peorino Inviato 24 Agosto, 2016 #1 Inviato 24 Agosto, 2016 salve,ho questo pezzo strano,alluminio di 3,2 cm.con retro il duomo e scritta..milano.altro lato un nome che non capisco seguito da Alfredo Torjno e data 19011. Ferro cavallo con edera e dentro scritta..dove mi attacco muoio. trovo strana la j di Torino e il retro Milano. Grazie a chi mi illumina, io mi sono arreso ho dovuto scurire foto altrimenti non caricava Cita
sandokan Inviato 25 Agosto, 2016 Supporter #2 Inviato 25 Agosto, 2016 Ciao Peorino : premetto che questo gettone non lo conosco, e tuttavia vale la pena sottolinearne alcuni lati interessanti, con la speranza che qualcuno possa aiutarti ad identificarlo correttamente. Peccato sia stato trattato così male, a cominciare dai due fori che sembrano praticati con un chiodo.... La data, innanzi tutto. A me sembra di leggere 19011 : sono io che leggo male, o l'anno è indicato proprio così ? A Torino in quell'anno si tenne una Esposizione Internazionale dell'Industria e del Lavoro e la medaglia ha tutta l'aria di ricordare questo evento, assieme al nome dell'Espositore dal cognome non facilmente leggibile e assai strano : Alfredo Jrnifr (ma probabilmente sono io che lo leggo male). Al recto, il Duomo di Milano : magari era la città dove l'espositore aveva la propria attività e ha voluto ricordarla in questa medaglia, più che gettone. Il gettone dovrebbe dare adito a beni o servizi in sostituzione della moneta in corso legale, questo era probabilmente solo un gadget reclamistico. Tutto quanto sopra è solo una mia supposizione, avanzata per la somiglianza di questo pezzo a tanti altri simili che ho già visto, magari si rivelerà errata se qualche frequentatore del sito che già lo conosce potrà darne una spiegazione differente e definitiva.. Bel gettone, in ogni caso. Quanto all'uso della J al posto della I , se ne parlò a lungo su un gettone a suo tempo presentato da Giovanna su cui era incisa la scritta (s.e.) Jmpresa viveri. Per cognizioni scolastiche, sapevo che l'uso della J era praticato di norma quando si trattava di un I consonantico, posto davanti ad una vocale (es. : Jacopo, Jesi, ecc.), ma in realtà non era una regola tassativa e qualcuno la usava con disinvoltura : inserire un J in Torino non mi pare abbia un gran senso. Cita
apollonia Inviato 25 Agosto, 2016 Supporter #3 Inviato 25 Agosto, 2016 In occasione dell’Esposizione Internazionale di Milano del 1906 venivano distribuiti a ricordo della manifestazione gettoni/medaglie di alluminio di questo tipo con impresso il nome del visitatore. Un esempio si trova sul forum in http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME66A/52 Può darsi che ad uno di questi sia stata sovraimpressa la successiva manifestazione di Torino del 1911 con il nome (leggibile) e il cognome (illeggibile) del visitatore. Cita
peorino Inviato 25 Agosto, 2016 Autore #4 Inviato 25 Agosto, 2016 grazie,e vero ,molto simile.mi chiedo come potessero mettere in rilievo il nome di ogni visitatore,forse erano preparati prima e solo per alcuni personaggi. Cita
apollonia Inviato 25 Agosto, 2016 Supporter #5 Inviato 25 Agosto, 2016 3 ore fa, peorino dice: grazie,e vero ,molto simile.mi chiedo come potessero mettere in rilievo il nome di ogni visitatore,forse erano preparati prima e solo per alcuni personaggi. Ripensandoci, il nome potrebbe essere di uno degli espositori (di cui c'era l'elenco) e non di un visitatore. Cita
peorino Inviato 26 Agosto, 2016 Autore #6 Inviato 26 Agosto, 2016 5 ore fa, apollonia dice: Ripensandoci, il nome potrebbe essere di uno degli espositori (di cui c'era l'elenco) e non di un visitatore. si,e probabile fosse proprio così.rimane quella scritta particolare..ove m attacco muoio,credo molto personale..poi dentro ferro cavallo. Commerciava in bare ? Ma! Cita
Michele Lener Inviato Lunedì alle 13:22 #7 Inviato Lunedì alle 13:22 Ne ho uno molto simile: da un lato ferro di cavallo + edera e stessa scritta. Dall'altro lato S. Pietro/Roma e intorno l'iscrizione: MELONIFELICIANO ROLA (errore per Roma?) 5 11 09. Credo si tratti di una medaglia/souvenir sulla quale venivano stampigliati al momento la data e il nome dell'acquirente. Inizio '900. Michele Leneraa1.jfifaa2.jfif Cita
Michele Lener Inviato 15 ore fa #8 Inviato 15 ore fa Narra la leggenda che Imelda dei Lambertazzi di Bologna volendo morire insieme con l' amante Bonifacio de' Geremei, succhiò il sangue della sua ferita avvelenata per seguirne la stessa sorte. - Questo nome racchiude il simbolo dell' edera: «ove m' attacco muoio». (www.storiologia.it › calendario › nomi03) Cita
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