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VALTERI

gli Italioti

45 risposte in questa discussione

Dalla rete , alcuni stateri / didrammi  a doppio rilievo  ( salvo il Sibari incuso ) , coniati dai Greci delle polis dell'Italia peninsulare .

 

Monete , in fondo , non così eclatanti come quelle coniate dai greci di Sicilia , tuttavia  interessanti  da  rivedere

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direi che sono più belle degli euro.

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Tutte le monete che hanno respirato l aria greca sono opere d arte, anche della parte continentale.

Purtroppo, con l arrivo di Roma iniziò la decadenza.

Skuby

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Tutte le monete che hanno respirato l aria greca sono opere d arte, anche della parte continentale.

Purtroppo, con l arrivo di Roma iniziò la decadenza.

Skuby

Ah ah Skuby

contrapposizione grecisti/romanisti ?

Certi bronzi romani sono sublimi ma suscitano emozioni diverse dai bronzi greci. Sull'argento ahime' non c'e' storia...

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Tutte le monete che hanno respirato l aria greca sono opere d arte, anche della parte continentale.

Purtroppo, con l arrivo di Roma iniziò la decadenza.

Skuby

ma non dimentichiamoci che maestranze greche hanno continuato a lavorare per i romani,su tutti i fronti.....quindi userei un altro termine,non di decadenza,ma opportunismo.ciao skuby

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ma non dimentichiamoci che maestranze greche hanno continuato a lavorare per i romani,su tutti i fronti.....quindi userei un altro termine,non di decadenza,ma opportunismo.ciao skuby

Se trovi una moneta del II secolo ac che può essere paragonata per stile ad una del IV, e mi riferisco con particolare attenzione al periodo dei maestri incsori firmanti in Sicilia, ti pago una pizza.

E per "decadenza", mi riferivo stilistica nei pezzi..

Skuby

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Se trovi una moneta del II secolo ac che può essere paragonata per stile ad una del IV, e mi riferisco con particolare attenzione al periodo dei maestri incsori firmanti in Sicilia, ti pago una pizza.

E per "decadenza", mi riferivo stilistica nei pezzi..

Skuby

Mi associo: due pizze ...:)

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senza ombra di dubbio,le greche siciliane,sono le monete piu' belle del mondo,ma forse sono stato frainteso,il riferimento era al "periodo romano",dove conosciamo la grande bellezza,seppure inarrivabile alla precedente epoca greca,dei grandi bronzi(sesterzi,medaglioni)senza nulla togliere anche a certi argenti e ori.la mia non voleva essere una rassegnazione di decadenza stilistica,in quanto la scuola,cosi' come la manovalanza ellenica e' continuata a sopravvivere nei secoli successivi nel tessuto romano.ciao skuby

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senza ombra di dubbio,le greche siciliane,sono le monete piu' belle del mondo,ma forse sono stato frainteso,il riferimento era al "periodo romano",dove conosciamo la grande bellezza,seppure inarrivabile alla precedente epoca greca,dei grandi bronzi(sesterzi,medaglioni)senza nulla togliere anche a certi argenti e ori.la mia non voleva essere una rassegnazione di decadenza stilistica,in quanto la scuola,cosi' come la manovalanza ellenica e' continuata a sopravvivere nei secoli successivi nel tessuto romano.ciao skuby

Ciao massi, allora niente pizze.. ;-)

Skuby

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Stilisticamente a mio gusto le tarantine del V secolo, quelle, per intenderci, con l'ecista assiso, sono in assoluto una tra le dieci tipologie di conii più belli di tutta l'arte numismatica greca. Dalla scelta iconografica, alla particolare postura, alla pulizia della tecnica esecutiva, fino al realismo plastico fanno di queste monete un manufatto eccezionale.

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La moneta ( dalla vendita Kunstfreundes ex Gillet 1974 ) ,  dalla quale discende la cosiddetta  serie " Oikistes " di Taranto

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@@VALTERI, sotto il vaso cosa dovrebbe esserci raffigurato ? sembra sia stato cancellato qualcosa.

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Inviato (modificato)

@@VALTERI, sotto il vaso cosa dovrebbe esserci raffigurato ? sembra sia stato cancellato qualcosa.

 

Si tratta probabilmente di una frattura di conio, visibile anche sull'esemplare pubblicato da M. P. Vlasto nella sua monografia del 1922 dal titolo TARAS OIKISTES

 

Il pdf è scaricabile a questo link... http://babel.hathitrust.org/cgi/pt?id=uc1.31175034877376;view=1up;seq=1

...ma sfortunatamente lo scanner automatico usato da Google ha saltato la prima tavola dove si trova l'esemplare in questione.

Allego una foto che ho scattato velocemente con lo smartphone dal volume originale che posseggo.

 

Saluti :)

Nico

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Modificato da TARAS

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Confermo: dovrebbe trattarsi di una frattura di conio che si estende verso il bordo.

Sembra essersi formata molto presto e questo potrebbe avere contribuito a una breve durata della produzione.

Finora si conoscono solo 3 esemplari: Napoli, Fiorelli 1800; ex coll. Vlasto 162; ex coll. Gillet 63.

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Sotto il kantharos non vi è nulla .

 

l'inizio di frattura di conio appare anche sull'esemplare in Napoli ( Vlasto 162 ) , pubblicato  da Franke-Hirmer tav. 103 n. 298

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Buongiorno,

Tra le molte stupende monete degli Italioti io trovo che uno dei conii di incudine più affascinanti sia quello dei rari doppi stateri di Metaponto, posto un esemplare venduto da Classical Numismatic Group:

http://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=182107

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Sempre relativamente alle coniazioni tarantine con l'ecista posto questo interessante nomos che mi sono aggiudicato da CNG. Nel rovescio, di cui si apprezza lo stile originalissimo della rappresentazione dell'ecista con gamba sinistra accavallata, è presente anche qui una evidente frattura di conio. Purtroppo il precedente possessore della moneta l'ha orrendamente spatinata, ci vorranno anni prima che torni ad avere un poco di colore. So che è un rovescio molto poco frequente (forse la frattura del conio ne ha decretato una breve vita?), qualcuno di voi ha un'idea del grado di rarità?

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Da NAC 88 dello scorso   08 / 10 / 2015

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@@deadhead, bella moneta, di bello stile anche superiore all'esemplare NAC dove si vede l'inizio della frattura.

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Inviato (modificato)

Ringrazio. Sì lo conoscevo l'esemplare di NAC, e ci avevo anche provato ma con NAC è sempre dura :) Bè il dritto della NAC è molto migliore secondo me, sul rovescio le due monete si equiparano. Oltretutto anche CNG vendeva il nomos indicando che era lo stesso del Fisher Bossert, esattamente come indicato anche nell'esemplare NAC. Non avendo questo testo non ho potuto verificare quale di queste due monete sia effettivamente inserita nel volume.

Modificato da deadhead

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riguardandola è vero il dritto NAC è più completo e con rilievi migliori. 

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curiosa , dal post di inizio discussione , la tipologia con diritto  uguale e rovescio con la figura dell'Ecista resa pressoché specularmente

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Per carità' nulla da togliere alle 'prime' produzioni tarantine

Molto delicate e finissime come incisioni, ma certe emissioni siciliane fanno impallidire tutte le altre per vigoria espressiva e raffinatezza della glittica.

Le emissioni italiche soffrono anche della mancanza di grandi nominali

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Inviato (modificato)

curiosa , dal post di inizio discussione , la tipologia con diritto  uguale e rovescio con la figura dell'Ecista resa pressoché specularmente

è vero stranamente per il diritto è stato usato lo stesso conio. direi solo più stanco nel tipo della NAC, le braccia più sottili la parte della gamba dietro al delfino che sembra una pinna e il muso del delfino meno preciso. per non parlare della conchiglia. 

il rovescio a specchio cambia nella posa delle braccia la mano dell' incisore sembrerebbe la stessa

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Modificato da dux-sab

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