apollonia Inviato 7 Settembre, 2016 Supporter #1 Inviato 7 Settembre, 2016 Mi è piaciuta questa medaglia che riporta sul diritto i diritti di tre monete che non conosco coniate (credo) dalle zecche di Bergamo, Brescia e Cremona nel periodo di Federico II. Bronzo: 57,12 g, 49 mm. Sul rovescio è citato Alzano Lombardo, un comune in provincia di Bergamo e la data SETT. – OTT. 1999 (probabilmente di una ricorrenza), e nel campo un intreccio di lettere di cui ignoro il significato. Se qualche ‘medievalista’ mi viene in soccorso, gli sarò grato. Cita
417sonia Inviato 7 Settembre, 2016 Supporter #2 Inviato 7 Settembre, 2016 Ciao! Ad Alzano Lombardo viene effettuato, da anni (spero continui), un convegno numismatico che si svolge in una palestra (se non ricordo male) ed alcuni di noi di "Quelli del Cordusio" ci siamo andati, almeno un paio di volte, qualche anno fa. Il periodo è quello riportato sulla medaglia, a cavallo tra settembre e ottobre; è un mini-convegno (una quindicina di tavoli occupati da commercianti ed appassionati), ma simpatico da visitare. saluti luciano Cita
gpbasetti Inviato 9 Settembre, 2016 #3 Inviato 9 Settembre, 2016 Nel settembre-ottobre 1999, in occasione del ventennale dell'Associazione numismatica alzanese, l'Associazione e la Comunità montana della valle seriana organizzarono, nell' auditorium del parco Montecchio, tre serate con queste conferenze: - la monetazione di Brescia, relatori Enrico Mainetti Gambera e Cesare Bonomi - la zecca di Cremona, relatore Germano Fenti - le monete coniate a Bergamo, relatore Gianpietro Basetti L'intreccio di lettere è distintivo di Federico Barbarossa, lo si trova sul diploma con il quale l'imperatore concede alla città di Bergamo il diritto di battere moneta. G.B. diploma.BMP 3 Cita
gpbasetti Inviato 9 Settembre, 2016 #4 Inviato 9 Settembre, 2016 Allego file ridimensionato diploma.BMP Cita
apollonia Inviato 15 Settembre, 2016 Supporter Autore #5 Inviato 15 Settembre, 2016 Vediamo se sono riuscito a individuare le monete il cui diritto è raffigurato sul diritto della medaglia. Moneta pro Federico II di Svevia della zecca di Bergamo (1236). Cita
417sonia Inviato 15 Settembre, 2016 Supporter #6 Inviato 15 Settembre, 2016 9 minuti fa, apollonia dice: Vediamo se sono riuscito a individuare le monete il cui diritto è raffigurato sul diritto della medaglia. Moneta pro Federico II di Svevia della zecca di Bergamo (1236). Oh yes Cita
apollonia Inviato 15 Settembre, 2016 Supporter Autore #7 Inviato 15 Settembre, 2016 Sbaglio o il logo dell’Università di Bergamo è stato tratto da questo grosso? Bene, Luciano. Io cerco di trovare le altre monete corrispondenti e poi tu fai da controllore. Cita
apollonia Inviato 15 Settembre, 2016 Supporter Autore #8 Inviato 15 Settembre, 2016 Moneta di Federico II con la F curva coniata a Cremona. Cita
gpbasetti Inviato 16 Settembre, 2016 #9 Inviato 16 Settembre, 2016 Confermo che il logo dell'Università di Bergamo raffigura il rovescio del grosso bergamasco, utilizzato peraltro in numerose circostanze e per diverse medaglie. Cita
apollonia Inviato 17 Settembre, 2016 Supporter Autore #10 Inviato 17 Settembre, 2016 A questa ‘bresciana’ sono arrivato per esclusione. Dovrebbe trattarsi di un denaro scodellato emesso a nome di Federico come Comune soggetto all’impero negli anni 1184-1250. Cita
apollonia Inviato 17 Settembre, 2016 Supporter Autore #11 Inviato 17 Settembre, 2016 Per l’interpretazione di questo ‘rebus’ chiedo aiuto (o aita, come credo si dicesse ai tempi). Cita
sandokan Inviato 17 Settembre, 2016 Supporter #12 Inviato 17 Settembre, 2016 Ciao Apollonia : per l'acronimo del Barbarossa si può sentire Corbiniano se lo conosce : lui è il curatore della sezione Araldica. @Corbiniano Cita
Corbiniano Inviato 17 Settembre, 2016 #13 Inviato 17 Settembre, 2016 Caio @apollonia e @sandokan, la "firma" è effettivamente quella di Federico II. Ma realizzata in maniera piuttosto semplificata, e più lineare del vero. L'originale (da un diploma del 1224) si può vedere qui: (da: http://www.archiviodistatoreggioemilia.beniculturali.it/index.php?en/97/rares-and-precious-records) Cita
sandokan Inviato 18 Settembre, 2016 Supporter #14 Inviato 18 Settembre, 2016 Ciao Corbiniano : esiste un modo per "tradurre" in chiaro questa firma ? Sai come va letta e interpretata ? Sarebbe interessante sapere anche perché nasceva una firma del genere : forse per la possibilità pratica di tramutarla facilmente in un sigillo ? Ho provato a cercare qualche notizia in merito : ne ho tratto altri esempi, ma nessuna spiegazione.... Grazie, un saluto cordiale. @Corbiniano Cita
apollonia Inviato 18 Settembre, 2016 Supporter Autore #15 Inviato 18 Settembre, 2016 Prima di tutto volevo ringraziare sandokan e Corbiniano per i loro interventi sul cosiddetto ‘signum’ o monogramma imperiale di Federico II. Ho messo a confronto l’originale tratto dal diploma del 1224 segnalato da Corbiniano con quello semplificato riprodotto sulla medaglia. Non so se c’è una relazione tra le iniziali che compongono il monogramma impresso sulle bolle imperiali di Federico II e la scritta che compare prima e dopo il signum nel documento al post # 13 e che avrei decifrato SIGNUM DNI FRIDERICIS E VID DEI GRATIAS INVICTISSIMI ROMANORUM IMPERATORIS SEMP AUGUSTI ET REGIS SICILIE. Faccio presente che il simbolo della Società Storica e Antropologica di Valle Camonica è l'acronimo "SSA Val Cam" disposto come i monogrammi degli imperatori presenti nel documento datato 30 marzo 1311 con il quale Enrico VII del Sacro Romano Impero confermò i privilegi della Valle Camonica precedentemente concessi da Federico I Barbarossa il 4 ottobre 1164 (Breno, Museo Camuno, Raccolta Putelli, perg. 602). Il simbolo è stato disegnato nel dicembre 2014 da Simone Signaroli su intuizione di Ivan Faiferri. 1 Cita
Corbiniano Inviato 18 Settembre, 2016 #16 Inviato 18 Settembre, 2016 (modificato) Per scomporre questo monogramma nelle sue lettere componenti, ci vorrebbe un epigrafista... Rispetto ad altri monogrammi è particolarmente complesso; di solito, li si costruiva partendo da una lettera scritta più in grande (qui, quella specie di N) nella quale venivano assommate più lettere (qui ad esempio le I e una E, visibile nel braccio verticale di destra) e sulla quale si ponevano altre lettere più piccole. Sapevo che questi veri e propri ghirigori erano redatti dagli amanuensi assieme al testo della pergamena, e di solito evitavano di tracciare un tratto del monogramma: questo segno era lasciato al sovrano il quale (spesso illetterato) lo vergava di suo pugno, "firmando" così con quest'ultimo tratto l'intero scritto. Non so però se la cosa valga anche per Federico II, che credo non fosse illetterato... Modificato 18 Settembre, 2016 da Corbiniano 1 Cita
apollonia Inviato 18 Settembre, 2016 Supporter Autore #17 Inviato 18 Settembre, 2016 Non so però se la cosa valga anche per Federico II, che credo non fosse illetterato... E infatti, se è vero quanto scrive wikipedia: Fu un apprezzabile letterato, convinto protettore di artisti e studiosi. La sua corte fu luogo d’incontro fra le culture greca, latina, germanica ed ebraica. Uomo straordinariamente colto, Federico II parlava sei lingue (latino, siciliano, tedesco, francese, greco e arabo) e giocò un ruolo importante nel promuovere le lettere attraverso la poesia della Scuola siciliana. La sua corte reale siciliana a Palermo, dal 1220 circa sino alla sua morte, vide uno dei primi utilizzi letterari di una lingue romanza (dopo l’esperienza provenzale), il siciliano. La poesia che veniva prodotta dalla Scuola siciliana ha avuto una notevole influenza sulla letteratura e su quella che sarebbe diventata la moderna lingua italiana. La scuola e la sua poesia furono salutate con entusiasmo da Dante e dai suoi contemporanei, e anticiparono di almeno un secolo l’uso dell’idioma toscano come lingua d’élite letteraria d’Italia. Cita
gpbasetti Inviato 19 Settembre, 2016 #18 Inviato 19 Settembre, 2016 Il diploma del quale ho allegato fotografia, e che riporta il monogramma con la R in basso a destra, non è relativo a Federico II, ma a Federico Barbarossa, che concesse alla città di Bergamo il diritto a battere moneta, che fu esercitato solo più tardi con Federico II. Cita
apollonia Inviato 19 Settembre, 2016 Supporter Autore #19 Inviato 19 Settembre, 2016 2 ore fa, gpbasetti dice: Il diploma del quale ho allegato fotografia, e che riporta il monogramma con la R in basso a destra, non è relativo a Federico II, ma a Federico Barbarossa, che concesse alla città di Bergamo il diritto a battere moneta, che fu esercitato solo più tardi con Federico II. Scusa, ma a quale diploma di cui hai allegato fotografia ti riferisci? Tirando le somme, il monogramma raffigurato sulla medaglia non combacia né con quello del diploma di Federico II del 1224 segnalato da Corbiniano (a sinistra) né con quello di Federico Barbarossa che ho trovato sul diploma di questo imperatore in data 27 aprile 1162, a favore del monastero di Civate (a destra). Nonostante la medaglia faccia riferimento a una moneta di Federico II, il monogramma è praticamente quello di suo nonno Federico Barbarossa con la R e la P scambiate di posizione. Cita
apollonia Inviato 19 Settembre, 2016 Supporter Autore #21 Inviato 19 Settembre, 2016 Interessante… Il monogramma del diploma del Barbarossa citato da gpbassetti e datato 17 giugno 1156 (ultima foto a destra) è proprio come quello sulla medaglia. Invece il monogramma del diploma del Barbarossa in data 27 aprile 1162 a favore del monastero di Civate che ho trovato al sito http://www.cassiciaco.it/navigazione/cassago/archiviostorico/XIIsec/1162_civate.html (penultima foto a destra) ha la R e la P scambiate di posizione. Ha cambiato stile il Barbarossa dal 1156 al 1162? Oppure c’è un errore di chi ha raccolto i documenti? Cita
apollonia Inviato 21 Settembre, 2016 Supporter Autore #22 Inviato 21 Settembre, 2016 Tornando alle monete, volevo segnalare questo Grosso da 4 denari di Bergamo, al nome di Federico imperatore, che sarà battuto nella prossima asta Varesi n. 69 del 7-8 ottobre prossimo. https://www.sixbid.com/browse.html?auction=2919&category=59694&lot=2431943 Bergamo, al nome di Federico Imperatore (1140-1330). Grosso da 4 denari (1140-1313), Bergamo, argento gr. 1,285, ¿ 18,2 mm. D/ IMPRT FEDERI/CVS, busto laureato e drappeggiato a destra. Rv: PGA MVM, veduta della Cittˆ con quattro archi e tre torri. MIR 17, CNI 123/137, Biaggi 352. Rara. q.SPL. Cita
apollonia Inviato 21 Settembre, 2016 Supporter Autore #23 Inviato 21 Settembre, 2016 Nella stessa asta Varesi sarà battuto questo Grosso dal 1154 di Cremona, al nome di Federico imperatore. https://www.sixbid.com/browse.html?auction=2919&category=59694&lot=2431947 Cremona, al nome di Federico Imperatore (1155-1330). Grosso dal 1154, Cremona, argento gr. 1,93, ¿ 21,1 mm. D/ FREDERICVS (S orizzontale), nel campo in cerchio cordonato ½ / P¥P/ I (cuneo). Rv: CR¼MONA, nel campo in cerchio cordonato, grande croce patente con bisanti nel I e II quarto, e due cunei nel III e IV quarto. MIR 288, CNI 10, Biaggi 672. Rara. BB. Cita
apollonia Inviato 21 Settembre, 2016 Supporter Autore #24 Inviato 21 Settembre, 2016 Nella stessa asta Varesi sarà battuto anche questo denaro scodellato di Brescia, monetazione comunale. https://www.sixbid.com/browse.html?auction=2919&category=59694&lot=2431944 Brescia, monetazione comunale, (1186-1254). Denaro scodellato, Brescia, argento gr. 0,65, ¿ 16,6 mm. D/ FR¼D¼RICVS (s orizzontale), nel campo: ½ / P¥R / I. Rv: BRI ¥ SIA (S orizzontale), nel campo croce patente. MIR 108, CNI 7, Biaggi 412. q.FDC. Cita
gpbasetti Inviato 21 Settembre, 2016 #25 Inviato 21 Settembre, 2016 Il grosso da 4 denari dell'asta Varesi qui riprodotto è in realtà un mezzo grosso di Como. C'è uno scambio di fotografia tra il lotto del mezzo grosso di Bergamo e quello del mezzo grosso di Como. 1 Cita
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