte le svalutazioni in pochissimi anni (10-15 se ricordo bene) è poco credibile Cita
Theodor Mommsen Inviato 9 Gennaio, 2016 #36 Inviato 9 Gennaio, 2016 (modificato) @@Ross14 credo che la datazione dell'aes grave possa verosimilmente collocarsi proprio alla prima metà del IV avanti. Il fatto che il suo standard ponderale fosse originariamente quello della libbra latina, mi fa pensare che a distinguerlo dalle successive (ma non di moltissimo) emissioni romano campane, fosse il diverso contesto d'uso. Concentrare le riduzioni in quindici anni è semplicemente delirante, ancor più in un contesto - quello romano - dove il metallo monetato aveva valore di aes perennis. Modificato 9 Gennaio, 2016 da Theodor Mommsen 3 Cita
karl Inviato 9 Gennaio, 2016 #37 Inviato 9 Gennaio, 2016 Quando si parla di Marchetti ci si riferisce a quanto espresso in "Histoire économique et monétaire de la deuxième guerre punique?" Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #38 Inviato 9 Gennaio, 2016 Si. Quella è l'opera principale che tutti dovrebbero leggere. E se proprio devono leggere una sola opera fra questa e quella del Crawford devono dare precedenza alla prima. Crawford ormai è bibliografia storica. Cita
karl Inviato 9 Gennaio, 2016 #39 Inviato 9 Gennaio, 2016 Eccolo qua... e dire che a causa della mia scarsissima conoscenza del francese ne avevo letto solo qualche stralcio.... con tanta fatica! 1 Cita
Afranio_Burro Inviato 9 Gennaio, 2016 #40 Inviato 9 Gennaio, 2016 Si. Quella è l'opera principale che tutti dovrebbero leggere. E se proprio devono leggere una sola opera fra questa e quella del Crawford devono dare precedenza alla prima. Crawford ormai è bibliografia storica. Ma esiste una traduzione in italiano? O magari il lavoro di qualche studioso italiano che ne ha seguito la linea? Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #41 Inviato 9 Gennaio, 2016 se una persona vuole dedicarsi in maniera seria alle materie antichistiche deve avere almeno una buona conoscenza di almeno 4 lingue :D: tedesco, italiano, inglese e francese. Oserei dire in rigoroso ordine di importanza. 2 Cita
Afranio_Burro Inviato 9 Gennaio, 2016 #42 Inviato 9 Gennaio, 2016 (modificato) se una persona vuole dedicarsi in maniera seria alle materie antichistiche deve avere almeno una buona conoscenza di almeno 4 lingue :D: tedesco, italiano, inglese e francese. Oserei dire in rigoroso ordine di importanza. Purtroppo ho scelto l'arabo al posto del francese.. Shame on me, la mia carriera da antichista è rovinata! :D Modificato 9 Gennaio, 2016 da Afranio_Burro Cita
karl Inviato 9 Gennaio, 2016 #43 Inviato 9 Gennaio, 2016 Hai ragione, anche se l'italiano che precede l'inglese qualche dubbio me lo lascia. ... cm sfrutteremo qualche conoscenza per approfondire il testo! Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #44 Inviato 9 Gennaio, 2016 In effetti può fare scalpore, ma in ambito epigrafico(e sto notando anche in numismatica) molti articoli sono scritti in italiano. solo negli ultimi 30 anni l'inglese sta prendendo il sopravvento. ho dimenticato un'ovvietà cioè la conoscenza del latino, greco e per alcuni ambiti particolari l'osco. 1 Cita
Theodor Mommsen Inviato 9 Gennaio, 2016 #45 Inviato 9 Gennaio, 2016 Il che, @@MAP, porta sempre al solito discorso: antichisti non ci si improvvisa. E qui mi taccio. Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #46 Inviato 9 Gennaio, 2016 Il che, @@MAP, porta sempre al solito discorso: antichisti non ci si improvvisa. E qui mi taccio. Assolutamente no! E quando lo si è fatto i risultati sono stati disastrosi. Cita
karl Inviato 9 Gennaio, 2016 #47 Inviato 9 Gennaio, 2016 Concordo ancora una volta in toto. ... per quel che mi riguarda il problema non sono le lingua antiche.... sigh Cita
Theodor Mommsen Inviato 9 Gennaio, 2016 #48 Inviato 9 Gennaio, 2016 @@karl, fidati, con un po' di pratica si riesce a leggere e capire quasi tutto del francese. 1 Cita
MAP Inviato 9 Gennaio, 2016 #49 Inviato 9 Gennaio, 2016 @@karl tieni presente che se conosci bene il latino non avrai alcuna difficoltà a tradurre tutte le lingue neo-latine. e poi se vuoi intraprendere la carriera da antichista, come ha detto @@Theodor Mommsen, non puoi improvvisarti. Il Mommsen conosceva tedesco, inglese, francese, italiano, spagnolo, danese, greco moderno e se non ricordo male anche ungherese. Latino, greco e osco in cui scambiava epistole con il suo amico Friedlaender. ma erano altri tempi. probabilmente irripetibili. o semplicemente non erano umani. della qual cosa ho sempre dubitato :D. Cita
karl Inviato 9 Gennaio, 2016 #50 Inviato 9 Gennaio, 2016 Tempi irripetibili. ... ma oggi si ha ancora la pazienza ed il tempo per coltivare una preparazione del genere? Cita
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