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Illyricum65

Un' Augusta ... sfortunata

Ciao,

 

è da un bel po’ che non compaiono biografie imperiali in Sezione e maneggiando tra i vassoi delle monete ho trovato questo personaggio femminile, nota generalmente ai più in quanto “moglie di Caracalla” e.. poco più. Una “first lady” dell’epoca invero abbastanza sfortunata, come spesso capitò a personalità femminili dell’Impero Romano. Ruolo secondario quello di Augusta ma che talvolta ebbe peso: come dimenticare l’importanza delle consorti del Primo e Medio Impero e dell’impatto che ebbero nella storia dell’Impero? Ma a contrastare alcune personalità femminile preminenti vi sono anche quelle che spesso ebbero vite tutto sommarie tristi, usate per scopi “politici” da parte di padri ambiziosi. Una di queste contraddistinta da una vita tutto sommato infelice (possiamo dirlo? In questo caso direi di sì) è lei:

 

Publia Fulvia Plautilla Augusta  (c. 182-212)

 

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Moglie di Caracalla e Augusta dal 202 al 205 d.C.

 

Figlia del Prefetto Gaio Fulvio Plauziano* (Gaius Fulvius Plautianus)  fu promessa sposa in giovane età a Caracalla, divenendone moglie nel 202, contro il volere dello sposo, quattordicenne, che la osteggiò, pur sposandola perché a lui ordinato dal padre. Nel 205 si separarono dopo la morte di Plauziano: Caracalla si era sempre rifiutato di mangiare o dormire con lei. Esiliata a Lipari con il fratello fu giustiziata nel 212 dopo l’ascesa al trono di Caracalla. Analogamente al padre fu colpita da damnatio memoriae.

 

 

Benché il suo periodo di splendore sia stato assai breve, appare sulle monete in varie acconciature. In alcune porta le bande dei capelli lisci ed aderenti al capo, coprenti le orecchie e riportate sulla nuca, dov'è una piccola crocchia, sul tipo di Giulia Donna. Talvolta le bande sono ondulate e c'è sulla guancia la caratteristica ciocca di Giulia Domna. Porta anche un'acconciatura in cui i capelli sono divisi in tante scale perpendicolari alla linea del viso e convergono sull'occipite dov'è appuntata una rotellina di trecce, mentre brevi ciuffi scendono sulla fronte. In alcune monete le scale sono parallele alla linea del viso, passano dietro le orecchie e sulla nuca e le estremità sono raccolte in una fila di treccioline ripiegate insù ed appuntate sotto il cocuzzolo, oppure scendono fin sul collo e sono ivi raccolte in un nodo a ventaglio. È difficile dire quale di queste acconciature abbia usato prima e quale dopo, forse le usò alternativamente. La fisionomia appare costante in tutte le monete: fronte di linea curva, naso aquilino, guance rotonde dallo zigomo sporgente, mento pronunciato; l'aspetto è giovanile. Numerosi sono i ritratti attribuiti a Plautilla, ma nessuno risponde ai requisiti offertici dalle monete.  In realtà esistono ben cinque differenti tipologie ritrattistiche di Plautilla. Nelle prime monete che la ritraggono, il nome di Plautilla è reso al dativo, ad indicare che la coniazione è stata eseguita in suo onore. La sua immagine è presenta i capelli divisi al centro e intrecciati in orizzontale e le cinque o sette trecce raccolte in uno chignon dietro la testa. L’immagine ha i tratti quasi infantili, il volto rotondo, la fronte lievemente inclinata e arrotondata, gli occhi grandi sotto due arcuate sopracciglia, il naso camuso la bocca con il labbro superiore sporgente. Nelle rappresentazioni successive l’imperatrice è raffigurata con i tratti leggermente più maturi e meno rotondi ed il naso leggermente aquilino. La pettinatura differisce da quella precedente per l’intreccio che corre verticalmente o diagonalmente e non in senso orizzontale. Più tardi, nella terza iconografia la pettinatura si evolve con i capelli ondulati che incorniciano il volto., fino ad arrivare in fasi successive, alla sua ultima iconografia che ricorda verosimilmente quella della suocera Giulia Domna.

 

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Tratto da Philipp V. Hill "The Coinage of Septimus Severus and His Family of the Mint of Rome, A.D.193-217"

 

 

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Inviato (modificato)

Ed ecco infine l’esemplare in mio possesso, un denario purtroppo con una lacuna marginale da ore 2 a 4 ma con buoni dettagli (la ricevetti in regalo, per cui a caval donato… ;) )

 

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D: PLAVTILLAE AVGVSTAE. Busto drappeggiato rivolto a destra.

R: CONCORDIAE AETERNAE. Plautilla (a sinistra) e Caracalla (a destra) si stringono la mano in segno di concordia.

RIC IV-1 361. Zecca di Roma, 202 d.C.  2,6 g - 19 mm

Rated “scarce”

 

Moneta commemorativa il matrimonio tra Caracalla e Plautilla.

 

Il peso di 2,6 g è alquanto calante ma calcolando il peso teorico della parte mancante questo si attesta attorno ad un valore teorico di 3,03 g che corrisponde a quelli inferiori dei denari di Plautilla.

 

Alcuni denari emessi a suo nome:

 

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Silver Denarius (19mm, 3.25 g.) Rome, 202-205 A.D. PLAVTILLAE AVGVSTAE. Draped bust right. CONCORDIA AVGG. Concordia standing left, holding patera and sceptre.
Reference: RIC 359; Cohen 2; RCV 7065.  (Vcoins.com)

 

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Impero Romano, PLAUTILLA, Moglie di Caracalla, DENARIO, Emissione del 202-212 d.C., D/ PLAVTILLA AVG, Busto ammantato a dx. con i capelli raccolti dietro la nuca, R/ CONCORDIAE, La Concordia seduta in trono a sx. tiene una patera ed una doppia cornucopia, Zecca di Laodicea, Rif. bibl. R.I.C., 372/S; Cohen, 8/Fr.4; Metallo: AR, gr. 3,54, (MR57942), Diam.: mm. 19,35, qSPL, ®  (Moruzzi.it)

 

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Plautilla AR Denarius. Rome Mint 202 AD. Obverse: PLAVTILLAE AVGVSTAE, draped bust right, hair coiled in horizontal ridges and fastened in bun at the back. Reverse: PROPAGO IMPERI, Caracalla (on right standing left) and Plautilla (on left standing right) facing eachother, clasping right hands. RIC IV: 362, RSC III 21 Scarce. Size: 18mm, 3.33g. (Vcoins.com)

 

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Plautilla, wife of Caracalla, Denarius, Rev Pietas standing right holding sceptre and child RIC 367. (downies.com)

Av.: PLAVTILLA - AVGVSTA / draped bust right (Hill: Lii) Rev.: DIANA - LVCIFERA / Diana standing left, bow on back, holding torch with both hand. 3,55 Gr., 12 h die axis
RIC 366, Coh. 13, Hill 702 (forumancientcoins.com)

 

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Av.: PLAVTILLA - AVGVSTA / draped bust right (Hill: Lii) Rev.: VENVS - VICTRIX / Plautilla as Venus Victrix standing left, holding apple and palm frond, resting arm on shield set on ground; to left, Cupid standing left, holding helmet. 2,90 Gr., 6 h die axis
RIC 369, Coh. 25, Hill 661 (forumancientcoins.com)

Modificato da Illyricum65

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In ultimo, prima di ringraziarvi per l'attenzione, posto una breve nota sul padre di Plautilla.

 

*Gaio Fulvio Plauziano, di umili origini e nato a Leptis Magna al pari di Settimio Severo aveva intrecciato buoni rapporti con quest’ultimo. Dopo la nomina a Imperatore di Settimio, Plauziano venne inviato in Oriente a catturare i figli di Pescennio Nigro. Nel 197 d.C. assunse la prefettura del pretorio e ben presto accrebbe sia il suo potere che la propria fortuna economica. Ottenuto il fidanzamento della figlia con Caracalla (197? 200?) e quindi divenuta la sua sposa (202) Plauziano entrò nel Senato e la famiglia entrò nei patrizi. Nel 203 divenne console onorario assieme a Geta e come Prefetto del Pretorio accompagnò Settimio Severo nella campagna partica. Divenne in pratica un terzo Cesare assieme a Caracalla e Geta. Preoccupato dal potere che si stava ritagliando, fu accusato da Caracalla (e dalla madre Giulia Domna) di aver ordito un assassinio ai danni si Settimio Severo: fu eliminato il 22 febbraio 205, facendolo volare fuori da una finestra. Colpito dalla damnatio memoriae subì la distruzione delle molte statue che erano state erette in suo onore nell’Urbe, oltre alla consueta cancellazione del nome dai monumenti; le proprietà familiari furono confiscate. Il figlio Gaio Fulvio Plauto Ortensiano fu esiliato a Lipari assieme alla sorella Plautilla e dopo l’ascesa al trono da parte di Caracalla, alla morte del padre, entrambi furono giustiziati.

 

Ciao

Illyricum

;)

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