eliodoro Inviato 18 Novembre, 2016 #26 Inviato 18 Novembre, 2016 (modificato) 8 ore fa, Bassi22 dice: Io ho questi due pezzi, anche se non sono in buonissime condizioni....Cosa ne pensate? Notte............ Ciao @bassi22, sono entrambi a nome di Ferdinando I, ribatutti, quindi emessi sotto Ferdinando II, zecca l'Aquila ( vedi l'aquiletta davanti alla zampa dei cavalli), maestro di zecca Tramontano; sono entambi comuni. Se facessi delle foto più chiare, potremmo provare a vedere su quali cavalli di Carlo VIII sono ribattuti Saluti Eliodoro Modificato 18 Novembre, 2016 da eliodoro Cita
santone Inviato 18 Novembre, 2016 #27 Inviato 18 Novembre, 2016 servono immagini migliori, sul secondo noto evidenti tracce di ribattitura, e quindi da attribuire a Ferdinando II , ricordo che i ribattuti con conio aquilano sono RR, D.A. 140 Cita
santone Inviato 18 Novembre, 2016 #28 Inviato 18 Novembre, 2016 10 ore fa, favaldar dice: Grazie Santone. La mia passione sono gli Stati PreUnitari ma l'alto medio evo (un pò tutto il medio evo) mi ha sempre intrigato,uno stile più rozzo di coniazione ma pieno di linguaggio più o meno nascosto nei segni,nelle figure.Avevo iniziato una sorta di studio per via epistolare con il rimpianto Emilio Tevere ed il Grande Traina,ora ho perso le braccia e la testa, numismaticamente parlando. Purtroppo ho avuto l'onore di conoscerli solo alla fine del loro cammino ed ho appreso pochissimo di quello che avrebbero potuto darmi. Buona serata,Fabio di nulla, chiedi pure Cita
Bassi22 Inviato 18 Novembre, 2016 #29 Inviato 18 Novembre, 2016 (modificato) Spero queste siano migliori........e vi consentano di cogliere quegli aspetti che consideravate...... il primo misura mm 20 e gr. 1,60......il secondo mm 18 e gr. 2,13 Modificato 18 Novembre, 2016 da Bassi22 Cita
numa numa Inviato 24 Novembre, 2016 Supporter #30 Inviato 24 Novembre, 2016 Il 17 novembre 2016 at 21:34, santone dice: niente mezzi cavalli e nemmeno doppi , le varianti di peso dei tondelli dipendevano dalle lavorazioni delle barre di metallo che avevano spessori differenti, e di conseguenza i tondelli avevano pesi differenti, se può interessare allego dei miei articoli sui cavalli : http://numismaticamente.it/numismatica-medioevale/un-cavallo-di-brindisi-inedito http://numismaticamente.it/numismatica-medioevale/cavallo-ortona-inedito http://numismaticamente.it/numismatica-medioevale/un-cavallo-teatino-inedito Santone ma multipli di cavalli - di altro tipo s'intende - esistono. Uno ne e' comparso in una recente asta NAC se non erro dello scorso anno. Sono molto rari . O forse ti riferivi a questa specifica tipologia? Cita
santone Inviato 24 Novembre, 2016 #31 Inviato 24 Novembre, 2016 (modificato) @numa numa in generale , certo che ci sono pezzi con pesi superiori, per me si tratta di esemplari di prova , per il peso elevato come ho detto è dovuto alla lavorazione, al momento non si conosce nessun documento dell 'epoca in cui si parli di doppi cavalli , ma solo di cavalli , e poi come facevano a distinguerli avendo gli stessi conii ?? ovviamente è un mio pensiero Modificato 24 Novembre, 2016 da santone 1 Cita
numa numa Inviato 24 Novembre, 2016 Supporter #32 Inviato 24 Novembre, 2016 Un esemplare in vendita NAC aveva un peso decisamente superiore credo sopra i 5gr addirittura non difficile da distinguersi rispetto agli altri di peso normale quindi ma occorre vedere cosa rappresentassero. Una prova è' una possibilità' anche se personalmente credo poco a tutte queste ipotesi di prove ( come gli esemplari in rame di monete rinascimentali conosciute in oro e/ o argento) che attualmente circolano da parte di diversi autori. Un'altra ipotesi è' quella di emissioni limitate per sopperire ad esigenze di certi tagli o certi nominali per esigenze di pagamenti/commercio Cita
favaldar Inviato 25 Novembre, 2016 Autore #33 Inviato 25 Novembre, 2016 In effetti il peso è un qualcosa da approfondire. Primo perche al tempo il valore di una moneta era quello intrinseco cioè del mettallo effettivo di cui era composta e mi sembra strano che lasciassero anche un solo grammo in più di rame...... Il discorso "per pagamenti" ci potrebbe stare (almeno per me più che "prove") perchè priprio per il loro valore intrinseco potevano essere coniate con le stesse figure ma con un peso diverso l'importante sarebbe stato il peso totale,cioè per un pagamento da Kg.1,00 di moneta in rame potevano andar bene sia monete da gr.1,00 che da gr.2 o 3 o 4 o 5 addirittura. Forse?! Parliamo di un periodo che certe cose non serviva o non venivano scritte su "rapporti" cartacei obligatoriamente, per certi versi erano molto più pratici. Cita
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