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Emilia Romagna Scudo da 6 lire, 1631, Odoardo Farnese, Monetazione di Piacenza


Philippus IX
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Salve a tutti,

quest'oggi vorrei condividere con tutti voi una tra le poche monete entrate recentemente nella mia umile collezione.

Si tratta, come ben saprete, di uno scudo da 6 lire di Odoardo Farnese, quinto duca di Parma e Piacenza (1622-46), del 1631 che rientra nella monetazione per Piacenza. Lo zecchiere è Ludovico Fermi, ossia L.F.

D/ ODOARDVS . FAR : PL : ET . PAR : DVX . V .; Busto del duca a destra, corazzato e con collare alla spagnola

R/ S : ANTONINVS . M : PROT : PLAC :; San Antonino in piedi rivolto a sinistra che tiene con la destra uno stendardo su cui è raffigurato un dado; In esergo indicazione del millesimo, dello zecchiere e fregi (puntino, fiore e stella; inoltre, in basso quattro punti)

Il tondello (diametro: 4,4 cm; peso: 26,9 g) presenta un'interessante patina quasi verdognola, molto leggera nel dritto e abbastanza coprente nel verso. Inoltre ho notato alcuni piccoli dettagli, ossia quattro piccoli puntini sotto il busto del duca e sotto la data e diverse stelline e linee sul bordo.

In attesa di qualche vostro commento o curiosità, vi ringrazio per l'attenzione.

Saluti!

DSC01696.JPG

DSC01713.JPG

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scusa, hai usato una luce colorata oppure è proprio di questo colore ? prova a fotografarla con luce naturale.  fa sempre piacere  maneggiare questi grossi moduli, è vero?

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Salve @dux-sab, come ho già specificato, la patina di tale tondello è verde, ossia tende al verdognolo, soprattutto nel verso. La moneta, come tutte le altre che possiedo, è stata fotografata esclusivamente con luce naturale.

Hai ragione, i grossi moduli in argento del XVII secolo ti danno sicuramente la possibilità di assaporare al meglio la vita quotidiana, le transazioni commerciali ed il costume di un'epoca segnata da un'evoluzione culturale, economica e politica molto importante e fondamentale. Inoltre un busto così maestoso e dettagliato di Odoardo Farnese, con corazza e collare alla spagnola, hai modo di trovarlo soltanto nei dipinti.

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Una bellissima moneta con un fascino incredibile. Ha molti punti in comune, specialmente nei dettagli del busto, con i ducatoni di Filippo IV coniati dalla Zecca di Milano. Sembra quasi che sia stata la stessa mano ad approntare il conio.

Hai detto bene un dettaglio così lo puoi trovare solo nei dipinti del Velasquez......

Per oggi ho finito i mi piace......sorry.

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Bel monetone, mi piacciono i grandi moduli.

Per i fori citati sotto il busto non sapreì dirti grosse cose..

Il bordo a ore 6 del rovescio è consono?! Forse è il taglio..

 

Il colere verde sembra provenirenie dalla vicinanza con fonti umide o ripatinatura veloce.

 

Saluti

Fofo

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@Parpajolain effetti ci sono stati collegamenti tra le due zecche, quella di Piacenza e di Milano, in questo periodo.

Le trovi almeno due nel libro " Zecche e monete a Piacenza " di Crocicchio e Fusconi :

1) Nel 1623 fu stilata la bozza per locare la zecca di Piacenza, il documento prevede tra l'altro che le monete d'oro e d'argento dovessero essere battute in Piacenza alla stessa bontà e peso di quelle battute nella zecca di Milano

ma c'è di più :

2) sempre nel 1626 le nuove punzonerie che vennero utilizzate furono ordinate al milanese Michelangelo Spiga che contrae per le zecche di Parma e Piacenza poi un capitolato con obblighi precisi come coniatore con la zecca di Piacenza.

quindi un milanese coniatore nel 1626 a Piacenza....

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7 ore fa, fofo dice:

Bel monetone, mi piacciono i grandi moduli.

Per i fori citati sotto il busto non sapreì dirti grosse cose..

Il bordo a ore 6 del rovescio è consono?! Forse è il taglio..

 

Il colere verde sembra provenirenie dalla vicinanza con fonti umide o ripatinatura veloce.

 

Saluti

Fofo

@fofo, i quattro puntini, sia nel dritto che nel verso, mi hanno incuriosito, poiché non compaiono su tutti gli esemplari del 1631.

Saluti!

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Hai detto bene un dettaglio così lo puoi trovare solo nei dipinti del Velasquez......

 

 

O di un altro grandissimo coevo... forse il più dei più, per il ritratto.. e per la tradizione di appartenenza...

Comunque due immensi.. 

 

Rembrandt Harmenszoon van Rijn  a seguire Diego Velázquez, 

Giusto per comprendere la forza espressiva del loro gesto pittorico, due ritratti che ascoltano e parlano...

Risultati immagini per rembrandt

 

 

 

Risultati immagini per velasquez opere

 

Si poi le similitudini stilistiche incisorie per i ritratti di quel periodo sono notevoli, come fa presente Tiziano, sia nei Ducatoni di Filippo III, che di Filippo IV.

 

Eros 

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Salve a tutti,

vorrei postare, quindi, due "dipinti" su tondello d'argento in cui è raffigurato Odoardo Farnese.

Il primo è eseguito su un ducatone del 1626 che ho già postato in questa sezione, lo zecchiere è Luca Xell, mentre il secondo lo conoscete già (scudo del 1631). Devo dire che la differenza tra i due busti è minima, tuttavia il secondo mi sembra leggermente più slanciato rispetto al primo. Probabilmente il duca mostra qualche segno di vecchiaia in più ed un leggero dimagrimento...

A voi ulteriori commenti...

Saluti!

DSC01646 a.JPG

DSC01696 a.JPG

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Probabilmente parte tutto da quel Michelangelo Spiga da Milano incisore per Piacenza, rivedendole bene e non sarebbe male per chi volesse farlo, le analogie tra i due ritratti del Farnese e di Filippo IV sono molte ed evidenti

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Se lo Spiga si trasferì da Milano a Piacenza nel 1626 dovremmo vedere i ducatoni di Filippo IV a Milano prima di tale data per esempio nel 1622 e a Piacenza per Odoardo Farnese dopo per esempio nel 1629, scorgete qualche analogia o qualche riferimento di aggancio ?

Due ducatoni di Filippo IV del 1622 e uno del Farnese del 1629

FilippoIV Varesi.jpg

Farnese 1629 Farnese.jpg

FilippoIV Bolaffi.jpg

Edited by dabbene
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I due busti, di Odoardo Farnese e di Filippo IV di Spagna, devo dire che presentano alcune caratteristiche soprattutto stilistiche abbastanza simili, come ad esempio, la corazza con spallaccio leonino e testa di cherubino alato sul petto, il collare alla spagnola, alcuni tratti del viso (il taglio della bocca, del naso e dell'occhio) e la capigliatura (quella di Filippo IV si nasconde parzialmente sotto la corona).

Per il resto, come ad esempio le legende ed il rovescio, siamo molto distanti. Anche le tecniche di conio credo siano differenti: quella di Odoardo Farnese a macchina e quella di Filippo IV a martello.

Sarebbe interessante, infine, vedere anche un ducatone di Filippo IV del 1630...

Saluti!

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Grazie @profausto. Devo constatare che lo stile del ritratto di Filippo IV anche sui ducatoni del 1630 non si allontana molto da quello di Odoardo Farnese...

Il comune denominatore di tutti i tondelli è quasi sicuramente la maestria di Michelangelo Spiga.

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