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dabbene

Lombardia UNA MONETA COMUNE DI MILANO, Filippo III

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Per la serie ....avanti con le monete comuni, trovabili, che non costano molto e che possono dare soddisfazioni e creare confronti, oggi propongo un sesino di Milano di Filippo III.

E' una moneta in mistura della bontà di soli 69, 444 millesimi, con caratteristiche iconografiche semplici, un bel busto al diritto del Re, si vede un bel colletto pieghettato alla spagnola, al rovescio una croce fiorata dalle quale si vedono bene uscire quattro fiammelle al centro.

Peccato non riuscire a vedere al rovescio in leggenda il segno identificativo, a volte una rosetta, una crocetta, una stella, un giglietto, un globetto o nulla.

Già questo ampio ventaglio di segni identificativi fa pensare a una moneta molto coniata, comune e così è ritenuta sia in MIR che in Crippa.

Le leggende sono riferite al Re e alla città, classificata MIR 353 o Crippa 21.

La prima emissione di questi sesini è del 1603, interessante vedere le emissioni secondo il Cipolla :

1603 pezzi coniati 590.060

1609 649.060

1614 1.880.252

1621 181.440

Quindi grande variabilità col picco nel 1614, ricordiamo che Filippo III regnò dal 1598 al 1621.

Anche qui le considerazioni possono essere molteplici, non certo nella conservazione di questi pezzi, anche se qualche buon ritratto c'è, ma nella tipologia abbastanza scontata di una moneta che segue schemi usuali, sarà così anche per il sesino di Filippo IV, Crippa 25, e in quello precedente di Filippo II, Crippa 48.....senza data, busto e croce....

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Modificato da dabbene
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anto R

Belle queste discussioni sulle piccole milanesi del periodo spagnolo...

Guardando sul Crippa vedo che vi sono parecchie varianti per quanto riguarda la legenda del diritto, la più interessante è forse quella con PHILIPP REX HIS III scritto partendo dall'alto a sinistra.

Sempre Crippa riporta una testimonianza dell'inizio delle emissioni nel 1603, si tratta di un saggio di zecca del 7 novembre 1603 il cui oggetto furono per l'appunto i "sesini nuovi, che valevano due quattrini di denari tre l'uno."

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dabbene
Supporter

Sono interessanti in questa moneta i tanti segni identificativi possibili, purtroppo qui non si vede al rovescio quale c'è' , interessante il giglio per esempio ben evidenziato con particolare sul Mir, chissà se c'è qualcuno che ha qualche altro esempio forse @@giancarlone ?

E magari si può tentare un confronto con Napoli, vedere se ci sono equivalenti, vediamo se ci sono volontari o dobbiamo chiedere al nostro corrispondente nominato sul campo ?

Modificato da dabbene

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giancarlone

Ricevuto,  come solito questi sesini le leggende se si leggono da una parte mancano dall'altra, diciamo che questo è ancora accettabile

 

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davide1978

Esemplare malconcio , ma con variante di legenda inedita.

ET.CE è una 'novità'

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Alex0901

Accolgo l'appello di @@dabbene, presente!

E'ora di discutere di questo regnante, dopo aver abbondantemente e proficuamente del figlio! :good:

Modificato da Alex0901
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Alex0901

Dunque, iniziamo a delineare una caratteristica fondamentale di costui: a Napoli venivano prodotte anche tipologie monetarie (come le 3 cinquine) non recanti la sua effigie, cosa neppure lontanamente ammessa dal successore-figlio. E già da questo possiamo dedurre la differenza cospicua tra le personalità di questi due intriganti personaggi...

 

Sul piano iconografico, tra le monete milanesi e napoletane di tal re ci sono delle differenze, ma lievemente percettibili: per fare un confronto posterò una delle mie monete preferite a suo nome, il mezzo ducato, che seppur non è proprio definibile "moneta del popolo" è ottima, specialmente in discrete conservazioni, per confrontare adeguatamente le differenze iconografiche: naturalmente, essa ritrae un giovane Filippo, come presumo sia anche nei bei quattrini milanesi qui sopra: i riccioli, la corona radiata, gli occhi, a me paiono molto simili, ad eccezione della posizione del busto...

 

Cosa ne dite voi? Dai, che c'è molto da dire in merito a costui, non solo sull'aspetto iconografico dei dritti ma soprattutto dei rovesci, per non parlare di un' ulteriore infinita serie di argomenti legati a questa figura... Per adesso vorrei però prima sentire i vostri pareri in merito a questo fondamentale aspetto, poi vedremo che begli sviluppi prenderà questa discussione! ;)

 

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dabbene
Supporter

Bene, effettivamente il busto a Milano e' rivolto invece verso destra, inoltre nei piccoli nominali non ha la corona radiata che troviamo però nella monetazione in oro e nei grandi moduli .

Un'altra caratteristica del Filippo III milanese e' la presenza del colletto alla spagnola, il ritratto e' giovanile, abbastanza curato, poi dipende ovviamente dalle conservazioni che raramente sono buone.

Una differenza fondamentale e' la presenza a Napoli delle sigle che mancano a Milano, ma indubbiamente le osservazioni possono essere molte, certamente i piccoli nominali hanno grossi volumi di coniazione.

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giancarlone

Altro sesino di FILIPPO III, CRIPPA n. 21, gr. 1,15

 

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dabbene
Supporter

Riusciamo magari per un confronto a postare una moneta piccola di Napoli col busto del Re ? Potrebbe essere interessante...

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giancarlone

Continuando con la moneta spicciola di FILIPPO III,

QUATTRINO O TERLINA per CRIPPA n. 22 rarità R2 peso gr. 0,88 - TRILLINA per TOFFANIN n. 354 rarità R3 - notare sotto le braccia di S. AMBROGIO  S a sinistra e A destra

 

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Mentre CRIPPA riconosce questa altra variante sulla stessa moneta, ma ben evidente la diversità con S - A sopra le braccia TOFFANIN non la descrive, gr. 0,86

 

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dabbene
Supporter

In quest'ultima moneta si fa una scelta diversa, interessante, i tondelli sono piccoli e si rinuncia alle leggende sia al diritto che al rovescio, d'altronde anche nelle altre monete come il sesino spesso non erano tutte leggibili e si punta sui simboli, da una parte il Re rinunciando però al busto e puntando sulle iniziali con quel PHI III coronato, e al rovescio Sant'Ambrogio in funzione di simbolo cittadino e cristiano.

Sant'Ambrogio a Milano aveva questa doppia funzione simbolica, identità e segno cristiano e tutto questo funziona ancora anche con gli spagnoli.

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Alex0901

Riusciamo magari per un confronto a postare una moneta piccola di Napoli col busto del Re ? Potrebbe essere interessante...

Eh, la vedo difficile... :unknw:

 

Difatti, non esistono monete a suo nome in rame o comunque di basso valore recanti al D/ la sua immagine, eccezion fatta per il grano con sole raggiante dal volto umano (CLARITAS : VNIVERSA) ed il tornese con un fascio i spighe (POPVLORVM : QVIES*), entrambi della massima rarità (R5). Tuttora non si è riusciti a fornire una spiegazione che giustifichi una produzione così esigua della tipologia. 

 

L'ultima moneta su cui viene effigiato in ordine di grandezza è il 1/2 Carlino o Zanetta, di cui posterò un esemplare per confronto, a mio parere le differenze iconografiche sono sostanzialmente minime. 

 

Proseguendo "verso il basso" infatti troveremo un tripudio di cornucopie traboccanti di frutti e spighe (inutile ribadire che ciò immortalasse un evidente segno propiziatorio di abbondanza e fertilità), due bastoni di Sant' Andrea disposti a croce nel cui centro è presente un acciarino, il tutto cantonato da fiamme, l'intramontabile Croce di Gerusalemme cantonata in ogni quarto da altre 4 crocette simili, un ara sia a lati curvi e più raramente a lati dritti su cui giace un leone, ma anche la Corona Reale attraversata da due scettri decussati, e simbologie affini che comunque si differenziano tra loro per pochi e minuti particolari. 

 

A voi i commenti! :good:

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dabbene
Supporter

Io vedo molte analogie come simboli e segni con la monetazione di Filippo II di Milano con la parpagliola con in leggenda DONVM DEI col covone di spighe di grano, monete decisamente propiziatorie e di speranza vista la carestia e la fame che c'era a Milano nel periodo, e poi il soldino e la trillina con la figura dell'Abbondanza con cornucopia e sempre la stessa leggenda DONVM DEI, quante analogie se solo scavi un po' .....peccato potrebbero seguire anche altri e chissà quante riflessioni ci sono ancora....

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anto R

Beh se vogliamo parlare di monete del donum dei con la personificazione dell'Abbondanza..

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anto R

Restando invece in tema Filippo III aggiungo alla discussione uno spicciolo molto comune e quindi caratterizzante la circolazione in area milanese del tempo:

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Quattrino data 160(3), l'ultima cifra è veramente poco leggibile anche dal vivo! Trovo siano molto interessanti in questi quattrini le diverse varianti nella composizione e disposizione della legenda al rovescio, elemento che testimonia il grandissimo numero di conii impiegati e quindi il notevole volume di metallo monetato dalla zecca.

Modificato da anto R

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giancarlone

Rimanendo con PHILIPPO III, moneta spicciola comune QUATTRINO O TERLINA - CRIPPA n. 23, peso gr. 0,72, larghezza mm. 14

 

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giancarlone

Continuando con moneta comune di FILIPPO III   -   QUATTRINO di RAME - CRIPPA 24/C o 24/D 1602  o 1603

 

 

 

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dabbene
Supporter

Molto bello l'ultimo quattrino certo quel 2 o 3 cambierebbe non poco sulla rarità, da R4 a C .... :blum:

E' interessante dal punto di vista iconografico la penultima moneta trillina per MIR, al diritto abbiamo la presenza del monogramma che è particolare, di solito si usa il PHI III coronato, qui si usa questa forma diversa per richiamare Filippo però sempre coronato.

Al rovescio abbiamo come nell'altra trillina prima postata sempre Sant'Ambrogio, in questo caso a mezzo busto frontale.

D'altronde i diametri si riducono, le leggende spesso non sono leggibili o mancano e si usa anche la moneta anepigrafa, quindi o si riduce l'immagine col mezzo busto e si mantengono le leggende o si opta per una figura più ampia ma senza leggende.

Essendo lo stesso nominale probabilmente uno è più antico dell'altro, secondo voi quale l'anepigrafo o quello con leggende ?

 

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giancarlone

Altro QUATTRINO , abbassiamo la qualità e alziamo la rarità  -  1614 CRIPPA n. 24/F

 

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dabbene
Supporter

Un bel R4, complimenti ! Interessante questo 4 grande e che scompare in parte sotto il busto del Re....

E pensare che questa moneta ,che fu la prima coniata in rame dalla zecca di Milano, non ebbe un gran successo all'inizio e fu imposta la circolazione al popolo con apposito Bando.

Quindi il 1600 data importante per la zecca milanese anche se nei documenti si parla del 1603 con quattrini in mistura per gli anni precedenti....così a Milano e da altre parti cosa succedeva col rame ?

Nasce così la moneta senza il minimo valore intrinseco, quella che verrà definita come " moneta - segno "....

 

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giancarlone

Altro comunissimo Quattrino senza data, interessante vedere la differenza di conio dei ritratti, tutti diversi

 

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dabbene
Supporter

Diciamo che è interessante il confronto di quest'ultimo con per esempio quello del post 18, qui la P in leggenda parte appena sotto il colletto alla spagnola, nell'altro tutto il busto è spostato verso l'alto anche di molto, diciamo che è tutto decentrato , in quest'ultimo comunque il profilo del Re è molto preciso nei tratti.....

 

 

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dabbene
Supporter

Dai partecipo anch'io attivamente :blum:, ha un pedigree importante ex Collezione Huntington da Asta NAC del 4/12/12, data 1603 e una grande leggibilità e precisione nei particolari sia nelle leggende che nel campo con aquila coronata e biscia, interessante in leggenda il E C( barrata ) DUX con quella X....,  la NAC scriveva mistura in effetti la moneta presenta una interessante e particolare patina argentata, moneta che indubbiamente ti fa piacere averla.... :blum:

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dabbene
Supporter

Altro giro.... :blum:, altro 1603, qui siamo sulla variante di leggenda al tipo 24/D del Crippa, abbiamo un particolare PHILPP III REX HIS e un DVX MEDIOLANI ET C , ben definito il ritratto, il campo inquartato da aquila e biscia ed evidente la data...

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