Max68Busca Inviato 21 Settembre, 2016 #1 Inviato 21 Settembre, 2016 Buongiorno a tutti, sfogliando Il Gigante 2017 vedo che il marengo 1861 è classificato come R ma la sua tiratura è di molto inferiore ad altri (esempio 1866, 1870, 1871, 1872) con classificazione superiore... mi sapete spiegare il motivo? Grazie mille, Max. Cita
dux-sab Inviato 21 Settembre, 2016 #2 Inviato 21 Settembre, 2016 1 ora fa, Max68Busca dice: Buongiorno a tutti, sfogliando Il Gigante 2017 vedo che il marengo 1861 è classificato come R ma la sua tiratura è di molto inferiore ad altri (esempio 1866, 1870, 1871, 1872) con classificazione superiore... mi sapete spiegare il motivo? Grazie mille, Max. cioè gli altri sono classificati R2 ? Cita
Scudo1901 Inviato 21 Settembre, 2016 #3 Inviato 21 Settembre, 2016 Ciao Max68Busca la tiratura ufficiale dei registri della zecca (essa stessa non sempre necessariamente affidabile) è solo uno degli elementi che determinano la rarità di una moneta, qualsiasi essa sia, non soltanto quella da te citata. Occorre infatti tenere altresì presente il numero di pezzi ritirati dopo l'emissione, la reperibilità effettiva sul mercato,o fattori contingenti che ne riducano la stessa. Un esempio su tutti, il 5 lire 1866 di Vittorio Emanuele II, emesso in numero considerevole di pezzi, ma giustamente valutato R4 perché di rarissima apparizione sul mercato. Altro caso, opposto, il 100 lire 1836 Genova di Carlo Alberto, ufficialmente indicato in 703 pezzi, ma ben più comune del 1837 e del 1842, che vantano una tiratura superiore. Un saluto M Cita
petronius arbiter Inviato 21 Settembre, 2016 #4 Inviato 21 Settembre, 2016 Senza entrare nel merito dell'effettiva rarità delle monete da te citate, si deve tener presente che la tiratura non è un parametro sufficiente a spiegare la rarità stessa. Quello che più incide, non è il numero di monete coniate, ma quante ne sono giunte fino a noi, e in che condizioni. Una moneta può essere comunissima in BB e rara in FDC, ma a volte è vero anche il contrario. Sempre ragionando come esempio, nel caso delle monete da te citate, è possibile che i 3.267 esemplari del marengo 1861 siano ancora oggi tutti o quasi disponibili per il mercato, mentre i 23.508 esemplari del 1872, si siano per un motivo o per l'altro (rifusione? ampia tesaurizzazione?) dispersi, e oggi la disponibilità del mercato sia inferiore, per questa data, a quella del 1861. Ripeto, sono esempi generici, da non applicare alla lettera alle monete di cui stiamo parlando, servono solo a cercare di far capire come la tiratura sia un parametro meno importante di altri nel valutare la rarità delle monete. E al discorso della disponibilità, vorrei aggiungere, anche se non credo sia il caso dei marenghi di VEII, la richiesta del mercato, che incide anch'essa pesantemente sulla rarità. Una moneta può essere coniata anche in appena 10 esemplari, ma se ci sono solo 9 persone interessate a essa, non sarà mai rara, poiché tutti quelli che la vogliono potranno averla senza problemi petronius Cita
Max68Busca Inviato 24 Settembre, 2016 Autore #5 Inviato 24 Settembre, 2016 Grazie per i preziosi chiarimenti. Massimo. Cita
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