VALTERI Inviato 2 Febbraio, 2016 #1 Inviato 2 Febbraio, 2016 Dalla rete , alcuni stateri / didrammi a doppio rilievo ( salvo il Sibari incuso ) , coniati dai Greci delle polis dell'Italia peninsulare . Monete , in fondo , non così eclatanti come quelle coniate dai greci di Sicilia , tuttavia interessanti da rivedere 1 Cita
dux-sab Inviato 2 Febbraio, 2016 #2 Inviato 2 Febbraio, 2016 direi che sono più belle degli euro. 1 Cita
skubydu Inviato 2 Febbraio, 2016 #3 Inviato 2 Febbraio, 2016 Tutte le monete che hanno respirato l aria greca sono opere d arte, anche della parte continentale. Purtroppo, con l arrivo di Roma iniziò la decadenza. Skuby 1 Cita
numa numa Inviato 2 Febbraio, 2016 Supporter #4 Inviato 2 Febbraio, 2016 Tutte le monete che hanno respirato l aria greca sono opere d arte, anche della parte continentale. Purtroppo, con l arrivo di Roma iniziò la decadenza. Skuby Ah ah Skuby contrapposizione grecisti/romanisti ? Certi bronzi romani sono sublimi ma suscitano emozioni diverse dai bronzi greci. Sull'argento ahime' non c'e' storia... 1 Cita
massi75rn Inviato 2 Febbraio, 2016 #5 Inviato 2 Febbraio, 2016 Tutte le monete che hanno respirato l aria greca sono opere d arte, anche della parte continentale. Purtroppo, con l arrivo di Roma iniziò la decadenza. Skuby ma non dimentichiamoci che maestranze greche hanno continuato a lavorare per i romani,su tutti i fronti.....quindi userei un altro termine,non di decadenza,ma opportunismo.ciao skuby 1 Cita
skubydu Inviato 3 Febbraio, 2016 #6 Inviato 3 Febbraio, 2016 ma non dimentichiamoci che maestranze greche hanno continuato a lavorare per i romani,su tutti i fronti.....quindi userei un altro termine,non di decadenza,ma opportunismo.ciao skuby Se trovi una moneta del II secolo ac che può essere paragonata per stile ad una del IV, e mi riferisco con particolare attenzione al periodo dei maestri incsori firmanti in Sicilia, ti pago una pizza. E per "decadenza", mi riferivo stilistica nei pezzi.. Skuby Cita
numa numa Inviato 3 Febbraio, 2016 Supporter #7 Inviato 3 Febbraio, 2016 Se trovi una moneta del II secolo ac che può essere paragonata per stile ad una del IV, e mi riferisco con particolare attenzione al periodo dei maestri incsori firmanti in Sicilia, ti pago una pizza. E per "decadenza", mi riferivo stilistica nei pezzi.. Skuby Mi associo: due pizze ...:) Cita
massi75rn Inviato 3 Febbraio, 2016 #8 Inviato 3 Febbraio, 2016 senza ombra di dubbio,le greche siciliane,sono le monete piu' belle del mondo,ma forse sono stato frainteso,il riferimento era al "periodo romano",dove conosciamo la grande bellezza,seppure inarrivabile alla precedente epoca greca,dei grandi bronzi(sesterzi,medaglioni)senza nulla togliere anche a certi argenti e ori.la mia non voleva essere una rassegnazione di decadenza stilistica,in quanto la scuola,cosi' come la manovalanza ellenica e' continuata a sopravvivere nei secoli successivi nel tessuto romano.ciao skuby Cita
skubydu Inviato 3 Febbraio, 2016 #9 Inviato 3 Febbraio, 2016 senza ombra di dubbio,le greche siciliane,sono le monete piu' belle del mondo,ma forse sono stato frainteso,il riferimento era al "periodo romano",dove conosciamo la grande bellezza,seppure inarrivabile alla precedente epoca greca,dei grandi bronzi(sesterzi,medaglioni)senza nulla togliere anche a certi argenti e ori.la mia non voleva essere una rassegnazione di decadenza stilistica,in quanto la scuola,cosi' come la manovalanza ellenica e' continuata a sopravvivere nei secoli successivi nel tessuto romano.ciao skuby Ciao massi, allora niente pizze.. ;-) Skuby 1 Cita
deadhead Inviato 8 Febbraio, 2016 #10 Inviato 8 Febbraio, 2016 Stilisticamente a mio gusto le tarantine del V secolo, quelle, per intenderci, con l'ecista assiso, sono in assoluto una tra le dieci tipologie di conii più belli di tutta l'arte numismatica greca. Dalla scelta iconografica, alla particolare postura, alla pulizia della tecnica esecutiva, fino al realismo plastico fanno di queste monete un manufatto eccezionale. Cita
VALTERI Inviato 9 Febbraio, 2016 Autore #11 Inviato 9 Febbraio, 2016 La moneta ( dalla vendita Kunstfreundes ex Gillet 1974 ) , dalla quale discende la cosiddetta serie " Oikistes " di Taranto 2 Cita
dux-sab Inviato 9 Febbraio, 2016 #12 Inviato 9 Febbraio, 2016 @@VALTERI, sotto il vaso cosa dovrebbe esserci raffigurato ? sembra sia stato cancellato qualcosa. Cita
TARAS Inviato 9 Febbraio, 2016 #13 Inviato 9 Febbraio, 2016 (modificato) @@VALTERI, sotto il vaso cosa dovrebbe esserci raffigurato ? sembra sia stato cancellato qualcosa. Si tratta probabilmente di una frattura di conio, visibile anche sull'esemplare pubblicato da M. P. Vlasto nella sua monografia del 1922 dal titolo TARAS OIKISTES Il pdf è scaricabile a questo link... http://babel.hathitrust.org/cgi/pt?id=uc1.31175034877376;view=1up;seq=1 ...ma sfortunatamente lo scanner automatico usato da Google ha saltato la prima tavola dove si trova l'esemplare in questione. Allego una foto che ho scattato velocemente con lo smartphone dal volume originale che posseggo. Saluti :) Nico Modificato 9 Febbraio, 2016 da TARAS Cita
acraf Inviato 9 Febbraio, 2016 #14 Inviato 9 Febbraio, 2016 Confermo: dovrebbe trattarsi di una frattura di conio che si estende verso il bordo. Sembra essersi formata molto presto e questo potrebbe avere contribuito a una breve durata della produzione. Finora si conoscono solo 3 esemplari: Napoli, Fiorelli 1800; ex coll. Vlasto 162; ex coll. Gillet 63. Cita
VALTERI Inviato 9 Febbraio, 2016 Autore #15 Inviato 9 Febbraio, 2016 Sotto il kantharos non vi è nulla . l'inizio di frattura di conio appare anche sull'esemplare in Napoli ( Vlasto 162 ) , pubblicato da Franke-Hirmer tav. 103 n. 298 Cita
Archestrato Inviato 10 Febbraio, 2016 #16 Inviato 10 Febbraio, 2016 Buongiorno, Tra le molte stupende monete degli Italioti io trovo che uno dei conii di incudine più affascinanti sia quello dei rari doppi stateri di Metaponto, posto un esemplare venduto da Classical Numismatic Group: http://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=182107 1 Cita
deadhead Inviato 10 Febbraio, 2016 #17 Inviato 10 Febbraio, 2016 Sempre relativamente alle coniazioni tarantine con l'ecista posto questo interessante nomos che mi sono aggiudicato da CNG. Nel rovescio, di cui si apprezza lo stile originalissimo della rappresentazione dell'ecista con gamba sinistra accavallata, è presente anche qui una evidente frattura di conio. Purtroppo il precedente possessore della moneta l'ha orrendamente spatinata, ci vorranno anni prima che torni ad avere un poco di colore. So che è un rovescio molto poco frequente (forse la frattura del conio ne ha decretato una breve vita?), qualcuno di voi ha un'idea del grado di rarità? Cita
VALTERI Inviato 10 Febbraio, 2016 Autore #18 Inviato 10 Febbraio, 2016 Da NAC 88 dello scorso 08 / 10 / 2015 Cita
dux-sab Inviato 10 Febbraio, 2016 #19 Inviato 10 Febbraio, 2016 @@deadhead, bella moneta, di bello stile anche superiore all'esemplare NAC dove si vede l'inizio della frattura. Cita
deadhead Inviato 10 Febbraio, 2016 #20 Inviato 10 Febbraio, 2016 (modificato) Ringrazio. Sì lo conoscevo l'esemplare di NAC, e ci avevo anche provato ma con NAC è sempre dura :) Bè il dritto della NAC è molto migliore secondo me, sul rovescio le due monete si equiparano. Oltretutto anche CNG vendeva il nomos indicando che era lo stesso del Fisher Bossert, esattamente come indicato anche nell'esemplare NAC. Non avendo questo testo non ho potuto verificare quale di queste due monete sia effettivamente inserita nel volume. Modificato 10 Febbraio, 2016 da deadhead Cita
dux-sab Inviato 10 Febbraio, 2016 #21 Inviato 10 Febbraio, 2016 riguardandola è vero il dritto NAC è più completo e con rilievi migliori. Cita
VALTERI Inviato 10 Febbraio, 2016 Autore #22 Inviato 10 Febbraio, 2016 curiosa , dal post di inizio discussione , la tipologia con diritto uguale e rovescio con la figura dell'Ecista resa pressoché specularmente Cita
numa numa Inviato 10 Febbraio, 2016 Supporter #23 Inviato 10 Febbraio, 2016 Per carità' nulla da togliere alle 'prime' produzioni tarantine Molto delicate e finissime come incisioni, ma certe emissioni siciliane fanno impallidire tutte le altre per vigoria espressiva e raffinatezza della glittica. Le emissioni italiche soffrono anche della mancanza di grandi nominali 1 Cita
dux-sab Inviato 10 Febbraio, 2016 #24 Inviato 10 Febbraio, 2016 (modificato) curiosa , dal post di inizio discussione , la tipologia con diritto uguale e rovescio con la figura dell'Ecista resa pressoché specularmente è vero stranamente per il diritto è stato usato lo stesso conio. direi solo più stanco nel tipo della NAC, le braccia più sottili la parte della gamba dietro al delfino che sembra una pinna e il muso del delfino meno preciso. per non parlare della conchiglia. il rovescio a specchio cambia nella posa delle braccia la mano dell' incisore sembrerebbe la stessa Modificato 10 Febbraio, 2016 da dux-sab Cita
Archestrato Inviato 10 Febbraio, 2016 #25 Inviato 10 Febbraio, 2016 Credo sia opportuno ricordare anche un'altra emissione monetale, tra le più emozionanti dell'Italia continentale, i meravigliosi tetradrammi di Reggio della fine del V secolo a.c.: https://www.sixbid.com/browse.html?auction=171&category=904&lot=40879 NAC 59, lot. 512 1 Cita
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