Jump to content
IGNORED

Comprare dai professionisti.


Guest
 Share

Recommended Posts

"Quelli che ....." Io compro solo da professionisti. Così ho la perizia e non rischio nulla.

Così getto il classico sasso nello stagno e vediamo l'effetto che fa..........

Mi sono fatto un giro nel sito di un noto professsionista e ho notato che:

Una moneta al modico ( si fa per dire) prezzo di 990 euro, di provenienza Asta Lanz dove ha fatto 480 euro + diritti e senza IVA perchè acquistata da un professionista. Non dieci anni fa ma il 16 dicembre 2016.

Altra moneta in vendita a 2900 ex altra asta dove ha fatto 1700 nell'ottobre scorso.

e cosi discorrendo...

Volete proprio farvi "prenderein braccio" come si suol dire ?

Certo nessuno vi impedisce di strapagare le vostre monete, ci mancherebbe, e "contenti voi"...

Poi mi si potrà dire che non tutti i professionisti..... ce ne sono di quelli che s'accontentano di poco....eccetera....

Sulla prima moneta se avessi offerto 500 magari in prof. offriva 520 e così via. Poi la moneta l'avrebbe messa in vendita a 1500 ?

Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, rorey36 dice:

"Quelli che ....." Io compro solo da professionisti. Così ho la perizia e non rischio nulla.

Così getto il classico sasso nello stagno e vediamo l'effetto che fa..........

Mi sono fatto un giro nel sito di un noto professsionista e ho notato che:

Una moneta al modico ( si fa per dire) prezzo di 990 euro, di provenienza Asta Lanz dove ha fatto 480 euro + diritti e senza IVA perchè acquistata da un professionista. Non dieci anni fa ma il 16 dicembre 2016.

Altra moneta in vendita a 2900 ex altra asta dove ha fatto 1700 nell'ottobre scorso.

e cosi discorrendo...

Volete proprio farvi "prenderein braccio" come si suol dire ?

Certo nessuno vi impedisce di strapagare le vostre monete, ci mancherebbe, e "contenti voi"...

Poi mi si potrà dire che non tutti i professionisti..... ce ne sono di quelli che s'accontentano di poco....eccetera....

Sulla prima moneta se avessi offerto 500 magari in prof. offriva 520 e così via. Poi la moneta l'avrebbe messa in vendita a 1500 ?

D'altra parte un professionista deve camparci con le compravendite, quindi è inevitabile che ciò che vende a me l'abbia pagato molto meno.

Le opzioni son due: o i professionisti comprano (molto) sottocosto, o rivendono (molto) sovrapprezzo. E visto che trovare sottocosto nel XXI secolo di internet è dura per tutti, basta far due più due.

Poi certo, il professionista offre garanzie.

Per esempio, per monete particolarmente insidiose (come molti pezzi di Vittorio Emanuele III) ha senso non fidarsi a prenderli basandosi solo sulle proprie competenze se non si è delle linci con i falsi. E reputo il sovrapprezzo del professionista un giusto compenso per la garanzia dell'acquisto.

Il professionista a mio avviso è come un consulente, cui si ricorre in caso di necessità. Certo, se si fa fare tutto a lui rimane poco di divertente nella numismatica.

E dopo 20 anni si è ancora incompetenti come il primo giorno.

  • Like 3
Link to comment
Share on other sites


@Gallienus

In parte le do ragione. V.E.III è ricco di falsi.(personalmente non lo colleziono anche se qualche esempio ce l'ho).

Ma se compro un Fascione all'asta di Rauch, o di Lanz, o di Kunker e poi mi salvo la pagina confezionandomi una perizia "fai da te", e la moneta l'ho pagata di meno che comprando la stessa moneta dal professionista ( che poi magari scopro che l'ha comprata all'asta da uno dei tre che ho citato) non sono un masochista.

Io collezione, tra le altre stranezze molto particolari ( ma così mi diverto di più che a raccogliere tutte le date e le zecche del  20 cent. di V.E.II) talleri e medaglie delle Sedi Vacanti di area tedesca. Spesso faccio un'offerta in asta e poi scopro che sono stato superato di uno scatto. E su mashop ritrovo l'oggetto proposto in vendita, guarda caso, sempre dallo stesso commerciante ( non faccio nomi...Loebbers) al 50 % in più. Ovviamente non glielo compro così come ,vedo, non glielo compra nessun altro a quel prezzo. Finirà per stancarsi e lasciarmene qualcuno ?

Un giorno ho letto proprio qui sul forum di un tale che non vedeva l'ora di ricevere le monete comprate all'asta "per portarle a periziare". Certo che di comici involontari in giro ce ne sono...oh se ce ne sono.

Buon 2017 e buone monete a Lei e a tutti i lamonetiani.

Link to comment
Share on other sites

9 minuti fa, rorey36 dice:

@Gallienus

In parte le do ragione. V.E.III è ricco di falsi.(personalmente non lo colleziono anche se qualche esempio ce l'ho).

Ma se compro un Fascione all'asta di Rauch, o di Lanz, o di Kunker e poi mi salvo la pagina confezionandomi una perizia "fai da te", e la moneta l'ho pagata di meno che comprando la stessa moneta dal professionista ( che poi magari scopro che l'ha comprata all'asta da uno dei tre che ho citato) non sono un masochista.

Io collezione, tra le altre stranezze molto particolari ( ma così mi diverto di più che a raccogliere tutte le date e le zecche del  20 cent. di V.E.II) talleri e medaglie delle Sedi Vacanti di area tedesca. Spesso faccio un'offerta in asta e poi scopro che sono stato superato di uno scatto. E su mashop ritrovo l'oggetto proposto in vendita, guarda caso, sempre dallo stesso commerciante ( non faccio nomi...Loebbers) al 50 % in più. Ovviamente non glielo compro così come ,vedo, non glielo compra nessun altro a quel prezzo. Finirà per stancarsi e lasciarmene qualcuno ?

Un giorno ho letto proprio qui sul forum di un tale che non vedeva l'ora di ricevere le monete comprate all'asta "per portarle a periziare". Certo che di comici involontari in giro ce ne sono...oh se ce ne sono.

Buon 2017 e buone monete a Lei e a tutti i lamonetiani.

 

Ciao rorey, io la penso come @Gallienus. Personalmente compro da commercianti per due motivi: il primo è che ancora non me la sento di navigare sempre in solitaria, non ritenendo di avere ancora quelle competenze che si formano negli anni e che permettono di andare, se non a colpo sicuro, quasi; il secondo è che mi sento maggiormente tutelato per quanto riguarda gli aspetti legislativi (cosa non secondaria per le antiche).

Infine, ammetto di non essere un assiduo frequentatore di aste (le uso solo per procurarmi i libri, che dai commercianti costano sempre uno sproposito), però ho notato che spesso e volentieri tra prezzo battuto, diritti, spedizioni, assicurazioni e compagnia, alla fine un pezzo comprato in asta ad apparente buon prezzo risulta essere ben più chiaro di quello preso dal commerciante.

Immagino poi che molto dipenda da commerciante a commerciante..

Edited by Afranio_Burro
Link to comment
Share on other sites


Ma sai alla fine se guardi anche su alcune aste Italiane gli stessi proprietari comprano fuori e poi le propongono sulle proprie a prezzi del 40/50 percento in più...

Io credo che di alcune monete non ce ne siano affatto e parlo di pezzi praticamente unici e invece di altre che sono e continuano ad apparire molto facilmente sul mercato.

Sulle prime i prezzi possono se ci si riesce a metter le mani anche esosi, ma sulle altre come dici non so se ad oggi sia conviente regalare soldi.

Link to comment
Share on other sites


mah...io posso dire che al giorno d'oggi l'offerta di certo non manca e a meno di

pezzi rarissimi o conservazioni eccelse per la tipologia,si trova sempre cosa

acquistare.I meccanismi delle aste penso li conoscano in molti(almeno quelli che vi

partecipano più assiduamente),quindi inutile puntare il dito su questo e quel commerciante.

Ammesso(ed è un dato di fatto)che le conservazioni non migliorano con il tempo(come può

accadere con il vino😬),qual'è il margine che si può attribuire a commercianti o titolari di case d'asta?

Dov'è il loro giusto guadagno?

Nel comprare grandi lotti?Nel sottostimare le monete altrui?Nell'offrire un servizio(garanzia autenticità

e perizia)?

E' semplicemente un lavoro come molti altri,si può scegliere di acquistare in autonomia,con tutte le

competenze del caso,oppure pagare un sovrapprezzo per competenza,reperibilità di una specifica moneta

o per garanzia di acquisto.

Questa è una scelta personale che per ovvi motivi non può essere condivisibile a 360°,quindi ognuno faccia

la propria scelta in base a competenze e portafoglio.Anche l'esperienza e correttezza pagano,lo sanno bene sia

acquirenti che venditori,quindi l'acquisto di una moneta deve essere ben opulato,altrimenti rimane solo

da acquisire slab certificati ed universalmente(almeno per monete Americane)accettati,ma a quel punto

tanto vale comperare qualsiasi cosa piaccia...lingotti,diamanti ecc....

 

Link to comment
Share on other sites


Supporter
23 ore fa, rorey36 dice:

"Quelli che ....." Io compro solo da professionisti. Così ho la perizia e non rischio nulla.

Così getto il classico sasso nello stagno e vediamo l'effetto che fa..........

Mi sono fatto un giro nel sito di un noto professsionista e ho notato che:

Una moneta al modico ( si fa per dire) prezzo di 990 euro, di provenienza Asta Lanz dove ha fatto 480 euro + diritti e senza IVA perchè acquistata da un professionista. Non dieci anni fa ma il 16 dicembre 2016.

Altra moneta in vendita a 2900 ex altra asta dove ha fatto 1700 nell'ottobre scorso.

e cosi discorrendo...

Volete proprio farvi "prenderein braccio" come si suol dire ?

Certo nessuno vi impedisce di strapagare le vostre monete, ci mancherebbe, e "contenti voi"...

Poi mi si potrà dire che non tutti i professionisti..... ce ne sono di quelli che s'accontentano di poco....eccetera....

Sulla prima moneta se avessi offerto 500 magari in prof. offriva 520 e così via. Poi la moneta l'avrebbe messa in vendita a 1500 ?

ma perché invece di andare a fare i conti in  tasca( sbagliati per di più) al noto professionista, non te la sei comprata in asta la moneta?

  • Like 3
Link to comment
Share on other sites


I  conti in tasca al professionista non sono sbagliati. Compra a 480 + diritti senza IVA e vende a 990. Dov'è che ho sbagliato . Può chiedere anche 10.000 se crede e se trova il pollo buon per lui.  ( cfr. le discussioni su nota casa d'aste e commerciante che inizia con B. )

La discussione l'ho aperta perchè ho guardato le offerte di un professionista e ho visto i prezzi e anche la provenienza delle monete in vendita.

Non ho comprato in asta la moneta perchè quella già ce l'avevo. Visti i prezzi di certi professionisti lascio che le monete da loro le comprino gli altri.  Non mi piace farmi del male.

Poi ci sono anche professionisti onesti, non lo metto in dubbio. Posso criticare certi comportamenti, senza che intervenga il "mutuo soccorso commercianti di monete" a criticare me perchè critico ?

Link to comment
Share on other sites

mi meraviglia una discussione del genere, è arcinoto che il commerciante o negoziante, ci guadagna, magari + o - onestamente, è naturale, vuoi dalle monete ai quadri, a tanti altri oggetti + o meno antichi, è il suo mestiere. Io quando compero un oggetto perché mi piace sono disposto a pagarlo il prezzo che mi viene offerto (salvo mercanteggiare al modo orientale) poi se dovessi rivenderlo, sono consapevole che mi verrà valutato la metà  di quanto l'ho pagato. da CHE MONDO è MONDO è SEMPRE STATO COSì

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites


Supporter
39 minuti fa, rorey36 dice:

I  conti in tasca al professionista non sono sbagliati. Compra a 480 + diritti senza IVA e vende a 990. Dov'è che ho sbagliato . Può chiedere anche 10.000 se crede e se trova il pollo buon per lui.  ( cfr. le discussioni su nota casa d'aste e commerciante che inizia con B. )

La discussione l'ho aperta perchè ho guardato le offerte di un professionista e ho visto i prezzi e anche la provenienza delle monete in vendita.

Non ho comprato in asta la moneta perchè quella già ce l'avevo. Visti i prezzi di certi professionisti lascio che le monete da loro le comprino gli altri.  Non mi piace farmi del male.

Poi ci sono anche professionisti onesti, non lo metto in dubbio. Posso criticare certi comportamenti, senza che intervenga il "mutuo soccorso commercianti di monete" a criticare me perchè critico ?

e senza IVA....

Link to comment
Share on other sites


9 minuti fa, alfred dice:

mi meraviglia una discussione del genere, è arcinoto che il commerciante o negoziante, ci guadagna, magari + o - onestamente, è naturale, vuoi dalle monete ai quadri, a tanti altri oggetti + o meno antichi, è il suo mestiere. Io quando compero un oggetto perché mi piace sono disposto a pagarlo il prezzo che mi viene offerto (salvo mercanteggiare al modo orientale) poi se dovessi rivenderlo, sono consapevole che mi verrà valutato la metà  di quanto l'ho pagato. da CHE MONDO è MONDO è SEMPRE STATO COSì

Non vedo perchè meravigliarsi per la discussione.

Ripeto : l'ho aperta perche molti dicono che comprano solo da commercianti per essere garantiti. Affari loro.

Così ho guardato le offerte di un noto commerciante e ho notato quello che poi ho scritto. Potete essere d'accordo oppune no. Si discute e  mi pare che quello che ho scritto abbia trovato d'accordo un discreto numero di persone visti i mi piace raccolti.

 

Link to comment
Share on other sites

Secondo me rorey guardi la cosa dal punto di vista sbagliato.

vero è che se compero una moneta da un'asta devo avere un grande ricarico, visto che il socio di maggioranza (Stato italiano) si porta via una bella fetta dell'utile (molto gentilmente però ci lascia tutte le perdite, così, per non infierire)

In ogni caso l'errore, a mio avviso, è che tu parti dal presupposto che una moneta che per te vale 100 valga per tutti la stessa cifra. Le monete non sono patate, caffè o altri beni che hanno valori di mercato ufficiali.

basta scorrere le pagine di coinarchives o di altri motori di ricerca per vedere prezzi di realizzo all'asta anche molto differenti per monete simili, se non addirittura identiche.

il nome del venditore, il contesto dell'asta, il periodo in cui viene fatta la vendita ecc influiscono molto sui realizzi.

e non dimentichiamoci che non tutte le monete, in asta, raggiungono cifre fuori mercato, anzi, a saper cercare ci sono esemplari con margini di utile, no ?

 

  • Like 3
Link to comment
Share on other sites


Personalmente non penso che sia esattamente il punto evidenziato da Roberto.

Credo che purtroppo se un collezionista fa un offerta e viene superato da un commerciante, il quale la rivende al doppio, gli girino un pochino le scatole.

Sono perfettamente d'accordo che un commerciante deve vivere, ma dov'è il confine tra lecito guadagno ed indebito profitto?

Facendo così non si rischia di tarpare le ali ai piccoli che rappresentano il grosso del mondo numismatico ed abbassare la domanda facendo passare l'idea, che tanto in asta comprano solo i professionisti ed è meglio sperare nella baia?

BUON 2017

Edited by fabry61
Link to comment
Share on other sites


Continuo a essere convinto che mi si fraintenda.

Se io commerciante compro ad un'asta una moneta ad un buon prezzo e ritengo che valga di più di quanto l'ho pagata la metterò in vendita a quello che per me è il giusto prezzo.

Se so fare bene i miei affari è appunto questo che devo fare.  Comprare bene e vendere meglio.

La discussione , lo ripeto era per quelli che comprano solo da commercianti... eccetera. Ho guardato il listino di un commerciante e quello che ho visto non mi è piaciuto. Questo vale per i commercianti italiani e anche per quelli che vedo offrire le loro monete su mashop. Ho comprato monete su mashop quando ho ritenuto che i prezzi fossero giusti o anche meglio. E anche li di eccessi da qualche tempo se ne vedono anche troppi.

Anche il collezionista se sa quello che fa e quello che vuole cerca di comprare bene all'asta. Per non pagare poi il doppio dal commerciante, come ho scritto.

E' evidente che il collezionista inesperto e sprovveduto si rivolge al commerciante non sapendo gestirsi da solo. Pagherà perciò per il servizio ricevuto.

 

Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, Tinia Numismatica dice:

e senza IVA....

L'IVA alla casa d'aste no ma sul presso di vendita sì. Se il commerciante in questione fosse italiano, dovrebbe circa 220 euro allo Stato. Considerati i diritti d'asta, il prezzo pagato e l'IVA di vendita rimane un utile di poco meno di 200 euro che non mi pare così eccessivo soprattutto su una merce non di necessità.

Se non si sa o non si ha tempo di aggiustare un tubo che perde, si dovrà chiamare un idraulico e pagare il servizio!

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites


11 minuti fa, Littore dice:

L'IVA alla casa d'aste no ma sul presso di vendita sì. Se il commerciante in questione fosse italiano, dovrebbe circa 220 euro allo Stato. Considerati i diritti d'asta, il prezzo pagato e l'IVA di vendita rimane un utile di poco meno di 200 euro che non mi pare così eccessivo soprattutto su una merce non di necessità.

Se non si sa o non si ha tempo di aggiustare un tubo che perde, si dovrà chiamare un idraulico e pagare il servizio!

Il mio scopo non era di fare i conti in tasca al commerciante. 

Per l'ennesima volta : La discussione , lo ripeto era per quelli che comprano solo da commercianti... con quel che segue.

Passo e chiudo.

Link to comment
Share on other sites

4 minuti fa, rorey36 dice:

Per l'ennesima volta : La discussione , lo ripeto era per quelli che comprano solo da commercianti... con quel che segue.

Passo e chiudo.

Il succo del discorso è che se si compra dal commerciante per certe monete si paga molto di più che all'asta.. probabilmente @rorey36 ci vuole soltanto invitare a fare più attenzione e a valutare più canali di acquisto e non solo quello dei commercianti a prescindere.

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites


13 minuti fa, david7 dice:

Il succo del discorso è che se si compra dal commerciante per certe monete si paga molto di più che all'asta.. probabilmente @rorey36 ci vuole soltanto invitare a fare più attenzione e a valutare più canali di acquisto e non solo quello dei commercianti a prescindere.

 

Eppure, dalla mia personale esperienza eh, ritengo che non sempre sia così. Fino ad oggi, ho potuto vedere che in asta avrei speso, tra una cosa e l' altra, praticamente quanto dal commerciante (premesso che ogni asta fa discorso a sé, magari una volta quel pezzo non lo vuole nessuno e la volta dopo lo vogliono in 10) se non di più, senza avere quel servizio ulteriore cui faceva riferimento Gallienus. E' vero che molti commercianti ricaricano molto sulle monete, ma in quel caso basta non comprarci e ciaone. Viviamo nell' era di internet, in 5 minuti possiamo avere a disposizione decine o centinaia di dati relativi ai prezzi delle monete, io stesso all' ultimo Veronafil giravo con coinarchives perennemente aperto :)

Quindi condivido il pensiero secondo cui non bisogna comprare in maniera acritica dal commerciante, ma non sono del tutto d' accordo quando si afferma che le aste rappresentino sempre un' occasione migliore

Edited by Afranio_Burro
Link to comment
Share on other sites


Discussione spinosa e che potrà dare fastidio, ma è assolutamente legittimo esporre il proprio parere, tanto più che è motivato con degli esempi concreti e non si tratta di un attacco diretto ai commercianti, quanto piuttosto un invito a guardarsi intorno, prima di effettuare acquisti importanti.

Il commerciante DEVE ottenere un mark up sulla vendita, ovviamente. Qual è il giusto ricarico? Probabilmente non sta a noi dirlo, nè ad imporlo, però... in un mercato perfetto (CHE NON ESISTE) sarebbe lo stesso a fare il prezzo, ma non è così.

Di fronte a prezzi di vendita (a mio modesto avviso troppo alti) ho sentito le seguenti giustificazioni:

1. in Italia, le imposte sono più alte, quindi i prezzi sono più alti  - obiezione: ma se in un altro paese il livello dei prezzi è generalmente più alto perchè non lo è per le monete?

2. in Italia, c'è una maggiore richiesta per quella determinata moneta, quindi il prezzo sale; è la normale legge della domanda e dell'offerta - obiezione: la "normale" legge della domanda e dell'offerta è valida in un mercato perfettamente trasparente, con massima diffusione di informazioni condivise, con adeguata diversificazione dei punti di vendita per ogni singola tipologia di canale e localizzazione degli stessi e perfetto equilibrio fra domanda ed offerta che non crei eccesso, nè carenza di offerta e senza possibilità di difendere dal mercato stesso i prezzi di vendita. E' così? Certamente no e non solo in numismatica

3. in Italia, c'è una minore richiesta per quella determinata moneta, quindi il prezzo sale per potere supplire alla scarsità di introiti dovuti alla vendita ed al rischio di impresa ed all'impossibilità di sfruttare economie di scala (magari non detta esattamente in questi termini) - obiezione: ho sentito citare le opzioni 2 e 3, palesemente contraddittorie, dalle stesse identiche persone (!) e ho detto persone,  non categorie! Fra tutte, per altro, questa è la motivazione più plausibile. 

 

Detto questo, se è vero come è vero che la legge della domanda e dell'offerta è assolutamente inapplicabile per determinare la formazione dei prezzi, è altrettanto vero che incide eccome sulle vendite. Quante volte abbiamo visto la stessa moneta rimanere invenduta? Qui sì che appare chiaro come il prezzo di vendita sia sproporzionato alla richiesta, ma è una scelta del commerciante (e non sto certo parlando solo di monete...).

A questo punto, sarà una scelta (assolutamente legittima) del commerciante quella di applicare prezzi alti (ho detto alti, non sbagliati, chiariamo subito) che potrà essere vincente (maggiori ricavi) o perdente (mancata vendita).

L'unica cosa che sarà difficile accettare, per noi acquirenti, sarà ascoltare le lamentele di un commerciante che non riesce a vendere una data moneta, dopo averla proposta ad un prezzo nettamente superiore rispetto ad un altro commerciante o ad un altro canale di vendita.

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites


Supporter
1 ora fa, luke_idk dice:

 

Di fronte a prezzi di vendita (a mio modesto avviso troppo alti) ho sentito le seguenti giustificazioni:

1. in Italia, le imposte sono più alte, quindi i prezzi sono più alti  - obiezione: ma se in un altro paese il livello dei prezzi è generalmente più alto perchè non lo è per le monete?

 

 

.

Un po' di tempo fa giocava a nostro sfavore, come commercianti, il fatto che le aliquote IVA applicate sulle monete, soprattutto in germania e austria erano al di sotto della metà di quelle applicate in Italia e lo stesso valeva, in maniera minore, per le tasse relative, quindi il tuo discorso generalizzante non ha senso...

Link to comment
Share on other sites


Poi, se volessimo "fare a capirci" sarebbe meglio, credo. 

Vediamo allora di fare un esempio che si ricollega a quanto detto da rorey.

Moneta che possiedo; due diversi commercianti:

1. conservazione SPL/qFDC (anche se non mi interessa la conservazione e per certe monete ha poco senso, a mio parere) - prezzo 40 euro

2. diverse monete in conservazione attorno al BB con peso e diametro dichiarati da catalogo (assolutamente non attinenti con i dati reali della moneta)  - prezzo 50 euro.

Cosa dice Rorey: perchè mai non dovrei guardarmi in giro?

Link to comment
Share on other sites


Supporter
2 ore fa, luke_idk dice:

Come se il livello di prezzi fosse determinato esclusivamente dal differenziale di imposta sul valore aggiunto... 

non esclusivamente, ma anche quello collabora...una volta i tedeschi avevano l'IVA ( o VAT) al 7% sulle monete e noi Italiani al 19 o 20%...vedi un po' te su una moneta da 1000 euro quanta differenza fa di prezzo di rivendita e quanto resta a ciascuno dei due...ora fai lo stesso discorso applicando le relative aliquote di tassazione e vedi dove arrivi......poi, se uno ha il dente avvelenato con i commercianti perché ci si è trovato male o perché è convinto che chi fa questo mestiere dovrebbe non guadagnarci su quello che vende, oppure perché è convinto ( di solito a torto) di essere perfettamente in grado di badare a se stesso, allora queste sono delle personalissime quanto sbagliate convinzioni  ed è bene lasciargliele...probabilmente il suddetto è anche uno di quelli convinti che è meglio comprare dal privato e senza tanti documenti perché tanto non servono altro che a spendere di più e a essere schedati come compratori..salvo poi piangere a calde lacrime e chiedere l'aiuto dei suddetti professionisti tutti ladri per recuperare quello che , giustamente, gli è stato sequestrato perché di presunta provenienza illecita...

e tutto questo nel 2017...andiam bene....

 

Link to comment
Share on other sites


Supporter
2 ore fa, luke_idk dice:

Poi, se volessimo "fare a capirci" sarebbe meglio, credo. 

Vediamo allora di fare un esempio che si ricollega a quanto detto da rorey.

Moneta che possiedo; due diversi commercianti:

1. conservazione SPL/qFDC (anche se non mi interessa la conservazione e per certe monete ha poco senso, a mio parere) - prezzo 40 euro

2. diverse monete in conservazione attorno al BB con peso e diametro dichiarati da catalogo (assolutamente non attinenti con i dati reali della moneta)  - prezzo 50 euro.

Cosa dice Rorey: perchè mai non dovrei guardarmi in giro?

vediamo di farli attinenti gli esempi, perché da questo non si capisce nulla....uno ti ha proposto un qfdc a 40 euro, l'altro un bb a 50...quanto ha pagato ognuno per acquistare le sue monete?

certamente che ti devi guardare intorno, ma devi anche fare confronti su basi compatibili, e sulle medie, non su un dato spot....

 

 

Edited by Tinia Numismatica
Link to comment
Share on other sites


Sinceramente... come acquirente deve fregarmene qualcosa di quanto hanno pagato loro la moneta, al momento in cui devo acquistare io? Loro sono liberi di chiedere quello che vogliono ed io di acquistare o meno. non dico contrattare perché non lo sopporto; se il prezzo mi va bene ok, altrimenti amici come prima (certo, se mi spacciano dati ponderali inattendibili mi irrito anche, ma lasciamo perdere). Di questo sta parlando rorey. E da qui deriva il consiglio di guardarsi intorno e mica solo fra canali diversi, ma anche fra professionisti diversi. E secondo te, ti devo riportare tutti i dati che ho confrontato? È proprio quella la differenza fra esempio ed analisi. Le analisi le faccio per sapere dove andare a cercare prima; gli esempi per chiacchierare qui. Non mi interessa fare propaganda; non ho interessi economico/commerciali. La discussione nasce dal punto di vista del collezionista

Sent from my GT-I9105P using Lamoneta.it Forum mobile app


Link to comment
Share on other sites


Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...
 Share

×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.