Claudius Inviato 19 Dicembre, 2016 #1 Inviato 19 Dicembre, 2016 Ciao amici, tempo fa avevo letto un articolo su "monete antiche", e qualche amico mi aveva confermato la notizia che alcune emissioni del Follis con il cristo fossero state battute a Bari ad imitazione di quelle bizantine, sia quelle con croce e scritte sul retro, che quelle con le scritte e basta. Uno dei modi per riconoscerle erano i motivi a 5 pallini nelle braccia della croce dell'aureola. Vi risulta qualche studio sull'argomento? La notizia ha qualche fondamento? Vi mostro uno dei miei esemplari Cita
Poemenius Inviato 19 Dicembre, 2016 #2 Inviato 19 Dicembre, 2016 mi stai raccontando una cosa nuova... sinceramente con i 5 pallini nella croce del nimbo ne ho viste moltissime, tutte date a Costantinopoli, quindi la cosa mi suona un po' nuova... però sono tutt'altro che ferrato sul X-XI secolo, quindi attendiamo pareri più competenti... magari @Follis Anonimo può aiutarci... Cita
Arthas Inviato 20 Dicembre, 2016 #3 Inviato 20 Dicembre, 2016 Questo esemplare non è un imitazione normanna, di quelle forse coniate a Bari, a breve uscirà il terzo volume delle monete bizantine in Italia (Byzantine coinage Italy vol.III) edito da Alberto D'Andrea dove ci sarà un interessante capitolo dedicato a queste emissioni. Spoiler Spoiler 1 Cita
sforza Inviato 6 Gennaio, 2017 #5 Inviato 6 Gennaio, 2017 (modificato) Buonasera. L'esemplare illustrato, come già giustamente fatto notare, non è una imitazione normanna dei follari anonimi, coniati in Italia meridionale ma, bensì, un esemplare "regolare" della zecca di Costantinopoli. Preciso che gli esemplari che si presume (ci tengo a sottolineare) essere stati coniati in Puglia, sono degli imitativi dei follari di classe B che presentano delle caratteristiche peculiari: viso ovale, anche in forte rilievo, ma senza tratti somatici; capelli a "parrucca" appena appoggiata al capo; lettere al rovescio rozze, spesso non leggibili, simili a grandi I; raramente sono di tondello integro, spesso tosati o di forma ottagonale. Giuseppe Ruotolo, apprezzato studioso di monete pugliesi, ritiene possibile, in un suo interessante studio, che queste monete fossero coniate presso Canosa ("La monetazione normanna anteriore all'istituzione del regno di Sicilia", in "Collana di studi numismatici, I - Atti del 1° convegno di numismatica"), tenutosi a Bari nel 2008. I cinque pallini non sono elemento discriminante in quanto presenti sia sulle monete di emissione regolare della zecca di Costantinopoli sia nella maggior parte (non su tutti, in realtà) degli esemplari imitativi coniati in Italia meridionale. Nella speranza di essere stato utile. Matteo Sforza Modificato 6 Gennaio, 2017 da sforza 1 Cita
Ospite Inviato 6 Gennaio, 2017 #6 Inviato 6 Gennaio, 2017 (modificato) Buonasera e scusate se mi intrometto nella discussione ma,vorrei approfittare delle vostre conoscenze,per derimere un mio dubbio "irrisolto" ,nonostante le mie ricerche.. Sono in possesso di questo follis anonimo di classe C, e mi chiedevo se le sigle ai lati del cristo"invertite"(anche le sigle in basso) rispetto alla norma, fossero comuni... Grazie Modificato 6 Gennaio, 2017 da morellino errore Cita
Poemenius Inviato 8 Gennaio, 2017 #7 Inviato 8 Gennaio, 2017 qua dobbiamo attendere il parere da chi ha maggiore dimestichezza con i follis anonimi Cita
Ospite Inviato 8 Gennaio, 2017 #8 Inviato 8 Gennaio, 2017 13 minuti fa, Poemenius dice: qua dobbiamo attendere il parere da chi ha maggiore dimestichezza con i follis anonimi Grazie .. Cita
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