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grigioviola

Riflessioni in merito alle ondate di false romane

Inviato (modificato)

Qualche settimana fa questa discussione di @@Illyricum65 http://www.lamoneta.it/topic/148499-il-pescatore-inglese/mi aveva fatto un po' riflettere su come esistano venditori che mischiano monete buone a monete false, talvolta malfatte e talvolta meglio eseguite.

In particolar modo Illyricum si concentrava su di un singolo venditore ebay dal comportamento alquanto seriale.

In passato avevo acquistato una piccola imitativa da questo soggetto fidandomi del fatto che fosse un venditore professionale (almeno sulla carta!) e che stando a quanto era indicato su quella specifica inserzione che forniva fattura con indicata la partita iva.

Come sempre, aggiudicata la moneta prima di effettuare il pagamento gli scrissi per ricordargli la fattura e fortunatamente (per me ovviamente!) mi rispose prima che pagassi dicendomi che non mi avrebbe spedito alcuna fattura e che il numero di partita iva era nell'inserzione di vendita, che mi stampassi la pagina ebay e tanti saluti.

Orbene, non pagai, aprii contestazione con ebay e arrivammo all'annullamento dell'operazione con buona pace di tutti, soprattutto mia :)

La moneta? Ovviamente una imitativa di poco conto e valore, che mi pareva "simpatica"... una comune SALVS abbinata a Tetrico I.

La storia poteva concludersi qui.

Poi oggi leggo questa discussione di @@Poemenius: http://www.lamoneta.it/topic/148873-nummi-falsi-anche-al-nac-92/che (tanto quanto parlo io di imitative del III secolo! :) ) spesso e volentieri tratta di nummi e nummetti di cui io, lo ammetto candidamente, non so una beata fava ma che comunque esteticamente (e storicamente) apprezzo. E poi lui è un utente preparatissimo, sempre preciso, attento, garbato... insomma, è sempre un piacere leggerlo.

E così appunto, mi sono letto questa sua ennesima discussione: una nuova puntata della sua crociata contro questa ondata endemica di falsi che investono i nummi e che davvero, come lui ha sottolineato, è destinata a far danni... e pace se i danno son solo per i collezionisti, ma visto l'entità del fenomeno, è pressoché inevitabile che prima o poi i danni riguardino anche gli studiosi... e lì son cavolacci amari!

Fatto sta che i pensieri mi si sono accavallati in testa e ho ripescato nei cassetti della mia memoria la discussione che ho citato in apertura di questo post così mi son fatto un giro nel profilo del venditore d'albione sotto accusa (e per quel che mi riguarda già condannato in via definitiva e in terzo grado!).

Ora, tra tanto ciarpame e monete buone, ha in vendita un bel po' di imitative galliche:

 

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Apparentemente sembrano buone.

Non voglio gridare al lupo inutilmente.

La patina simile altro non potrebbe essere che il frutto della medesima provenienza: un gruzzoletto trovato in UK con l'md, cosa comunissima e all'ordine del giorno in Inghilterra.

Inoltre, scorse così velocemente, non mi sembra di vedere identità di conio per pensare a emissioni seriali (ma anche vi fossero identità di conio non necessariamente si va per forza a cadere in falsi).

Ma... il sospetto si insinua ugualmente. Sono buone?

Probabilmente sì (al 99,9%), ma quanto manca che anche in questo settore si venga invasi dai falsi? Se i nummi sono insidiosi perché poco conosciuti e difficili di loro, con le imitative si andrebbe a nozze proprio perché... imitative! ...e quindi prive di quei canoni che caratterizzano le emissioni ufficiali.

Credo che per ora il settore si salvi solamente per una questione di moda... per quanto ultimamente abbiano aumentato il loro appeal, sono ancora snobbate dai più a differenza dei nummi che sia a livello di studio che di collezionismo, pur avendo attitudine di nicchia, hanno decisamente maggior successo e mercato.

Modificato da grigioviola
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Ciao,

la patina è simile a quelle delle "sole" del Primo Impero... verde, rugosa con un aspetto da patina friabile e zone verde brillante (...acido?!) alternata a superfici quasi prive di patina (o quasi).

Le avevo viste (lo seguo per visionare le fetecchie) e mi erano parse interessanti (mi ricordano come stile quelle viste a Doncaster dove si apprezzava profilo del volto, grande corona e stop) ma le ho subito cassate pensando al venditore...

Il fatto piú preoccupante è che (IMHO) mi sembrano assolutamente analoghe alle "sole" per aspetto....

Falsificarle è un affarone: lo stile lo inventi, confronti pesi e diametri non vincolano... e se c'è richiesta è una manna.

Certo che se la sensazione è corretta (ed è forte)..

.siamo messi bene!

Ciao

Illyricum

;)

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Inviato (modificato)

Anch'io mi son spesso chiesto se ci fossero falsi di imitative. Come giustamente dice @@Illyricum65, sarebbe ancor più facile imitarle proprio per lo stile... imitativo! Secondo me gli esemplari proposti potrebbero essere con buona probabilità dei falsi coniati su tondelli illeggibili autentici, la patina è la stessa dei sesterzi di claudio-agrippa-nerone-... tarocchi che vende, sfondo verde con macchie più chiare sparse un po' qui e un po' là, con un pizzico di terra su alcune attorno ai rilievi. L'unico elemento che mi farebbe propendere per la loro bontà è il fatto che non ne ho ancora visti due usciti dallo stesso conio.... ma penso che sommando i prezzi pressoché nulli di piccoli tondelli illeggibili, il costo irrisorio di incisioni "frettolose" e non curate e la crescente domanda di imitative....

 

Personalmente (mi dica @@grigioviola se mi sbaglio, di imitative sicuramente ne ha viste molte più di me) patine di questo genere (macchie chiare + verde omogeneo + effetto deserto attorno ai rilievi...) non le vedo assolutamente di frequente sulle imitative, per non dire quasi mai (specie in lotti di questa entità). Le patine, d'altra parte, sappiamo perfettamente come son facili da falsificare. Vorrei portare l'attenzione sull'esemplare in basso a sinistra nell'ultima foto, presenta patina uniforme e coprente come per tutti gli altri esemplari, ma i rilievi sono incredibilmente e innaturalmente spatinati.... a voi l'ardua sentenza, purché si possa dire qualcosa. Io personalmente ci starei molto alla larga....

 

 

P.S. l'unica è che qualcuno si immoli, gli lasci un rosso e poi veda se fa così http://www.detectingwales.com/index.php?action=printpage;topic=23227.0:lol: .......

Modificato da Sator

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Era solo questione di tempo ahimè...
Economicamente continuo a non capire quale sia il vantaggio economico di falsificare una moneta che autentica ha un range di valore che va da 0,50 centesimi a 3 euro ma tant'è, non avendo nulla da fare e su grandi numeri si vede che la convenienza ormai c'è anche su queste tipologie.... :unknw:

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Inviato (modificato)

Era solo questione di tempo ahimè...

Economicamente continuo a non capire quale sia il vantaggio economico di falsificare una moneta che autentica ha un range di valore che va da 0,50 centesimi a 3 euro ma tant'è, non avendo nulla da fare e su grandi numeri si vede che la convenienza ormai c'è anche su queste tipologie.... :unknw:

 

Mah, da quel che vedo, specie su eBay UK, per le imitative io direi anche da 0,99 a 20 o più.... può sembrar tanto ma sempre più realizzi mi sorprendono...

Modificato da Sator

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Eh... a onor del vero devo dire che è stata la patina di questi esemplari a farmi rabbrividire più che lo stile o la quantità o altri particolari.

Persi singolarmente, tutti i pezzi, patina compresa sono più che credibili. non ci vedrei nulla di strano se non il fatto che è della stessa tipologia dei falsi più conclamati...

in collezione ho qualche pezzo patinato similmente ed è indubbiamente autentico.

Qui i pezzi in questione a mio avviso non sono necessariamente falsi... quello che mi manda in crisi è quanto di fatto @@Poemenius ha sottolineato nella sua discussione: queste ondate di falsi faranno (e già stan facendo) danni non solo a livello collezionistico, ma anche a livello di ricerca e di studio.

Il fatto che ora ci si ritrovi qui a dubitare di pezzi dal valore economico reale, diciamolo onestamente!, nullo sulla loro genuinità non è di grande conforto.

 

I pezzi in questione:

 

1) sono tutti falsi e patinati posticciamente

2) sono mescolati (parlo dei lotti multipli) in un mix studiato di falsi/autentici e in questo caso gli autentici sono stati spatinati e ripatinati con i falsi

3) sono genuini e lasciati così come trovati e provengono da un unico ritrovamento, verosimilmente un piccolo/medio hoard composto in prevalenza da imitative e/o cmq da radiati del III secolo in prevalenza gallici

 

non vedo altre possibilità.

 

Bene, il fatto che un venditore spacciatore di grosse quantità di falsi mi porti a formulare queste tre ipotesi, alla luce di un ipotetico studio ecco... cosa faccio di questo materiale? Se lo considero rischio di prendere una cantonata, se non lo considero potenzialmente mi perdo del materiale utile.

Ovviamente nessuno si mette a studiare piccoli lotti decontestualizzati, tuttavia, sebbene di scuola e un po' forzato, è questo il grande danno che Poemenius ha messo in evidenza... il fatto stesso che io dubiti di materiale dal valore economico nullo è già una sconfitta per la ricerca storico-numismatica...

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Mah, da quel che vedo, specie su eBay UK, per le imitative io direi anche da 0,99 a 20 o più.... può sembrar tanto ma sempre più realizzi mi sorprendono...

 

molto dipende dai venditori.

un'imitativa venduta da Lanz o Denant fa realizzi che, stesso pezzo, non farebbe presso altri venditori (anche professionali!).

è ancora un settore alquanto allo stato brado... dove c'è molto da dire, da scoprire, studiare e analizzare... e dove, realisticamente, date le grosse quantità di materiali esistenti, i prezzi sono ancora molto contenuti.

certo che se ho 100 imitative false che mi costano (prezzo cinese) 5 euro e le rivendo per vere a 1 euro l'una ho già guadagnato 95 euro... si fa presto a far realizzi anche con pezzi a basso costo. E sto tizio macina vendite in continuazione

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grazie per la citazione :) , sono felicissimo di aver insidiato un sano dubbio.

caro @@grigioviola, ti dico la mia...

posto che le patine non mi piacciono, serve "lavorare" come feci io sui nummetti...

 

1 - salvo e schedo tutte le immagini che non mi piacciono con anche il nome del venditore...per un lungo tempo

2 - verifico se il tipo di incisione (dei volti soprattutto) anche se in ambito imitativo, ha riscontri stilistici con altre note "storicamente corrette" e verifico se i volti e i busti sono si imitativi, ma assolutamente innovativi rispetto al noto

3 - nel tempo controllo se si ripetono volti simili su monete diverse , ad esempio un busto/volto quasi identico per Tetrico e poi per Postumo e magari Vittorino

 

nel lungo periodo...diciamo 2 anni ... ho beccato l'identità di conio al dritto sulle monete date a Ricimero e poi ad altri imperatori, e ho dimostrato che quelle che per me erano false...lo erano davvero perché mostravano identità di conio di dritto....tra imperatori diversi!!!!

 

ci vuole pazienza...e metodo...

 

un venditore di ebay, noto paccaro che cito perché citato in infiniti siti, coinauction12, ha venduto in 3 anni una decina spade antiche (V secolo aC dicono)... 500 euro l'una, spalmate su 3 anni...salvate tutte... sono tutte identiche!!!!!

ci vuole metodo e pazienza...ma i pataccari si beccano, soprattutto se conosci la materia, e a me il III secolo sfugge... ma il V e VI no :D

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scusate se posto una immagine parzialmente fuori tema, ma solo con il metodo comparativo si scoprono verità di questo tipo, per le quali servirebbe altrimenti un esame autoptico...

queste hanno fruttato più di 2000 dollari nell'arco di 8 mesi... senza attenzione, su un arco temporale lungo, passano come niente...

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grazie per la citazione :) , sono felicissimo di aver insidiato un sano dubbio.

caro @@grigioviola, ti dico la mia...

posto che le patine non mi piacciono, serve "lavorare" come feci io sui nummetti...

 

1 - salvo e schedo tutte le immagini che non mi piacciono con anche il nome del venditore...per un lungo tempo

2 - verifico se il tipo di incisione (dei volti soprattutto) anche se in ambito imitativo, ha riscontri stilistici con altre note "storicamente corrette" e verifico se i volti e i busti sono si imitativi, ma assolutamente innovativi rispetto al noto

3 - nel tempo controllo se si ripetono volti simili su monete diverse , ad esempio un busto/volto quasi identico per Tetrico e poi per Postumo e magari Vittorino

 

nel lungo periodo...diciamo 2 anni ... ho beccato l'identità di conio al dritto sulle monete date a Ricimero e poi ad altri imperatori, e ho dimostrato che quelle che per me erano false...lo erano davvero perché mostravano identità di conio di dritto....tra imperatori diversi!!!!

 

ci vuole pazienza...e metodo...

 

un venditore di ebay, noto paccaro che cito perché citato in infiniti siti, coinauction12, ha venduto in 3 anni una decina spade antiche (V secolo aC dicono)... 500 euro l'una, spalmate su 3 anni...salvate tutte... sono tutte identiche!!!!!

ci vuole metodo e pazienza...ma i pataccari si beccano, soprattutto se conosci la materia, e a me il III secolo sfugge... ma il V e VI no :D

 

Inizierò a far raccolta delle immagini di questo venditore, invero ne ho anche molte altre di altri venditori, ma le ho raccolte per motivi di studio e non per dubbi sulla loro bontà.

c'è da dire che l'identità di un dritto su rovesci di imperatori differenti per le imitative non necessariamente è indice di falsità. Esistono molti hoard storicamente registrati con esemplari con queste caratteristiche. E' per questo che con le imitative la faccenda è decisamente più insidiosa: non hanno canoni estetici fissi di riferimento, la variabilità è l'unica costante che le caratterizza (perdonami il gioco di parole) se prese nella loro totalità. Poi certo, le possiamo dividere in macro gruppi contraddistinti da peculiarità simili, ma considerandole nel loro insieme tutto si complica!

Comunque queste, più le guardo meno mi piacciono... non sarei più così sicuro di quel 99.9% che avevo stimato in apertura.

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Mi sono salvato anche una decina di altre immagini di lotti di imitative che ha venduto di recente recuperandole tra le inserzioni scadute ancora visibili. Me le studierò con calma.

Tuttavia inizio a farmi un'idea e prima di dirvela vi faccio vedere un'altra carrellata di immagini:

 

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perdonatemi per la quantità di immagini... provo ad arrivare al punto.

Anche qui non vedo nulla di estremamente anomalo a livello stilistico.

Pezzi comuni, dal valore di mercato sicuramente superiore ai radiati imitativi anche se non parliamo comunque di cifre elevate, ma sempre di pochi euro (prezzo giusto a mio avviso sull'ordine di 5/6 euro a moneta in media).

L'elemento che le accomuna con le imitative (e con i falsacci che spaccia) è sempre e solo uno: la patina verdastra che salta subito all'occhio.

Ora, tutte le varie ipotesi possono essere ricondotte a due:

 

1) si tratta di monete molto probabilmente autentiche provenienti da un unico ritrovamento

2) si tratta di monete molto probabilmente autentiche non necessariamente provenienti da un unico ritrovamento, ma spatinate per pulirle e vedere cosa siano e ripatinate assieme con i medesimi processi usati per patinare le monete conclamatamente false e renderle più "interessanti"

 

che ne pensate?

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Mi sono salvato anche una decina di altre immagini di lotti di imitative che ha venduto di recente recuperandole tra le inserzioni scadute ancora visibili. Me le studierò con calma.

Tuttavia inizio a farmi un'idea e prima di dirvela vi faccio vedere un'altra carrellata di immagini:

 

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perdonatemi per la quantità di immagini... provo ad arrivare al punto.

Anche qui non vedo nulla di estremamente anomalo a livello stilistico.

Pezzi comuni, dal valore di mercato sicuramente superiore ai radiati imitativi anche se non parliamo comunque di cifre elevate, ma sempre di pochi euro (prezzo giusto a mio avviso sull'ordine di 5/6 euro a moneta in media).

L'elemento che le accomuna con le imitative (e con i falsacci che spaccia) è sempre e solo uno: la patina verdastra che salta subito all'occhio.

Ora, tutte le varie ipotesi possono essere ricondotte a due:

 

1) si tratta di monete molto probabilmente autentiche provenienti da un unico ritrovamento

2) si tratta di monete molto probabilmente autentiche non necessariamente provenienti da un unico ritrovamento, ma spatinate per pulirle e vedere cosa siano e ripatinate assieme con i medesimi processi usati per patinare le monete conclamatamente false e renderle più "interessanti"

 

che ne pensate?

 

Queste ultime mi sembrano davvero valide, io mi sentirei di aggiungere un terzo punto:

 

3) per salvarsi butta tra i falsi delle monete vere a pochissimi euro e patinandole tutte ugualmente (sia vere sia false) può così parlare di semplici.... "sviste"......

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sì certamente. è un upgrade del mio secondo punto.

sicuramente questo venditore ha in vendita anche monete da pochi euro (o sterline) indubbiamente originali.

altrettanto quasi sicuramente un 99,9% di oggettistica "archeologica" o pseudo tale che vende sono sicuramente falsi come pure gran parte delle monete più o meno rare che vende.

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Inviato (modificato)

sì certamente. è un upgrade del mio secondo punto.

sicuramente questo venditore ha in vendita anche monete da pochi euro (o sterline) indubbiamente originali.

altrettanto quasi sicuramente un 99,9% di oggettistica "archeologica" o pseudo tale che vende sono sicuramente falsi come pure gran parte delle monete più o meno rare che vende.

 

 

scusate se posto una immagine parzialmente fuori tema, ma solo con il metodo comparativo si scoprono verità di questo tipo, per le quali servirebbe altrimenti un esame autoptico...

queste hanno fruttato più di 2000 dollari nell'arco di 8 mesi... senza attenzione, su un arco temporale lungo, passano come niente...

 

 

 

Innanzitutto devo dire che, seppur non avendo mai acquistato da coinauction12 e tanto meno lo seguo assiduamente, non mi era sembrato un "pataccaro" stile saxbys..... potresti indicarmi alcuni link, per piacere? Ma anche per monete imitative o comunque dell'impero più o meno tardo? Dove se ne parla?

Per quanto riguarda le spade, sicuramente le analogie sono lampanti, ma onestamente non mi sentirei così sicuro di ammettere siano tutte false. Considera che potrebbero anche essere state smerciate sul lungo periodo per camuffare un'acquisizione illecita, o più semplicemente per evitare di aumentare l'offerta a fronte di una domanda stabile..... prendiamo come esempio una tomba in cui le spade si siano ben conservate e quindi siano molto simili.... insomma, quello è un aspetto ben più complesso da valutare a mio avviso, specie considerando che le foto non sono ad alto ingrandimento come per una moneta. Per carità, tutto può essere a questo mondo....

Modificato da Sator

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Verissimo!

Semplicemente quando ho notato questa cosa delle spade ho provato a scrivere su Google "coinauctio12 fake" per vedere se altri si erano accorti della cosa... Si é aperto un mondo di oggetti archeologici falsi... Cilindretti, placchette etc... Poi chissà magari per le spade hai ragione... Diciamo che almeno la cosa desta sospetti...

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Qualcuno di voi conosce il Vero nome del venditore? Ho l'impressione che la provenienza di questi nuovi falsi possa essere l'estremo oriente. Riguardo la spada posso dirvi con certezza di averne visto modelli identici in vendita da venditori sicuramente orientali. Il punto è che le patine (miste malachite e anche cuprite) dalle foto sono anche credibili; il problema di questi oggetti è la serialita'. Lo stesso vale anche per le monete. Vale sempre il solito discorso del trucco psicologico adottato dal falsario: basta scrivere che la moneta è stata trovata, qualche incrostazione qua e la, monete con danni e fratture, talvolta spezzate, imitative e il gioco è fatto. A mio avviso questi nuovi mercanti di falsi sono piuttosto sfacciati tanto da sembrare addirittura ingenui ma, come si può ben vedere, il trucco funziona. Sono falsi pensati per una fascia di mercato "popolare", costano poco ma grazie ad internet si lavora sulla quantità.

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@@centurioneamico tu quindi condanneresti anche queste ultime monete che ho postato?

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Stabilito che esistono da sempre falsi di monete diciamo comuni, negli anni 90 si parlava di falsi "libanesi" per i follis ma a memoria erano in alta consrvazione...

Se un venditore piazza a due-tre euro una moneta, a quanto la compra dal "produttore" e sopratutto questi "produttori" quante ne devono spacciare per guadagnarci qualcosa......

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Inviato (modificato)

@@centurioneamico tu quindi condanneresti anche queste ultime monete che ho postato?

Ciao,

io gli ultimi antoniniani li darei buoni su base stilistica.

I radiati comuni del III secolo in condizioni medie magari spatinati (ce n'è uno) li trovi a carrettate e presi in grandi quantitá hanno un prezzo unitario basso rendendone antieconomica la produzione.

Quindi con una ripatinatura artificiale (per aspetto mi pare simile agli altri esemplari) hanno tentato di renderli piú appetibili.

Ipotesi personale, chiaramente.

Ciao

Illyricum

;)

Modificato da Illyricum65
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DE GREGE EPICURI

Anche a me gli antoniniani postati nel post n. 11 sembrano in linea di massima autentici, fra l'altro con patine non proprio tutte identiche, e abbastanza consuete per i materiali di questo periodo; devo dire che non li ho osservati tutti con estrema cura. Le imitative che @@grigioviola ha postato all'inizio mi sembrano invece abbastanza sospette; forse i coni finora mostrati non sono ripetitivi (ma, come dice Poemenius, ci vuole tempo....), ma lo stile sì; inoltre è strano che in quasi tutte le monete la testa dell'imperatore sia abbastanza ben centrata. <La patina infine è molto omogenea, molto pesante e, per una simile quantità di monete, piuttosto insolita per le imitative del III secolo, che abbastanza spesso si vedono spatinate.

Anche in me persistono dubbi e stupore sul possibile vantaggio economico di una simile operazione, ma è anche vero che i prezzi delle imitative stanno crescendo.  In sostanza, credo che sia molto utile mettere in pratica quanto suggerito da @@Poemenius al post n.8.

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Io mi riferivo in realtà al metodo usato per confondere le acque vendendo falsi di scarso valore e bassa qualità insieme a monete autentiche altrettanto scarse ma che tutte insieme possono dare l'idea di ritrovamenti. Purtroppo sono da telefono e non riesco a fare esempi di immagine ma se avete tempo e voglia provate a salvarvi qualche immagine. Iniziate da Oggetto n: 291765279426 ditemi cosa vedete? Il venditore vende anche tanti pezzi autentici ma vedo anche alcuni falsi.

Cercare poi venditore: anglo-antiques e filtrate le monete antiche, concentratevi sui denari.

Poi cercare venditore gsalesr e filtrare ancora le monete, concentratevi sui denari di argento e quelli definiti di bronzo.

Cercate venditore mikes-artefacts e filtrate le monete; in particolare concentratevi ancora sui denari imperiali specie sugli Antonini e confrontate con quelle di tutti gli altri. Conservazione sempre bassa e tutta uguale sia che si tratti di vespasiano sia di Antonino pio, metallo apparentemente sempre uguale e a bassa lega (anche per vespasiano, Adriano, etc), monete molto tondeggianti e talvolta con fratture circolari, fori apparentemente ottenuti con mezzi moderni. Questo venditore ha un lotto di gallieno+Claudio II + quintillo come anche gli anoniniani di sixybid. Tutti hanno in comune la nazionalità e in alcuni casi patine e usura delle monete ?. È possibile che provengano tutte da unico ritrovamento? Forse, ma vale la pena perderci tempo, salvare le immagini e studiarle tutte. Forse gli anoniniani sono buoni, gli ibridi direi proprio di no e forse allora vale la pena studiare meglio anche i primi?

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C'è del lavoro da fare!

Domani vedo se riesco a ricavarmi un po' di tempo.

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Io mi riferivo in realtà al metodo usato per confondere le acque vendendo falsi di scarso valore e bassa qualità insieme a monete autentiche altrettanto scarse ma che tutte insieme possono dare l'idea di ritrovamenti. Purtroppo sono da telefono e non riesco a fare esempi di immagine ma se avete tempo e voglia provate a salvarvi qualche immagine. Iniziate da Oggetto n: 291765279426 ditemi cosa vedete? Il venditore vende anche tanti pezzi autentici ma vedo anche alcuni falsi.

Cercare poi venditore: anglo-antiques e filtrate le monete antiche, concentratevi sui denari.

Poi cercare venditore gsalesr e filtrare ancora le monete, concentratevi sui denari di argento e quelli definiti di bronzo.

Cercate venditore mikes-artefacts e filtrate le monete; in particolare concentratevi ancora sui denari imperiali specie sugli Antonini e confrontate con quelle di tutti gli altri. Conservazione sempre bassa e tutta uguale sia che si tratti di vespasiano sia di Antonino pio, metallo apparentemente sempre uguale e a bassa lega (anche per vespasiano, Adriano, etc), monete molto tondeggianti e talvolta con fratture circolari, fori apparentemente ottenuti con mezzi moderni. Questo venditore ha un lotto di gallieno+Claudio II + quintillo come anche gli anoniniani di sixybid. Tutti hanno in comune la nazionalità e in alcuni casi patine e usura delle monete . È possibile che provengano tutte da unico ritrovamento? Forse, ma vale la pena perderci tempo, salvare le immagini e studiarle tutte. Forse gli anoniniani sono buoni, gli ibridi direi proprio di no e forse allora vale la pena studiare meglio anche i primi?

 

Mikes-artefacts = saxbys number 2.

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Il ricavo c'è sempre anche se si vendono oggetti di poco valore. Ricordiamoci che il venditore fa una piccola cresta anche sulle spese di spedizione, posto che questi falsi vengono acquistati a lotti di grandi dimensioni, su grandi numeri il ricavo è assicurato (e spesso è esentasse)

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